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Full text of "Conchigliologia vivente marina della Sicilia e delle isole che la circondano; opera letta in più sedute all'Accademia Gioenia di scienze naturali dal l. driettore .."

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VIVENTE MARINA 


E DELLE ISOLE CHE LA CIRCONDANO 
OPERA 
LETTA IN PIÙ SEDUTE ALL’ACCADEMIA GIOENIA DI SCIENZE NATURALI 
DAL 1° DRIETTORE DI ESSA 
PROF. CAV. ANDREA ARADAS 


E DAL SOCIO CORRISPONDENTE 


CAV. LUIGI BENOIT 


CATANIA 
STABILIMENTO TIPOGRAFICO DI C. GALATOLA 


NEL Ry: OSPIZIO DI BENEFICENZA 


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Estratta dagli Atti dell’ Accademia Gioenia di Scienze Naturali 
Serie II Vol. VI. 


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JNTRODUZIONE 


I rapidi progressi che in questi ultimi tempi ha 
fatto la malacologica scienza; la immensa copia di 
osservazioni di cui si è arricchita; il grande nu- 
mero, e, possiam dire ancora prodigioso, delle 
specie nuove che sono state descritte; e, quel che 
è più, la necessità di istituire i più esatti confronti 
tra le specie conosciute in rapporto ai luoghi in 
cui vivono , e alle condizioni varie sotto le quali 
la loro vivenza si manifesta, svolgesi e conservasi; 
che è tutto dire, l’ interesse che deve inspirare lo 
studio della loro geografica distribuzione; tutto ciò 
ha fatto oggi, assai più che perlo passato, sentire 
vivamente il bisogno delle ricerche malacologiche 
topografiche, essendochè per tale opera, o meglio, 
per quella di più malacologi ad un tempo, le sco- 
verte già fatte meglio si assodano , le nuove più 
facili si rendono, molti errori correggonsi, il pa- 

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trimonio della scienza s’impingua, e, se cì si per- 
metta il dirlo, si netta e si depura. Questo bisogno 
di topografici lavori si fa tanto più forte e vivo, in 
quanto che, da un lato la somma delle conoscen- 
ze, tropp’ oltre cresciuta, esige diviso e fraziona- 
to il lavoro intellettuale, e dall’ altro non a tutti è 
dato queste innumerevoli conoscenze disporre ed 
ordinare; anzi a noi pare, che non molti sian quei 
naturalisti che sappian raccogliere e descrivere i 
fatti, pochi coloro che riescano nell’ ordinarli, e 
pochissimi quelli cui sia concesso il talento di as- 
sommarli, unificarli e sintetizzarli. 

Di quanto si è detto troviamo le prove nei va- 
rì lavori topografici malacologici che sono stati in 
questi ultimi tempi pubblicati e che riguardano i 
mari europei e principalmente il Mediterraneo, non 
volendo citare quelli che spettano ad altri mari. 
E questi stessi di cui farem cenno son molti e 
molto pregevoli, perchè destinati a formare la Fau- 
na mediterranea, che delle altre non è meno im- 
portante. 

Così, attenendoci a’ più recenti : nel 1860 il 
Petit de la Suassaye pubblicò il catalogo delle con- 
chiglie delle Coste del Mediterraneo, e nel 1865 
ha dato poi quello delle conchiglie dei mari di 
Europa. Nel 1860 Jeffreys e Capellini resero di ra- 
gion pubblica il catalogo di quelle delle Coste del 
Piemonte; nel 1864 diede alla luce la fauna adria- 
tica il Sars, ed il Weinkauff numerò quelle che vi- 
vono nelle Coste di Algeri nel 1862, e nel 1867 e 
1868 diede il catalogo di quelle del Mediterraneo. 
Nel 1866 Brusina descrisse i molluschi della Dal- 
mazia; nel 1868 Hidalgo fornì ilcatalogo delle con- 
chiglie delle Coste di Spagna; e finalmente nel 1869 


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Apellius pubblica il catalogo delle conchiglie del 
mare Tirreno, e Tapparone quello delle conchiglie 
del Golfo della Spezia. 

Fermandoci dopo ciò un istante sui lavori mala- 
cologici siciliani, possiamo anzi tutto affermare, che 
di tutti gli animali che popolano l Isola nostra e i 
suoi mari, i molluschi son quelli che più degli al- 
tri hanno attirato l’attenzione dei naturalisti no- 
strali, ed intorno ad essi molti lavori ci abbiamo, 
i quali, abbenchè pregevoli ed interessanti, tutta- 
via non hanno dato un risultato scientifico lumino- 
so per esser poco conosciuti, essendo stati pub- 
blicati in giornali ed opere periodiche poco diffu- 
se, in brochures e ristretti articoli, facilmente disper- 
dibili, e, quel che è più, senza quell’ordinamento 
e, diremo ancora, senza quella fusione scientifica, 
che sola può far risaltare la loro importanza e la 
loro utilità. 

Vero è, che | opera del Philippi potrebbe si- 
no ad un certo punto riguardarsi come un lavoro 
pressochè completo per i tempi in cui fu scritta , 
perchè comprende la descrizione di tutti i mol- 
luschi della Sicilia, siano marini od estramarini, 
viventi o fossili, nudi o conchigliferi; ma per ciò 
stesso, cioè per essere molto estesa, e per esse- 
re stata redatta in poco tempo, è ben lungi dal- 
l’essere scevra di errori, di equivoci, di lacune 
e d’ imperfezioni; ma anche senza ciò, per essere 
scorsi più di trent’ anni dalla sua pubblicazione, 
e per le molte ricerche, osservazioni e scoverte 
che sono state fatte in seguito, il valore della men- 
tovata opera è scemato di molto e a tale ridotto da 
far sentire il bisogno di un lavoro novello, riguar- 
dante almeno le conchiglie tutte marine della Si- 


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cilia e delle isole ad essa adjacenti, poco ed in- 
completamente esplorate. E ciò è tanto più inte- 
ressante, in quanto che di tutti i naturalisti da noi so- 
pra citati, il solo Weinkauff quasi ha trattato delle 
conchiglie siciliane, e non completamente può dirsi. 

Or a ciò da molti anni siamo stati intesi con 
ardore e con non ordinaria perseveranza, e lo mo- 
strano apertamente le nostre pubblicazioni. Avvi 
addippiù, che l’ uno di noi (l’ Aradas ) trovavasi di 
avere scritto la conchigliologia dei mari etnei, che 
sebbene racchiuda la descrizione delle conchiglie 
che vivono nei mari dell’ Etna e nel Golfo di Ca- 
tania, tuttavia è molto estesa, perchè di tutte le spe- 
cie siciliane poche son quelle che ivi mancano , 
e quest opera fu presentata alla sezione zoologica 
della 4.° riunione della Società Italiana di scienze 
naturali. L’ altro (il Benoit) aveva compilato un cata- 
logo generale delle conchiglie marine della Sicilia: 
e tutto era pronto perchè i nostri lavori fossero re- 
si di ragion pubblica, quando ad entrambi, spinti 
dal desiderio di fare opera migliore, venne in pen- 
siero riunire in un corpo i risultati delle nostre ri- 
cerche e dei nostri studii, e fondere, per così di- 
re, i nostri lavori, per dar vita ad un solo, che 
riuscisse più esatto e più esteso. 

La nostra opera, non pretendiamo noi sia ta- 
le da soddisfare in quanto alla Sicilîa le esigen- 
ze della scienza nell’attualità: ma essa è però il 
frutto di lunghi anni di perquisizioni, di esami e 
di studio: e nel compilarla è il vantaggio soltanto 
della scienza che si è avuto in mira. Si è perciò 
che colla massima scrupolosità ed accuratezza ci 
siamo accinti a scriverla. Nei nostri dubbii non 
siamo stati ritrosi a ricorrere ai consigli di uomi- 


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ni che seggono in alto sulla piramide scientifica, 
e dei quali i suggerimenti abbiam tunuto in gran 
pregio, senza però ciecamente sottoporci all’ auto- 
rità altrui. Abbiamo tolto le mosse, ov’ era il bisogno 
di rettificare, dal correggere i nostri pria che gli 
sbagli altrui. L'ordine da noi tenuto è quello se- 
guito dal sig. Philippi, colle aggiunte però e le 
modificazioni che l’ attualità della scienza ha do- 
vuto esigere. In quanto ai moltissimi generi crea- 
ti in questi ultimi tempi, varii dei quali si pos- 
sono riguardare, se non altro, come superflui, ci 
siamo attenuti ai più generalmente ammessi, per- 
chè sopra meno equivoci e più recisi caratteri po- 
sati. Avversi a far delle specie nuove senza una 
netta ed indubia specifica caratteristica, quelle che 
come distinte presenteremo, crediamo esserle in 
fatto, le nostre determinazioni essendo state pre- 
cedute da maturo esame e da ogni maniera di 
confronti. Abbiamo data la pubblicità che non si 
avevano alle specie scoverte dai malacologi sicilia- 
ni, quasi del tutto ignorate, e restituiti ad alcune 
i nomi che loro furono imposti dai primi scopritori. 
Infine nulla si è trasandato per dare alla nostra 
opera un carattere d’importanza capace di attirare 
l’attenzione. dei naturalisti, se non altro, per for- 
marne argomento di esame e di giudizio. 


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Libri consultati nella redazione 
del presente lavoro ed in esso citati. (*) 


Acton Guglielmo — Ricerche conchiologiche — Napoli 1855. 

Allery T. Marchese di Monterosato — Description d’espèces nou- 
velles de la Mediterranée — Journal de Conchyologie, Juillet 
—- Paris, annèe 1869. 

— Testacei nuovi dei mari di Sicilia — Palermo anno 1869. 

Amato Andrea — Descrizione di una nuova specie di conchiglie 
di Sicilia, di spettanza al genere Rissoa di Freménville — 
Atti dell’accademia Gioe ia—ser. 1.*, vol. XIX.°, anno 1842. 

Appelius — Le conchiglie del Mar Tirreno — Bullettino Malacolo- 
gico italiano diretto dal Dr. Gentiluomo — Pisa — 1869. 

Aradas Andrea — Descrizione di una nuova specie del gen. Tur- 
ritella — Giornale del Gabinetto Gioenio. — 1842. 

— Sulla collezione malacologica del chiariss.® Demenico Testa 
da Palermo — Articolo seguìto dalla descrizione di una nuo- 
va conchiglia fossile dei dintorni di Messina — Catania 1842. 

— Cenno di due generi malacologici non riportati finora come 
siciliani — Atti Gioenii, serie 2.*, vol. 2.°, pag. 435. — 
1845. 

— Osservazioni ed aggiunte alla Fauna dei molluschi della Si- 
cilia del Philippi — Parte 1.° — Atti Gioenii, ser. 2.°, vol. 3.°, 
pag. 411 — 4846. 

— Descrizione di una nuova conchiglia fossile di Sicilia — Atti 
Gioenii, ser. 2.*, vol. 2.°, pag. 437. 

— Memorie di Zoologia siciliana — Memoria 1.° — Descrizione di 
varie specie nuove di conchiglie viventi e fossili della Si- 
cilia — Atti Gioenii, serie 2.*, vol. 3.°, pag. 223 — Me- 
moria II.° — Continuazione della descrizione di varie spe- 
cie malacologiche nuove per la Sicilia — Atti Gioenii, serie 
2.5, vol. 3.°, pag. 232 — Memoria III.* — Descrizione di 
alcuni molluschi nudi della Sicilia — Atti Gioenii, serie 2.*, 
vol. 4.°, pag. 107. —1847. 


-_ (*) Qui vengono soltinto indicate alcune delle opere da noi consultate, quelle, 
cioè, che vengono citate, e che hanno attinenza alla malacologia del Mediterraneo , 
principalmente quelle degli Italiani. 
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— Descrizione delle conchiglie fossili di Gravitelli nto Mes- 
sina — Atti Gioenii, serie 2.*. vol. 4.9, pag. . — 1847. 

— Descrizione di una nuova specie del genere uni inserita 
nella Monografia delle specie siciliane di questo genere Lp 
prof. Carmelo Maravigna — Atti Gioenii, serie 2.*, “voli Da 
pag. 179. — 1850. 

— Monografia del genere Coronula, seguìta dalla descrizione di 
alcune nuove specie di conchiglie siciliane — Atti Gioenii , 
serie 2.*, vol. 9.°, pag. 67. — 1854. 

—- Descrizione di una nuova Specie del gen. Cerithiopsis — Atti 
Gioenii serie 3.° vol. 

— Catalogo delle (oggi fossili di Nizzeti, inserito nell’ ope- 
ra del sig. Lyell che porta per titolo — Le lave del Monte 
Etna formate sopra ripidi pendii (Transazioni filosofiche di 
Londra). 

— Deserizione di una nuova specie del genere Coronula dedicata 
alla illustre Università Carolina di Lund in Norvegia — Letta 
all’ Accademia Gioenia nella seduta del 6 Giugno 1868. 

-— Descrizione di una nuova specie del genere Triforis di De- 
shayes — Atti della Società italiana di scienze naturali — 
Vol. XII.°, fascie. 3.°, 1869. 

Aradas e Maggiore— Catalogo ragionato delle conchiglie. viventi 
e fossili di Sicilia, esistenti nelle collezioni del dott. A. Aradas 

e dell’ estinto Ab. D. Emiliano Guttadauro — Lavoro  di- 
veli principalmente a far conoscere le specie che vivono nel 
Golfo di Catania e nei dintorni di essa, col confronto allo 
stato fossile — Atti Gioenii, 1.° serie, vol. XV.°, pag. 47, 
e pag. 187 — Vol. XVI.°, pag. 49 — vol. XVII®, pag. 53 
e pag. 163 — Vol. XX.° pag. 101 e pag. 343 — Anno Î 840. 

— Monografia del genere Eulima del Sig. Risso per la Fauna 
Siciliana — Giornale del Gabinetto letterario dell’ Accademia 
Gioenia — T. VI.°, bimestre 3.° 

— Monografia del genere Ortostelis — Giornale del Gabinetto let- 
terario dell’ Accademia Gioenia T. VI.°, bimestre 3.° 

— Monografia del genere Maravignia — Giornale del Gabinetto 
Gioenio T. VI. ‘°, bimestre 3.° 

— Descrizione di due nuove specie siciliane del genere Trochus 
— Giornale del Gabinetto Gioenio T. VI.°, bimestre 3.° 

— Descrizione di due nuove specie di conchiglie spettanti al 
gen. Rissoa — Atti Gioenìi, 1.* serie, vol. XIX.°— 1842. 


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Aradas e Calcara — Monografia dei generi Thracia e Clavagella 
per servire alla fauna di Sicilia — Atti Gioenii, serie 1.2, 
vol. XI.°, pag. 109 — 1843. aa 

Aradas e Benoit— Nota su alcune conchiglie di Sicilia  pubbli- 
cate come nuove dal Prof. Carmelo Maravigna -- Atti della 
Società italiana di scienze naturali — Vol. XII.°, fascicolo 3.9, 
1869. 

— Osservazioni sopra alcune specie malacologiche pertinenti al 
genere Tritonium — Lette all’ Accademia Gioenia nella Seduta 
del 23 Aprile 1870—Atti Gioenii Vol. V.°, ser. 3.* 

— Nota sopra una nuova specie malacologica del genere. Mactra 
di Linneo — Lette all’ Accademia Gioenia nella Seduta del 
23 Aprile 1870 —Attì Gioenii ser. 3.°, Vol. IV.° 

Benoît Luigi — Ricerche malacologiche — Messina — anno 1843. 

Biondi Salvatore —Su alcune specie malacologiche siciliane — Atti 
Gioenii, serie 2.*, vol. X.°, anno 1856. 

— Descrizione di aleune specie malacologiche nuove, che vivo- 
no nel nostro littorale — Atti Gioenii, serie 2.°, vol. XIV.°, 
pag. 113 —— Anno 1858. 

— Descrizione di alcune specie malacologiche nuove che vivono 
nel nostro littorale — Memoria III." Atti Gioenii, ser. 2.*, 
Vol. XV.°, pag. 301 —- anno 1860. 

Bivona Bernardi Antonino — Nuovi generi e muove specie di 
molluschi — Effemeridi scientifiche e letterarie per la Sicilia — 
Palermo, Anno 1832. 

— Generi e specie di molluschi descritti dal Barone Antonino 
Bivona e Bernardi — Lavori postumi pubblicati dal figlio 
Andrea dottore in medicina, con note ed aggiunte — Pa- 
lermo, anno 1838. 

Bivona Andrea — Caratteri di un nuovo genere di Conchiglia 
appartenente alla sezione seconda della famiglia delle Con- 
chifere del sig. De Lamarck — Palermo 1838. 

Brocchi — Conchiologia fossile subappennina — Milano — 1814. 
Brugnoni Abate Giuseppe Antonino — Memoria sopra alcuni Pleu- 
rotomi fossili dei dintorni di Palermo — Palermo 1862. 
Brusina— Contribuzione della Fauna dei molluschi Dalmati — 

Vienna, 1866. 
Bullettino malacologico Italiano — 1868-70. 
Caillaud Frederie—Notice sur le Genre Clavagella — Magazin 


Loologique — 1842. 
* 


Calcara Prof. Pietro — Ricerche malacologiche — Palermo, 1839. 

— Monografia dei generi Clausilia e Bulimo, coll’ aggiunta di al- 
cune nuove specie di conchiglie siciliane, esistenti nella col- 
lezione della signora Teresa Gargotta in Salinas — Prima 
monografia — Palermo 1840. 

— Monografia dei generi Spirorbis e Succinea, seguita da alcu- 
ne nuove specie di conchiglie siciliane — Palermo — Gior- 
nale letterario, N. 226 — 1841. 

— Memoria sopra alcune conchiglie fossili rinvenute nella con- 
trada di Altavilla —- Palermo — 1841. 

— Descrizione dell'Isola di Ustica — Palermo — 1842. 

— Cenno topografico dei dintorni di Termini — Palermo , 1842 

— Cenno sui molluschi viventi e fossili della Sicilia, da servire 
di supplimento ed insieme di critiche osservazioni all’ ope- 
ra di R. A. Philippi — Palermo 1845. 

— Rapporto del viaggio scientifico eseguito nelle Isole di Lam- 
pedusa, Linosa e Pantelleria — Palermo, 1845. 

— Descrizione dell'Isola di Lampedusa — Palermo, 1847. 

— Descrizione dell’ Isola di Linosa — Palermo, 1851. 

Caniraine F. — Diagnoses ou descriptions succinetes de quel- 
ques expeces nouvelles de Mollusques qui feront partie de 
l’ouvrage — Malacologie Mediterraneenne et littorale — Ath. 
1835. 

— Malacologie Mediterraneenne et littorale, ou description des 
Mollusques qui vivent dans la Mediterranée, ou sur le con- 
tinent de l’Italie — Bruxelles — 1840. 

Caruana A. L. — Enumeratio ordinata Molluscorum Gaulo-Me- 
litensium — Of the late — M. Giuseppe Mamo — Malta 1867. 

Chenu — Manuel de conchyliologie — Paris — 1859. 

Costa Prof. Oronzio Gabriele — Osservazioni zoologiche sull’Iso- 
la Pantelleria — Annales des Sciences Naturelles ; Paris 
1828. 

— Note sur une nouvelle espèce de mollusques du genre Hiatel- 
la — Annales des Sciences Naturelles - Paris, 1828. 

-- Note sur la Carinaria vitrea, accompagnant un dessein fait 
d’aprés nature sur un individu vivant — Annales de Scien- 
ces Naturelles — Paris, 1829. 

— Catalogo sistematico e ragionato dei Testacei delle due Sici- 
cilie —- Napoli, 1829. 

— Catalogo dei Testacei viventi nel grande e piccolo mare di 


gi 


Taranto — Atti della R. Accademia delle Scienze di Napoli — 
1830. 

— Testacei microscopici viventi e fossili del Regno di Napoli — 
Corrispondenza zoologica diretta da 0. Costa — Anno 1.°, 
Napoli 1839. (In questo lavoro come appendice sta la de- 
serizione di varie conchiglie appartenenti ai generi Cerithium, 
Turbo, Buccinum, Rissoa ec. ) 

— Fauna del Regno di Napoli. 

— Osservazioni zoologiche fatte al littorale di Baja, Miseno e 
Cuma — Corrispondenza zoologica — Anno 1.°, vol. 1.°— 
Napoli, 1839. 

— Cenni sulla Fauna Siciliana — Corrispondenza zoologica —an- 
no 1.° — 1839. 

— Risultamenti del viaggio per le coste dell’ Adriatico e del Jo- 
nio, eseguito nella primavera del 1830, per disposizione del- 
la R. Aceademia delle Scienze di Napoli — Napoli 1843. 

Cristoforis Giuseppe ( De ) — Catalogus rerum naturalium in Mu- 
seo extantium— Parma, 1832. 

Delle Chiaje Prof. Stefano — Sunto di alcuni animali senza ver- 
tebre del Regno di Napoli — Napoli, 1824. 

— Memorie sulla storia e notomia degli animali senza vertebre 
del Regno di Napoli — Napoli, 1825-29. 

— Continuazione dell’opera del Poli-Testacea utriusque Siciliae, 
corumque historia et Anatome ec. — Parma e Napoli, 1828. 

— Testacea utriusque Sicilia ec. a Xaverio Josepho Poli illu- 
strata — Tom. III, et prostremus — Parma, 1835. 

Forbes Edward — Report of the Mollusca od Radiata of the - 
gean lea, and of their distribution considered as beating 
of Geology— In Rep. Brit. Assoc. — London, 1843. 

— Report of /gean invertebrata — 1844. 

Gioeni Cav. Giuseppe — Descrizione di una nuova famiglia di 
un nuovo gruppo di testacei — Napoli, 1783. 

Jeffreys John Gwyn— British Conchology. or an account of the 
Mollusca Which now inhabit the British Isles and the sur- 
rounding seas — London, 1869. 

— Norwegian Mollusca — From the Annals and Magazine of Na- 
tural History for June 1870. 

Feffreys, Carpenter e Wyville Tomson — Preliminary Report of 
the scientific exploration of the Deep Sea in h. m. Sur- 


e RI 


veyng — Vessel ’Porcupine’, during the summer of 1869 — 
London, 1870. 

Libassi P. Ignazio — Sopra alcune conchiglie fossili dei dintor- 
ni di Palermo — Memoria letta nella tornata del 1.° mag- 
gio 1859 all’ Accademia di Scienze e Belle Lettere di Pa- 
lermo — Palermo, 1859. 

Maravigna Prof. Carmelo — Memoires pour servire a 1’ Histoi- 
re naturelle de la Sicile — Quatrième mémoire — Catalogue 
methodique des mollusques qu'on trouve en Sicile — Paris 
chez G. B. Bailliere, 1838. 

— Description de plusieurs coquilles nouvelles — Reuve Zoo- 
logique de la Societé Cuvierienne — Paris, 1840. 

— Descrizione di una nuova specie di conchiglia siciliana viven- 
te — Pyrula Borbonica — Atti dell’ Accademia Gioenia, 1.* 
Ser., vol. XVIII.°, anno 1842. 

— Monografia delle specie del genere Pinna di Linneo alla Si- 
cilia appartenenti, per servire alla compilazione della di 
lei fauna — Atti Gioenii. Ser. 2.°, vol. VII.° anno 1850. 

— Descrizione di aleune nuove o poco conosciute specie di con- 
chiglie siciliane viventi — Atti Gioenii, Ser. 2.*, vol. VIII.® 
anno 1853 — (In questo lavoro il Maravigna riunisce tut- 
te le osservazioni da lui pubblicate nella Revue Zologique 
de Paris. 

Michaud — Description de plusieurs nouvelles espèces de coquil- 
les du genre Rissoa, lue a la Société Linnéenne de Lyon 
1830. 

Olivi Giuseppe (Abate) — Zoologia Adriatica , ossia, Catalogo 
ragionato degli animali del golfo e delle Lacune di Vene- 
zia, preceduto da una dissertazione sulla storia fisica e na- 
turale del golfo suddetto ec. - Bassano 1792. 

Payreaudeau B. C.— Catalogue descriptive et methodique des 
annelides et mollusques de l’ile de Corse — Vol. 1.°in 8.°— 
- Paris, 1826. 

Petit de la Soussaye— Catalogue des Mollusques testacés des 
mers d’ Europe — Paris 1869. 

Philippi Amando Rodolfo—Enumeratio Molluseorum Siciliae cum 
viventium tum in tellure tertiaria fossilium, quae in itine- 
re suo observavit — Vol. 1.° Berolini 1836 — Vol. secun- 
dum Halis Saxonum, 1844. 

— Osservazioni intorno alla Fauna dei Molluschi del Regno del- 


i 


le due Sicilie, ricavate da una lettera del sudetto Autore al Prof. 
Arcangelo Scacchi da Cassel in data del 2 novembre 1844. 

— Lettera dello stesso autore diretta al Prof. A. Aradas da Napoli 
in data del 13 gennaro 1840 -- Inserita nel Giornale Gioenio. 

Piraino Enrico Barone di Mandralisca — Monografia del gene- 
re Atlanta da servire per la Fauna siciliana — Palermo 1840. 

Poli Commendatore Saverio — Testacea utriusque Siciliae co- 
rumque historia et Anatome, tabulis aeneis illustrata — Vo- 
lum. II. in fol. — Parmae, 1791-95. 

Risso prof. A.— Histoire naturelle des principales productions 
de l Europe meridionale, et principalement de celles des 
environs de Nice, et des Alpes maritimes — Vol. V.°in8.° 
— Paris, 1826. 

Scacchi prof. Arcangelo — Lettera al signor Carlo Tarantini pro- 
fessore di Storia naturale nel R. Liceo di Catanzaro su va- 
rii Testacei napolitani — Napoli, anno 1832. 

— Osservazioni zoologiche — Napoli 1833. 

— Notizie intorno alle conchiglie ed a’ zoofiti fossili che si tro- 
vano nelle vicinanze di Gravina in Puglia — Articolo estrat- 
to dal XII.° e XIII.° fascicolo degli annali civili — An- 
no 1836. 

— Memoria sopra una specie di Clavagella che vive nel Regno 
di Napoli in 8.° con tavole— Antologia di scienze naturali, 
fasc. II.°, Marzo 1841. 

Sckwartz v. Molicestern Gustavo -- Uber die Familie der Ris- 
soiden II. Rissoa — Wien 1846. 

Sowerby -— Illustrated Index of british shelles, 1859. 

Tapparoni Canestri — Indice sistematico dei Molluschi Testacei 
dei dintorni di Spezia e del suo Golfo — Atti della Società 
Italiana di scienze naturali — Vol. XII.° — Anno 1869. 

Testa Domenico — Due nuove specie di conchiglie rinvenute nei 
dintorni di Palermo— Giornale V Orèteo—N. 6, anno 1842. 

— Due nuove conchiglie — Articolo estratto dal Giornale la Fal. 
ce—N. 26 — Palermo — Anno 1845. 

Tiberi Dott. Nicola — Descrizione di alcuni nuovi testacei  vi- 
venti nel Mediterraneo — Napoli, anno 1855. 

— Testacea Mediterranea novissima — Journal de Conchyliologie — 
Tom. VI.°, Paris, Juillet, 1857. 

— Sur les espèces du genre Cassidaria qui vivent dans la Medi- 
terranée — Journal de Conchyliologie — Paris, année 


ui 


— Description d'une espèce nouvelle du genre Xenophora — Jour- 
nal de Conchyliologie — Paris, année. 

— Description d’espèces nouvelles de la mer Mediterranée—Jour- 
nal de Conchyliologie — Paris, année 1863. 

— Article de conchyliologie Mediterranéenne — Journal de Con- 
chyliologie — Paris, année 1868 

Weinkauff H. C. — Die Conchylien des Mittelmeere ihre geogra- 
phische und geologische Verbreitung— Cassel 1867, 1868. 


fONCHIGLIOLOGIA 


VIVENTE MARINA DELLA SICILIA E DELLE ISOLE 
CHE LA CIRCONDANO 


—_— eco -——— 


ACEPHALA 
Genus Clavagella, LAMARCK. 


1. Clavagella balanorum, Scacchi. 
Philippi, Cailliaud, Aradas et Calcara, Weinkauff. 
Questa specie fu trovata per la prima volta nel 
Golfo di Napoli dal Prof. Scacchi, e nei mari di 
Catania dall’ Aradas. Ci viene assicurato, che vive 
pure in quelli di Siracusa—Rarissima—Collezione 
AB (1): 
2. Clavagella Melitensis, Broderip. 
Clavagella angulata, Philippi; Clavagella Meliten- 
sis, Cailliaud, Aradas et Calcara, Weinkauff, 
Trovasi nel porto di Palermo, ove è molto rara; 
comune nel tufo calcareo di Siracusa e di Malta. 
Collez. A. B. 
3. Clavagella aperta, Sowerby. 
Cailliaud, Aradas et Calcara, Maravigna, Wein- 
kauff. 


(1) Le due lettere A, B indicano la prima la Collez. Aradasia- 
na, e l’altra quella Benoitiana. 
3 


er | 


Vive questa specie nei mari di Palermo, e preci- 
samente negli scogli che circondano il forfe di 
Castellammare; è raro poterla rinvenire col tubo 
intero; un solo e bello esemplare col tubo molto 
elevato ne ricevemmo. Trovasi pure nei mari 
di Siracusa, ma coi tubi ben poco prominenti. I 
grandi, belli e magnifici esemplari provengono | 
dall’ [sola di Malta—Collez. A. B. | 


&ienus Gastrochaena, SPENGLER 


4. Gastrochaena dubia, Pennant. 
Gastr. Tarentina, Costa; Gastr. cuneiformis, 
Philippi; Gastr. dubia, Weinkauff. 
Abita il tufo calcareo di Palermo, di Siracusa 
e di Malta. In Catania è stata trovata nelle valve 
dello Spondylus gaederopus; è piuttosto rara— 
Collez. A. B. 


Genus Teredo, SELLIUS 


Teredo Norvegica, Spengler. 

Teredo navalis e T. Bruguieri, Philippi; Ter. 
navalis, Scacchi, Maravigna; Teredo Norvegica , 
Weinkauff. 

Comune in tutti i mari di Sicilia nelle legna 
che vi sono state per qualche tempo immerse. 
—Collez. A. B. 

6. Teredo Philippi, Fischer. 
Ter. bipalmulata, Philippi; Ter. palmulata Mara- 
vigna; Ter. Philippi, Weinkauff. 
Abita le medesime località della specie prece- 
dente, ed è del pari comune—Collez. A. B. 
7. Teredo divaricata, Deshayes. 


(dba i 


PE gi 


Weinkauff. 

Non conosciamo questa specie, che il Deshayes 
riporta come vivente nei mari di Sicilia. Il Petit 
la riguarda come varietà della Ter. Norvegica. 
Non ci è dato proferire il nostro giudizio, non 
avendo sott'occhio la conchiglia di cui si tratta. 


Genus Xylophaga, Turton 


. Xylophaga dorsalis, Turton. 

Weinkauff. 

Vive in Sicilia; è stata trovata da Allery nei 
mari di Palermo e da noi in quelli di Catania e 
delle Isole Eolie; essa è rara—Collez. A. B. 


Genus Pholas, Linneo 


. Pholas Dactylus, Linneo. 
Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 
Abita i mari di Palermo e di Catania; è rara. 
I grandi e belli esemplari provengono dai mari 
di Malta—Collez. A, B. 


10. Pholas candida, Linneo. 


Costa, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Phol. Dactyloides, Scacchi. 

Abita le medesime località della percedente spe- 
cie, ma è molto difficile poterla avere intera, non 
trovandosi quasi sempre di essa che valve separa- 
te — Collez. A. B. 


Genus Solen. Linneo 


11. Solen Vagina, Linneo. 
Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 


Rao a 


Questa specie vive nelle spiaggie sabbiose del- 
la Sicilia; in quelle di Catania acquista delle gran- 
di dimensioni. È frequente nei mari del Nord, 
sulle coste atlantiche di Francia, di Portogallo, 
delle Isole Azores e del Mediterraneo. 

12. Solen siliqua, Linneo. 

Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Abita le stesse località della precedente spe- 
cie. È comune ancora in altre località del Medi- 
terraneo, sulle coste d’ mghilterra e su quelle del 
nord-est dell’America—Collez. A. B. 

13. Solen Ensis, Linneo. 

Costa, Scacchi, Philippi, Meravigna, Weinkauff. 

Trovasi negli stessi luoghi nei quali vivono le 
precedenti specie, non che nel Nord di Europa, 
in tutte le coste del Mediterraneo, ed in quelle 
degli Stati Uniti di America e del Canadà — Col- 
lez. A. B. 

14. Solen legumen, Linneo. 

Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna; Cerati — 
solen legumen, Weinkauff. 

Abita le spiagge arenose di Catania, Palermo, 
Trapani, e vi è rara. Trovasi pure sulle coste 
d'Inghilterra, del Portogallo ed in altre località 
del Mediterraneo—Collez. A. B. 

15. Solen pellucidus, Pennant. 

Solen tenuis foss. Philippi; Cultellus pelluci- 
dus, Weinkauff. 

Questa specie è stata trovata dal Mac Andrew 
nei mari di Siracusa: e facendo diligenti ricer- 
che, dovrà, più che probabilmente , rinvenirsi 
in altri punti dei mari siciliani. Vive nei Mari del 
Nord, sulle coste del Portogallo, ed in quelli di 
Tunisi e dell’ Algeria. 


2200), pr 

Il Petit separa questa specie dal Solen tenuis 
di Philippi. Noi abbiamo sotto gli occhi degli esem- 
plari ben conservati della specie del Philippi, i 
quali troviamo identici a quelli del Solen pel- 
lucidus del Pennant—Collez. A. B. 


Genus Solecurtus, BLAINVILLE 


16. Solecurtus strigilatus, (Solen) Linneo. 

Solen strigilatus, Costa, Scacchi, Calcara, Ma- 
ravigna; Solecurtus strigilatus, Philippi, Weinkauff. 

Abita tutte le spiagge della Sicilia. Comune— 
Collez. A. B. 

17. Solecurtus candidus, (Solen) Reinieri. 

Solecurtus candidus, Philippi, Weinkauff. 

Vive nei mari di Catania e di Palermo, in cui 
è rara; vive ancora in quelli del Nord, sulle co- 
ste del Portogallo, di Spagna, delle Isole Cana- 
rie, di Madera ed in molte località del Mediter- 
raneo—Collez. A. B. 

18. Solecurtus coarctatus, (Solen) Gmelin. 

Solen coarctatus, Costa, Scacchi, Philippi, Ma- 
ravigna; Solecurtus coarctatus, Weinkauff. 

Vive su tutte le coste della Sicilia, ed anco su 
quelle d’Inghilterra, delle Isole Canarie, e del Me- 
diterraneo. 

Secondo Jeffreys questa specie sarebbe il So- 
len antiquatus di Pulteney — Collez. A. B. 

19. Solecurtus multistriatus, (Solen) Scacchi. 

Solecurtus multistriatus, Philippi. 

Questa interessante e rara specie è stata per la 
prima volta trovata vivente dallo Aradas. Vive 
ne’ mari di Catania ed anche in quelli di Paler- 
mo — Collez. A. B. 


Genus Saxicava, H. pe BELLEVUE. 


20. Saricava Arctica (Solen) Linneo. 

Cardita lithophagella, Costa; Rhomboides rugo- 
sa, Scacchi; Saxicava Arctica , Philippi, Wein- 
kauff. 

Abita tutte le coste della Sicilia, ed è comu- 
ne. Frequente del pari si trova nell'oceano Atlan- 
tico. nelle coste di Francia, del Portogallo, del- 
le Isole Canarie, di Madera, in quelle del Sene- 
gal, del Mediterraneo e dell’Adriatico. Collez. A. B. 


Genus Panopaea, MexARD 


21. Panopaca Glycimeris (Mya) Born. 

Panopaea Aldrovandi, Philippi, Maravigna; Pa- 
nopaea glycimeris, Weinkaufî. 

Abita solamente in Sicilia nel tratto di mare che 
bagna il littorale dai Giardini a Riposto ; è piut- 
tosto comune, ed accade assai di raro averla col- 
l’animale. Esistono di questa specie due varietà: 
l’una molto allungata e depressa, breve e molto 
rigonfia l’altra. Collez. A. B. 

22. Panopaea plicata, (Mytilus) Montagu. 
Panopaea fragilis, (Saxicava) Nyst. 
Qualche valva solamente ne è stata trovata sulle 

spiagge di Mondello presso Palermo dal nostro 
amico Allery. Questa conchiglia è dei mari del 
Nord; Mac Andrew l’ha rinvenuta sulle coste di 
Gibilterra e di Vigo. 

Gli ‘autori non sono di accordo sul genere al 
quale riferire questa conchiglia. Wood la riporta 
come una Sphenia ; Nyst la ascrive fra le Saxi- 


DA era 


cave. Noi con qualche dubbio la rapportiamo tra 
le Panopee, giusta l’opinione del Jeffreys. Collez. 
A. B. 


Genus Sphenia, TurroN. 


23. Sphema Binghami, Turton. 

Weinkauff. 

Di questa rarissima specie una sola valva ne 
possediamo, proveniente dai mari di Palermo; 
Allery l’ha trovata pure nelle medesime località. 
Essa vive nei mari del nord, ed è stata rinvenuta 
non pure nel golfo di Lione e sulle coste di Tuni- 
sì, del Piemonte e dell’Algeria. Secondo alcuni que- 
sta conchiglia viene considerata come una Mya. 
Collez. B. 


Genus Thracia. LECH 


24. Thracia pubescens (Mya) Pulteney. 

Philippi, Aradas et Calcara, Weinkauff. 

Specie rarissima dei mari di Palermo e di Ca- 
tania, per la prima volta trovata vivente in Sici- 
lia da Aradas. Essa è meno rara nel mare di Na- 
poli, incui però trovansi soltanto degli esempla- 
ri giovani. Collez. A. B. 

25. Thracia papyracea (Tellina) Poli. 

Costa; Thracia phaseolina, Scacchi, Philippi, Ma- 
ravigna, Aradas et Calcara; Thracia papyracea, 
Weinkauff. 

Questa specie trovasi in tutto il littorale sabbio- 
so della Sicilia, ma piuttosto rara. Si trova pure 
nel nord di Europa, nelle Isole Canarie ed in mol- 
te località del Mediterraneo e dell’Adriatico. Col- 
lez. A. B. 


Do) gr 


26. Thracia corbuloides, Deshayes. 
Philippi; Thracia corbuloidea, Scacchi; Thracia 
corbuloides, Aradas et Calcara, Weinkauff. 

Questa specie, che per la prima volta fu trova- 
ta vivente nei mari di Sicilia da Aradas e Calca- 
ra, abita il littorale di Catania e di Palermo, Raris- 
sima. Collez. A. B. 

27. Thracia distorta (Mya) Montagu. 

Thracia fabula et T. ovalis, Philippi; Thr. distorta 
Weinkauff. 

Specie rarissima, della quale non abbiamo tro- 
vato che una sola valva nel mare di Messina; 
nell'Adriatico non è così rara. Collez. B. 

28. Thracia convexa, (Mya) Wood. 

Thracia pubescens foss., Philippi? Th. convexa, 
Weinkauff. 

Conchiglia estremamente rara, trovata perla pri- 
mavolta vivente in Sicilia, nei mari di Aci-Trezza 
presso Catania, da Aradas, il quale in una memoria 
presentata, non è molto, all’ Accademia Gioenia, 
che vedrà fra poco la luce, e che porta per titolo 
« Nuove osservazioni sulle conchiglie siciliane del 
genere Thracia » ha creduto poter dimostrare, es- 
ser diversa dalla sua Thr. Maravignae (Ode 
pubescens, Pil. nel 1° vol. e Thr. tumida nel 2° 
vol.). Brusina ha rinvenuto questa specie nell’ A- 
driatico, e prima di lui era stata trovata nella 
stessa località da Chiereghini ed Olivi. Collez. A. 

29. Thracia praetenuis, Pulteney. 

Anatina oblonga foss., Philippi; Thr. praetenuis 
Weinkauff. 

Trovata da Jeffreys sulle coste di Napoli e del- 
la Sicilia; rarissima, Collez. A. B. 

Il Philippi conobbe questa conchiglia allo stato 


i 


fossile, e nel suo catalogo la descrive col nome 
di Anatina oblonga. Essa vive pure nei mari d’ In- 
ghilterra, sulle coste di Francia e dell’Adriatico. 
Uno di noi, lo Aradas, ne ha trovato un esempla- 
re nel mare di Aci-Trezza, e Benoit altro ne ha ri- 
cevuto in mezzo a molte conchiglie provenien- 
ti da quello di Palermo. Collez. A. B. 


Genus Lyonsia, TurtoN. 


30. Lyonsia Norvegica (Mya), Chemnitz. 

Pandorina coruscans, Scacchi, Philippi; Osteo- 
desma coruscans, Philippi; Lyonsia coruscans, 
Weinkauff. 

Abita le spiagge arenose della Sicilia ; trovasi 
nella Plaja di Catania, ad Aci-Trezza, a Palermo, 
Trapani e nelle Isole Eolie. Rara. Vive pure nei 
mari del nord, sulle coste di Francia, nell'Isola 
di Madera, e in diverse località del Mediterraneo 
Collez. A. B. 

Abbiamo sotto gli occhi la conchiglia dei mari 
del nord ed un esemplare tipico della Pandorina 
coruscans di Scacchi, regalatoci dallo stesso au- 
tore; messe a confronto le due conchiglie, altra 
differenza non vi abbiamo notato, se non che la 
nostra è più allungata della nordica: però qualche 
altro esemplare rinvenuto sulle nostre coste mo- 
stra una evidente identicità. Crediamo quindi riu- 
nire le due specie in una, malgrado l’avviso con- 
trario del Sig. Philippi, il quale nella lettera diret- 
ta al prof. Scacchi insiste a separarle. 

Secondo leffreys questa specie è la Mya nitida 
di Fabricius, la Mya striata di Montagu, l’Amphi- 

4 


fe > 


desma corbuloides di Lamarck, e la Mya pellucida 
e Myatella Montagui di Brown. 


Genus Pandora, BRUGUIERE. 


31. Pandora inaequivalvis (Solen), Linneo. 

Pandora rostrata, Scacchi, Philippi; Pand. flexuo- 
sa, Philippi; Pand: inacquivalvis, Weinkauff. 

Vive nelle sabbie del littorale di tuttala Sicilia; 
trovasi a Trapani, Palermo, Messina, Catania, Si- 
racusa, come pure in tutte le spiagge delle coste 
del Mediterraneo , e nell'Oceano su quelle del- 
l'Inghilterra, di Francia, di Spagna, del Portogallo 
e dell'Isola di Madera. Rara. Collez. A. B. 

Gli Autori non sono di accordo nello stabilire 
i caratteri specifici della Pandora in esame. Wein- 
kauff rapporta come specie distinta la Pand. 
oblonga di Philippi, e riguarda come differente 
la Pand. flexuosa di Sowerby. Il Petit, nel suo Ca- 
talogo dei molluschi testacci dei mari di Europa, 
riporta la Pand. flexuosa di Sowerby, ed in sino- 
nimia vi nota la Pand; oblonga di Philippi. Ieffre- 
ys poi propone riunire tutie le specie in una so- 
la, cioè, la Pand. pinna di Montagu, la P. 
oblonga di Philippi, la P. obtusa dello stesso au- 
tore e la P.obtusa di Leach, e riferirle tutte alla 
Pand. inaequivalvis di Linneo, o rostrata di La- 
mark, considerandole come varietà o giovani 
esemplari della medesima. Noi abbiamo sott’oc- 
chi tutte le opere che le mentovate specie rap- 
portano, non che buon numero di esemplari 
ben conservati delle medesime, e, secondo il no- 
stro parere, la Pand. oblonga di Philippi dee ri- 
guardarsi come una varietà della P. inaequivalvis, 


RR], RS 


e la Pand. obtusa di quest’ultimo autore come non 
altro che la P. pinna di Montagu. In quanto alla 
P. obtusa, Leach, della quale possediamo un bel- 
lo esemplare dei mari d'Inghilterra e degli esem- 
plari ben conservati fossili dei terreni terziarii di 
Palermo, ci sembra una specie molto distinta dal- 
le altre; questa non è stata ancora trovata vivente 
nei nostri mari. 
32. Pandora pinna, (solen) Montagu. 

Pandora obtusa, Philippi; Pand. pinna, Wein- 
kauff. 

Abita le stesse località della specie preceden- 
te, ma è più rara. Collez. A. B. 

33. Pandora trilineata, Say. 

Questa bella ed interessante specie è stata 
trovata da uno di noi (Aradas) in due esempla- 
ri sulle coste di Catania, sulla di cui specifica- 
zione non può cadere alcun dubbio, avendoli con- 
frontati con quelli di America che abbiamo nelle 
nostre collezioni. E però, la specie che riportia- 
mo, del Mediterraneo, o vi è stata trasportata nel- 
la zavorra dei bastimenti che annualmente ven- 
gono da noi dall’ America? La questione potrebbe 
risolversi, allorchè, fatte più accurate ricerche, si 
trovassero altri esemplari. Questa specie è in 
qualche modo affine alla Pandora obtusa di Leach, 
ma ne differisce per lo spessore maggiore delle 
sue valve, per la crassezza dei denti della cer- 
niera e per essere più arrotondita. Collez. A. B. 


Genus Maetra, Linneo 


34. Mactra stultorum, L. 
Costa, Scacchi, Philippi, Maravigna, Calcara; 


308 


var. alba, zonis lacteis, Mactra inflata Philippi; 
Mact. fasciata, Maravigna; var. tota alba, Mact. 
lactea, Costa, Philippi, Maravigna; Mact. Corallina, 
Scacchi: Mact. stultorum, Weinkauff; Mactra inter- 
media? Aradas. 

Abita tutte le coste della Sicilia; è comune. Le 
varietà lactea ed inflata si trovano nel mare di 
Giardini e nella plaja di Catania. 

È mangiativa, e qualche volta trovasi vendibile 
sul mercato. È comune ancora nell’ Oceano Atlan- 
tico, sulle coste d’Inghilterra, di Francia, di Spa- 
gna, del Portogallo e delle Isole Canarie. Qual- 
che Autore assicura averla rinvenuta nel Mar 
Rosso, Collez. A. B. 

35. Mactra helvacea, Chemnitz. 

Mactra glauca, Costa; Mact. neapoletana Scac- 
chi; Mact. helvacea, Philippi, Maravigna, Wein- 
kauff. 

Questa conchiglia trovasi pure su tutte le spiag- 
ge sabbiose della Sicilia, e non è comune; i gran- 
di esemplari son molto rari; abita pure l'Oceano 
Atlantico, e tutte le coste del Mediterraneo. È 
specie mangiativa. Collez. A. B. 

36. Mactra triangula, Renieri. 

Mactra striata, Costa; Mact. lactea Scacchi; 
Mactra triangula, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, di Messina e di Aci- 
Trezza presso Catania; trovasi pure su tutte le 
coste del Mediterraneo. 

Essa è piuttosto rara. Collez. A. B. 

37. Mactra Targioni, Arad. et Benoit. 

Mact. testa trigona, depressa, subtransversa, 
inaequilatera, laevi, fulva ; umbonibus subpro- 
minulis, laevissimis, fulvo-violacescentibus ; la- 


r 


Lg 


tere postico longiore, angulato, subrostrato, antico 
obtuse angulato; margine ventrali laeviter convexo; 
lunula recta, plana, imo concaviuscula; area plana, 
in medio solummodo laeviter tumidiuscula; lunula 
abltuse carinata, oblique, regulariter atque elegan- 
tissime striata; area sulco circumscripla, part 
modo striata; intus fulvo-violacescente ; dentibus 
lateralibus tenuibus, antico approximato, postico 
magis remoto; fovea ligamenti aliquantum elon- 
gala. 

Conchiglia triangolare, compressa, quasi tra- 
sversale, a lati disuguali, levigata, e su cui sì veg- 
gono appena alcune leggerissime strie concentri- 
che di accrescimento; di color leonino oscuro; 
gli apici poco prominenti, più fortemente colo- 
rati e violacei; il lato anteriore più lungo del 
posteriore, angolato e terminato quasi in rostro; 
l'anteriore colla estremità ad angolo ottuso e leg- 
germente arrotondita. Il margine ventrale descrive 
una lieve e regolare curva; la lunula piana, dtitta, 
anzi alquanto concava; l’area ancora piana, ma 
verso la sua metà alquanto elevata; la prima cir- 
coscritta da ottusa carena, la seconda da leggiero 
solco, entrambe regolarmente ed elegantemente 
striate, e le strie, tutte uguali, non sorpassano 
i contorni dell’ uno e dell’altro spazio. Internamen- 
te la conchiglia che descriviamo è tinta di gial- 
lo violetto. I denti laterali sono piuttosto sottili; 
l’anteriore molto al cardine avvicinato, e molto 
più distante il posteriore, e la fossetta del lega- 
mento alquanto allungata. 

Questa specie è distintissima, e non può affat- 
to confondersi con le congeneri. Nessun raggio 
colorato offre la sua superficie: solo alcune zone 


eV 


concentriche di più chiaro colorito. Le valve so- 
no poco spesse e leggere. A caratterizzare que- 
sta specie come distinta , basterebbero le strie 
che le due aree dorsali presentano, le quali, se 
pur siffattamente rilevansi in qualche altra spe- 
cie, non concordano però cogli altri caratteri. 

Un solo esemplare è stato da noi trovato della 
suddetta specie del mare di Aci-Trezza: e non es- 
sendosi rinvenuta altrove, la ritenghiamo provviso- 
riamente come formante parte della Fauna mala- 
cologica siciliana. Collez. A. 

Abbiamo intitolato questa bella e nuova specie 
dal nome del nostro illustre amico Prof. Adolfo 
Targioni Tozzetti in attestato della nostra sti- 
ma. (1) 

38. Mactra Paulucci, Arad. e Benott. 

« Mactra testa subtransversa, trigona, depres- 
« sa, subaquilatera, tenui, pallida, umbonibus pro- 
« minulis, rubro-violacescentibus, radiis spadiceis 
eevanescentibus picta, trasverse tenuiter striata; 
«margine ventrali convexo ; latere antico parum 
«longiore, extremitate angulato-subrotundata; la- 
« tere postico rotundato; area et lunula obtuse ca- 
« rinatis, ad summitatem tumidiusculis, inde pla- 
« nis, rectis et levissimis; dentibus lateralibus 
« crassis, atque robustis, mediis aliquantulum ap- 
« proximatis: fovea ligamenti sub-elongata. 

Questa specie è comune nel Porto di Siracu- 
sa e propriamente alla così detta Pelaja vicino i 
Pantanelli, ed ivi trovata dalla esperta malacologa 


(1) Le dimensioni della descritta specie si possono rilevare 
dalla figura, rappresentando questa la conchiglia) a grandezza 
naturale. 


E | a 


Sig.* Marchesa Paulucci da Firenze, alla quale 
abbiam voluto dedicarla. Essa si distingue facil- 
mente dalla Mactra stultorum e dalla helvacea non 
che dalla Mactra Targioni. Differisce dalla prima 
per la sua forma quasi triangolare, per I’ appia- 
namento dei suoi lati dorsali, per la depressione 
delle sue valve e per la sua cerniera, avente denti 
laterali più larghi e molto robusti, i quali non sono 
in correspettivo della sottigliezza delle sue valve, 
e denti medii più ravvicinati fra loro. Si distin- 
gue dalla Mactra Targioni per la sua forma, per 
la sua cerniera e principalmente per avere que- 
st ultima l’area e la lunula elegantemente e re- 
golarmente striate, e le strie molto impresse, e 
le quali non sorpassano i contorni di quegli spa- 
zii ben distinti. Infine non può confondersi affat- 
to colla Mactra helvacea per la conformazione 
della lunula e dell’area, per le strie trasversali 
che presentano le valve di quest’ultima specie, 
per la figura e per la cerniera della medesima. Il 
colorito è di un bianco sporco, con delle fascie 
giallicce longitudinali ed irregolari; rare volte è 
unicolore. La sua dimensione non supera mai la 
lunghezza di 52 mill.; è alta 44 mill. e spessa 22 
mill. L'animale è bianco latteo, con leggiera tin- 
ta carnicina. I pescatori la chiamano Cocchiola 
janca, e si vende nel mercato di Siracusa. 
38. Mactra subtruncata, Da Costa 

Mact. solida? Philippi. 

Durante la cattiva stagione si trovano sulle 
spiagge di Messina ed in quelle di Aci-trezza 
presso Catania delle valve di questa conchiglia; 
non ci è stato dato mai inbatterci in esemplari 
interi. Siamo di avviso, che la Mact. solida os- 


OR - 


servata da Philippi nella collezione del Campanel- 
la, non fosse altro che la specie in esame. Questa 
conchiglia è dei mari del Nord, e secondo Jef- 
freys è stata trovata a Gibilterra e nel mar nero. 
Collez. A. B. 


Genus Lutraria, LAMARCK. 


40. Lutraria oblonga, (Mya) Chemnitz. 

Lutraria solenoides, Lamarcek; Lutr. oblonga 
Weinkauff. 

Specie rarissima, trovata per la prima volta in 
Sicilia ad Aci-Trezza da Aradas. Un altro esem- 
plare di essa fu rinvenuto nel mare del Faro 
presso Messina. Questa specie è dei mari del nord; 
trovasi pure nel golfo di Lione, a Nizza e nel- 
l'Algeria —Collez. A. B. 

4A. Lutraria elliptica, Lamarek. 

Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Frequente nei mari di Giardini ed in quelli del- 
l'Etna. È rara in Messina: e non è stata rinve- 
nuta in altri littorali di Sicilia. Trovasi ancora nel- 
l'Oceano atlantico e sulle coste di Spagna e del- 
l'Algeria. Questa è la Mactra Lutraria di Linneo, 
la Chama magna di Da Costa e la Lutraria vul- 
garis di Fleming. 

Si conoscono della predetta specie due varie- 
tà: l’una allungata e più ristretta all'estremità an- 
teriore ed alla posteriore; l’altra più breve, in 
proporzione più alta, e colle estremità più am- 
pie e più rotondate—Collez. A. B. 


La 


Genus Corbula, BuGUIERE 


42. Corbula mediterranea, Costa. 


Corbula gibba, Scacchi; Corbula mediterranea, 
Philippi; Corbulomya mediterranea, Weinkauff. 
Per quanto comune questa conchiglia nel gol- 
fo di Napoli, altrettanto è rara in Sicilia. E stata 
trovata in Palermo, in Messina, ed in Catania; vi- 
ve del pari in altri litorali del Mediterraneo. Col- 
lez. A. B. 
13. Corbula gibba (Tellina) Olivi. 

Tellina Olympica, Costa; Corbula nucleus, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna ; Corb. gibba, Wein- 
kauff. 

Comune in tutti i mari di Sicilia e delle Isole 
adiacenti, essa presenta delle varietà. Si trova- 
no esemplari con le valve profondamente stria- 
te, ed altri senza strie; trovasi pure la varie- 
tà rosea — Vive ancora nei mari del nord, nel- 
le Isole Canarie, e su tutte le coste del Medi- 
terraneo. Collez. A. B. 

44. Corbula porcina, Lamarck. 

Corbula trigona, Hinds; Corb. mactreformis, 
Biondi; Corbula porcina, Weinkauff. 

Questa specie fu trovata dal Biondi la prima 
volta in Sicilia nel litorale di Aci-Trezza, e da 
lui come nuova descritta. L'unico esemplare da 
lui rinvenuto, ed il quale, come si è indicato, 
servi di tipo alla sua Corb. mactreformis, ap- 
partiene alla Corb. porcina di Lamark. Lo Ara- 
das ne ha trovato in seguito altri esemplari: ed 
è perciò che possiamo enumerare la specie in 
esame tra le conchiglie viventi siciliane. Colle- 
zione A. B. 

45. Corbula revoluta, (Tellina) Brocchi. 

Di questa rara conchiglia non ne possediamo 

che una sola valva dei mari di Palermo. Il pro- 
5 


A Me 


fessor Costa l’ha trovata in Taranto, ma sem- 
pre a valve separate. Collez. B. 


Genus Neaera. GRAY. 


46. Neaera cuspidata (Tellina) Olivi. 

Corbula cuspidata, Philippi, Maravigna; Neae- 
ra cuspidata, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima, dei mari di Palermo, Mes- 
sina, Catania, Malta, ed isola di Pantelleria. Vi- 
ve del pari questa specie nei mari del nord, nel- 
le coste dell'Isola di Madera, di Teneriffa, nel- 
l'Adriatico ed in molti punti del Mediterraneo. 
Essa sarebbe |’ Anatina brevirostris, o Thracia 
brevirostris di Brown, e la Cuspidaria typica di 
Nardo. Collez. A. B. 

47. Neaera rostrata. (Mya) Spengler. 

Neaera Ardiniana, Biondi; Neaera renovata, Ti- 
beri; Neaera rostrata, Philippi, Weinkauff. 

Specie così rara, come la precedente, e tro- 
vata nei mari di Palermo, delle Isole Eolie e di 
Aci-Trezza presso Catania. Trovasi eziandio nei 
mari settentrionali, nel golfo di Lione, nelle co- 
ste di Genova, ed in altre località del Mediterra- 
neo. Secondo Jeffreys questa specie potrebbe es- 
sere l’ Anatina longirostris di Lamark, la Corbu- 
la cuspidata di Bronn e la Neaera alternata di 
Forbes. La Neaera Ardiniana di Biondi, che noi 
abbiamo potuto osservare ,' è senza alcun dub- 
bio una varietà di quest ultima specie. Collezio- 
ne A. B. i 

18. Neaera Costellata, Deshayes. 

Anatina radiata fossile, Calcara; Corbula co- 

stellata fossile, Philippi; Anatina radiata vivente, 


Maravigna ; Corbula rostrata e costellata, Acton; 
Neaera Actoni, Tiberi; Neaera costellata, Weinkauff. 

Rarissima conchiglia, che Philippi e Calcara 
non conobbero che allo stato fossile. Abita i ma- 
ri di Palermo, trovata ivi da Allery; da quelli delle 
Isole Eolie l’ebbe il Maravigna; M. Andrew la rin- 
venne in Malta. Trovasi pure nel nord di Europa, 
in diverse località del Mediterraneo e nelle Isole 
di Madera e di Teneriffa. La Neaera sulcata di Lo- 
vèene la Tellina naticuta di Chiereghini si debbo- 
no riferire alla specie in rassegna. Collez. A. B. 

49. Neaera abbreviata, Forbes. 

Neaera abbreviata Weinkauff, Corb. reflexa, 
Costa. 

Conchiglia estremamente rara. Due soli esem- 
plari ne possediamo , l’uno dei mari di Lipari 
e l’altro del mare di Aci-Trezza. Trovasi pure 
nei mari del nord. Questa specie è la Neaera vi- 
trea di Lovèn. Collez. A. B. 


Genus Poromya, ForBes. 


50. Poromya granulata, (Corbula) Nyst. 

Cuminghia Parthenopaea, Tiberi; Poromya gra- 
nulata, Weinkauff. 

Il nostro amico, il chiarissimo Dottor Tiberi, 
fu il primo a segnalare questa rara specie nei 
nostri mari. Biondi ed Aradas l’ebbero dal mare 
di Aci-Trezza; ed è stata trovata pure in Messi- 
na. Vive del pari nei mari del nord, sulle co- 
ste di Napoli, di Africa e nell'Isola di Madera. 

Forbes chiamò questa specie Poromya anati- 
noides; Lovèn, Embla Koresii; Deshayes, Corbu- 
la vitrea. Collez. A. B. 


* 


alone 


Genus, Lucina, Linarck. 


5A. Lucina reticulata, (Tellina) Poli. 

Lucina decussata, Costa; Lucina pecten, Phi- 
lippi, Calcara; Luc. reticulata, Scacchi, Maravi- 
gna, Weinkauff. 

Comune in tutti i litorali della Sicilia e del- 
le Isole adjacenti. Collez. A. B. 

52. Lucina spinifera (Venus) Montagu. 

Lucina hyatelloides, Philippi, Scacchi, Maravi: 
gna; Lucina spinifera, Weinkauff. 

Rara nei mari di Messina, Palermo, Malta; co- 
mune ad Aci-Trezza. Vive ancora sulle coste di 
Inghilterra, delle isole Canarie ed in altre locali- 
tà del Mediterraneo. Collez. A. B. 

53. Lucina borealis. (Venus) Linneo. 

Lucina radula, Philippi; Lucina borealis, Wein- 
kauff. 

Specie molto rara nei mari di Palermo, Mes- 
sina e Catania; reperibile del pari nei mari del 
nord, e si crede che viva pure sulle coste Ameri- 
cane. Questa è la Tellina radula di Montagu ela 
Venus circinnata di Brocchi. Collez. A. B. 

54. Lucina lactea, (Tellina) Linneo. 

Tellina gibbosa, Costa; Loripes gibbosus, Scac- 
chi; Luc, fragilis, Philippi; Luc. lactea, Wein- 
kauff. 

Vive nei mari di Palermo, Messina, Catania: 
ma è piuttosto rara. Incontrasi pure nel nord di 
Europa, nelle Isole Canarie, sulle coste della pe- 
nisola Italiana e dell’ Algeria. Collez. A. B. 

bo. Lucina leucoma, Turton. 
Tellina lactea, Costa; Lucina lactea, Philippi, 


= er 


Calcara; Loripes lacteus, Scacchi; Lucina lactea, 
Maravigna; Luc. leucoma, Weinkauff. 

Specie comunissima in tutto il litorale della 
Sicilia e delle Isole che la circondano; vive ezian- 
dio nelle acque salse dei laghetti del Faro. E pu- 
re comune nel nord di Europa, nelle Isole Cana- 
rie ed in tutto il Mediterraneo. Collez. A. B. 

56. Lucina divaricata (Tellina) Linneo. 

Lucina commutata, Philippi; Loripes divarica- 
tus, Scacchi; Lucina digitaria, Maravigna; Luc. 
divaricata, Weinkauff. 

Abita i mari di Palermo, di Catania, dell’ Isola 
di Malta e dell'Isola di Pantelleria. Essa è rara; 
vive pure sulle coste d’ Inghilterra; ed è a questa 
specie che si devono riferire !a Lucina digitaria 
di Poli, il Cardium discors di Montagu, e la Luc. 
undularia di Wood. Collez. A. B. 

57. Lucina digitaria (Tellina) Linneo. 

Lucina digitalis, Philippi, Scacchi, Maravigna; 
Woodia digitaria, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Trapani, Palermo, Messina 
ed Isola di Pantelleria, e quasi sempre a valve 
separate. E piuttosto rara Collez. A. B. 

58. Lucina transversa, Bronn. 

Luc. transversa, Weinkauff. 

Il Philippi conobbe questa interessante specie 
allo stato fossile. Il nostro amico Allery l’ha ri- 
cevuto vivente dai mari dell’ Isola di Lampedusa. 

59. Lucina Larmarckù, Dunker. 

Questa rara specie, da più tempo conserva- 
ta nella collezione di uno di noi (Benoit), pro- 
veniente dai mari di Siracusa e non rapportata 
da nessuno autore come faciente parte della 
Fauna mediterranea, con qualche dubbio era sta- 


PSR 


ta collocata nella serie delle conchiglie di Sici- 
lia. Dietro, però, la pubblicazione del Catalogo 
del Weinkauff, il quale riporta tale specie dell’ Al- 
geria, possiamo senza esitare noverarla tra le con- 
chiglie della nostra isola. Il Sig. Weinkauff ha 
avuta l’amabilitaà di regalarcene un bello esem- 
plare, il quale differisce dal nostro nella gran- 
dezza, per essere più rigonfio ed alquanto più 
solido. La freschezza e la conservazione dell’ e- 
semplare trovato in Sicilia non ci fan dubitare 
che esso non appartenga ai nostri mari. 


Genus Axinus, I. SovveRBy. 


60. Arinus fleruosus (Tellina) Montagu. 

Ptvchina biplicata, Philippi; Axinus flexuosus, 
Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo e di Aci-Trezza, ed 
è molto rara; vive ancora nei mari del nord. 
Collez. A. B. 

61. Axinus ferruginosus, (Lucina), Forbes. 

Axin. ferruginosus, Weinkauff. 

Questa specie è stata trovata per la prima vol- 
ta nei mari delle Provincie Napoletane dal dot- 
tor Tiberi. Il Generale De Stefanis ce ne inviò 
alcuni esemplari pescati nel Golfo di Napoli; in 
seguito noi l’abbiamo ricevuto dai mari di Mes- 
sina e di Trapani. Essa è pure una conchiglia 
del nord, e trovasi pure in qualche parte del me- 
diterraneo. Collez. A. B. 

62. Axinus Croulinensis, Jeffreys 

Weinkauff — Supplimento. 

Il nostro amico Allery crede avere trovato que- 
sta conchiglia nei mari di Palermo; cosa.per 


altro non difficile, giacchè i Generali Acton e De 
Stefanis l'han pescata sulle coste di Napoli. Es- 
sa è dei mari settentrionali ed è molto rara se- 
condo Jeffreys. 


Gienus Diplodonta. Broxy. 


63. Diplodonta trigonula, Bronn. 

Diplodonta apicalis, Philippi; Lucina trigona , 
Scacchi ; Dipl. trigonula, Philippi, Weinkauff. 

Abita i mari di Siracusa, di Magnisi, di Paler- 
mo, di Catania, e dell’isola di Malta. Rara. Colle- 
zione A. B. 

64. Diplodonta rotundata (Tellina) Montagu. 

Diplodonta dilatata, Philippi; Lucina lupinus, 
Scacchi; Dipl. rotundata, Philippi, Weinkauff. 

Rara nei mari di Palermo, Messina, Trapani , 
Catania e Malta. Trovasi pure, in altre parti del 
Mediterraneo , nel nord di Europa e nelle Isole 
di Madera e Canarie. Collez. A. B. 

65. Diplodonta lupinus (Venus) Brocchi. 

Questa conchiglia, conosciuta soltanto ‘allo sta- 
to fossile, è stata trovata vivente nei mari di Aci- 
Trezza dal defunto Prof. Biondi, il quale, ritenen- 
dola come specie nuova, la descrisse col nome di 
Diplodonta intermedia. La conchiglia vivente è 
molto più piecola della fossile, che trovasi fre- 
quentemente nei terreni terziarii della Sicilia, e 
presenta due varietà, l'una del tutto bianca, e 
l’altra con una macchia fulva sugli umboni. Col- 
lez. A.B. 


I 


Genus Schaccia, PÒÙitIpPi. 


66. Scacchia elliptica (Loripes) Scacchi. 
Lucina? oblonga, Philippi; Scacchia elliptica, 
Philippi, Weinkauff. 
Specie molta rara; se ne trova nelle spiagge 
di Mondello presso Palermo qualche valva sepa- 
ta. Collez. A. B. 
67. Scacchia ovata, Philippi. 
Sc. ovata, Weinkauff. 
Questa conchiglia si rinviene nella località nel- 
la quale trovasi la precedente: però, del pari 
che quest’ultima, a valve separate. Collez. À. B. 


Genus Montacuta, TuURTON. 


68. Montacuta bidentata (Mya) Montagu. 

Mont. bidentata Weinkauff. 

Secondo il Sig. M. Andrew questa conchiglia 
dovrebbe vivere nei mari della Sicilia; però non 
ci è stato dato finora incontrarla. 

69. Montacuta ferruginosa (Mya) Montagu. 
Montacuta ferruginosa, Tiberi, Weinkauff, 
Questa specie fu trovata dal nostro amico Dott. 

Tiberi nel golfo di Napoli; noi l'abbiamo trovata 
nei mari al di là del Faro, ricavata da una pesca 
fatta colla Draga; un altro esemplare fu rinve- 
nuto da Aradas nel mare di Aci-Trezza—È rara. 
Vive ancora sulle coste dell’ Inghilterra, e nel 
golfo di Lione. Collez. A. B. 

70. Montacuta subistriata (Ligula) Montagu. 

Mont. substriata, Weinkauff. 

Conchiglia trovata per la prima volta in Si- 


cilia dal defunto Sig. Caron; in seguito da M’ An- 
drew è stata rinvenuta in Malta, e recentemente 
dal nostro amico Allery nei mari di Palermo e 
precisamente negli Echini. Essa è rara, ed è re- 
peribile pure nei mari del nord e nelle coste di 
Francia. Collez. A. B. 


Genus Bornia. PHILIPPI. 


71. Bornia corbuloides, Philippi. 
Cyclas Sebetia, Costa; Erycina crenulata, Scacchi; 
Erycina corbuloides, Maravigna; Bornia corbuloi- 
des, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Trapani, Palermo, Messina, 
Catania all’Ognina, e nelle Isole adiacenti; piuttosto 
comune. Collez. A. B. 

72. Bornia inflata, Philippi. 

Erycina pisum, Scacchi ; Kellia suborbicularis, 
Weinkauff. 

Abita le spiaggie arenose dell'Isola di Paptelle- 
ria, di Trapani e di Palermo, ed è stata anche 
trovata da noi ad Aci-Trezza; essa è rara. Vive 
parimenti nell'Oceano Atlantico , nelle Isole Ca- 
narie e si crede pure ne” mari della California. Col- 
lez. A. B. 

73. Bornia rubra (Cardium) Montagu. 

Erycina violacea, Scacchi; Bornia seminulum, 
Philippi, Calcara; Poromia rubra, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari di Sicilia non rara, e 
nelle medesime località in cui rinvienesi la pre- 
cedente specie. Collez. A. B. 

74. Bornia complanata, Philippi. 
Kellia complanata, Weinkaufî. 
Vive nei mari di Palermo; rara. Una valva sol- 
6 


=, = 


tanto ne è stata trovata ad Aci-Trezza. Collez. A. B. 
75. Bornia cycladia (Kellia) S. Wood. 

Kellia cycladia, Weinkauff. (Supplemento). 

Il citato Allery crede aver trovato questa spe- 
cie nei mari di Palermo; vivendo nel Golfo di Na- 
poli, secondo il Generale Acton, nulla di più fa- 
cile di rinvenirsi in Sicilia. 


Genus Galeomma, TurtoN 


76. Galeomma Turtoni, Sowerby. 

Hiatella Poli, Costa; Parthenope formosa, Scac- 
chi; Galeomma Turtoni, Philippi; Hiatella Poli, Ma- 
ravigna; Galeomma Turtoni, Weinkauff. 

Trovasi questa bella conchiglia in tutti i mari 
della Sicilia e delle Isole adiacenti, ma da pertut- 
to rara. Vive eziandio nei mari settentrionali ed 
in molte località del Mediterraneo. Collez. A. B. 


Genus Lepton, TURTON. 


77. Lepton nitidum, Turton. 

L. nitidum, Weinkauff. 

Il nostro amico Allery è stato il primo a rin- 
venire questo genere nei mari siciliani; egli lo 
ha raccolto sulle spiagge arenose di Mondello, 
presso Palermo. La conchiglia in esame è dei 
mari del nord di Europa, e Jeffreys 1° ha trovata 
nel Golfo di Spezia. Collez. A. B. 

78. Lepton Clarkiae, Clark. 

Questa conchiglia trovasi insieme alla prece- 
dente. Gli esemplari della nostra collezione li dob- 
biamo all’amabilità del nostro amico Allery — 
nile specie è pure dei mari settentrionali. Col- 
AM 


ai 


79. Lepton sulcatulum, Jeffreys. 
Lept. sulcatulum, Weinkauff. 

Vive unitamente alla precedente specie, ed è sta- 
ta trovata parimenti da Allery. Jeffreys la descrive 
come incola dei mari d’ Inghilterra: però essa è 
stata anche trovata in qualche altra località del 
Mediterraneo e nelle Isole Canarie. Collez. A. B. 


Genus Donax, Linxeo. 


80. Donax trunculus, Linneo. 

Donax trunculus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Gemmellaro (Carlo), Weinkauff. 

Conchiglia comunissima nella così detta Plaja 
di Catania, ove se ne trovano degli esemplari tra- 
grandi, e vi s'incontrano tutte le varietà; si ven- 
de sul mercato, ma è piuttosto rara in tutto il 
rimanente della Sicilia. Havvi una varietà di cui 
il mollusco è giallo, e tinta in giallo mostrasi la 
superficie interna delle valve; questa varietà fu 
descritta dal citato Gemmellaro e chiamata da lui 
flaveola. Questa specie trovasi pure in tutti i ma- 
ri di Europa, tanto settentrionali, che meridio- 
nali; vive pure nel mar Rosso. Secondo Jeffreys 
essa sarebbe la Serrula laevigata di Chemnitz ed 
il Donax anatinum di Lamarck, e probabilmen- 
te il Pamet di Adanson del Senegal. Collez. A. B. 

81. Donax venusta, Poli. 

D. venusta, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Vive con la precedente specie, ma è rara. Il 
Weinkauff, nel supplemento al suo catalogo, pub- 
blicato nel Bullettino malacologico di Pisa, riguar- 


* 


= 


da questa specie come una varietà della Donax 
trunculus; noi non possiamo abbracciare la sua 
opinione. Collez. A. B. 

82. Donax semistriata, Poli. 

D. semistriata, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Abita le medesime località della specie prece- 
dente; in Catania non è rara. Jeffreys ritiene 
questa specie pel Donax vittatus, Da Costa. Col- 
le: A; 

83. Donax Polita, (Tellina) Poli. 

Tellina polita, Costa; Donat longa, Philippi ; 
Donax complanata, Philippi; Donat polita, Scac- 
chi, Maravigna, Weinkauff. 

Abita tutte le spiagge arenose della Sicilia; ra- 
ra. Vive pure in molte località del Mediterraneo 
e sulle coste d'Inghilterra. La Tellina variegata 
di Gmelin, e forse la Tellina longa di Bronn, non 
che la Donax complanata di Montagu, Donax lon- 
ga di Bronn e Donax glabra di Wood, si debba- 
no riferire alla sopradetta specie. Collez. A. B. 


Genus Mesodesma, DesHayes 


84. Mesodesma cornea, (Mactra) Poli. 

Amphidesma donacilla, Lamarck; Mactra cor- 
nea, Costa; Donacilla Lamarckii, Philippi; Meso- 
desma Donacilla, Philippi; Crassatelia cornea, 
Scacchi; Amphidesma donacilla, Maravigna; Me- 
sodesma cornea, Weinkauff. 

Questa conchiglia vive nella sabbia di tutte le 
coste della Sicilia ad acque poco profonde. Essa 
presenta moltissime varietà nel colorito, ed è 


frequente a Palermo e su tutte le coste del Me- 
diterraneo. Collez. A. B. 


Genus Scrobicularia. SCHUMACHER. 


85. Scrobicularia plana, (Trigonella) Da Costa. 

Lutraria piperata, Philippi; Lut. piperata, Ma- 
ravigna; Scrobicularia plana, Weinkauff. 

Vive nei luoghi fangosi e non molto distanti 
dalla spiaggia; trovasi in Palermo ed in Catania, 
e vive del pari sulle coste d’Inghilterra. Questa 
conchiglia è stata battezzata con assai svariati 
nomi, e nell'opera del Weinkauff potrà osservar- 
sene la estesa sinonimia. Collez. A. B. 

86. Scrobicularia Cottardi, (Lutraria) Payraudeau. 

Lutraria Cottardi, Philippi; Scrobicularia Got- 
tardi, Philippi; Lutraria Cottardi, Maravigna; Sero- 
bicularia Cottardi, Weinkauff. 

Comunissima nelle spiaggie arenose di Mon- 
dello, presso Palermo, a valve separate: intera 
rarissima. Trovasi pure in Catania ed in altri 
punti della Sicilia, ma sempre rara. Collezione 
A. B. 


Genus Syndosmya, RecLuz. 


87. Syndosmya alba, (Mactra) Wood. 

Tellina pellucida, Costa; Amphidesma semi- 
dentata, Scacchi; Erycina, Renieri, Philippi, Cal- - 
cara, Maravigna; Syndosmya alba, Weinkauff. 

Comune in tutte le spiagge arenose della Si- 
cilia e delle Isole adiacenti, a poca profondità. 
Questa specie varia nelle dimensioni; i più belli 
e grandi esemplari trovansi nei mari di Catania 


n ag 


e di Siracusa. Abita pure l Oceano Atlantico e 
tutte le coste del Mediterraneo; questa è la Mactra 
Boysii di Montagu, non che la Tellina opalina di 
Renieri e la Tellina pellucida di Brocchi. Jeffreys 
la comprende nel suo genere Scrobicularia. Col- 
lea: 

88. Syndosmya angulosa, (Tellina) Renieri. 

Tellina stricta (foss.), Scacchi; Erycina angu- 
losa (foss.), Philippi; Erycina Aradae, Biondi; Syn- 
dosmya angulosa, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima, trovata nei mari di Pa- 
lermo e di Catania. Lo Scacchi ed il Philippi la 
conobbero allo stato fossile. La Erycina Aradae 
del Biondi, che abbiamo esaminata nella di co- 
stui collezione, in nulla differisce dalla soprae- 
cennata specie, la quale secondo taluni potreb- 
be essere la Syndosmya o Scrobicularia prisma- 
tica di Montagu. Collez. A. B. 

89. Syndosmya ovata, Philippi. 

Tellina rubiginosa, Scacchi; Amphidesma seg- 

mentum, Costa; Syndosmya ovata, Weinkauff. 

Questa specie è rara in Palermo ed in altri punti 
dell’ Isola, comune nelle vicinanze di Catania, 
presso il fiume Simeto, nelle acque quasi sta- 
gnanti che costituiscono il così detto Fiumazzo; 
e che prendono origine dal mare e dal suddetto 
fiume. Collez. A. B. 

90. Syndosmya tenuis, (Mactra) Montagu. 

Syndosmya tenuis, Weinkauff. 

Conchiglia non rara a trovarsi nelle sabbie 
delle spiagge di Trapani. Vive ancora sulle coste 
d’ Inghilterra, di Francia ed in qualche altra lo- 
calità del Mediterraneo. L’ Erycina Bielzi di Bru- 
sina non è altro che la specie del Montagu. Ci 


un 


è stata mandata pure una conchiglia col nome 
di Scrobicularia fabula, Brusina, che deve ugual- 
mente riferirsi alla Synd: tenuis, abbenchéè il 
Petit ritiene, che la Scrobicularia del Brusina sia 
la compressa di Pultney. Collez. A. B. 

91. Syndosmya longicallis (Erycina), Scacchi. 

Erycina longicallis, Philippi. 

Questa specie conosciuta dallo Scacchi e dal 
Philippi solamente allo stato fossile, è stata tro- 
vata vivente nei mari di Palermo; essa è raris- 
sima. Collez. B. 


Genus Amphidesma, LAMARCK. 


92. Amphidesma Castaneum, (Donax) Montagu. 

Tellinomya ovata, Brown ; Ervilia castanea, 
Petit. 

Altra specie dell'Oceano, che dobbiamo ag- 
giungere alla Fauna Mediterranea; specie inte- 
ressante, di cui la scoverta nei nostri mari dob- 
biamo alle indefesse ed accurate ricerche dello 
Allery, che l’ha trovata nelle sabbie delle spiag- 
gie di Trapani allo stato giovanile. A. B. 


Genus Tellina, Linneo. 


93. Tellina Cumana, (Psammobia) Costa. 
Tellina Costae, Philippi; Tell. elliptica, Scac- 
chi; Tell. Cumana, Weinkauff. 
Trovasi nei mari di Palermo e di Catania non 
rara. Collez. A. B. 
94. Tellina Balthica, Linneo. 
Tellina solidula, Philippi, Scacchi; Tell. Bal- 
thica, Maravigna, Weinkauff. 


DONA 


Vive nelle spiaggie arenose di Palermo, Messi- 
na, Catania. Rara. Essa trovasi ancora nei mari 
Settentrionali di Europa e sulle coste di Ameri- 
ca. La Tellina solidula di Pulteney,la Tell. car- 
naria di Pennant e la Psammobia fusca di Sey 
sono sinomini della Tellina balthica di Linneo. 
Collezione A. B. 

95. Tellina nitida, Poli. 

Tellina nitida, Costa, Scacchi, Philippi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Vive questa conchiglia nei littorali arenosi, a 
poca profondità, ed è comune in Catania. Col- 
lezione. A. B. 

96. Tellina planata, Linneo. 

Tell. planata, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Calcara, Weinkauff. 

Comune in tutte le spiaggie della Sicilia e del- 
le Isole che la circondano. In alcuni luoghi, co- 
me nella Plaja di Catania, incontransi degli esem- 
plari di straordinaria grandezza. Collez. A. B. 

97. Tellina incarnata, Linneo. 

Tellina incarnata, Costa; Tell. depressa, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna; Tell. incarnata, Wein- 
kauff. 

Comune come la precedente nelle spiagge are- 

‘ nose ; frequente pure nelle coste d’ Inghilterra, 
delle Isole di Madera, delle Canarie, delle Azo- 
re ed in tutto il Mediterraneo. Jeffreys chiama 
questa specie Tellina squallida, Pultoney, e la 
considera come diversa dalla Tell. incarnata di 
Linneo. Collez. A. B. 

98. Tellina exigua, Poli. 

Tellina exigua, Costa; Tell. tenuis, Philippi ; 
Tell. exigua, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 


agi —- 


Comune nelle stesse località della specie pre- 
cedente, e sopra tutto nelle spiagge dei din- 
torni di Siracusa. Nei nostri mari si trovano tut- 
te le varietà di essa, la rosea, cioé, la gialla e 
la bianca. Collez. A. B. 

99. Tellina fabula, Gmelin. 

Tell. fabula, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Abita i littorali di Catania e di Palermo, e vi 
è rarissima. E però frequente nei mari del nord 
ed in altre località del Mediterraneo. Secondo 
Jeffreys, questa sarebbe la Tellina fragilissima 
di Chemnitz e la Tell. vitrea di Gmelin. Collez. 
A. B. 

100. Tellina balaustina, Linneo. y 

Tell. balaustina, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Vive nelle sabbie di tutte le spiagge della Si- 
cilia e delle Isole che |’ attorniano; non è co- 
mune, e trovasi pure nei mari del Settentrione, 
nelle Isole Canarie ed in altre località del Medi- 
terraneo. Collez. A. B. . 

101. Tellina distorta, Poli. 5 

Tell. distorta, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Specie comune in tutte le spiagge della Sici- 
lia e delle Isole adiacenti, variabilissima nella 
colorazione. Jeffreys la considera come una va- 
rietà della specie di appresso. Collez. A. B. 

102. Tellina donacina, Linneo. 

Tellina variegata, Costa; Tell. donacina, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Comune come la precedente, e pure variabi- 
lissima nella sua colorazione. Questa specie, co- 


ime sopra si è accennato, potrebbe veramente 
riguardarsi come una varietà della Tell. distor- 
ta, con la quale facilmente si confonde. Vive pu- 
re in tutte le coste del Mediterraneo e nei mari 
settentrionali. 

Abbiamo trovato nei mari di Messina una bella 
varietà di questa specie, il doppio, cioè, in gran- 
dezza, e che si avvicina molto alla Tell. rubi- 
cunda di Gould, la quale vive sulle coste del- 
l'Africa. Collez. A. B. 

103. Tellina pulchella, Lamarck. 

Tellina rostrata, Costa, Philippi, Scacchi; Tell. 
pulchella, Philippi, Maravigna, Calcara, Wein- 
kauff. 

Vive nelle spiagge arenose, e non è comune; 
i grandi e belli esemplari si trovano nei mari 
di Catania. Collez A. B. 

104. Tellina serrata, Reineri. 

Tellina serrata, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Abita i mari di Palermo ; rara, ma lo è meno 
in quelli di Catania. Collez. A. B. 

105. Tellina crassa, Pennant. 

Tellina subrotundata e Tell. erassa Philippi; 
Tell. crassa, Weinkauff. 

Abita i mari di Aci-Trezza presso Catania, ra- 
rissima. Il Philippi conobbe questa specie sola- 
mente allo stato fossile; Aradas fu il primo a 
trovarla vivente in Sicilia del mare di Aci-Trez- 
za. Trovasi pure nei mari del nord e sulle coste 
di Gibilterra e di Tunisi. Il Pectunculus depres- 
sus di Da Costa, la Tellina rigida di Pulteney e 
la Tellina subrotunda di Deshayes si devono ri- 
ferire a questa specie. Collez. A. B. 


RA Lc 


106. Tellina fragilis, Linneo. 

Tellina fragilis, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna; Capsa fragilis, Weinkauff. 

Comune in tutti i mari della Sicilia; vive pu- 
re nei laghi salmastri del Faro presso Messina, 
ove se ne trovano dei grandi e belli esemplari. 
Collez. A. B. 

Non essendo di accordo gli autori sul genere 
al quale debba riferirsi questa conchiglia, ab- 
biamo creduto lasciarla tra le Telline. 


Genus Psammobia., LAMARCK. 


î07. Psammobia vespertina (Solen) Gmelin. 

Tellina Gari, Costa, Scacchi; Psammobia ve- 
spertina, Philippi, Maravigna; Psam. florida e fra- 
gilis, Maravigna; Psam. vespertina, Weinkauff. 

Non molto frequente in tutti i mari di Sicilia, 
anzi rara in quelli di Catania, comune però nel 
laghetto del Faro, ed in Messina si vende sui 
mercati. 

Questa è una delle specie più generalmente 
sparse; trovasi nei mari del nord, sulle coste di 
Francia, di Spagna, del Portogallo, delle Isole 
Canarie, del continente Italiano e dell’ Africa. Es- 
sa è riportata dagli autori sotto varii nomi, ed 
è la Tellina variabilis di Pulteney, la Tell. depres- 
sa di Pennant, il Solen pictus di Spengler, la Psam- 
mobia florida di Lamarck e la Tell. albida di Dil- 
lwyn. Collez. A. B. 

108. Psammobia Feroensis, Chemnitz: 

Psam. feroensis, Philippi; Psam. muricata Scac- 
chi, Weinkauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia e delle Isole 

* 


adiacenti nella sabbia, ma non comune. Frequen- 
te però sulle coste d° Inghilterra, delle Isole Ca- 
narie e di tutto il Mediterraneo. Anco questa spe- 
cie ha ricevuto diversi nomi. La Tellina incarna- 
ta di Pennant, la Tell. angulata di Born, la Tell. 
radicta di Da Costa, la Tell. feroensis e la Tell. 
Barnii di Gmelin e la Tell. truncata di Spengler 
sono sinonimi della Psammobia feroensis. Col- 
lez. A. B. 
109. Psammobia costulata, Turton. 

Psammobia discors e Psam. costulata, Philippi; 
Psammobia Gari, Scacchi; Psam. costulata, Wein- 
kauff. 

Rinvienesi nelle spiagge arenose della Sicilia; 
rara. Trovasi pure in tutte le località che abita 
la precedente specie Collez. A. B. 

110. Psammobia tellinella, Lamarck. 

Conchiglia rarissima, trovata unitamente alla 
precedente specie. Essa varia nella colorazione; 
sonvi degli esemplari rosei, ed altri bianchi ed 
anco gialli. 

Questa specie è dei mari del nord; secondo 
Jeffreys essa è la Psamm. florida di Turton, e pro- 
BOO niente la Psamm. fragilis di Payraudeau, Col- 
ez. A. B: i 


Genus Petricola. LAiMARCK. 


111. Petricola lithophaga, (Venus) Retzius. 
Venerupis lithophaga, Philippi, Scacchi; Petri- 
cola Lithophaga, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 
Abita nelle pietre calcaree ed in tutte le roc- 
ce delle coste di Sicilia e delle Isole adiacenti. 
Essa è piuttosto comune. Collez. A. B. 


I 


Genus Venerupis, LAMARCK. 


2. Venerupis Irus, (Donax) Linneo. 

Donax Irus, Costa; Venerupis Irus, Philippi, 
Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Comunissima in tutti i mari della Sicilia e del- 
le Isole che la circondano; frequente pure in 
tutte le coste del Mediterraneo, nei mari del nord 
e nelle Isole Canarie. Nei mari di Catania, e pre- 
cisamente di Aci-Trezza se ne trovano dei gran- 
di e belli esemplari. Collez. A. B. 


113. Venerupis substriata (Venus) Montagu. 


Venerupis decussata, Philippi; Venus candida, 
Scacchi; Venerupis substriata, \Weinkauff. 

Abita le medesime località della specie pre- 
cedente ; sembra essere esclusivamente medi- 
terranea, e non è comune. Avendo sotto gli oc- 
chi un gran numero di esemplari di questa spe- 
cie, ci siam convinti, la Venerupis Lajonquair- 
ci altro non essere che una varietà della me- 
desima. Gli esemplari di Corsica sono più solidi 
e le strie più marcate. Collez. A. B. 


Genus Cypricardia, LAvARCK. 


114. Cypricardia lithophagella, Lamarck. 


Chama lithophagella, Costa; Cypricardia litho- 
phagella, Weinkauff. 

Questa specie, trovata per la prima volta in 
Sicilia dall’ Aradas, vive nei mari di Aci-Trezza, 
e vi è rarissima. Questa specie è la Chama coral- 
liophaga di Brocchi e di Risso, non che la Cypri- 
na Renieri di Nardi. Noi abbiamo degli esem- 


ESRR I ga 


plari di questa conchiglia di Sicilia e dell’ Adria- 
tico; la sua forma regolare e costante la distin- 
guono eminentemente dalla specie seguente, la 
quale è costantemente irregolare e polimorfa. 
Collez. A. B. 

A15. Cypricardia Guerini (Byssomia ) Payraudeau. 

Byssomia Guerini, Scacchi; Saxicava Guerini, 
Philippi; Byssomia Guerini, Maravigna; Venerupis 
Romani, Calcara; Cypricardia lithophagella, var. 
forma irregulari, Weinkauff. 

Abita i mari di Palermo e di Catania; molto 
rara. La forma di questa specie è talmente ir- 
regolare da non trovarsi giammai due esemplari 
uguali. Collez. A. B. 


Genus Luciînopsis, ForBEs. 


116. Lucinopsis undata (Venus) Pennant. 
Lucina caduca, Scacchi; Venus incompta e Ven. 
undata, Philippi; Lucinopsis undata, Weinkauff. 
Trovasi nei mari di Trapani, Palermo, Messi- 
na e Catania raramente; vive pure nei mari del 
nord ed in altri punti del Mediterraneo. Que- 
sta specie è la Venus inquinata di Lamarck. Col- 
lez. A. B. 


Genus Cytherea, Limarck. 


117. Cytherea Chione, Linneo. 
Venus Chione, Costa, Maravigna; Cytherea 
Chione, Philippi, Scacchi, Weinkauff. 
Comune in tutti i mari di Sicilia e delle Isole 
che la circondano; ai Giardini e ad Aci-Trezza 
acquista grandi dimenzioni; un esemplare della 


collezione Benoitiana è lungo fl centim. e lar- 

ga 85 mill. Un aliro di uguali dimensioni si con- 

serva nella collezione Aradasiana. Collez. A. B. 
118. Cytherea rudis (Venus) Poli. 

Cytherea venetiana e Cyt. rudis, Philippi; 
Venus rudis, Scacchi; Venus venetiana, Maravi- 
gna; Cyth. rudis, Weinkauff. 

Vive nelle sabbie di tutte le coste della Sici- 
lio e delle Isole adiacenti, ma non è freguen- 
te; essa sembra essere esclusivamente mediter- 
ranea. 

Il Weinkauff per errore ha riferito a questa 
specie la Venus nux di Costa. Questo autore, nel 
descrivere la Venus nux, cita la figura 39 del Bo- 
nanni, la quale rappresenta la Venus verrucosa, 
o tutt’ altra specie. Collez. A. B. 

119. Cytherea Mediterranea, Tiberi. 

Conchiglia rinvenuta nei mari delle vicinan- 
ze di Messina ed in quelli di Aci-Trezza, insie- 
me alla precedente specie. Il dott. Tiberi, a 
cui si deve la scoverta di questa nuova specie, 
l’ha ricevuta dalla Corsica. Essa molto alla pre- 
cedente specie si avvicina, con la quale è stata 
finora confusa. Essa ne differisce per essere più 
arrotondata, per avere le strie trasversali delle 
valve più prolungate e meglio impresse, e per 
essere costantemente di color bianco. Collez. 
AB. 


Sub Genus Artemis, PoLi. 
120. Cytherea lincta (Venus) Pulteney. 
Venus lupinus, Costa; Cytherea lincta, Philip- 
pi; Venus lupinus, Scacchi; Venus lincta, Mara- 
vigna; Artemis lupinus, Weinkauff. 


— 560 — 


Comune ne’ mari di Palermo, Catania, Siracu- 
sa, Malta, e Pantelleria. Vive pure nei mari di 
Inghilterra ed in tutto il Mediterraneo. 

Jeffreys riguarda la Venus lupinus come dif- 
ferente da questa specie. Lamarck la riporta col 
nome di Cytherea lunaris; Turton la chiama Ve- 
nus sinuata e Risso Arctoè nitidissima Collez. 
AB; 

121. Cytherea exoleta (Venus) Lamarck. 

Venus exoleta, Costa; Cytherea exoleta, Philip- 
pi, Scacchi; Cytherea exoleta, Maravigna; Arte- 
mis exoleta, Weinkauff. 

In Sicilia questa specie è piuttosto rara, ad 
eccezione del golfo di Catania ove si può dir fre- 
quente; ivi però gli esemplari son sempre piccoli. 
In Malta è comune, e gli esemplari vi raggiungono 
il doppio, ed anche più, di grandezza. Questa 
conchiglia è variabile nel colorito; qualche volta si 
presenta del tutto bianca o del tutto lionata; più 
spesso mostrasi adorna di fasce rosee, rosse 0 
oscure longitudinali, dritte o a zig-zag. Vive in 
altre località del Mediterraneo e sulle coste del- 
l’Inghilterra. Collez. A. B. 


Sub Genus Circe, SCHUMACHER. 


122. Cytherea minima, (Venus) Moniagu. 

Cytherea Sismondae, Calcara; Cytherea apica- 
lis, Philippi; Cytherea Cirilli, Scacchi, Philippi; 
Circe minima, Weinkauff. 

Vive in tutte le spiagge arenose della Sicilia, 
di Malta e delle altre Isole adjacenti, come pu- 
re sulle Coste d’mghilterra, nelle Isole di Made- 
ra e delie Canarie ed in tutto il Mediterraneo ; 


ee 


ma in tutti i predetti luoghi è poco frequente e 
sì può dire rara nel Golfo di Catania. La Cythe- 
rea Sismondae di Calcara non è che una varie- 
tà di questa specie, e non differisce dalla comu- 
ne, che per avere una macchia rossa nell’inter- 
no delle valve. 3 

La Venus triangularis di Montagu, la Ven. pu- 
mila di Lamarck e la Cytherea minuta di Brown 
sono riferibili a quest’ultima specie. Collez. A. B. 


Genus Venus, Linneo. 


123. Veuus Cygnus (Cithearea) Lamarck. 

Cytherea nux Costa; Cytherea rugosa, Scacchi; 
Venus discina e Casina, Philippi, Venus rugosa, 
Maravigna; Venus Cygnus Weinkauff. 

La descrizione che dà il Lamarck di questa 
interessante specie, essendo non solo breve, ma 
imperfettamente rappresentandone i caratteri, 
abbiamo creduto a scanso di qualsiasi equivoco 
formolarne in modo più chiaro ed esteso la dia- 
gnosi e nei termini seguenti. 

« V: testa oblique cordata, valde inaquilatera, 
« subovata, crassa, albido-fulva, unicolore, vel 
« radiis roseis aut vinaceis picta, nunquam al- 
« ba et immaculata, nisi decolorata; latere an- 
« tico lato et rotundato, postico brevi atque an- 
« gulato; transverse lamellosa; lamellis confer- 
« tis, in&@equidistantibus, postice erectis, magis 
« prominentibus, antice depressis, subobtusis, 
« superne tenuioribus, inferne reflexis; intersti- 
« tiis laevibus; lunula impressa, elargata, atque 
» striata; area elongata, lata et levi. 

Conchiglia in forma di cuore, ma molto obli- 

8 


est 


qua e quasi ovale, per cui il lato anteriore è 
assai più lungo edesteso del posteriore, questo 
ultimo è angolato, laddove l’altro è arrotondito. 
Essa è poco tumida, anzi può dirsi alquanto de- 
pressa quando giovane; il suo colorito è di un 
bianco giallastro, quasi sempre ornata di raggi 
rosei o del color del vino, variabili nel nume- 
ro e nell’ampiezza; mai ci è toccato in sorte ve- 
derne qualche esemplare del tutto bianco ed im- 
macolato, a meno che non sia divenuto tale per 
un reale scoloramento. Essa è fornita trasver- 
salmente e concentricamente di laminette, che 
non conservano uguale distanza fra loro, e le 
quali sul lato anteriore veggonsi poco elevate, 
quasi ottuse, e verso il posteriore divengono più 
prominenti, più erette, espanse e lacere, ma 
che giammai terminano in angoli elevati ed acu- 
ti, tali che nella V. plicata; le superiori sono 
più sottili delle inferiori, che si ripiegano; gl’in- 
terstizi son levigati. La lunola è impressa, più 
ampia che lunga, specialmente nei grandi esem- 
plari, e striata; l’area lunga, ampia e levigata. 

Vive nei mari di Catania ed Aci-Trezza, ove 
non è rara; in Palermo ed in Napoli raramente 
s'incontra. 


OSSERVAZIONI 


Questa specie è stata chiamata con varii no- 
mi, e la maggior parte degli autori 1’ hanno riguar- 
data come la Venus Casina di Linneo. Però, per 
quanto sia ristretta ed incompleta la diagnosi 
del Lamarck, come superiormente si è accen- 
nato, tuttavia è sempre tale da poterla distin- 


guere dalle specie affini. Il Deshayes ha avuto 
tra le mani l'esemplare tipico della collezione 
del Lamarck, e nella seconda edizione dell’ opera 
di questo autore scrive, essere la Venus Cygnus 
una specie ben distinta, che ha una certa affi- 
nità colla Cytherea Guineensis, dalla quale però 
differisce sotto molti rapporti. 

Il Philippi nel primo volume della sua opera 
la chiama Venus discina, e nel secondo Venus 
Casina, e dice averne ricevuto due esemplari a- 
dulti dal prof. Aradas, lo che in fatto avvenne: 
ma nella collezione Aradasiana non esisteva la 
Venus Casina, e gli esemplari donati al Philippi 
appartenevano alla V. Cygnus. 

Lo Scacchi ed il Maravigna la chiamarono Venus 
rugosa, la quale è però una conchiglia esotica. 

Il Weinkauff ricevè dalla Sicilia questa conchi- 
glia col falso nome di Venus multilamellata, e giu- 
stamente ne corresse la determinazione, riferen- 
dola alla Venus Cygnus di Lamarck; non così pe- 
rò il Petit, il quale, avendola avuta col nome an- 
che errato di Venus multilamella, pertale senza 
‘ esitanza la ritenne. 

La Venus Cygnus, non v'ha dubbio, è affine 
alla Venus multilamella ed alla Venus Casina: ma 
differisce dalla prima per la grandezza maggiore, 
per aver maggior spessezza, perla forma in ge- 
nere della conchiglia, per il numero e la dispo- 
sizione delle lamine e per esser molto più de- 
pressa. Dall’altra, cioè dalla Venus Casina, si distin- 
gue, perchè quest’ ultima ha assai minor numero 
di lamine, e queste sono regolarmente disposte, 
equidistanti, poco sottili, anzi compresse. Nella Ve- 
nus Cygnus, come si è fatto vedere nella diagno- 

* 


L= 


si da noi data di questa specie, le lamine sono 
irregolarmente disposte, elevate, piuttosto sotti- 
li ec. 

Abbiamo nelle nostre collezioni una serie nu- 
merosa di esemplari della specie in discorso, 
dai più giovani a quelli che, adulti, pervengono 
alla massima grandezza, ed i quali presentano 
mill. 65 di larghezza e mill. 57 di altezza. Essa 
conserva in tutte le età la medesima conforma- 
zione e gli stessi caratteri: solo, e qualche volta 
soltanto, alcuni giovani esemplari mostransi più 
o meno convessi. Daremo la figura di questa spe- 
cie nello stato più adulto e di massimo accresci- 
mento, nello stato medio di forma più depressa, 
ed in quello giovanile. 

.Trovasi in Aci-Trezza, ove acquista le maggio- 
ri dimensioni; nei mari di Palermo e di Napoli 
non se ne trovano che dei giovani e piccoli e- 
semplari. 

Nei terreni recenti dell’ opposta Calabria tro- 
vasi questa Conchiglia in istato poco avanzato di 
fossilizzazione da sembrare vivente; sì rinviene 
pure in terreni più antichi dei dintorni di Palermo. 

124. Venus multilamelta (Cyiherea) Lamark. 

Cytherea multilamella, Philippi. 

Conchiglia in forma di cuore, alquanto ovale 
e trasversale, tumida, a lati molto diseguali, ed 
ornato trasversalmente e concentricamente di 
laminette sottili, distinte, regolarmente disposte 
e da interstizî uguali separate. La lunula delinea 
la figura di un cuore, ma si avvicina all’ ovale; 
l’area lunga e di figura ellittica. Essa è di un 
bianco che si avvicina al giallognolo e non of- 
fre raggi colorati, almeno in quanto agli esem- 


eee (1. gr 


plari che noi abbiamo avuto sott’ occhio. Questa 
conchiglia, come fa osservare il Deshayes, ha mol- 
ta affinità colla Venus rugosa, ed in particolar 
modo per la conformazione del dente anteriore, 
in ambo le specie piccolissimo; però esse diffe- 
riscono nettamente per molti altri caratteri. 


OSSERVAZIONI 


La mentovata specie, rara ed interessante, co- 
nosciuta finora allo stato fossile solamente, tro- 
vasi vivente nelle nostre collezioni e dei mari di 
Catania. 

Il Philippi la rinvenne nelle stesse località, ma 
egli non ne ebbe che un giovane e piccolo esem- 
plare, che da alcuni si è riguardato a torto come 
appartenente alla precedente specie. Or trovan- 
dosene nella collezione del nostro amico Prof. 
Seguenza un piccolo esemplare simile a quello 
descritto dal Philippi ed un altro in quella Ara- 
dasiana, l’uno e l’altro della medesima località: 
e di gran iunga diversi dai giovani esemplari 
della Venus Cygnus, siamo di avviso senza tema 
di fallo, che la conchiglia trovata dal Philippi 
debba riferirsi alla specie in esame. 

Che le nostre conchiglie appartengono alla vera 
Cyth. multilamella di Lamarck, è cosa su cui non 
può cader dubitanza di sorta, essendo che, esse 
sono identiche alle fossili che si trovano nei ter- 
reni calcarei di Palermo e delle Calabrie. 

Secondo l’ Hidalyo sembra, che tale conchiglia 
viva pure nei. mari di Spagna, giacchè nel cata- 
logo delle conchiglie delle coste di essa, pubbli- 
cato nel Giornale conchiologico di Parigi, egli 


RA 


scrisse, aver trovata questa specie nei mari di 
Valenza e di Barcellona, pescata a grande pro- 
fondità, e di cui gli esemplari, paragonati con gli 
analoghi fossili ricevuti da Deshayes, sono stati 
riconosciuti identici. Collez. A. B. 

125. Venus Casina, Linneo. 

Status juvenilis, Venus Rusteruccì, Payraudeau,; 
Venus nux, Costa; Ven. Casina Weinkauff. 

Vive nei mari di Catania; estremamente rara. 
Collez. A. B. 

Questa importante e rarissima specie, confusa, 
come si è fatto vedere, con altre, dalle quali 
nettamente differisce, offre talune varietà, delle 
quali la conoscenza, oltre di riuscire infinita- 
mente utile alla sua precisa determinazione , 
mostra quanto l’influenza dei luoghi possa far i 
deviare dal tipo primitivo una specie, senza pe- I 
rò che essa perda i caratteri specifici più es- 
senziali. Noi abbiamo sotto gli occhi tre varie- 
tà della mentovata Venus, una cioè, dei mari 
del Nord, un’altra di quelli di Corsica, e quella 
infine che vive nei mari della Sicilia. La prima 
e l’ultima di queste tre varietà rappresentano 
i limiti estremi della variazione, e quella di 
Corsica è una varietà realmente intermediaria. 

Noi scendiamo a descriverle. 


Varietà 1° del Nord. 


La varietà nordica è molto compressa; le sue 
valve hanno spessezza minore di quelle delle 
altre; i suoi lati son meno diseguali; il lato dor- 
sale posteriore poco incurvato proporzionalmen- 
te, e più esteso che nelle altre varietà per l’area 
molto allungata e stretta; il lato dorsale ante- 


— 635 — 


riore più allungato ( s' intende sempre propor- 
zionalmente ) per la lunula ovale ed oblunga ; 
il lato vertebrale della parte anteriore, ha prin- 
cipio, formando col dorsale anteriore un angolo 
meglio pronunziato. Le lamine sono fra loro più 
distanti, e conseguentemente in numero minore, 
meno diseguali, più spesse, e somigliano più a 
rughe elevate che a lamine. L'impressione pal- 
leare e le muscolari meno profonde. 


Varietà 2° Corsicana 


Questa è assai meno depressa, anzi può dirsi 
tumida. Le sue valve hanno maggiore spessezza; 
illato dorsale posteriore meno esteso per esser 
più breve I area del legamento , quasi elittica, 
molto approfondita e più rugosa: molto breve il 
lato dorsale anteriore per la lunula ancor breve, 
a forma di cuore, molto impressa e rugosa. Le la - 
minette crasse, più ravvicinate, quindi in maggior 
numero, e verso il margine dorsale posteriore mol- 
to elevate e più sottili. Impressioni muscolari e 
palleare non molto impresse. 


Varietà 3° Siciliana 


Questa è più tumida, anzi, può dirsi quasi glo- 
bosa; le sue valve hanno una grande spessezza: 
il margine dorsale posteriore meno ancora este- 
so, e l’area più breve e proporzionalmente più 
ampia; più breve parimenti è il margine dorsale 
anteriore; la lunula quasi circolare, profonda- 
mente impressa; le lamine in maggior numero, 
più ravvicinate e meno elevate verso il lato po- 


LR 


steriore; l'angolo anteriore, formato dalla riunione 
del lato dorsale anteriore col lato ventrale corri- 
spondente, più risentito. La cerniera ha una consi- 
derevole spessezza e robustissimi i denti; forte- 
mente solcate le impressioni muscolari e la pal- 
leare, e molto impresso il seno di quest’ ultima po- 
co marcato nelle altre varietà; l’angolo del lato 
posteriore è assai più distinto internamente. 
Dalle superiori descrizioni rilevasi apertamen- 
te, che la Venus Casina, dal clima nordico passan- 
do a quello meridionale , subisce delle modifica- 
zioni, la cui mercè acquista più robustezza, un 
maggior numero di lamine ed una forma sempre 
meno depressa, giungendo quasi alla globosa. 


DIMENSIONI 


Altezza—mill. 41. 
Varietà nordica ‘ Larghezza—mill. 44. 
I Spessezza—mill. 24. 


Altezza—mill. 36 1/9 
Larghezza—mill. 38. 
Spessezza—mill. 28. 


Varietà corsicana 


Altezza—mill. 30. 
Larghezza—mill. 32. 
Spessezza—mill. 28 !/a 


Varietà siciliana 


La rarità della descritta specie ha fatto cade- 
re in errore la gran parte di coloro che hanno scrit- 
to sulle conchiglie del Mediterraneo, avendo egli- 
no ritenuto la Venus Cygnus essere la specie Lin- 
neana cioè, la V. Casina. Il prof. Oronzio Costa nel 


e 


suo catalogo delle conchiglie dei mari delle due Si- 
cilie riporta la Venus nux di Gmelin, e cita la fi- 
gura 39 del Bonanno, la quale potrebbe bene rap- 
presentare la V. Casina, varietà dei mari del Nord, 
come anco la V. verrucosa, varietà senza papille. 
Si è per tutto ciò, che abbiamo posta ogni opera 
per dissipare qualsiasi dubbio su tale argomento: e 
a tale scopo ci siamo procurati tutti i dati e gli ele- 
menti a ciò indispensabili. 

Il sig. Jeffreys ci ha regalato un bello esem- 
plare di questa interessante specie, proveniente dal 
Nord, che potrebbe rappresentare la sua forma tipi- 
ca. Il nostro amico Dottor Tiberi, secondando le 
nostre ricerche, con la sua naturale compiacenza 
ha messi alla nostra disposizione i due esemplari 
della medesima specie che trovansi nella sua col- 
lezione, provenienti dai mari di Corsica, uno dei 
quali è una bella varietà di tale specie, e l’altro, 
piccolo, che corrisponde alla descrizione e figura 
che dà il Payraudeau della sua Venus Rusterucci. 
Il Rigacci di Roma ce ne ha mandata una valva, 
essendo rimasto l esemplare completo presso di 
lui, e la quale crediamo essere del Mediterraneo, o 
dell'Adriatico; e finalmente, uno di noi, il Benoit, 
ne possiede altra varietà interessante dei mari di 
Catania. Dalla figara che diamo in questo catalo- 
go degli esemplari sopraccennati è facile rilevare 
quanto si è da noi sopra esposto intorno ai carat. 
teri tipici della specie ed alle sue varietà, le quali 
trovansi tutte, non che la forma tipica, allo sta- 
to fossile nei terreni terziari delle vicinanze di Pa- 
lermo ed in quelli della vicina Calabria, e delle 
quali talune son talmente conservate, che molto 
sì avvicinano allo stato vivente. 


9 


Sag, (du 


126. Venus effossa Bivona. 

Philippi, Calcara, Weinkauff. 

Bella ed interessante specie, la quale vive nei 
mari di Palermo. Il Calcara la rinvenne in quelli 
dell’ Isola di Lampedusa, e vive pure nel Golfo 
di Napoli, ma da pertutto è di una estrema rari- 
tà. ‘Collez. A. B. 

127. Venus fasciata, Donovan. 

Venus dysera e V. paphia, Costa; Venus Bron- 
gnarti e V. fasciata, Philippi; V. dysera, Scac- 
chi; V. Brongnarti, Maravigna; V. fasciata, Wein- 
kauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia e. delle Isole 
adjacenti, ed anco in tutto il Mediterraneo e sulle 
coste d’ Inghilterra. Essa è piuttosto frequente 
e variabile nella sua colorazione. Risso ha chia- 
mata questa specie con differenti nomi, tra i quali 
quello di Venus biradiata: la Venus Dumingi, V. 
Buschaerdi e V. Philippae di Requien sono da ri- 
guardarsi come varietà della presente specie. 
Collez. A. B. 

128. Venus verrucosa, Linneo. 

Venus verrucosa e V. corrugata, Costa; V. ver- 
rucosa, Philippi; Cytherea verrucosa, Scacchi; 
V. verrucosa, Maravigna, Weinkauff. 

Comunissima specie in tutte le coste della Si- 
cilia e nelle Isole che la circondano e sparsa pu- 
re in tutti i mari di Europa; è mangiativa e sì 
vende sui mercati. In Messina viene chiamata 
Cocciola riccta; se ne incontrano delle belle va- 
rietà senza papille, e giuuge ad una straordi- 
naria grandezza ne’ nostri mari. Collez. A. B. 

La Venus Lemani del Payrandeau non è che 
la V. verrucosa inistato giovanile. 


129. Venus gallina, Linneo. 

V. gallina, Costa, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Vive sulle spiagge arenose della Sicilia e delle 
Isole adjacenti: comune sulle coste d’Inghilterra, 
ed in tutti i mari d'Europa. Nei mari di Catania, 
in cui è molto frequente, si pescano i più gran- 
di e belli esemplari. Collez. A. B. 

130. Venus ovata, Pennant. 

Venus radiata, Philippi, Scacchi, Maravigna; 
V. ovata Weinkauff. 

Specie frequente in tutte le coste della Sici- 
lia e delle Isole adjacenti; trovasi pure nelle 
acque salmastre del laghetto del Faro. Comune 
in Inghilterra ed in tutto il Mediterraneo. Col- 
lez. A. B. 


Suh Genus Tapes, MunLFELD 


131. Venus decussata, Linneo. 

V. decussata, Costa, Philippi, Scacchi, Maravi- 
gna; Tapes decussata, Weinkauff. 

Specie comunissima in tutti i mari della Si- 
cilia e nei laghi salmastri ; è mangiativa, e si 
vende sui mercati. Questa è una delle specie 
più diffuse e freguenti; trovasi nei mari del 
Settentrione, in tutto il Mediterraneo e probabil- 
mente ancora sulle coste del Senegal. Essa è 
variabilissima nelle dimensioni e nel colorito, 
Abbiamo nelle nostre collezioni alcuni esempla- 
ri trovati nei laghetti salmastri del Faro presso 
Messina della lunghezza di 80 mill. però pe- 
scansi costantemente privi degli animali. I più 


MR 


grandi, freschi e belli esemplari pescansi nei mari 
di Malta. Collez. A. B. 

152. Venus aurea, Gmelin. 
Venus aurea, Philippi; Tapes aurea Weinkauff. 

Vive nei mari della Sicilia, e trovasi in quelli 
di Palermo, Messina e Siracusa, piuttosto rara- 
mente; una sola volta si è rinvenuta nel Golfo di 
Catania. Vive pure in altre località del Mediter- 
raneo e sulle coste d’ Inghilterra. La Venus ne- 
bulosa di Solander e la Capsa deflorata di Leach 
debbonsi riferire alla presente specie, ed a que- 
Sta stessa il Jeffreys rapporia pure la seguente. 
Collez. A. B. 

135. Venus laeta, Poli. 

Venus petalina, florida, bicolor e rariflamma, 
Costa; V. virginea e laeta, Philippi; V. virginea, 
Scacchi, Maravigna; Tapes laeta Weinkauff. 

Anche questa specie è molto abbondante nel- 
le arene delle spiagge di Sicilia, e come spe- 
cie mangiativa vendesi sui mercati. Essa è va- 
riabilissima nella colorazione; nei laghetti del 
Faro se ne pescano degli esemplari adorni dei più 
vivi e svariati colori, e servono di ornamento 
alle collezioni. Collez. A. B. 

134. Venus Beudanti, Payraudeau. 

Venus Beudanti, Philippi; Venus virginea, var. 
Scacchi; Tapes laeta, var. Weinkauff. 

Conchiglia molto ‘affine alla precedente, colla 
quale si vorrebbe confondere; abita i mari di 
Palermo, di Messina e di Catania, e non è co- 
mune. Collez. A. B. 

135. Venus nitens, Scacchi. 

Venus nitens, Philippi; Tapes nitens, Wein- 

kauff. 


S20;]; 


Rarissima specie dei mari di Palermo; trova 
si pure nel Golfo di Napoli. Essa è molto distinta e 
da non poterla confondere con le specie affini. 
L’Abate Brugnoni l’ha avuta da Trapani, ed una 
sola volta è stata rinvenuta in Aci Trezza. Jeffreys 
crede vedere in questa specie la V. virginea di 
Linneo: noi non possiamo su ciò esser di accor- 
do col dotto Conchiologo Inglese. Collez. A. B. 

136. Venus geographica Chemnitz. 

Venus litterata, Poli; V. geographica, Costa : 
Venus Tenori, Costa; Venus geographica, Philip- 
pi, Scacchi, Maravigna; Tapes geographica, We- 
inkauff. 

Conchiglia per quanto comune in tutte le spiag- 
ge arenose della Sicilia, non che delle Isole 
adjacenti, altrettanto variabile nella sua colora- 
zione; la meno frequente delle sue varietà è la 
catenifera, 0 meglio, quella di cui le valve so- 
no ornate di linee concatenate e reticolate. Col- 
lea AIIBI 


Genus Isocardia. LiyArck 


137. Isocardia cor (Chama) Linneo. 

Chama cor, Costa: Isocardia cor, Philippi, 
Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Abita tutti i mari della Sicilia e delle Isole che 
l’attorniano, non che i mari del Nord e tutte 
le coste del Mediterraneo, e non è comune. Col- 
lez. A. B, 

!l Sig. Jeffreys in un opuscolo pubblicato negli 
Annals ad Magazino of Natural History for lune 
1870 fa cenno d’una piccola bivalve trovata nei 
mari Norvegiani , che ritiene essere un esem- 


plare giovanissimo e non ancora completo della 
Isocardia cor, ed alla quale riferisce la Kellia 
abyssicola di Forbes, la Venus miliaris di Philippi 
e la Relliella abyssicola di Sàrs. Nei mari di Si- 
cilia e di Napoli e nei terreni di Palermo e di 
Rametta è stata pure trovata una piccola bival- 
ve, che sarebbe la Venus miliaris di Philippi, la 
quale, essendo stata esaminata dal nominato 
Jeffreys, da esso lui venne riguardata come iden- 
tica a quella, di cui sopra si è fatto cenno, e 
dallo stesso trovata nei mari del Nord, e conse- 
guentemente come la conchiglia, direm così, em- 
brionaria dell’Isocardia lor. Il nostro amico Prof. 
Seguenza ha trovata in gran copia tale conchi- 
glietta nei terreni di Rametta, e ci assicura, che 
per quante ricerche abbia fatte , non ha potuto 
rinvenire nè frammenti nè indizio alcuno dell’Iso- 
cardia cor. Or, sebbene non sia cosa veramente 
straordinaria il trovare soltanto di una specie nella 
medesima località gli esemplari giovanili imper- 
fetti, ed a così dire embrionali, tuttavia è sempre 
un tal fatto sino ad un certo punto da imporre: 
e nel caso nostro, il non rinvenirsi alcun esem- 
plare se non adulto, almeno completo della Iso- 
cardia cor, fa inclinare a credere, che appartenga 
ad altra specie la conchiglietta della quale sopra 
si è fatto cenno, e che sola ritrovasi nelle men- 
tovate località. 

E volendo fermarci ancor per poco sulla con- 
formazione della conchiglietta in esame, pos- 
siam dire, che la disposizione, ilnumero dei den- 
ti e la forma degli umboni son caratteri che dif- 
feriscono da quelli dell’Isocardia cor, e pare che 
siffatte differenze non possano dipendere dalla 


ciel 


incompleta formazione della conchiglia. Infine, 
se la conchiglia trovata dal Jeffreys ne’ mari di Nor- 
vegia sia o pur no la giovanissima dell’ Isocardia 
cor, non è quistione sulla quale possiamo emet- 
tere un positivo giudizio, non conoscendola; però 
dubitiamo, che la nostra possa appartenere alla 
suddetta specie, come vorrebbe riguardarla il dot- 
to Conchiologo Inglese. 


Genus VWerticordia. S. WVoopwARp. 
7. Verticordia granulata, Seguenza. 

Questa interessante e rarissima specie, cono- 
sciuta e descritta dal nostro amico Professore 
Seguenza allo stato fossile dei terreni terziarii 
di Messina, è stata trovata vivente dal Sig. Jef- 
freys nelle pesche fatte, alla draga, dal Capita- 
no Spratt sulle coste meridionali della Sicilia : 
ed è cosa degna di osservazione, che la mede- 
sima specie, giusta quanto ne scrive il Jeffreys, 
sia stata pescata nei mari del Giappone. Questo 
genere mancava alla Fauna europea, non cono- 
scendosene che poche specie dei mari delle Indie. 


Genus Cardiumi. Linxeo 


138. Cardium erinaceum, Bruguiere. 


Cardium, echinatum, Costa, Scacchi; Card. eri- 
naceum, Philippi, Calcara, Maravigna, Weinkauff. 

Vive questa specie nei fondi sabbiosi della Si- 
cilia ad una grande profondità; non è comune, 
ed i più grandi e belli esemplari pescansi nei 
mari di Palermo, non che in quelli di Aci-Castello 
ed Aci-Trezza. Collez. A. B. 


139. Cardium aculcatum. Linneo. 

Cardium aculcatum, Costa, Philippi, Scacchi, 
Maravigna, Weinkauff. 

Abita le località della specie precedente; è 
comune, ed è pure freguente ne’ mari del Nord, 
sulle coste di Francia ed in tutte quelle del Me- 
diterraneo. Collez. A. B. 

140. Cardium echinatum, Linneo. 

Cardium mucronatum, Costa, Scacchi; Car- 
dium echinatum, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Comune in tuite le cosie della Sicilia, nel nord 
di Europa, in tutte le coste del Mediterraneo, 
dell’ Adriatico, delle Isole di Madera e delle Ca- 
narie. Il giovane di questa specie, secondo il 
Jeffreys, sarebbe il Card. ciliare di Pennant, il 
Card. parvum Da Costa, ed il Card. spatula di 
Solander. Collez. A. B. 

141. Cardium paucicostatum, Sorveryb. 

Cardium ciliare, Costa, Philippi, Scachi, Mara- 
vigna; Card. echinatum var. junior, Weinkauff ; 
Card. paucicostatum, Weinkauff. 

Specie che trovasi comunemente in tutti i mari 
di Sicilia; i più grandi e belli esemplari pescansi 
in quelli di Catania e di Malta. Collez. A. B. 

Il Sig. Weinkauff nel suo catalogo delle con- 
chiglie del Mediterraneo considerava il Card. ci- 
liare come lo stato giovanile del Card. echina- 
tum. Avendo però egli fatto più serio esame sul- 
le due specie, dichiara nell’ Appendice al sudet- 
to catalogo, pubblicata nel Bullettino Malacolo- 
gico Italiano del 1870, essere il Card. ciliare 
una specie distinta, chiamandola col nome im- 
postole dal Sowerby, che è stato generalmente 
adottato. 


SE SI 


142. Cardium Deshayesii, Payraudeau. 

Cardium Deshayesii, Philippi, Scacchi, Maravi- 
gna; Cardium echinatum var. Weinkauff. 

Trovasi nelle località della specie precedente, 
ed è rara. Collez. A. B. 

Questa specie si vorrebbe confondere col Car- 
dium echinatum. Noi che abbiamo ricevuti vari 
esemplari di essa di tutte le coste del Mediter- 
raneo, non che quelli tipici di Corsica, e li ab- 
biamo tutti attentamente studiati, ci siamo con- 
vinti essere specie distinta dal Card. echinatum 
per le coste in maggior numero, per la minore 
spessezza delle valve, e per la forma diversa 
delle papille. 

143. Cardium tuberculatum, Linneo. 

Card. tuberculatum, Costa, Philippi; Card. ru- 
sticum, Scacchi; Card. tuberculatum, Calcara, 
Maravigna, Weinkauff. 

Comune in tutte le spiagge sabbiose della Si- 
cilia e delle Isole adiacenti. 

Frequente nei mari del Nord, in tutto il Medi- 
terraneo, nelle Isole di Madera e delle Canarie. 
Secondo l’ avviso del Jeffreys, i giovani esem- 
plari di questa specie dovrebbero corrisponde- 
re al Card. ciliare di Donovan, non Linneo, ed 
al Card. nodosum di Montagu, non Tarton. Collez. 
A Be 

144. Cardium papillosum, Poli. 

Card. papillosum, Costa, Philippi, Scacchi, Cal- 
cara, Maravigna, Weinkauff. 

Così comune come la specie precedenti, e 
nelle medesime località. Vive pure sulle coste 
d’ Inghilterra, in quelle di Francia, nelle Isole 
Canarie ed in tutto il Mediterraneo. Ml Card. 

10 


RR 


scobinatum di Lamark, il Card. planatum di Re- 

nieri ed il Card. Poli di Payraudeau devonsi ri- 

ferire alla specie di cui è parola. Collez. A. B. 
145. Cardium rusticum, Chemnitz. 

Card. rusticum, Philippi, Scacchi Maravigna; 
Card. edule, Weinkauff. 

Abita le coste della Sicilia ed i Jaghi salma- 
stri del Faro; è specie abbondantissima e si ven- 
de in Messina sui mercati. Collez. A. B. 

146. Cardium pecltinatum, Linneo. 

Cardium pectinatum, Philippi; Card. edule var. 
Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Catania. Collez. A. B. 

147. Cardium edule, Linneo. 

Cardium edule, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Comune su tutte le cosie e nelle acque sal- 
mastre della Sicilia, e come specie mangiativa 
si vende sui mercati; in Catania le conchiglie di 
questa specie chiamansi volgarmente Arcelle. Ta- 
le specie è una delle più frequenti e più diffuse; 
essa vive nei mari del Nord, nel mar Caspio, nel 
mar Nero e su tutte le coste dell’ Adriatico e del 
Mediterraneo. Collez. A. B. 

148. Cardium nodosum, Turton. 

Cardium punctatum e Card. scabrum, Philippi 
Card. roseum, Weinkauff. 

Vive questa specie nel fango delle spiagge 
di Palermo, Messina, Catania e Trapani, ed è 
da per tutto rara. Trovasi pure nelle coste di 
Inghilterra, di Francia ed in molte località del 
Mediterraneo. Collez. A. B. 

149. Cardium exriguum, Gmelin. 
Cardium parasiticum, Costa; Cardium exiguum 


e Card. parvum, Philippi; Card. subangulatum , 
Scacchi. Calcara; Card. exiguum, Maravigna, 
Weinkauff. 

Abita le stesse località della specie preceden- 
te. Ad essa si devono riferire il Card. siculum 
di Sowerby, il C. stellatum di Reeve, il C. aqui- 
linam di Mittrè e il C. muricatulum di Montagu. 
Collez. A. B. 

150. Cardium fasciatum, Montagu. 

Cardium fasciatum, Weinkauff. 

Abita le spiagge arenose di Trapani, ed, è 
molto rara; sembra però che sia piuttosto fre- 
quente sulle coste d’Inghilterra. Trovasi pure 
nei mari del nord, nelle Isole Canarie e delle 
Azorre, non che in qualche altra località del Me- 
diterraneo. Secondo il Sig. Jeffreys, questa spe- 
cie sarebbe il Card. rubrum e il C. arcuatum 
di Reeve. Collez. B. 

151. Cardium minimum, Philippi. 

Cardium minimum, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Palermo, di Messina e di 
Catania. Specie rara, che vive pure ne’ mari set- 
tentrionali ed in qualche altra parte del Medi- 
terraneo. Il Sig. Jeffreys opina, che debbano rife- 
rirsi a questa specie il Cardium svediense di 
Reeve, il Cardium Loveni di Thompson ed il Car- 
dium Suecicum di Lovèn. Collez. A. B. 

152. Cardium Norwegicum, Spengler. 

Cardium laevigatum. Costa, Philippi, Scacchi, 
Maravigna, Calcara; Card. Norwegicum, Weinkauff. 

Abita le coste di Palermo, di Messina. e di 
Catania; è frequente sulle coste d’ Inghilterra, 
nelle Isole di Madera, delle Canarie e nel Me- 
diterraneo. Questa conchiglia ha ricevuto varii 


* 


Su 


nomi, cioè, Pectunculus maximus da Lister, Card. 
crassum da Gmelin, Card. oblongum da Brown 
non Chemnitz, e da Reeve Card. Pennantii e 
Card. vitellinum. Collez. A. B. 

153. Cardium oblongum. Chemnitz. 

Cardium flavum , Costa, Scacchi; Card. sul- 
catum, Philippi, Maravigna; Card. oblongum, Cal- 
cara, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari della Sicilia e delle Iso- 
le che la circondano; in quelli di Catania e di 
Giardini se ne pescano dei grandi esemplari; si 
può dire esser piuttosto comune. Collez. A. B. 


Genus Chama, Lixxeo 


154. Chama gryphoides, Linneo. 

Chama gryphoides ed unicornis, Costa, Phi- 
lippi; Chama gryphoides, Scacchi; Ch. gryphoides 
ed unicornis, Maravigna; Chama gryphoides, Cal- 
cara, Weinkauff. 

Questa specie vive comunemente su tutte le 
coste della Sicilia attaccata agli scogli. Sembra 
che essa appartenga esclusivamente al Mediter- 
raneo, in cui trovasi di frequente, e per non es- 
sere stata ancora rinvenuta nell’ Atlantico. Collez. 
A4:B. 

155. Chama gryphina, Lamarck. 

Chama gryphina, Philippi ; Ch. sinistrorsa , 
Scacchi; Ch. gryphina, Maravigna, Calcara; Ch. 
sinistrorsa, Weinkauff. 

Abita le medesime località della specie prece- 
dente; trovasi pure su tutte le coste del Medi- 
terraneo, e spetta esclusivamente a questo ma- 
re. .Collez. A. B. 


= ric. 
Genus Cardita. LivaRrcK. 


156. Cardita sulcata, Bruguiere. 

Chama antiquata, Costa; Cardita sulcata, Phi- 
lippi, Calcara; Card. antiquata, Scacchi; Card. 
sulcata, Maravigna, Weinkauff. 

Frequente in tutte le spiagge della Sicilia, ed 
in altre località del Mediterraneo. Collez, A. B. 

157. Cardita aculcata, (Chama) Poli 

Cardita aculcata, Philippi, Scacchi, Maravigna 
Weinkauff, 

Vive sulle coste della Sicilia, ove non è co- 
mune, e vive del pari sulle coste del continente 
Italiano, della Corsica, della Spagna ed in altri 
punti del Mediterraneo. Collez. A. B. 

158. Cardita trapezia (Chama) Linneo. 

Chama muricata, Costa; Cardita trapezia, Phi- 
lippi, Calcara; Card. muricata, Scacchi; Card. 
trapezia, Maravigna, Weinkauff. 

Vive nei luoghi, nei quali rinvienesi la specie 
precedente. Collez. A. B. 

159. Cardita calyculata, Linneo. 

Chama calyculata, Costa; Cardita calyculata, 
Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Frequentissima in tutte le spiagge della Sicilia, 
e comune parimenti in tutto il Mediterraneo, 
nell'Oceano Atlantico, sulle coste delle Isole A- 
zorre, di Madera, delle Canarie e del Senegal. 
Collez. A. B. 

160. Cardita corbis, Philippi. 

Cardita minuta, Scacchi; Card. corbis, Wein- 
kauff. 

Specie non rara a trovarsi nei fori delle rocce 
calcaree delle spiagge di Palermo e dell’Isola 


rie 


di Pantelleria. In Catania è poco frequente. Rin- 
vienesi pure sulle coste di Napoli, di Tunisi, e 
delle Isole Canarie. Collez. A. B. 


Genus Astarte, SowERBY. 


161. Astarte fusca (Tellina) Poli. 

Venus Petagnae, Costa; Astarte incrassata Philip- 
pi; Crassina fusca, Scacchi; Astarte affinis, Can- 
traine; Ast. fusca, Weinkauff. r 

Frequente ne’ mari di Messina e di Catania, 
rara altrove. Collez. A. B. 

162. Astarte bipartita (Lucina?) Philippi. 

Rarissima specie dei mari di Palermo. Collez. A. 

163. Astarte triangularis (Mactra) Montagu. 

Astarte laevigata?, foss. Philippi; Ast. triangula- 
ris, Weinkauff. 

Il nostro amico Allery ha trovato per il primo 
questa rara specie nei mari di Palermo e di Tra- 
pani; essa è originaria dei mari del Nord, ma si 
è trovata pure in altri punti, cioè nel Mediterra- 
neo e nelle Isole Canarie. Collez. A. B. 


Genus Arca, Linneo. 


164. Arca Noae, Linneo. 
Arca Noae, Costa, Philippi, Calcara, Scacchi, 
Maravigna, Weinkauff. 
Comune in tutti i mari della Sicilia e di tutto 
il Mediterraneo. Questa specie sembra apparte- 
nere esclusivamente a questi mari, non essendosi 
trovata in quelli del Settentrione. Essa presenta 
molte varietà. Collez. A. B. 
165. Arca barbata, Linneo. 


Ri; | 


Arca barbata, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Frequente come la precedente specie, e pu- 
re esclusivamente mediterranea, essa è molto 
variabile. Nella collezione Aradasiana trovasene 
un esemplare che potrebbe a prima giunta e sen- 
za attento esame sembrar di appartenere a spe- 
cie differente, poichè le sue valve son depresse ad 
oltranza, le serie molto più regolari ed il lato an- 
teriore molto più lungo ed elargato dell’opposto. 
Questo esemplare è di massima grandezza. Col- 
lezizA, Bi 

166. Arca tetragona, Poli. 

Arca tetragona, Costa, Philippi; Arca navicula- 
ris, Philippi; Arca tetragona, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Trovasi non di frequente nei mari di Palermo 
e di Catania, di Pantelleria e di Malta, abitante i 
fori e le fenditure degli scogli, non che i gruppi 
di Balani, di Vermeti ec; vive pure nei mari set- 
tentrionali, nelle Isole delle Canarie e nelle Azor- 
re. Si presenta molto varia nella sua conforma- 
zione; qualche fiata vedesi molto depressa, e- 
largata, e tanto ampia quanto lunga; altre volte 
troppo stretta e molto elevata, le valve essendo 
poco dilatate; irregolare ancora e deforme per- 
le compressioni esterne, 

La prima varietà, di cui se ne conserva un 
esemplare molto grande e singolare nella collez. 
Aradasiana, è rara. Collez. A. B. 

167. Arca lactea, Linneo. 

Arca lactea, Costa, Philippi, Calcara; Arca, mo- 
diolus, Scacchi; Arca lactea, Maravigna, Wein- 
kauff. 


ma ga 


Frequente in tuiti i littorali della Sicilia,  fis- 
sata sugli scogli ed altri corpi marini; comune 
ancora in tutto il Mediterraneo. Si rinviene pure 
nei mari Brittannici, nelle Isole Canarie e sulle co- 
ste del Senegal. Questa specie sarebbe il Myti- 
lus Garusciae di Petiver, l'Arca cerinita di Pulte- 
ney, l’Arca Gaimardi e Quoyi di Payraudeau, la 
Arca striata di Reeve, e l'Arca Pennantiana di 
Leach. Essa, a somiglianza delle precedenti, va- 
ria molto nel rapporto delle sue dimensioni. Col- 
lez. A. B. 

168 Arca diluvii, Lamark. 

Arca antiquata, Costa, Philippi; Arca diluvii 
Philippi; Arca antiquata, Scacchi, Maravigna ; 
Arca diluvii, Weinkauff. 

Abita nei bassi fondi dei mari di Palermo è di 
Catania, ed è rara. Nel Golfo di Napoli è inve- 
ce frequente, come pure nelle Isole Canarie ed 
in altri punti del Mediterraneo. Presenta due 
varietà, la var. #nflato-subglobosa, e la var. 
elongato-depressa; la prima è più rara dell’ altra. 
Collez. A. B. 

169. Arca scabra, Poli 

Arca scabra, Costa, Philippi. Scacchi, Maravi- 
gna, Weinkauff. 

Abita in Sicilia le stesse località della prece- 
dente, ordinariamente incastonata nei fori de- 
gli scogli; essa è rara. Collez. A. B. 

170. Arca imbricata, Poli. 

Arca imbricata, Costa, Philippi, Scacchi, Cal- 
cara, Maravigna, Weinkauff. 

Rara come la precedente specie, e del pari 
vive a grandi profondità. Collez. A. B. 

171. Arca pectunculoides, Scacchi. 


©. o 


Arca pectunculoides, Philippi, Weinkauff. 

Vive nei fori delle pietre o in mezzo a gruppi 
di Vermeti, di Balani ed a polipai, nei mari di 
Catania e di Palermo. Il Philippi la conobbe sola- 
mente allo stato fossile. Questa specie non è co- 
mune, e trovasi pure nei mari d'Inghilterra e di 
Norvegia. Secondo Jeffreys questa specie sarebbe 
l'Arca raridentata di Wood, e forse ancora |’ Ar- 
ca pusilla di Nyst. Collez. A. B. 

172. Arca obliqua, Philippi. 

Arca obliqua, Weinkauff. 

Philippi non conobbe questa specie allo sta- 
to vivente, ed è stata tale trovata nei mari di 
Napoli e di Palermo ed in quelli delle Isole Brit- 
tanniche. Essa è molto rara. Collez. A. B. 


Genus Pectunculus, LAMARCK. 


173. Pectunculus glycimeris, (Arca) Linneo. 

Arca glycimeris ed A. bimaculata, Costa; Pe- 
ctunculus glycimeris, Philippi, Scacchi; Pectunec. 
variabilis, Philippi; Pectune. bimaculatus, Scac- 
chi; Pectunc. punctatus, Calcara; Pectunc. glyci- 
meris, Maravigna, Weinkauff. 

Vive nei fondi sabbiosi di tutta la Sicilia e delle 
Isole adiacenti, e da per tutto comune. Nei mari 
di Catania, Aci-Trezza e Giardini se ne pescano 
degli esemplari di straordinarie dimensioni e 
pesantissimi. Collez. A. B. 

Abbiamo avuto sott’ occhi | esemplare tipico 
del Pectunc. punctatus di Calcara, e ci siamo 
convinti, altro non essere che il giovane della 
sopra indicata specie, la quale in tale stato offre 

11 


OP; 


diverse varietà; or cioè, ornata di linee diversa- 
mente disposte, ed or diversamente macchiata 
ed ancora punteggiata. Il Weinkauff porta opinio- 
ne, esservi una certa confusione nella sinoni- 
mia di questa specie, e ritiene per fermo, che il 
Pectunc. glycimeris di Philippi e di altri sia il Pe- 
ctunc. pilosus, ed al converso, il Pect. pilosus 
del Philippi sia il Pect. glycimeris di Linneo. 

Questa specie trovasi pure in tutto il Mediter- 
raneo, nei mari del Nord ed in quelli delle Isole 
Canarie. Collez. A. B. 

174. Pectunculus pilosus, Bo:n. 

Arca pilosa, Costa; Peciunculus pilosus, Philip- 
pi, Scacchi, Maravigna, Calcara; Pectunc. stellatus, 
Philippi, Maravigna; Pectunc. pilosus, Weinkauff. 

Trovasi nelle stesse località della specie prece- 
dente, ed è parimenti comune. Vive inoltre in tutto 
il littorale del Mediterraneo, nelle Isole di Ma- 
dera e nelle Canarie. Collez. A. B. 

175. Pectunculus violacescens, Lamarck. 

Pectunc. violacescens, Philippi, Maravigna, Cal- 
cara; Pectunc. insubricus, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e del- 
l'Isola di Ustica; più comune in quelli di Cata- 
nia e di Giardini. É però da avvertire, che, nulla 
ostante la sua frequenza, rare volte s’incontra- 
no di questa specie esemplari interi, ed ordi- 
nariamente valve separate, come lo si osserva 
nella spiaggia della Plaja di Catania. L'Arca bi- 
maculata di Poli ed il Pectunc. siculus di Reeve 
e di altri, pur si dovrebbero riferire alla specie 
in esame, sebbene Wood crede, che l’ Arca bi- 
maculata di Poli altro non sia che il Pectune. 
glycimeris di Linneo. Collez. A. B. 


rig C'E 


176. Pectunculus lineatus, Philippi. 
Pectunc., insubricus (status juvenilis) Weinkauff. 
Questa conchiglia non comune, ove non si vo- 
glia ritenere come specie distinta, potrebbe tutto 
al più essere un giovane esemplare del Pectunc. 
glycimeris o del pilosus. Noi l’abbiamo trovata in 
Sicilia, ma è molto rara. Collez. A. B. 


Genus Nucula, LAmARCK 


177. Nucula sulcata, Bronn. 

Nucula decussata, Sowerby; Nuce. Poli e Nuc. 
sulcata, Philippi; Nue. sulcata, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari della Sicilia, ed è fre- 
quente; vive pure in tutto il Mediterraneo. Col- 
lez. À. B. 

178. Nucula nucleus, (Arca) Linneo. 

Arca nucleus, Costa; Nucula margaritacea, Phi- 
lippi, Maravigna;Nuc. nucleus, Scacchi, Weinkauff. 

Abita le località della precedente specie, ed è 
com’ essa comune. È parimenti comune nei ma- 
ri del Nord, ed in tutto il Mediterraneo. Questa 
specie è l'Arca margaritacea di Bruguiere, la 
Glycimeris argentea di Da Costa e la Nucula ar- 
gentea di Brown. Collez. A. B. 

179. Nucula nitida, Sowerby. 

Nucula nitida, Weinkauff. 

Rarissima specie, trovata nei mari di Palermo 
ed in quelli di Napoli. Essa è dei mari del Nord, 
e vive ancora sulle coste di Spagna, di Algieri ed 
in qualche altra località del Mediterraneo Collez. 
Ax: 

180. Nucula tenuis, (Arca) Montagu. 


Nucula decipiens fossile, Philippi; Nucula te- 
nuis, Weinkauff în supplemento. 

Questa rara specie del Mediterraneo vive nei 
mari del Nord, ed è stata pure trovata in Sici- 
lia, in Napoli ed in Corsica dal Tiberi, e sulle 
coste africane da Mac. Andrew. Philippi la co- 
nobbe solamente allo stato fossile. Questa me- 
desima specie è la Nucula inflata di Turton e di 
altri, la Nucula aegensis di Forbes e la Nuc. Mac 
Andrew di Hanley. 


Genus Leda. ScUMACHER. 


181. Leda commutata, (Nucula) Philippi. 

Arca minuta, Costa; Nucula striata, Philippi, 
Maravigna; Nuc. minuta, Philippi, Scacchi; Leda 
commutata, Weinkauff. 

Vive questa specie in tuttii mari della Sicilia 
e delle Isole di Malta e di Pantelleria: essa non 
è comune. Collez. A. B. 

182. Leda pella (Arca) Linneo. 

Arca pella, Costa; Nucula emarginata, Philip- 
pi; Nucula pella, Scacchi, Maravigna; Leda pel- 
la, Weinkauff. 

Abita le stesse località della precedente spe- 
cie; rara. Collez. A. B. 

183. Leda tenuis (Nucula) Philippi. 

Nucula pygmaea? Philippi; Nucula nitida, Scac- 
chi; Leda tenuis, Weinkauff. 

Questa conchiglia è dei mari del Nord; Jef- 
freys la riferisce alla Nucula pygmaea di Min- 
ster, ed a questa specie si debbono riferire la 
Nucula gibbosa di Smith e la Nucula lenticula 
di Mòoller. Collez. A. B. 


2877-00 


Genus Solemya. Limarcx. 


184. Solemya togata (Tellina) Poli. 

Tellina togata, Costa; Solenomya mediterranea, 
Philippi; Solemya mediterranea, Scacchi, Mara- 
vigna; Solemya togata, Weinkauff. 

Trovasi questa conchiglia, in quanto alla Sici- 
lia, solamente nei mari di Palermo, ove è fre- 
quente. Collez. A. B. 


Genus Modiola. Livirck. 


185. Modiola marmorata, Forbes. 

Mytilus discors, Costa; Modiola Poliana e Mo- 
diola diserepans, Scacchi: Mytilus subpictus , 
Cantraine ; Mytilus discors, Maravigna ; Modiola- 
ria marmorata, Weinkauff. 

Abita i più bassi fondi dei mari di Sicilia e 
delle Isole adjacenti, attaccata a gruppi di Ser- 
pule ed al mantello delle Ascidie. Essa è poco 
frequente, e vive pure nei mari del Nord ed in 
altre località del Mediterraneo. Collez. A. B. 

186. Modiola costulata, Risso. 

Modiola costulata, Philippi; Modiola discors?, 
Scacchi; Mytilus costulatus, Maravigna: Modio- 
laria costulata, Weinkauff. 

Trovasi nelle stesse località della specie prece- 
dente, attaccata ai polipai, ed è rara. Collez. A. B. 

187. Modiola Petagnae, Scacchi. 

Modiola costulata, e Modiola Petagnae, Philip- 
pi; Mytilus barbatellus, Cantraine; Modiolaria Pe- 
tagnae, Weinkauff. 

Abita sui scogli dei mari di Palermo, di Mes- 


SR 


sina e di Malta in unione al Mytilus minimus di 

Poli. Nei mari di Catania è stata da Aradas tro- 

vata una volta soltanto. È specie rara. Collez. A. B. 
188. Modiola barbata (Mytilus) Linneo. 

Mytilus barbatus, Costa; Modiola barbata, Phi- 
lippi, Scacchi; Mytilus barbatus, Maravigna; Mo- 
diola barbata, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutte le coste della 
Sicilia, nonchè di Malta; essa è variabile nella 
sua colorazione, ciò che principalmente si os- 
serva, quando spogliata dell’ epidermide. Alcuni 
esemplari sono di un rosso vivace, altri tinti di 
rosso e bianco. È pure comune in tutto il Medi. 
terraneo e nei mari Settentrionali. Collez. A. B. 

189. Modiola Adriatica, Lamark. 

Modiola tulipa, Philippi; Modiola Cavolini, Scac- 
chi; Mytilus tulipa, Maravigna; Modiola Adriatica, 
Weinkauff. 

Vive nei mari di Siracusa, di Catania e di Mal- 
ta; rara. Abita pure i mari del Settentrione, le 
coste di Francia, delle Isole Canarie, nonchè al- 
tri punti del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Il Philippi ed il Petit hanno ritenuto questa 
specie come la Modiola tulipa del Lamark, la 
quale è americana, e sebbene abbia molta ana- 
logia colla nostra, tuttavia ne è senza dubbio 
distinta. Il Jeffreys riferisce alla Modiola Adria- 
tica la Modiola ovalis di Sowerby, (III. Bit Shells 
pl. 7. f. 7) la quale è molto diversa da quel- 
la dei nostri mari, almeno in rapporto alla fi- 
gura, mentre la nostra è bene rappresentata dal 
Sowerby nella tavola suddetta, fig. 8, col nome 
di Modiola radiata di Hanley. 

190. Modiola agglutinans, Cantraine. 


Modiola abscondita, Aradas; Modiola vestita, 


Philippi; Modiola agglutinans, Weinkauff. 


Questa specie vive esclusivamente nei mari 


dell'Isola di Malta, ove non è rara; forse acci- 
detanlmente se ne è trovato un esemplare nei 
mari di Catania. Questa conchiglia è sempre co- 
verta da uno strato formato di piccole conchi- 
glie, di pietruzze e di frantumi di altri gusci ma- 
rini. Collez. A. B. 


191. 


Modiola phaseolina, Philippi. 
Questa specie, conosciuta dal Philippi allo stato 


fossile, vive nei mari nordici di Europa, ed il 
nostro amico Allery l’ha trovata, primo fra tutti, 
vivente in quelli di Palermo. È dessa specie ra- 
rissima. Collez. A. B. 


192. 


Modiola zizyphina, Caruana. 
Vive questa specie nei mari di Malta, e non 


conoscendola, trascriviamo la diagnosi data dal- 
l’autore nel suo catalogo delle conchiglie di 
quell’Isola. 


« Testa ventricosa, oblonga, gibbosiuscula, 
solida, nitida, zizyphina, transverse striato-ru- 
gosa, ut plurimum lineis minimis, elevatis, 

interruptis, evanidis, rugas decussantibus ; 
margine ventrali postice declivi, productuiscu- 
lo, carenato, sinuatoque ; lateralibus sulco 
impresso, longitudinali, antice convexo, medio 
subrecto, umbonibus evanido, dimidiata ; na- 
tibus robuste angulatis, apicibus incurvis, pal- 
lidis. Ligamento interno ; indus submargarita- 
cea—Millim. 35 longa, 48 lata ». 

« Testa lapillis, fragmentisque conchiliaceis , 

proprio bysso contextis, diu ponderosa , in- 
volucrata. » 


SRI 


Dalla descrizione suddetta se ne può inferire 
senza tema di errore, che una tale specie tutta 
al più non sia altro che una varietà della Mo- 
diola agglutinans, e tanto più in quanto i pe- 
scatori maltesi danno alla specie in esame il no- 
me volgare istesso di Zirgla, con cui chiamano 
la Mod. del Cantraine. 


Genus Crenella. Brown. 


193. Crenella rhombea, Berkeley 

Questa rara conchiglia è stata trovata dalle più 
volte mentovato Allery nelle sabbie di Mondello 
presso Palermo. Nella collezione Benoitiana esi- 
ste un bello e fresco esemplare della Crenella 
faba di Fabricius, ricevuta tra molte conchiglie 
dei mari di Palermo. Essa vive in quelli del Nord, 
e sinora non è stata trovata in altri punti del 
Mediterraneo. Forse l'esemplare suindicato è stato 
trasportato nelle zavorre o nelle carene dei ba- 
stimenti che vengono annualmente in Sicilia da 
quei mari. 


Genus Lithodomus. CuvieR. 


194. Lithodomus lithophagus (Mytilus) Linneo. 

Mytilus lithophagus, Costa; Modiola Lithopha- 
ga, Philippi; Lithodomus lithophagus, Scacchi ; 
Mytilus lithophagus, Maravigna; Lithod. lithopha- 
gus, Weinkauff. 

Questa conchiglia ha stanza nelle rocce calca- 
ree; comune nei mari di Siracusa, di Palermo 
e di Malta; è specie mangiativa e si vende sui 
mercati, rara però in tutti gli altri littorali della 
Sicilia. 


195. Lithodomus aristatus, (Mytilus) Dillwyn. 

Lithod. aristatus, Weinkaufî: Modiola caudigera, 
Caruana. 

Vive questa specie sulle coste dell’Algeria, su 
quelle di Spagna, del Portogallo, del Senegal, 
nell’ Oceano Atlantico, ed è stata trovata pure nel 
calcareo di Malta. Collez. B. 


Genus Dacrydium. ToreLi 


196. Dacrydium vitreum (Modiola) Mòller. 
Questa rara specie dei mari polari è stata tro- 
vata in quelli di Palermo dallo Allery, il quale 
con le sue accurate e indefesse ricerche ha di 
molto arricchita la Fauna malacologica siciliana, 
Collez. A. B. 


Genus Mytilus, Lixxeo. 


197. Mytilus edulis, Linneo. 

Mytilus edulis e Myt. angulatus, Costa; Myt. 
edulis, Philippi, Scacchi, Weinkauff. 

Vive in Sicilia su tutte le coste e nelle acque 
salmastre dei laghetti del Faro; vi si trovano pure 
tutte le varietà riportate dai diversi autori come 
specie distinte. E specie mangiativa, per cui ven- 
desi su i mercati. In Catania chiamasi volgarmen- 
te Catacozzula niura. Collez. A. B. 

198. Mytilus galloprovincialis, Lamarck. 

Mytilus galloprovincialis e Myt. sigillatus, Co- 
sta; Myt. galloprovincialis, Philippi, Maravigna; 
Myt. edulis nigricans, Scacchi: Myt. edulis var., 
Weinkauff. 

Abita le stesse località della specie precedente 

12 


ag ee 


ed è frequente e mangiativa; trovasi perciò ven- 
dibile sui mercati. Collez. A. B. 
199. Mytilus minimus, Poli. 

Mytilus minimus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Abita tutte le coste della Sicilia, attaccata agli 
scogli, a fior d’acqua, ed è comunissima. Collez. 
NB: 

200. Mytilus pictus, Born. 

Myt. pictus, Weinkaufî. 

Trovasi questa specie, non comune, nei mari 
dell'Isola di Malta e sulle coste settentrionali del- 
Africa. Collez. A. B. 

In Sardegna, sulle coste dell’ Algeria, e nei ma- 
ri di Marsiglia vive altra specie appartenente al 
genere or riportato, cioè il Mytilus eryspus di 
Cantraine ; non è difficile, facendo più diligenti 
ricerche, che si rinvenga pure nell'Isola nostra. 


Genus Avicula. LAMARcKk. 


201. Avicula Tarentina, Lamarck. 
Mytilus Hirundo, Costa; Avicula Tarentina, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkaufî. 
Vive in tutti i mari della Sicilia; trovasi ordi- 
nariamente a gruppi attaccata a polipai flessibi- 
li, e portando sulle valve dei balani. Collez. A. B. 


Genus Pinna. Lixxeo. 


202. Pinna pectinata, Linneo. 
Pinna muricata, Costa; Pinna pectinata, Pin. 
muricata e Pin. truncata, Philippi; Pinna Philippi 
e Pin. Jojenia, Aradas; Pin. pectinata, Pin. mu- 


Set = 


ricata e Pin. Aradasii, Maravigna ; Pin. pectinata, 
Weinkauff. 

Abita questa conchiglia tutte le coste della Si- 
cilia in vicinanza dei littorali scogliosi, ed offre 
molte varietà, tra le quali alcune molto rare. Qual- 
che volta è levigata e priva assolutamente di 
squame, ed in tale stato non è comune; altre volte 
presenta alcune filiere di squame solo in vici- 
nanzadellasommità,oppure le stesse serie prolun- 
gate fino alla base. Le varietà più importanti son 
però tre: quella che lo Aradas aveva intitolato del 

nome del Philippi, e chiamata da questo autore 
Pinna truncata; l’altra alla quale lo stesso Aradas 
diè il nome di lojenia, e l’ultima la Pinna Aradasii 
di Maravigna. Queste tre varietà son veramente 
singolari: e se le osservazioni fatte in tempi po- 
steriori alle loro pubblicazioni non avessero fatto 
rilevare i passaggi delle diverse varietà, avrebbe- 
ro potuto francamente ritenersi per specie di- 
verse. Però lo Aradas, ritiene ancora come spe- 
cie distinta la P. Aradasii, di cui riguarda come va- 
rietà la P. Gemmellari del Maravigna. La varie- 
tà troncata è stata trovata nel mare di Aci-Trezza 
ed in quello di Palermo; la Iojenia una sola vol- 
ta nel mare suddetto di Aci-Trezza. Collez. A. B. 

Jeffreys ritiene la specie in esame per la Pin- 
na rudis di Linneo, ed a questa riferisce le altre 
con nomi differenti distinte dagli autori, cioè, 
la P. borealis, la P. fragilis, la muricata, la rin- 
gens, la laevis, la papyracea, la rotundata e la 
elegans. 

203. Pinna rudis, Linneo. 

Pinna rudis, Costa, Philippi; Pinna mucronata, 
Scacchi; Pinna rudis e Philippi, Maravigna; Pin- 
na pernula, Weinkauff. 


— 92 — 


Vive nelle località stesse della precedente spe- 

cie, e non è frequente. Collez. A. B. 
201. Pinna nobilis, Linneo. 

Pinna nobilis, Costa; Pinna squamosa, Philip- 
pi: Pinna nobilis, Scacchi; Pinna nobilis, P. squa- 
mosa, Maravigna; Pinna nobilis, Weinkauff. 

Frequente in tutte le coste della Sicilia. Nei 
mari di Catania se ne pescano degli esemplari di 
una grandezza straordinaria, che in certi casi, 
però rarissimi, giunge in lunghezza sino a... . 
E da notarsi una bella varietà, la quale esiste nel- 
la collezione Aradasiana, riportata e figurata dal 
Maravigna, la quale ha le squame disposte ad ar- 
chetti regolarissimi in vicinanza della base. Col- 
lez. A. B. 

205. Pinna marginata, Lamarck. 

P. marginata, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Non conosciamo questa specie, che Philippi 
assicura, aver trovata nei mari di Palermo. Il 
Maravigna Ja rapporta nel suo catalogo, ma non 
ne fa alcun cenno nella sua Monografia del ge- 
nere Pinna; ciò significa che non la conobbe. 
Il Weinkauff nota questa conchiglia come spe- 
cie distinta; il Petit nel suo catalogo dei mol- 
luschi testacei dei mari di Europa novera la P. 
marginata di Lamarck come sinonimo della P. 
nobilis di Linneo. Non avendo sott’ occhio la spe- 
cie in esame, non siamo in grado di risolvere 
una tale questione. 

206. Pinna vitrea, Gmelin. 

Pinna saccata? Costa; Pinna vitrea, Philippi, 
Maravigna, Weinkauff. 

Specie estremamente rara dei mari di Paler- 
mo, di Catania e di Messina. 

E da aggiungere, che il Professor Maravigna 


nel 1851 pubblicò negli atti dell’Accademia Gioe- 
nia di Catania la già mentovata Monografia delle 
conchiglie del genere Pinna che vivono nei mari 
di Sicilia. Le figure sono eccellenti ; in quanto alle 
specie esse devono esser modificate giusta quan- 
to sopra si è accennato, avvertendo essere state 
stabilite quasi sopra unici esemplari di cui i tipi 
sono stati da noi attentamente studiati. 


Genus Lima, BrUGUIERE. 


207. Lima squamosa, Lamarck. 

Ostrea lima, Costa; Lima squamosa. Philippi, 
Maravigna, Weinkauff: Lima vulgaris, Scacchi. 

Trovasi in tutte le coste della Sicilia e delle 
Isole adiacenti. Nei mari di Malta se ne trovano 
degli esemplari di straordinaria grandezza. (Col- 
lez. A. B. 

208, Lima mflata, Chemnitz. 

Ostrea inflata, Costa: Lima glacialis, Scacchi; 
Lima inflata, Philippi, Maravigna, Weinkauff, 

Vive nelle stesse località della precedente spe- 
cie, ma vi si rinviene meno frequentemente. Del 
pari che per la precedente, i più grandi e belli 
esemplari pescansi nei mari di Malta. È comune 
nei mari settentrionali, nelle [sole Azore, Cana- 
rie, di Madera ed in tutto il Mediterraneo. Collez. 
A. 

209. Lima tenera, Turton. 

Ostrea fragilis, Costa: Lima fragilis, Scacchi; 
Lima tenera, Philippi, Maravigna; Lima hians, 
Weinkauff. 

Vive in tutte le spiaggie sabbiose della Sicilia, 
ma non è frequente. Vive pure nelle medesime 


a 


località della specie precedente. La Lima fragilis di 
Fleming, la Lima vitrea di Brown, la Lima aperta 
di Sowerby, la inflata di Forbes, la tenuis di Leach 
e la hians di Gmelin debbonsi riferire alla pre- 
sente specie. Collez. A. B. 

210. Lima subauriculata (Pecten) Montagu. 

Lima subauriculata, e Lima nivea? Philippi; 
Lima subauriculata, Weinkauff; 

Trovasi questa rarissima conchiglia nei mariì 
di Palermo, di Trapani e dell'Isola di Malta; vi- 
ve pure nei mari brittannici, nelle Isole Canarie, 
nell’ Adriatico ed in altre località del Mediterra- 
neo. Questa è la Lima sulcata di Leach, la L. elon- 
gata di Forbes e la L. upicostata di Leach. Col- 
lez..(A.pBi 

211. Lima Loscombei, Sowerby. 

Lima bullata, Philippi; L. Loscombei, Wein- 
kauff. 

Questa specie è stata trovata nei mari di Pa- 
lermo da Allery; essa è estremamente rara. 
Collez. B. 

212. Lima elliptica, Jeffreys. 

Abita le spiagge arenose di Palermo ; se ne 
rinvengono delle valve separate, difficilmente 
delle intere; trovasi pure nei mari del Setten- 
trione; essa è rarissima. Collez. A. B. 

213. Lima Sarsti (Limea) , Lovèn. 

Questa conchiglia dei mari del Nord è stata 
trovata dall’ Abate Brugnoni in quelli dell’ Isola 
Alicuri, una delle Eolie; è stata pure rinvenuta 
sulle spiaggie di Palermo. 


Genus Pecten, LiMARCK. 


214. Pecten pusio (Ostrea) Linneo. 

Ostrea pusio, Costa; Pecten pusio, Philippi, 
Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Abita le coste di Palermo, di Catania e di Mal- 
ta. Specie rara. Essa trovasi pure nei mari del 
Settentrione, e sarebbe l’Ostrea sinuosa di Gme- 
lin, non che il Pecten distortus di Da Costa; alla 
medesima debbono riferirsi il Pecten multistria- 
tus di Poli, ed il Pecten Isabellae di Macgillivray, 
non Lamarckii. Collez. A. B. 

215. Pecten varius (Ostrea) Linneo. 

Ostrea varia, Costa; Pecten varius, Philippi, 
Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Frequentissima conchiglia su tutte le spiaggie 
della Sicilia e delle Isole che la circondano, ed 
oltremodo variabile nella sua colorazione. Col- 
lea: A. B: 

216. Pecten pes-felis (Ostrea) L. 

Ostrea corallina, Costa; Pecten pes-felis, Phi- 
lippi, Maravigna , Weinkauff; Pecten elongatus, 
Scacchi. 

Trovasi nei mari di Palermo, di Catania dei 
Giardini e di Messina; specie rara dapertutto. 
Collez. A. B. 

217. Pecten Philippi, Recluz. 

Pecten gibbus, Philippi, Maravigna; Pecten 
Philippi, Weinkauff. 

Rara conchiglia dei mari di Palermo, di Aci- 
Trezza presso Catania, e delle Isole di Malta e 
di Pantelleria. Collez. A. B. 

218. Pecten opercularis (Ostrea) Linneo. 


—. 96 — 


Ostrea sanguinea, Costa; Pecten opercularis, 
Philippi, Maravigna, Weinkauff; Pect. sanguineus, 
Scacchi. 

Specie abbondantissima su tutte le spiagge della 
Sicilia e delle Isole adjacenti. Nel tratto di mare 
dal Capo di Ali e quello di S. Alessio, alcune 
volte, se ne pescano con le reti migliaja di e- 
semplari, ma quasi sempre giovani e che ser- 
vono di cibo agli abitanti quelle coste. Questa 
conchiglia è oltremodo variabile nella sua colo- 
razione. Collez. A. B. 

219. Peclten Audovinîi, Payraudeau. 

Pecten opercularis, Philippi; Pect. sanguineus 
var. Scacchi, Costa; Pect. opercularis, Weinkauff. 

Vive questa specie unitamente alla precedente, 
con la qualela più gran parte degli autori l’han- 
no confusa. Bisognerebbe avere sott’ occhi un gran 
numero di esemplari, come è avvenuto a noi per 
porterne scorgere la differenza. Collez. A. B. 

220. Pecten glaber (Ostrea) Linneo. 

Ostrea glabra, 0. nebulosa ed 0.flavidula, Co- 
sta; Pecten sulcatus e P. glaber, Philippi; Pect. 
glaber, Scacchi; Pect. sulcatus, P. griseus, P. 
unicolor, e P. flavidulus, Maravigna; Pect. gla- 
ber, Weinkauff. 

Frequente su tutte le coste della Sicilia e del- 
le Isole adiacenti; variabilissima nel colorito, 
ed anche nel numero delle costole; e questo 
carattere cosiffattamente variabile ha dato luogo 
alla creazione di varie specie, le quali altro non 
sono che delle semplici varietà, ciò che viene 
dimostrato dagli incontestali passaggi dell’ una 
alle altre. Nelle nostre collezioni esistono tutte 
le varietà e le gradazioni di questa conchiglia 


o — 


e quindi esemplari di ogni colore, gialli, nera- 
stri, rossi più o meno vivaci, bianchi, violetti; 
unicolori o macchiati e con maggiore o minor 
numero di costole. È questa una di quelle con- 
chiglie che formano l’ornamento delle collezioni. 
Collez. A. B. 

221. Pecten flexuosus, (Ostrea) Poli. 

Ostrea flexuosa, O. plica ed 0. flagellata, Co- 
sta; Pecten polymorphus, Philippi; Pect. glaber 
var, Scacchi; Pect. polymorphus, Maravigna; Pec- 
ten flexuosus, Weinkauff. 

Ancora questa conchiglia è molto frequente, 
e come la precedente ad oltranza variabile nel 
colorito, nel numero dei raggi e nella forma. I 
più belli e svariati esemplari si pescano nel gol- 
fo di Napoli. Collez. A. B. 

222. Pecten inflexus (Ostrea), Poli. 

Ostrea Dumasii, Costa; Pecten adspersus, Phi- 
lippi; Pecten inflexus, Scacchi; Pect. adspersus, 
Maravigna; Pecten septemradiatus, Weinkauff. 

Gli autori non sono di accordo sul vero nome 
di questa non rara specie. Nella sinonimia della 
medesima vi è tale una confusione da non po- 
ter trovare quello che realmente le appartenga 
e che si dovrebbe adottare. Il Poli nella sua ma- 
gnifica opera dei molluschi delle due Sicilie de- 
scrisse la conchiglia in esame col nome di Ostrea 
inflexa ed Ostrea clavata, facendo due specie distin- 
te delle due varietà di essa, a bordi acuti, cioè, 
ed a bordi ottusi. Il Lamarck la chiamò Pecten 
adspersus, e il Deshayes nella seconda edizione 
dell’ opera di questo sommo naturalista, propose 
sostituire alnome impostogli da lui quello di Pect. 
pseudomusium di Chemnitz. Philippi lo chiama 


SR 


Pect. adspersus, e nella sinonimia nota i nomi 
dati dal Poli, ed il Pect. Dumasii di Payraudeau. 
Il Sowerby nella sua /lustrated index of British 
Shells porta la figura del Pect. Danicus, ed in 
sinonimia cenna l’Ostrea pes-felis, la glabra, la 
triradiata, l’aspersa e la septemradiata. Wein- 
kauff, Jeffreys ed Appelius riferiscono il Pect. ad- 
spersus al Pect. septemradiatus di Muller. Il Petit. 
al Pect. inflexus (Ostrea) Poli rifrerisce come 
sinonimi il Pect; adspersus di Lamarek, e dubi- 
tativamente il Pect. septemradiatus del Miller; 
ed egli sarebbe riuscito, secondo noi, nell’ as- 
segnare alla specie in esame il suo vero nome, 
se, rapportando l’altra specie, cioè, il Pect. 
Danicus di Chemnitz, non avesse come sinoni- 
mo citato il Pect. Dumasii di Payraudeau, che de- 
vesi riferire alla specie del Poli, cioè, al Pect. in- 
flexus. Nel Catalogo delle conchiglie delle coste di 
Spagna l’ Hidalgo, nel notare l Ostrea inflexa di 
Poli, ben dice essere una specie distinta dal Pect. 
Danicus, che corrisponde al Pect. septemradiatus 
di Miller. 

Il Pect. inflexus è ovato-arrotondato, piuttosto 
sottile, depresso e di un color rosso mattone, con 
delle macchie bianchicce nella valva superiore; 
la inferiore è bianca; rare volte la conchiglia è 
tutta bianca; il margine superiore ne’ giovani e- 
semplari è acuto, negli adulti molto rigonfio ed 
ottuso. Le valve portano costantemente cinque 
costole, molto rilievate e fortemente striate qual- 
che volta, e questa varietà sarebbe il Pect. Du- 
masii del Payraudeau; la interna superficie del- 
la conchiglia è margaritacea, più brillante nella 
valva superiore. 


ZED — 


Abbiamo sott'occhio il Pect. septemradiatus dei 
mari del Nord. Questa conchiglia è leggiera; le 
valve sono rigonfie, laddove nella nostra specie 
sono depresse; le costole al numero di sette, nè 
così come in quella rilievate; le strie longitudi- 
nali appena visibili; la sua figura è quasi roton- 
da, le orecchiette grandi e quasi uguali, mentre 
nel Pect. inflexus la sinistra è circa la metà della 
destra. Basterebbe poi aver tra le mani le due 
descriite conchiglie per rilevarne le differenze. 
Abbiamo inoltre nelle nostre collezioni un gran 
numero di esemplari della specie mediterranea 
con tutte le varietà, ed abbiamo conseguentemen- 
te potuto constatare, che nessuno si avvicina al- 
la conchiglia nordica, nè alcuno che possa indi- 
care un passaggio dell’ una all’ altra specie. 

Il Pect. inflexus sembra essere raro da per tutto 
ad eccezione del golfo di Napoli, ove è comune. 

Daremo alla nostra specie il nome impostole 
dal Poli, perchè anteriore a quello del Lamarck, 
e perchè nessuno di quelli che si rapportano pos- 
sono convenirle. 

Il Pect. septemradiatus non è stato mai trova- 
to vivente nel Mediterraneo, mentre è comunis- 
simo allo stato fossile ne’ terreni terziari e qua- 
ternari della Sicilia. Collez. A. B. 

223. Pecten. Bruci, Payraudeau. 

Pect. Bruci. Weinkauff. 

Bella ed elegante specie, molto rara nei ma- 
ri di Sicilia e trovata in quelli di Messina e di 
Trapani. Jeffreys riferisce a questa specie il Pect. 
aratus di Gmelin da lui pescato nei mari del 
Settentrione. Collez. A. B. 

221. Pecten hyalinus (Ostrea) Poli. 


— 100 — 


Ostrea hyalina, Costa; Pecten hvalinus, Philip- 
pi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Distintissima e bella specie, frequente nei mari 
di Sicilia e delle Isole adjacenti e variabile nel- 
la sua colorazione. Collez. A. B. 

2925. Pecten Testae, Bivona. 

Pecten Testae, Philippi; Pect. vitreus, Maravi- 
gna; Pect. Tornabeni, Biondi; Pect. Testae, Wein- 
kauff. 

Frequente su tutte le coste della Sicilia e del- 
le Isole di Lipari, di Malta e di Pantelleria; va- 
riabile nella sua colorazione e nella sua gran- 
dezza. Il Pect. Tornabeni di Biondi, che abbiamo 
osservato nella collezione dello stesso, non è che 
una delle tante varietà della specie Bivoniana. 
Questa specie è stata pure pescata nei mari del 
Settentrione. Secondo Jeffreys il Pect. incompa- 
rabilis ed il Pect. vitreus di Risso si potrebbero 
alla medesima riferire. Collez. A.-B. 

226. Pecten Actoni, Martens. 

Pect. Philippi, Acton; Pect. inaequisculptus , 
Tiberi; Peet. Actoni, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima nei mari di Sicilia, e tro- 
vata, solamente presso Messina e ad Aci-Trezza. 
Essa trovasi nei mari del Settentrione; Jeffreys 
la riferisce alla specie seguente. Collez. A. B. 

227. Pecten similis, Lashey. 

Pect. squamula, Scacchi; Pect. pygmaeus, Phi- 
lippi: Pect. similis, Weinkauff. 

Conchiglia anco rara in Sicilia: essa è stata 
trovata da Allery in Palermo, e rinvienesi pure 
nei mari delle Isole di Malta e di Pantelleria. 
Jeffreys riferisce a questa specie l Ostrea tumi- 


— 101 — 


da di Turton, il Pect. minimus di Sars ed il Pect. 
Toufli di Martin. 
228. Pecten vitreus, Chemnitz. 

Pect. Gemmellari, Biondi et Aradas, Weinkauff, 
Il sig. Petit vorrebbe confondere il Pect. vitreus 
di Chemnitz col Pect. Testae di Bivona, e del 
Pect. Gemmellari degl’ indicati autori farne una 
specie distinta. Noi però che abbiamo avuto sot- 
t occhi un buon numero di esemplari delle suc- 
cennate specie, possiamo affermare, che la con- 
chiglia dello Chemnitz e quella del Biondi ed Ara- 
das non appartengono che ad una sola specie, 
e quella del Bivona eminentemente distinta. Il 
Biondi e lo Aradas per i primi trovarono questa 
interessante conchiglia nei mari di Aci-Trezza at- 
taccata ad una Gorgonia. Collez. A. B. 

229. Pecten striatus. Muller. 

Pecten rimulosus, Philippi. fossile. 

Questa conchiglia è stata per la prima volta 
trovata nel Mediterraneo dal nostro amico Dottor 
Tiberi, nei mari di Corsica. Jeffreys la rapporta 
pure di Sicilia; noi però non ve l’ abbiamo rin- 
venuta, sebbene non sia difficile che il mollusco 
da cui è formata viva pure nei nostri mari. Essa 
è di quelli del Nord. A questa specie si devono 
riferire il Pect. fuci di Gemelin, il Pect. reticu- 
latus di Chemnitz, il Pect. Laudsburgi di Forbes 
ed il Pect. aculeatus di Jeffreys. 

230. Pecten maximus (Ostrea) Linneo. 

Pecten maximus, Weinkauff. 

Questa specie fu trovata da Mac-Andrew nei mari 
dell’ Isola di Pantelleria; Aradas Vl ebbe da quelli 
di Aci-Trezza in istato di perfetta conservazione 
e coll’ animale. Collez. A. B. 


— 108 — 


231. Pecten Jacob@eus (Ostrea ) Linneo. 

Ostrea Jacobea, Costa; Pect. Jacobaeus, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutti i mari della Si- 
cilia e delle Isole circostanti. Offre molte varietà 
nelle diverse fasi del suo accrescimento, nella 
conformazione dei suoi raggi, nel numero delle 
strie che sono sur essi impresse ec. Collez. A. B. 


Genus Spondylus Lixveo 


232. Spondylus gaederopus, Linneo. 

Spond. gaederopus, Costa, Philippi, Scacchi, 
Maravigna, Weinkauff, 

Comune in tutte le coste della Sicilia e delle 
Isole che la circondano. Nel mare di Giardini 
se ne pescano degli esemplari di straordinaria 
erandezza. Collez. A. B. 

233. Spondylus aculeatus, Chemnitz. 

Spond. Americanus, Scacchi; Spond. aculeatus 
Philippi; Spond. gaederopus, varietas, Weinkauff. 

Questa specie è comune come la precedente, 
e vive nelle stesse località. Essa presenta molte 
varietà, delle quali aleune potrebbero formare 
il passaggio di essa alla precedente. Tuttavia è 
da notare non solo alcune differenze in quanto 
alla forma delle due conchiglie, ma principal- 
mente l’ essere costantemente provveduta di acu- 
lei quella dello Spond, aculeatus e molto lunghi 
nella valva inferiore, la quale mostrasi priva di 
lamelle, lo che è stato da noi constatato nelle di- 
verse fasi di accrescimento di queste due con- 
chiglie. Tutto questo ci fa inclinare ad ammet- 
tere, di una maniera però incerta, che siano di- 
stinte le due accennate specie. Collez. A. B. 


SA — 


254. Spondylus Gussoni, Costa. 

Spond. Gussoni, Philippi, Scacchi, Calcara, Wein- 
kauff. 

Rara specie dei mari di Palermo; Calcara la 
trovò in quelli di Ustica. Vive attaccata alle 
rocce e precipuamente ad alcuni polipai fra i 
qualia preferenza alle Dendrophyllia. Collez A. B. 


Genus @strea Lixxeo. 


235. Ostrea cristata, Born. ‘ 
Ostrea cristata, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 
Vive ad una grande profondità, attaccata alle 
rocce. Collez. A. B. 
236. Ostrea depressa, Philippi. 
Ostrea cristata var. Weinkauff. 
Abita i mari di Catania, ma non frequente. 
Riguardiamo questa conchiglia come una spe- 
cie differente dalla precedente, per essere sem- 
pre di piccola dimenzione e costantemente molto 
depressa. Collez. A. B. 
237. Ostrea plicata, Chemnitz. 
Ostrea plicatula, Philippi, Maravigna; Ostrea 
plicata, Weinkauff.; Ostrea cristagalli, Aradas. 
Trovasi nelle coste di Catania, di Messina e 
di Palermo. Nel porto di Messina se ne pesca 
la varietà piccola, che sarebbe |’ Ostrea stenti- 
na del Payraudeau. Quella che s'incontra nei 
mari di Catania, e che si avvicina molto all’ 0. 
Cristagalli, con questa confusa dallo Aradas, è 
una bella e singolare varietà della specie che 
rapportiamo, essa ha delle grosse coste ed il 
lato opposto alla cerniera molto prolungato ed 


— 104 — 


incurvato. Sarebbe forse questa varietà l’Ostrea 
o Gryphaea angulata di Lamarck? Collez A. B. 
238. Ostrea cochlear, Poli. 

Ostrea cochlear, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Vive a grande profondità nei mari di Catania 
e di Giardini; le conchiglie di questa specie tro- 
vansi aggregate e riunite in gruppi e spesso 
aderenti ai gruppi di Balani ed al Vermetus are- 
narius. Essa non è però molto frequente. Col- 
lez. A. B. 

239. Ostrea edulis, Linneo. 

Ostrea edulis e denticulata, Costa, Scacchi, 
Maravigna; Ostrea edulis, Weinkauff. 

Vive nei mari di Messina, di Giardini, di Ca- 
tania e di Siracusa. Coltez. A. B. 

210. Ostrea lamellosa, Brocchi. 

Ostrea Cernusii, Costa; Ostrea cristata var. 
Scacchi; Ostrea lamellosa, Philippi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Abita tutte le coste della Sicilia ed è frequen- 
te. Collez. A...B. 

240. Ostrea Ruscuriana, Lamarck. 

Ostrea cornucopiae,Philippi; Ostrea Ruscuria- 
na, Weinkauff. 

Non abbiamo trovata,nè conosciamo questa spe- 
cie, che il Philippi rapporta come vivente in Sicilia. 


Genus Anomia. Lixneo 


211. Anomia ephippium, Linneo. 
Anomia ephippium, caepa, electrica, margarita- 
cea, sulcata, squamula, Costa; Anom. ephippium, 
margaritacea, polymorpha; Philippi; Anom. ephip- 


ca 


e quindi esemplari di ogni colore, gialli, nera- 
stri, rossi più o meno vivaci, bianchi, violetti; 
unicolori o macchiati e con maggiore o minor 
numero di costole. È questa una di quelle con- 
chiglie che formano l’ornamento delle collezioni. 
Collez. A. B. 

221. Pecten flexuosus, (Ostrea) Poli. 

Ostrea flexuosa, 0. plica ed O. flagellata, Co- 
sta; Pecten polymorphus, Philippi; Pect. glaber 
var, Scacchi; Pect. polymorphus, Maravigna; Pec- 
ten flexuosus, Weinkauff. 

Ancora questa conchiglia è molto frequente, 
e come la precedente ad oltranza variabile nel 
colorito, nel numero dei raggi e nella forma. I 
più belli e svariati esemplari si pescano nel gol- 
fo di Napoli. Collez. A. B. 

222. Pecten inflexus (Ostrea), Poli. 

Ostrea Dumasii, Costa; Pecten adspersus, Phi- 
lippi; Pecten inflexus, Scacchi; Pect. adspersus, 
Maravigna; Pecten septemradiatus, Weinkauff. 

Gli autori non sono di accordo sul vero nome 
di questa non rara specie. Nella sinonimia della 
medesima vi è tale una confusione da non po- 
ter trovare quello che realmente le appartenga 
e che si dovrebbe adottare. Il Poli nella sua ma- 
gnifica opera dei molluschi delle due Sicilie de- 
scrisse la conchiglia in esame col nome di Ostrea 
inflexa ed Ostrea clavata, facendo due specie distin- 
te delle due varietà di essa, a bordi acuti, cioè, 
ed a bordi ottusi. Il Lamarck la chiamò Pecten 
adspersus, e il Deshayes nella seconda edizione 
dell’ opera di questo sommo naturalista, propose 
sostituire alnome impostogli da lui quello di Pect. 
pseudomusium di Chemnitz. Philippi lo chiama 


BN, 1-7: GSS 


Pect. adspersus, e nella sinonimia nota i nomi 
dati dal Poli, ed il Pect. Dumasii di Payraudeau. 
Il Sowerby nella sua /ustrated index of British 
Shetls porta la figura del Pect. Danicus, ed in 
sinonimia cenna l’Ostrea pes-felis, la glabra, la 
triradiata, l’aspersa e la septemradiata. Wein- 
kauff, Jeffreys ed Appelius riferiscono il Peet. ad. 
spersus al Pect. septemradiatus di Muller. Il Petit. 
al Peet. inflexus (Ostrea) Poli rifrerisce come 
sinonimi il Pect; adspersus di Lamarck, e dubi- 
tativamente il Pect. septemradiatus del Miller; 
ed egli sarebbe riuscito, secondo noi, nell’ as- 
segnare alla specie in esame il suo vero nome, 
se, rapportando l altra specie, cioè, il Pect. 
Danicus di Chemnitz, non avesse come sinoni- 
mo citato il Pect. Dumasii di Payraudeau, che de- 
vesi riferire alla specie del Poli, cioè, al Pect. in- 
flexus. Nel Catalogo delle conchiglie delle coste di 
Spagna l’ Hidalgo, nel notare l' Ostrea inflexa di 
Poli, ben dice essere una specie distinta dal Pect. 
Danicus, che corrisponde al Pect. septemradiatus 
di Muller. 

Il Pect. inflexus è ovato-arrotondato, piuttosto 
sottile, depresso e di un color rosso mattone, con 
delle macchie bianchicce nella valva superiore; 
la inferiore è bianca; rare volte la conchiglia è 
tutta bianca; il margine superiore ne’ giovani e- 
semplari è acuto, negli adulti molto rigonfio ed 
ottuso. Le valve portano costantemente cinque 
costole, molto rilievate e fortemente striate qual- 
che volta, e questa varietà sarebbe il Pect. Du- 
masii del Payraudeau; la interna superficie del- 
la conchiglia è margaritacea, più brillante nella 
valva superiore. 


1,00. — 


Abbiamo sott'occhio il Pect. septemradiatus dei 
mari del Nord. Questa conchiglia è leggiera; le 
valve sono rigonfie, laddove nella nostra specie 
sono depresse; le costole al numero di sette, né 
così come in quella rilievate; le strie longitudi- 
nali appena visibili; la sua figura è quasi roton- 
da, le orecchiette grandi e quasi uguali, mentre 
nel Pect. inflexus la sinistra è circa la metà della 
destra. Basterebbe poi aver tra le mani le due 
descriite conchiglie per rilevarne le differenze. 
Abbiamo inoltre nelle nostre collezioni un gran 
numero di esemplari della specie mediterranea 
con tutte le varietà, ed abbiamo conseguentemen- 
te potuto constatare, che nessuno si avvicina al- 
la conchiglia nordica, nè alcuno che possa indi- 
care un passaggio dell’ una all’ altra specie. 

Il Pect. inflexus sembra essere raro da per tutto 
ad eccezione del golfo di Napoli, ove è comune. 

Daremo alla nostra specie il nome impostole 
dal Poli, perchè anteriore a quello del Lamarck, 
e perchè nessuno di quelli che si rapportano pos- 
sono convenirle. 

Il Pect. septemradiatus non è stato mai trova- 
to vivente nel Mediterraneo, mentre è comunis- 
simo allo stato fossile ne’ terreni terziari e qua- 
ternari della Sicilia. Collez. A. B. 

223. Pecten. Bruci, Payraudeau. 

Pect. Bruci. Weinkauff. 

Bella ed elegante specie, molto rara nei ma- 
ri di Sicilia e trovata in quelli di Messina e di 
Trapani. Jeffreys riferisce a questa specie il Pect. 
aratus di Gmelin da lui pescato nei mari del 
Settentrione. Collez. A. B. ; 

22/4. Pecten hyalinus (Ostrea) Poli. 


SEN 


Ostrea hvalina, Costa; Pecten hvalinus, Philip- 
pi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Distintissima e bella specie, frequente nei mari 
di Sicilia e delle Isole adjacenti e variabile nel- 
la sua colorazione. Collez. A. B. 

225. Pecten Testae, Bivona. 

Pecten Testae, Philippi; Peet. vitreus, Maravi- 
gna; Pect. Tornabeni, Biondi; Pect. Testae, Wein- 
kauff. 

Frequente su tutte le coste della Sicilia e del- 
le Isole di Lipari, di Malta e di Pantelleria; va- 
riabile nella sua colorazione e nella sua gran- 
dezza. Il Pect. Tornabeni di Biondi, che abbiamo 
osservato nella collezione dello stesso, non è che 
una delle tante varietà della specie Bivoniana. 
Questa specie è stata pure pescata nei mari del 
Settentrione. Secondo Jeffreys il Pect. incompa- 
rabilis ed il Pect. vitreus di Risso si potrebbero 
alla medesima riferire. Collez. A. B. 

226. Pecten Actoni, Martens. 

Pect. Philippi, Acton; Pect. inaequisculptus , 
Tiberi; Pect. Actoni, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima nei mari di Sicilia, e tro- 
vata, solamente presso Messina e ad Aci-Trezza. 
Essa trovasi nei mari del Settentrione; Jeffreys 
la riferisce alla specie seguente. Collez. A. B. 

227. Pecten similis, Lashey. 

Pect. squamula, Scacchi; Pect. pygmaeus, Phi- 
lippi; Pect. similis, Weinkauff. 

Conchiglia anco rara in Sicilia: essa è stata 
trovata da Allery in Palermo, e rinvienesi pure 
nei mari delle Isole di Malta e di Pantelleria. 
Jeffreys riferisce a questa specie l’ Ostrea tumi- 


da di Turton, il Pect. minimus di Sars ed il Pect. 
Toufli di Martin. 
228. Pecten vitreus, Chemnitz. 

Pect. Gemmellari, Biondi et Aradas, Weinkauff, 
Il sig. Petit vorrebbe confondere il Pect. vitreus 
di Chemnitz col Pect. Testae di Bivona, e del 
Pect. Gemmellari degl’ indicati autori farne una 
specie distinta. Noi però che abbiamo avuto sot- 
tocchi un buon numero di esemplari delle suc- 
cennate specie, possiamo affermare, che la con- 
chiglia dello Chemnitz e quella del Biondi ed Ara- 
das non appartengono che ad una sola specie, 
e quella del Bivona eminentemente distinta. Il 
Biondi e lo Aradas per i primi trovarono questa 
interessante conchiglia nei mari di Aci-Trezza at- 
taccata ad una Gorgonia. Collez. A. B. 

229. Pecten striatus. Muller. 

Pecten rimulosus, Philippi. fossile. 

Questa conchiglia è stata per la prima volta 
trovata nel Mediterraneo dal nostro amico Dottor 
Tiberi, nei mari di Corsica. Jeffreys la rapporta 
pure di Sicilia; noi però non ve l’ abbiamo rin- 
venuta, sebbene non sia difficile che il mollusco 
da cui è formata viva pure nei nostri mari. Essa 
è di quelli del Nord. A questa specie si devono 
riferire il Pect. fuci di Gemelin, il Pect. reticu- 
latus di Chemnitz, il Pect. Laudsburgi di Forbes 
ed il Pect. aculeatus di Jeffreys. 

230. Pecten maximus (Ostrea) Linneo. 

Pecten maximus, Weinkauff. 

Questa specie fu trovata da Mac-Andrew nei mari 
dell’Isola di Pantelleria; Aradas Vl ebbe da quelli 
di Aci-Trezza in istato di perfetta conservazione 
e coll’ animale. Collez. A. B. 


— 102 — 


231. Pecten Jacob@us (Ostrea) Linneo. 

Ostrea Jacobaa, Costa; Pect. Jacobaeus, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

‘ Specie frequentissima in tutti i mari della Si- 
cilia e delle Isole circostanti. Offre molte varietà 
nelle diverse fasi del suo accrescimento, nella 
conformazione dei suoi raggi, nel numero delle 
strie che sono sur essi impresse ec. Collez. A. B. 


Genus Spondylus Lixxeo 


232. Spondylus gaederopus, Linneo. 

Spond. gaederopus, Costa, Philippi, Scacchi, 
Maravigna, Weinkauff, 

Comune in tutte le coste della Sicilia e delle 
Isole che la circondano. Nel mare di Giardini 
se ne pescano degli esemplari di straordinaria 
erandezza. Collez. A. B. 

233. Spondylus aculeatus, Chemnitz. 

Spond. Americanus, Scacchi; Spond. aculeatus 
Philippi; Spond. gaederopus, varietas, Weinkauff. 

Questa specie è comune come la precedente, 
e vive nelle stesse località. Essa presenta molte 
varietà, delle quali alcune potrebbero formare 
il passaggio di essa alla precedente. Tuttavia è 
da notare non solo alcune differenze in quanto 
alla forma delle due conchiglie, ma principal- 
mente |’ essere costantemente proyveduta di acu- 
lei quella dello Spond, aculeatus e molto lunghi 
nella valva inferiore, la quale mostrasi priva di 
lamelle, lo che è stato da noi constatato nelle di- 
verse fasi di accrescimento di queste due con- 
chiglie. Tutto questo ci fa inclinare ad ammet- 
tere, di una maniera però incerta, che siano di- 
stinte le due accennate specie. Collez. A. B. 


— 103 — 


234. Spondylus Gussoni, Costa. 

Spond. Gussoni, Philippi, Scacchi, Calcara, Wein- 
kauff. 

Rara specie dei mari di Palermo; Calcara la 
trovò in quelli di Ustica. Vive attaccata alle 
rocce e precipuamente ad aleuni polipai fra i 
qualia preferenza alle Dendrophyllia. Collez A. B. 


Genus Ostrea Lixxeo. 


235. Ostrea cristata, Born. 
Ostrea cristata, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 
Vive ad una grande profondità, attaccata alle 
rocce. Collez. A. B. 
236. Ostrea depressa, Philippi. 
Ostrea cristata var. Weinkauff. 
Abita i mari di Catania, ma non frequente. 
Riguardiamo questa conchiglia come una spe- 
cie differente dalla precedente, per essere sem- 
pre di piccola dimenzione e costantemente molto 
depressa. Collez. A. B. 
237. Ostrea plicata, Chemnitz. 
Ostrea plicatula, Philippi, Maravigna; Ostrea 
plicata, Weinkauff.; Ostrea cristagalli, Aradas. 
Trovasi nelle coste di Catania, di Messina e 
di Palermo. Nel porto di Messina se ne pesca 
la varietà piccola, che sarebbe | Ostrea stenti- 
na del Payraudeau. Quella che s'incontra nei 
mari di Catania, e che si avvicina molto all’ 0. 
Cristagalli, con questa confusa dallo Aradas, è 
una bella e singolare varietà della specie che 
rapportiamo, essa ha delle grosse coste ed il 
lato opposto alla cerniera molto prolungato ed 


— 104 — 


incurvato. Sarebbe forse questa varietà l’Ostrea 
o Gryphaea angulata di Lamarck? Collez A. B. 
238. Ostrea cochlear, Poli. 

Ostrea cochlear, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Vive a grande profondità nei mari di Catania 
e di Giardini; le conchiglie di questa specie tro- 
vansi. aggregate e riunite in gruppi e spesso 
aderenti ai gruppi di Balani ed al Vermetus are- 
narius. Essa non è però molto frequente. Col- 
lez.. A. B. 

239. Ostrea edulis, Linneo. 

Ostrea edulis e denticulata, Costa, Scacchi, 
Maravigna; Ostrea edulis, Weinkauff. 

Vive nei mari di Messina, di Giardini, di Ca- 
tania e di Siracusa. Collez. A. B. 

210. Ostrea lamellosa, Brocchi. 

Ostrea Cernusii, Costa; Ostrea cristata var. 
Scacchi; Ostrea lamellosa, Philippi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Abita tutte le coste della Sicilia ed è frequen- 
te. Collez. A. B. 

240. Ostrea Ruscuriana, Lamarek. 

Ostrea cornucopiae,Philippi; Ostrea Ruscuria- 
na, Weinkauff. 

Non abbiamo trovata,nè conosciamo questa spe- 
cie, che il Philippi rapporta come vivente in Sicilia. 


Genus Anomia. Lixxeo 


211. Anomia ephippium, Linneo. 
Anomia ephippium, caepa, electrica, margarita- 
cea, sulcata, squamula, Costa; Anom. ephippium, 
margaritacea, polymorpha, Philippi; Anom. ephip- 


— 105 — 


pium, caepa, squamula, Scacchi; Anom. plicata, 
caepa, electrica, membranacea, squamula, sul- 
cata, lens, Maravigna; Anomia ephippium, Wein- 
kauff. 

Specie frequentissima in tutti i mari della Si- 
cilia e delle Isole adiacenti; trovasi attaccata ad 
altre conchiglie ed a varii corpi marini; essa è 
multiforme, e varia secondo la configurazione 
dei corpi ai quali si attacca. Collez. A. B. 

2412. Anomia aspera, Philippi. 

Anomia scabrella, Philippi; Anom. ephippium 
var. Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Palermo, di Messina e di 
Catania. Collez. A. B. 

213. Anomia pectinata, Chemnitz. 

Anom. pectiniformis ed A. pectinata, Philippi; 
Anom. pectiniformis var., Scacchi; Anom. pe- 
ctinata, Maravigna; Anomia transversa, Anom. 
pulchella, Aradas; Anom. patelliformis, Weinkauff. 

Abita le stesse località della specie preceden- 

| te, ma non è frequente. 

Sono state qui riportate come varietà della sud- 

detta specie l’ Anom. trasversa e la pulchella: ma 
in riguardo a quest’ultima, lo Aradas crede, che 
possa costituire una specie distinta per la dispo- 
sizione dei suoi raggi, curvi, regolarmente di- 
sposti, che muovono da un punto centrale si- 
tuato sul terzo inferiore di essa, e che non di- 
pendono in alcun modo dai corpi ai quali si 
annette, e mancano del tutto nella valva infe- 
riore. Vedi memorie di malacologia siciliana — 
(Atti Gioeni, ser. 2.* vol. III, pag. 232). L’Anom. 
transversa è secondo lui una varietà della pul- 
chella, Collez. A. B. 


14 


— 106 — 


244. Anomia patelliformis, Linneo. 

Anom. radiata, Costa; Anom. elegans, striata e 
patelliformis, Philippi; Anomia striata, Scacchi : 
Anom. patelliformis, Weinkauff. 

Trovasi nei mari in cui vivono le precedenti 
specie; non comune. Collez. A. B. 

215. Anomia aculeata, Montagu. 
Anom. aculeata, Philippi, Biondi. 

Specie molto distinta e rara, trovata dal Bion- 
di nei mari di Catania. Collez. A. B. 

Jeffreys riferisce questa specie all’Anomia ephip- 
pium ; il Petit al genere Placunomia o Anomia 
pectiniformis di Linneo. Non possiamo accet- 
tare l’ opinione di Jeffreys, nè quella del Petit. 


BRACHIOPODA 


Genus Terebratula, LAMARCK 


216. Terebratula vitrea (Anomia) Gmelin. 

Terebratula vitrea, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Questa specie trovasi in Sicilia solamente nei 
mari di Palermo, e non raramente. Vive parimenti 
in molte località del Mediterraneo. Collez. A. B. 

247. Terebratula minor, Philippi. 

Terebr. affinis, Calcara. 

Questa specie non è stata sinora trovata che 
soltanto nei mari delle Isole Eolie, ove è frequente, 
e nel mare di Aci-Trezza, in cui è rarissima. 

Alcuni Autori hanno riguardato questa specie 
come una varietà piccola della precedente; però 


— 107 — 


avendo avuti tra le mani molti esemplari della 
medesima ed avendoli attentamente osservati e 
studiati, noi abbiamo potuto rilevare apertamente 
le differenze che passano tra l’ una e l’altra, e di- 
chiararle due specie distinte. L’ apparecchio apo- 
fisario della Terebr. vitrea è angolare, laddove 
nelia Terebr. minorle due anse dello stesso so- 
no quasi parallelle. Oltre ciò un altro carattere 
importante e molto distintivo ci è toccato di ri- 
levare, cioè, che nella prima l'orlo della valva 
inferiore posa ugualmente sopra una superficie 
piana, lo che nell’ altra non si avvera, poichè in 
questa l'orlo suddetto è sinuoso, e lascia sur un 
uguale piano un vuoto dall’uno e l'altro lato. 
Collez. A. B. 

248. Terebratula caput serpentis (Anomia) Linneo. 

Anomia caput serpentis ed Anom. pubescens 
var. Costa; Terebratula caput serpentis, Philippi, 
Scacchi, Maravigna; Terebratulina caput serpen- 
tis, Weinkauff. 

Specie rara nei mari di Sicilia, ed ivi gli esem- 
plari sono ordinariamente piccoli; i grandi pro- 
vengono dalla Corsica e dalla Sardegna, ove pare 
che sia molto frequente. Vive ugualmente nei mari 
del Settentrione e sulle coste dell’ America del 
Nord. L’ Anomia retusa di Linneo, l’ Anomia aurita 
di Gualtieri, la Terebratula nucleus e la Terebr. 
pubescens di 0. I. Miller, debbono riferirsi a que- 
st'ultima specie. Collez. A. B. 


Genus Morrisia. |)ivipsoy. 


249. Morrisia truncata (Anomia) Linneo. 
Anomia truncata, Costa; Terebratula truncata 


— 108 — 


ed Orthis truncata, Philippi; Terebr. truncata, 
Scacchi, Maravigna; Megerlia truncata, Weinkauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia, e delle Isole 
che la circondano, ed è piuttosto frequente; vive 
pure in tutto il Mediterraneo e nelle Isole di Ma- 
dera e delle Canarie. Collez. A. B. i 

250. Morrisia anomoides, (Terebratula) Scacchi. 

Orthis anomoides, Philippi; Morrisia anomoi- 
des, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima dei mari di Palermo. Col- 
lea= tb: 

251. Morrisia lunifera, (Orthis) Philippi. 

Morrisia lunifera, Weinkauff. 

Trovasi nelle stesse località in cui vive la pre- 
cedente specie, e non è men rara. Collez. A. B. 

252. Morrisia Davidsoni, Deslongehamps. 

Argiope Davidsoni. Weinkauff. 

Rarissima specie, trovata in unico esemplare 
di unita alla Morrisia monstruosa, nei mari di Ca- 
tania. Collez. B. 

253. Morrisia monstruosa (Terebratula) Scacchi. 

Orthis truncata var. Philippi; Terebratula ed 
Orthis lunifera, Philippi; Megerlia truncata var. 
Weinkauff. 

Vive nei mari di Catania e di Palermo. Rara. 
Collez. A. B. 

Questa conchiglia, poco conosciuta da tutti co- 
loro che hanno scritto sulla Malacologia Mediter- 
ranea, è stata ritenuta per una varietà della Mor- 
risia truncata. La sua forma costantemente irre- 
golare, e l’apparecchio apofisario assai diverso, 
la distinguono da quest’ultima specie. L’Orthis 
lunifera del Philippi non è che la giovane conchi- 
glia della specie dello Scacchi. A torto poi il Jef- 


— 109 — 


freys riferisce la Terebratula cistellula di Wood 
alla lunifera del Philippi. L'apparecchio interno 
della lunifera è quello delle Morrisie, laddove 
nella specie del Wood è simile a quello delle Ar- 
giopi. Collez. A. B. 


Genus Argiope DersLoxccHimps. 


254. Argiope decollata (Anomia) Chemnitz. 
Terebratula detruncata ed Orthis detruncata, 
Philippi; Terebratula dimidiata, Scacchi; Terebra- 
tula detruncata, Maravigna; Argiope decollata , 
Weinkauff. 
Abita i mari di Palermo, di Trapani e di Cata- 
nia. Trovasi pure nei mari del Nord. Collez. A. B. 
255. Argiope cuneata (Terebratula) Risso. 
Terebratula cuneata ed Orthis pera Philippi; 
Terebr: detruncata, Scacchi; Terebratula cuneata, 
Maravigna; Argiope cuneata. Weinkauff. 
Vive questa specie nelle stesse località della 
precedente. Rara. Collez. A. B. 
256. Argiope Neapolitana (Terebratula) Scacchi. 
Terebratula ed Orthis seminulum, Philippi; Ar- 
giope Neapolitana, Weinkauff. 
Abita colle precedenti, ed è parimenti rara. 
Collez. A. B. 


Genus Thecidea, Derrance. 


257. Thecidea Mediterranea, Risso. 
Thecidea Mediterranea, Philippi; Thecidea spon- 
dylea, Scacchi; Thecidea Mediterranea, Wein- 
kauff. 


i (Te 


Abita i mari della Sicilia, attaccata ai corpi ma- 
rini; essa non è frequente. Collez. A. B. 


Genus Crania, ReTzIUS. 


258. Crania turbinata (Anomia), Poli. 

Anomia craniolaris, Costa; Crania ringens, Phi- 
lippi; Crania personata, Scacchi; Crania turbinata, 
Weinkauff. 

Abita i mari di Palermo, di Siracusa, e della 
Isola di Malta, attaccata alle rocce calcaree, ed 
è poco frequente. Collez. A. B. 

259. Crania radiata, Hoeninghaus. 

Crania radiata, Weinkauff. 

Abita i mari dell'Isola di Malta, come la pre- 
cedente affissa alle rocce calcaree. Sarebbe una 
varietà di quest’ ultima ? Collez. A. B. 


PTEROPODA 


Genus Hyalaea, LivarcK. 


260. Hyalaea tridentata (Anomia) Forskal. 

Anomia tridentata, Costa; Hyalaea tridentata, 
Philippi, Scacchi, Cantraine, Calcara, Aradas e 
Maggiore, Maravigna, Benoit, Weinkauff. 

Frequente nel Porto di Messina, ma piuttosto 
rara in tutti gli altri mari della Sicilia. Collez. 
AB. 

261. Hyalaea trispinosa, Lesueur. 

Hyalaea depressa, fossile, Bivona, Philippi; Hya- 
laea trispinosa, Philippi, Cantraine; Hyalaea de- 
pressa, Benoit; Hyalaea trispinosa. Weinkauff, 

Trovata allo stato vivente nel Porto di Messi- 


— MI — 


na, e durante l’inverno dal Benoit; è rarissima. 
Collez. A. B. 
262. Hyalaea Melly, Benoit. 

Hyalaea Melly, Calcara. 

Trovata come la precedente e rarissima a ca- 
gione delle sua somma fragilità. Essa è molto 
aftine alla Hylaea tridentata. Collez. A. B. 

263. Hyalaea longirostris Lesueur. 

Abbiamo ricevuta questa conchiglia dall'Isola 
di Malta, ove non sembra essere rara; non sap- 
piamo che siasi pescata in altri mari della Sicilia. 
Collez. A. B. 

264. Hyalaca gibbosa, Rang. 

Hyalaea gibbosa, Philippi, Cantraine, Aradas e 
Maggiore, Benoit, Weinkauff. 

Trovasi sulle spiaggie di Messina, gettatavi dal 
mare durante la cattiva stagione. Collez. A. B. 

265. Hyalaea inflera, Lesueur. 

Hyalaea uncinata, Hoeninghaus, Hyalaea va- 
ginella, Cantraine; Hyalaea uncinata e vaginella, 
Philippi; Hyalaea uncinata, Maravigna, Aradas e 
Maggiore; Hyalaea vaginella, Benoit; Hyalaea in- 
flexa, Weinkauff. 

Questa è una delle specie più frequenti; tro- 
vasi gettata dal mare sulla spiaggia di S. Rai- 
neri presso Messina, e durante la cattiva stagione. 

- Allery l’ha pure trovata in Palermo, ma qualche 
raro esemplare e coll’animale morto. Collez. A. B. 
266. Hyalaea laevigata, d' Orbigny. 

Trovata nel Porto di Messina e molto rara 

Collez. B. 


Epto, 


Genus Cleedora. 


267. Cleodora cuspidata, (Hyalaea) Lamark. 

Hyalaea cuspidata, Cantraine; Cleodora cuspi- 
data; Philippi; Hyalaea cuspidata, Aradas e Mag- 
giore, Benoit: Cleodora cuspidata, Weinkauff. 

Comune nel Porto di Messina nel corso della 
cattiva stagione. Collez. A. B. 

267. Cleodora pyramidata (Clio) Linneo. 

Cleodora lanceolata, Philippi, Scacchi; Hyalaea 
pyramidata, Cantraine; Cleodora pyramidata, Ma- 
ravigna, Aradas e Maggiore, Benoit, Weinkauff. 

Comunissima conchiglia dei mari di Messina. 
Collez. A. B. 

269. Cleodora clava (Creseis) Rang. 

Creseis acicula, var. Rang; Creseis clava ed 
acicula, Cantraine; Cleodora acicula, Philippi; 
Creseis spiniformis, Benoit, Calcara; Cleodora 
acicula, Weinkauff. 

Abita come la precedente; non rara. Coll. A. B. 

270. Cleodora subulata, Quoy e Gaimard. 

Creseis spinifera, Cantraine; Cleodora spinifera, 
Philippi; Creseis spinifera, Aradas e Maggiore, 
Benoit; Cleodora subulata Weinkauff. 

Comune nel Porto di Messina, dominando la cat- 
tiva stagione. Collez. A. B. 

271. Cleodora striata (Creseis) Rang. 

Creseis striata, Cantraine; Creseis sulcata Be- 
noit, Cleodora striata, Weinkauff. 

Trovasi nel Porto di Messina; difficile a con- 
servarsi, attesa la sua estrema fragilità. 


Genus Sceacea Puitippr. 


272. Scaca slenogira, Philippi. 
Spirialis trochiformis, Weinkauff, 
Abita i mari di Sicilia, ed è molto rara Collez. 
A B. 
273. Scaca rostralis (Spirialis) Sonleyet. 
Spirorbis rostralis, Weinkauff. 
Abita con la precedente ed è ugualmente rara. 
Collez. A. B. 


Genus Cymbulia. Prroy. 


274. Cymbulia Peroni, Cuvier. 
Cymbulia Peroni, Philippi, Maravigna,Weinkauff. 
L'animale di questa conchiglia vive, sulle coste 


della Sicilia, ed è comune nel Porto di Messina. 
Collez. A. B. 


TILAIWISIE 


Fié.1. 


PE Malandrino dis 


Lit Frawrenfelder,Palermo 


Fig.1-Mactra Taréioni. Fig. 2-Mactra Paolucci .Fis.9-Venus Multilamella 


| 
P.Malandrino dis. IitFrauenfelder,Palermo 


116.1 a-e Venus Cyénus Lamarck. Fis2 ab Venus Casina Liuneo di Corsica. 
Fig.3-a-d Venus CasinaLiuneo di Sicilia 


— 113 — 


Genus $Scaea PUÙILIPPI. 


272. Scaca stenogira, Philippi. 
Spirialis trochiformis, Weinkauff, 
Abita i mari di Sicilia, ed è molto rara. Col- 
lex. A. B. 
273. Scaea rostralis (Spirialis) Sonleyet. 
Spirorbis rostrali ei 
Abita con la precedente ed è ugualmente rara. 
Collez: A.#B.. «Sr 


Gens Cymbulia, Perox. 


274. Cymbulia Peroni, Cuvier. 
Cymbulia Peroni, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 
L'animale di questa conchiglia vive sulle coste 
della Sicilia, ed è comune nel Porto di Messina. 


% Collez. A. B. 


A 


GASTEROPODA 


Genus Chiton, Livxeo. 


275° Chiton siculus, Gray. 

Chiton squamosus, Costa; Chiton squamo- 
sus e Chit. Siculus, Philippi; Chit. Polii, Desha- 
ves; Chit. squamosus, Scacchi, Maravigna; Chit. 
Siculus, Weinkauff. 

Comune questa specie in tutte le coste della 
Sicilia, attaccata agli scogli e ad altri corpi ma- 
rini. Collez. A. B. 

276. Chiton fascicularis, Linneo. 


15 


— 114 — 


Chiton fascicularis, Costa, Philippi, Scacchi, Ma-. 
ravigna, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, di Messina e di 
Catania, unitamente alla precedente specie; essa 
però non è come quest’ultima frequente. Trovasi 
pure nei mari del Nord, su tutte le coste del Me- 
diterraneo e nelle Isole Canarie. Collez. A. B. 


977. Chiton Polti, Phili 
Chiton cinereus, (@ —Auitti Maravigna ; 
Chit. Polii, Weinkauff. 


Frequente nei mari di iracosi e di Paler- 
mo. Collez. A. B. 

278. Chiton Rissoi, Payraudeau. 

Chiton cinereus? Costa, Scacchi; Chit. Ris- 
soi, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo e di Catania, ed è 
raro. In Palermo se ne trova una varietà piccola, 
la quale è piuttosto frequente. Collez. A. B. 

Jeffreys ritiene questa specie pel Chiton ci- 
nereus di Linneo, al quale riferisce il Chiton asel- 
lus di Spengler, il Chiton Islandicus di Gmelin, 
il Chiton fuscatus di Leach ed il Chiton onyx di 
Spengler. 

279. Chiton discrepans, Brown. 

Chiton fascicularis, var. major, Philippi; Chi- 
ton discrepans, Weinkauff. 

Abita insieme alla precedente, ed è comune. 
Questa specie, molto affine al Chiton fascicula- 
ris, è stata con quest’ ultima da qualche auto- 
re a torto confusa. Essa vive ancora in molte lo- 
calità del Mediterraneo e sulle coste d’ Inghil- 
terra e di Francia. Collez. A. B. 

280. Chiton Cajetanus, Poli. 


cia a ie 


— 115 — 


Chit. Cajetanus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Vive nei mari di Sicilia, alquanto rara. Col- 
lez. A. B. 

281. Chiton laevis, Pennant. 

Chiton rubicundus, Costa, Scacchi; Chit. laevis, 
Philippi, Maravigna; Chit. Doriae, Capellini; Chit. 
laevis, Weinkauff. 

Questa specie, DONA vente nei mar! di Paler- 
mo, di Messina e di ia, vive pure nei mari del 
Nord ed in altri punti del Mediterraneo. Coilez. A.B. 

Il Chiton corallinus di Risso, il Chit. achatinus 
di Brown ed il Chit. Cranchianus di Leach non 
sono che sinonimi della specie del Pennant. 

282. Chiton pulchellus, Philippi. 

Chit. pulchellus, Weinkauff. 

Specie rarissima dei mari di Palermo, (Col- 
lez. A. B. 

283. Chiton variegatus, Philippi. 
« Chit variegatus, Weinkauff. 

Rara come la specie precedente e vivente nelle 

medesime località. Collez. A. B. 
284. Chiton Meneghini, Capellini. 

Chiton Meneghini, Weinkauff. 

Anche questa specie, trovata nei mari di Pa- 
lermo, è molto rara. Collez. A. B. 

Il sig. A. Jssel, che ha pubblicato la Monogra- 
fia dei Chitoni che vivono nei mari di Genova 
nel primo numero del Bullettino malacologico Ita- 
liano, riguarda il Chiton Meneghini di Capellini 
come una varietà del Chit, Polii, facendo osser- 
vare, che la differenza tra l’una e l’altra specie 
non poggia che soltanto sul numero diverso delle 
valve esterne di esse. 


* 


SEMI 


Non abbiamo potuto conoscere il Chit. Caprea- 
rum ed il Chit. Seytodesma di Scacchi, nè il 
Chit. stigma ed il Chit. Euplacae di Costa, e non 
possiamo conseguentemente giudicare se siano 
specie conosciute, semplici varietà, oppure di- 
stinte: e secondo Jssel la seconda specie del 
Costa, cioè, il Chit, Euplacae, sarebbe una va- 
rietà del Chit Polii. 

285. Chiton Hanleyi, Be 

Chit. Hanleyi, Wein i: 

Specie dei mari nordici, trovata da Jeffreys 
sulle Coste della Spezia e dal nostro amico Al- 
lery nei mari di Palermo, non che dal Generale 
Acton in quelli di Napoli. Secondo Jeffreys a que- 
sta specie si debbono riferire il Chit. strigilatus 
di S. Wood, il Chit. Nagelfuc di Loven ed il Chit. 
abyssorum di Sars. 


Genus Dentalium, Linneo 
286. Dentalium Tarentinum, Linneo. 

Dent. entalis e D. Tarentinum, Costa; Dent. en- 
talis, Philippi; Dent. entalis e D. Tarentinum, 
Scacchi; Dent entalis, Maravigna; var. Dent. si- 
mile, Biondi; Dent. Tarentinum, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia. La va- 
rietà rossa di questa specie si pesca nei mari 
di Taranto e di Catania. Il Dent. simile di Bion- 
di, che abbiamo osservato nella di costui colle- 
zione, è la varietà giovine del Dentalium Taren- 
tinum —Collez. A. B. 

287. Dentalium dentalis, Linneo. 

Dent. dentalis, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 

vigna; Dent. affine, Biondi; Dent. dentalis Weinkauff. 


Risa, 7 1 gp 


Comune come la specie precedente. Il Dent. 
affine di Biondi è secondo noi una varietà del 
Dent. dentalis. Collez. A. B. 

288. Dentalium novemcostatum, Lamarck. 

Dent. pseudoentalis, Scacchi; Dent. dentalis, var. 
Philippi; Dentalium novemcostatum , Weinkauff. 

Specie che vive nei mari di Catania e di Palermo, 
ed è rara. Da alcuni viene riguardata come una 
varietà del Dentaliu entalis di Linneo. Col- 
lez. A. B. 

289. Dentalium rubescens, Desbayes. 

Dent. rubescens e Dent. fissura, Philippi; Den- 
talium rubescens, Maravigna, Weinkauff. 

Rara specie dei mari di Catania, di Siracusa e 
di Palermo. Collez. A. B. 

290. Dentalium pseudoentalis, Costa. 

Dent. incertum, Philippi; Dent. striatum, Scac- 
chi. 

Questa specie dei mari boreali e polari non 
è rara in quello di Catania e precisamente di 
Aci-Trezza, in cui se ne pescano dei belli e molto 
grandi esemplari. Vive ancora nei mari di America. 
Collez. A. B. 


Genus Dischides JEFFREYS 


291. Dischides bifissus, Wood. 

Dentalium pusillum, Philippi; Dischides bifissus, 
Weinkauff. 

Trovato dal nostro amico Generale Destefanis 
nelle sabbie del littorale di Trapani. Ancora nella 
stessa località è stato rinvenuto da Allery, e da 
quest’ ultimo non che dal Tiberi nella sabbia della 
penisola Magnisi— Specie rarissima. Collez. A. B. 


— 113 — 


Genus Siphonodentalium, Sars. 


292. Siphonodentalium quinquangulare, Forbes. 

Siphon. quinquangulare, Weinkauff. 

Specie molto rara dei mari di Messina e di Tra- 
pani; è stata anche trovata nei mari di Napoli. 
Collez. A. B. 

293. Siphonodentalium Lofiatensis, Sars. 

Vive nelle stesse loca della precedente, ed 

è ugualmente rara. Collez. A. B. 


Genus Cadulus, Pmtupri. 


294. Cadulus subfusiformis, Sars. 

Specie rarissima, dragata nei mari di Siracusa; 
Allery Vl ha rinvenuta nei mari dell’ Isola di Ustica, 
e di Palermo, ed il Generale Destefanis nel Golfo 
di Napoli. Collez. A. B. 

Il Dentalium strangulatum ed il Dent. subulatum 
di Deshayes, comunissimi nei mari di Messina e di 
Catania, non sono che due specie di Anellidi del 
genere Ditrupa. 


Genus Patella, Lixxeo. 


295. Patella ferruginea Gmelin. 

Patella vulgata, Costa; Patella vulgata e P. ferru- 
ginea, Philippi; Pat. vulgata, Scacchi; Pat. Lamar- 
ckii, Maravigna; Patella ferruginea, Weinkauff. 

Frequeute su tutte le coste della Sicilia, e del- 
le Isole circostanti. Collez. A. B. 

296. Patella barbara, Lamark. i 

Patella Rouxii, Philippi; Patella ferruginea var. 
pyramidata, Weinkauff. 


— 119 — 


Vive sulle coste di Palermo e di Augusta. Col- 
lez. A. B. 

297. Patella scutellaris, Blainville. 

Patella scutellaris, Philippi, Maravigna; Pat. cae- 
rulea, var. 5-8 angulata, Weinkauff. 

Frequente in tutte le coste della Sicilia. Col- 
lez. A. B. 

298. Patella caerulea, Linneo. 

Pat. caerulea, Costa, Philippi, Scacchi, Maravi- 
gna, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutti i mari della Sicilia 
e delle Isole che la circondano. Collez. A. B. 

299. Patella fragilis, Philippi. 

Patella caerulea, var. tenui-striata, Weinkauff. 

Vive colle precedenti, e potrebbe in vero riguar- 
darsi come una var. della Pat. caerulea, Collez. A.B. 

300. Patella Tarentina Lamarck. 

Patella Tarentina, Costa; Pat. Bonnardi e Pat. 
Tarentina, Philippi; Pat. Tarentina, Scacchi; 
Pat. Bonnardi, Maravigna; Pat. caerulea, var. ra- 
diata, Weinkauff, 

Frequente in tutti i littorali della Sicilia e delle 
Isole che | attorniano, variabilissima nella forma 
e nel colorito della interna superficie. Collez. A. B. 

Questa conchiglia e la Pat. scutellaris, con cui 
ha molta affinità, potrebbero costituire unica spe- 
cie; però non possiamo abbracciare l'avviso del 
Weinkauff, il quale vuole entrambe riferirle alla 
Patella caerulea. La forma costante di quest’ ul- 
tima conchiglia ed il suo colorito la fanno agevol- 
mente distinguere dalle due preaccennate specie. 

301. Patella aspera, Lamarck. 

Pat. aspera, Costa, Philippi: Pat. caerulea, Wein- 

kauff. 


— 120 — 


Comune nei mari di Palermo e di Siracusa. 
Conchiglia variabile nel colorito e molto affine 
alla precedente. Collez. A. B. 

302. Patella Lusitanica Gmelin. 

Pat. granularis, e Patella punctata, Scacchi; 
Pat. Lusitanica, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Non frequente nei mari di Palermo, di Mes- 
sina e di Catania. Collez. A. B. 


® 
Sub-genus Aemaea, EscHScHOLTZ. 


303. Patella virginea, Muller. 

Tectura virginea, Weinkauff. 

Abita il mare della penisola Magnisi, di Tra- 
pani e di Palermo—Rara. Collez. A. B. 

304. Patella Gussoni (Ancylus) Costa. 

Patella pellucida e Pat. Gussoni, Philippi; An- 
cylus ? Gussoni, Scacchi; Pat. pellucida, Maravi- 
gna; Patelloidea vitrea, Cantraine; Tectura vir- 
ginea, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari della Sicilia, non però 
frequentemente. Collez. A. B. 


Genus Propilidium, Forpes. ET HANLEY. 


305. Propilidium Ancyloides (Patella) Forbes. 

Questa rara ed interessante conchiglia, dei 
mari Polari e Brittannici è stata trovata nel Golfo 
di Napoli dal nostro amico Dr. Tiberi. Non è 
difticile, che possa trovarsi ancora nei mari di Si- 
cilia, ove le conchiglie sono del tutto comuni con 
quelle di Napoli. Il Prof. Seguenza ha trovato 
questa specie fossile in Messina. 


PR 
a 


— 121 — 


Genus Gadinia. Gray. 


306. Gadinia Garnoti (Pileopsis) Payraudeau. 

Patella Galathea e Pat. punctata, Costa; Patella 
Garnoti e Gadinia Garnoti, Philippi; Clypeus 
Garnoti, Scacchi; Patella pectinata, Maravigna; 
Patella Garnoti, Calcara; Gadinia Garnoti, Wein- 
kauff. 

Non è rara in tutti i mari della Sicilia, ma più 
frequentemente trovasi in quelli di Palermo e 
di Catania. Vive pure in tutto il Mediterraneo. 
Conchiglia variabile nella forma e nella posizio- 
ne dell’ apice, il quale vedesi ora centrale ed 
or molto inclinato verso la parte anteriore di 
essa. La Gadinia depressa del Requien non è 
altro, se non se una delle tante varietà di que- 
sta specie. 

Il Petit nel suo Catalogo delle conchiglie di 
Europa riporta altra specie di Gadinia del Medi- 
terraneo, cioè, la Gadinia mamillaris, che sa- 
rebbe la Patella mamillaris di Linneo, e che 
il Weinkauff riferisce alla specie del Payraudeau. 
Non conosciamo la specie del Linneo: abbiamo 
però nelle nostre collezioni degli esemplari della 
Gadinia Garnoti molto depressi, che potrebbero 
riguardarsi come rappresentanti la suddetta spe- 
cie Linneana. Collez. A. B. 

307. Gadinia lateralis, Requien. 

Gadinia excentrica, Tiberi, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima dei mari di Messina. Il sig. 
Tiberi l’ha ricevuta dal Golfo di Napoli e dalla 
Sardegna. 

La descrizione della Gadinia lateralis di Re- 

16 


— 122 — 


quien corrisponde a quella della specie del Ti- 
beri, e crediamo che in nulla differiscano. Non 
possiamo però esser di accordo col Sig. Jeffreys, 
il quale vorrebbe ritenere la Gadinia lateralis 
per l’Ancylus? Gussoni del Costa, nè col sig. 
Appelius, che in una nota al supplemento del 
Weinkauff al suo catalogo, pubblicato nel 1870 
nel Bullettino Malacologico Italiano, la riferisce 
alla Gadinia Garnoti. Abbiamo sott’ occhi un e- 
semplare tipico della specie del Tiberi; la sua 
forma conica e regolare, la sua quasi fragilità, 
la levigatezza e lucidezza che essa presenta, la 
rendon ben distinta. Nè potrebbe considerarsi 
come la giovine conchiglia della Gadinia Gar- 
noti, poichè gli esemplari numerosi che posse- 
diamo di tale specie di tutte le età e dimen- 
sioni conservano costantemente la stessa strut- 
tura e la spessezza medesima. Collez. B. 


Genus Umbrella, Mairtrn. 


308. Umbrella mediterranea, Lamarck, 

Umbrella Lamarckiana, var. Recluz; Umbrella 
mediterranea, Philippi, Scacchi, Cantraine, Wein- 
kauff, 

Frequente nei mari di Palermo, rarissima al- 
trove. Vive pure nell’Adriatico ed in altre loca- 
lità del Mediterraneo. Collez. A. B. 


Genus Tylodina, RAFINESQUE. 


309. Tylodina Rafinesquii, Philippi. 
Tylod. Rafinesquii, Cantraine, Weinkauff. 
Questa specie è estremamente rara. Il Philippi 


— 123 — 


ne trovò un solo esemplare nel mare di Catania, 

ed un altro se ne conservava nella ricca colle- 

zione del Testa pescato in quello di Palermo. 
310. Tylodina citrina, Joannis. 

Parmophorus patelloideus ed Umbrella patel- 
loidea, Cantraine; Tylodina citrina ed Umbrella 
patelloidea, Weinkauff. 

Il defunto Caron portò pel primo questa con- 
chiglia a Parigi, pescata nei mari di Palermo; vi- 
ve pure e rarissima in quelli di Catania. I più 
belli e grandi esemplari sono stati trovati, non 
privi dell'animale, nei mari di Taranto dal no- 
stro amico Generale Acton. Collez. A. B. 

Il Petit a torto riunisce in una le due accennate 
specie, cioè in quella descritta dal Philippi. 
Quest’ ultimo autore nella diagnosi da lui data 
di questa sua specie, dice: testa elevato -coni- 
ca, ovato-orbicularis, caratteri che corrispondono 
alla figura da lui riportata ed allo esemplare da 
noi osservato nella collezione del Testa. La 
Tylodina citrina è invece molto depressa, la sua 
apertura ovale-allungata, in dimensioni tre volte 
maggiore. 

Il Parmophorus patelloideus di Cantraine non 
devesi riferire alla Umbrella Mediterranea come 
ritiene il Petit, non essendo altro, che la Tylo- 
dina citrina di Joannis. 


Genus Pleurobranchus, Cuvier. 


311. Pleurobranchus aurantiacus, Risso. 
Pleurobr. elongatus, Cantraine; Pleurobr. au- 
rantiacus, Philippi. 


* 


— 124 — 


Vive nei mari di Messina e di Palermo ; però 
non è frequente. 

Secondo Jeffreys questa specie sarebbe il Pleu- 
robr. plumula di Montagu, al quale riferisce pure 
il Pleurobr. perforatus di Philippi, ed il Pleurobr. 
stellatus di Risso. Non conoscendo la specie del 
Montagu, non possiamo emettere su ciò reciso 
giudizio. 

312. Pleurobranchus stellatus, Risso. 

Pleurobr. stellatus, Philippi. 

Vive con la precedente specie. 

313. Pleurobranchus testudinarius, Cantraine. 

Pleurobr. testudinarius, Philippi. 

Trovasi durante la stagione estiva nel Porto di 
Messina ; vive pure nei mari di Palermo. Il ci- 
tato sig. Jeffreys considera la specie del Can- 
traine come il Pleurobr. membranaceus di Mon- 
tagu, a cui riunisce non pure il Pleurobr. mam- 
millatus di Schultz, il Pleurobranchus Forskalii 
ed il Pleurobr. tuberculatus di Delle Chiaje. 

314. Pleurobranchus perforatus, Philippi. 
Vive come la precedente nel Porto di Messina. 
315. Pleurobranchus Dehaaniîi, Cantraine. 
Pleurobr. tubercularis, Phitippi. 
Pescasi nel Porto di Messina. 
316. Pleurobranchus brevifrons, Philippi. 
Vive nei mari di Palermo e di Messina. 


Genus Emarginula, LAMARCK. 


317. Emarginula cancellata, Philippi. 

Patella fissura e rubra, Costa; Emarginula fis- 
sura, Scacchi; Emarg. fissura ed Emarg, reticula- 
ta, Maravigna; Emarg. squamosa Aradas; Emarg. 
cancellata, Weinkauff. 


n — 


Vive in tutte le coste della Sicilia; frequente 
nei mari di Palermo e di Catania. Collez. A. B. 

L’esemplare col quale l’uno di noi, Aradas, 
creò l’ Emarg. squamosa, e che oggi riportiamo 
come semplice varietà, è però degno di consi- 
derazione, perchè presenta delle squame elevate, 
quasi in forma di aculei, in tutti i punti d’ incro- 
ciamento delle coste longitudinali con le strie 
trasversali. È quindi una varietà da non tenersi 
in non cale. 

318. Emarginula Adriatica, Costa. 

Trovasi nei mari di Catania e di Palermo, non 
comune. Collez. A. B. 

Jeffreys considera questa specie come identi- 
ca alla Emarg. cancellata di Philippi. Però | E- 
marg. Adriatica è ordinariamente più piccola 
della precedente specie, di forma ellittica, piut- 
tosto depressa, col vertice ricurvo in modo da 
trovarsi in direzione del margine posteriore. La 
specie del Philippi è quasi conica, coll’ apertura 
ovata e l'apice quasi centrale. Il Costa, nella 
sua Fauna del Regno delle due Sicilie, dà delle 
buone figure dell’ Emarg. Adriatica e dell’ Emarg. 
cancellata, alla quale dà il nome di Emarg. fissu- 
ra, e dal confronto si rileva la differenza e la di- 
stinzione tra le due specie. 

319. Emarginula elongata, Costa. 

Emarg. elongata, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Abita i mari di Catania, di Palermo e dell’ I- 
sola di Pantelleria. Collez. A. B. 

320. Emarginula Huzardi, Payraudeau. 

‘Emarg. Huzardi, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari della Sicilia ed è po- 
co frequente. Collez. A. B. 


— 126 — 


321. Emarginula solidula, Costa. 

Emarg. solidula, Philippi, Scacchi, Calcara, Ma- 
ravigna; Emarg. fissura, Weinkauff. 

Specie non rara dei mari di Catania, dell’ Isola 
di Ustica e di Pantelleria. Collez. A. B. 

Non dividiamo l'opinione del sig. Weinkauff, 
il quale riferisce questa specie alla Emarg. fis- 
sura di Linneo. La conchiglia del Costa ha una 
scultura tutta diversa, è meno solida e col vertice 
diversamente disposto. 

322. Emarginula fissura (Patella) Linneo. 

Emarg. laevis ed Emarg. tenuis, Recluz; Emarg. 
tuberculosa, foss. Libassi; Emarg. fissura, Wein- 
kauff. 

Rara specie dei mari di Palermo ; vive pure 
nei mari del Nord, sulle coste delle Isole Canarie 
ed in altre località del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Il P.° Libassi trovò questa specie fossile nei 
terreni di Altavilla e dei Ficarazzi presso Paler- 
mo. L’Emarginula conica, fossile del Costa, se- 
condo il nostro avviso, dee riferirsi alla specie 
Linneana suddetta. Il Petit rapporta quest’ ul- 
tima specie all’ Emarginula reticulata di Chemnitz. 

323. Emarginula conica, Schumacher. 

Emarg. capuliformis, ed Emarg. pileolus, Phi- 
lippi; Emarg. rubra, Maravigna; Emarg. conica, 
Weinkauff. 

Trovasi raramente nelle spiagge arenose di 
Palermo, di Trapani e della Penisola Magnisi; pe- 
scasi pure nei mari del Nord, ed in altre località 
del Mediterraneo. Essa è l’Emarginula rosea di 
Bell e l’Emarg. curvirostris di Deshayes.Collez. A.B. 

324. Emarginula Costae, Tiberi. 

Emarginula conica, Weinkauff. 


— 127 — 


Conchiglia rara dei mari di Palermo e di Mes- 
sina. Il dottor Tiberi l’ha trovata nel Golfo di Na- 
poli, attaccata a Zoofiti, a piante e ad altri corpi 
marini. Collez. A. B. 

Questa conchiglia viene generalmente consi- 
derata come una varietà della precedente; essa 
però ne differisce per la grandezza, pel vertice 
molto ricurvo da sorpassare il margine posteriore, 
per l'apertura ovale, e finalmente pel solco pro- 
fondo e circolare che si osserva nella parte su- 
periore della conchiglia. 


Genus Fissurella, BRUGUIERE. 


325. Fissurella costaria, Deshayes. 

Fissurella neglecta, Deshayes: Fiss. crassa, Fiss. 
viridis e Fiss. minuta, Costa; Fiss. costaria e 
Fiss. neglecta, Philippi; Fiss. costaria e Fiss. vi- 
ridis, Maravigna; Fiss. costaria, Weinkauff. 

Vive in tutte le coste della Sicilia; sono rari 
i grandi esemplari. Collez. A. B. 

Il Prof. Oronzio Costa nella sua Fauna del Regno 
delle due Sicilie dà la monografia del gen. Fis- 
surella, e vi nota diverse specie come nuove, le 
quali però altro non sono che delle varietà di 
specie conosciute. La conchiglia rappresentata dal- 
la fig. 5 della tav. II; che il nominato Autore vorreb- 
be riguardare come una specie diversa della Fis- 
sur. costaria; è una bella varietà della medesima, 
alla quale si debbono pure riferire la sua Fissur. 
crassa, la Fiss. viridis e la Fiss. minuta: e l’ al- 
tra conchiglia designata dalla fig. 6 tav. II, che 
chiama Fissur. tectum persicum, secondo noi, 
sarebbe la specie medesima in istato giovanile. 


— 128 — 


326. Fissurella graeca, Lamark. 

Fissur. graeca, Fiss. corrugata, Fiss. domini- 
cana e Fiss. recurvata, Costa; Fiss. graeca, Phi- 
lippi, Scacchi, Calcara, Maravigna, Weinkauff. 

Abita le medesime località della precedente 
specie, ed è frequente. Collez. A. B. 

327. Fissurella nubecula (Patella) Linneo. 

Fissur. rosea, Fiss. nimbosa, Fiss. lilacina e 
Fiss. cinnabberrima, Costa; Fiss. nimbosa e 
Fiss. rosea, Philippi, Scacchi; Fiss. nimbosa, Ma- 
ravigna; Fiss. nubecula, Weinkauff. 

Frequente in tutte le coste della Sicilia, variabi- 
lissima in quanto alla sua colorazione. Collez. A. B. 

328. Fissurella gibberula, Lamark. 

Fissur. gibberula, Costa, Scacchi; Fiss. gibba, 
Philippi, Calcara; Fiss. gibberula, Weinkauff. 

Comunissima del pari che la precedente in 
tutti i mari della Sicilia. Collez. A. B. 


Genus Pileopsis, LAMARK, 


329. Pileopsis Hungaricus (Patella) Linneo. 

, Patella Hungarica, Costa; Pileopsis Hungaricus, 
Philippi, Scacchi; Capulus Hungaricus, Maravigna, 
Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia, fissata, 
come si sa, sulle grandi conchiglie ed altri corpi 
marini. Trovasi pure in tutto il Mediterraneo, non 
che nei mari del Nord, sulle coste di Francia e 
d'Inghilterra. Conchiglia variabilissima nella for- 
ma. I grandi e belli esemplari provengono dai 
mari di Napoli, della Corsica e della Sardegna; 
alcuni se ne pescano di grandi dimensioni nel 
mare di Aci-Trezza. Collez. A. B. 


— 129 — 


330. Pileopsis militaris (Patella) Linneo. 
Pileopsis militaris, Philippi; Capulus militaris, 
Weinkauff. 
Rarissima specie dei mari di Palermo, e di- 
stinta dalla precedente, con la quale molti autori 
vorrebbero confonderla. Collez. A. B, 


Genus Calyptraea, Limark. 


331. Calyptraea sinensis (Patella) Linneo. 

Patella sinensis, Costa; Calyptraea vulgaris, 
Philippi; Calypt. Chinensis, Scacchi; Calypt. lae- 
vigata, Maravigna; Calyptr. Chinensis Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole che l’attorniano, attaccata alle conchiglie e 
ad altri corpi marini; comune ancora in tutte le 
coste di Europa e delle Isole di Madera e delle 
Canarie. Collez. A. B. 

La varietà, di cui la pagina superiore è fornita 
di piccole squame in forma di aculei, è la Patella 
muricata di Brocchi e del Costa, e la Calyptraea 
muricata di Scacchi è pure la Patella canaria di 
Bonanno, la Patella albida di Donovan, la Patella 
squamata di Renieri, la Calyptraea laevigata di 
Lamark, la Calyptr. succinea di Risso e la Calyptr. 
mamma di Krynicki. 

332. Calyptraea Polii, Scacchi. 

Calyptr. Chinensis, Weinkauff. 

Vive nei mari di Messina e di Aci-Trezza. Col- 
lezzvAuB: 

Conchiglia distinta dalla precedente, con la 
quale si vuol confondere, forse per non esser ben 
conosciuta. Essa è costantemente conica, solida 
e di un colore violetto oscuro. Malgrado quindi 

17 


ai Topo 


l’opinione della maggioranza degli autori, la con- 
sideriamo come diversa dalla specie del Linneo. 
Lo Scacchi l’ebbe dai mari di Taranto, e prima 
di lui era già conosciuta dall’Olivi, dal Renieri e 
dal Chiereghini, i quali la ritennero perla Patella 
neritoidea del Linneo. E bene osserva il Brusina, 
che tale nome mal compete alla specie in esame, 
giacchè la conchiglia, alla quale si è dato il nome 
di Patella neritoidea, appartiene ad altro genere. 
Questa specie vive pure nell'Adriatico, ed è stata 
chiamata dal Nardo col nome di Calyptraea spirata 
e dal Parreijss in ischeda con quello di Calyptraea 
Hòberli. Devesi quindi preferire il nome impo- 
stole dallo Scacchi come ad ogni altro anteriore. 
Il Brusina, che ha illustrata l’opera del Chiere- 
ghini, assicura, che l’accennata conchiglia è molto 
bene figurata nella medesima. 


Genus Crepidula, livarck. 


333. Crepidula Moulinsîi, Michaud. 

Patella fornicata, Costa; Crepidula fornicata e 
Crep. gibbosa, Philippi; Crep. fornicata, Maravi- 
gna, Calcara; Crep. Moulinsii, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Palermo, di Messina e di 
Catania, non che delle Isole di Ustica e di Pan- 
telleria, attaccata, com'è proprio di essa, alle 
grandi conchiglie e ad altri corpi marini. Essa 
non è comune. Collez. A. B. 

334. Crepidula unguiformis, Lamarck. 

Patella crepidula, Costa; Crepidula unguiformis, 
Philippi, Scacchi, Maravigna, Calcara, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole circostanti. Collez. A. B. 


— 131 — 
Genus Bullaea, Lixarcx. 


335. Bullaea aperta (Bulla) Linneo. 

Bulla aperta, Costa; Bullaea aperta e Bullaea 
planciana ? Philippi; Bullaea aperta, Scacchi, 
Maravigna, Aradas et Maggiore; Philine aperta, 
Weinkauff. 

Trovasi comune quasi in tutte le coste della 
Sicilia, ad eccezione dei mari di Catania nei quali 
è molto rara. È ancora frequente nelle coste del- 
l'Adriatico, del Settentrione e delle Isole Canarie. 
Collez. A. B. 

336. Bullaea catena (Bulla) Montagu. 

Philine catena, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima dei mari di Palermo; fre- 
quente in quelli del Nord. Collez. A. B. 

337. Bullaea scabra (Lobaria) Muller. 

Bullaea angustata, Bivona; Bullaea angustata 
e Bull. punctata, Philippi; Bullaea angustata, 
Maravigna; Philine scabra, Weinkauff. 

Rara quanto la precedente, e delle stesse lo- 
calità, Collez. A. B. 

La Bullaea angustata del Bivona, del Philippi 
e degli altri autori siciliani, non che la Bullaea 
punctata dello stesso Philippi, si debbono riferire 
alla Bullaea scabra e non già alla Bullaea catena. 


Genus Scaphander. Movrort. 


338. Scaphander lignarius (Bulla) Linneo. 

Bulla lignaria, Costa, Philippi, Scacchi, Calca- 
ra, Maravigna, Aradas et Maggiore; Bulla laevis, 
variatas, Aradas et Maggiore; Scaphander ligna- 
rius, Weinckauff. 


— 132 — 


Specie comunissima in tutte le coste della Si- 
cilia e delle Isole circostanti , non che in tutti 
i mari di Europa. Collez. A. B. 

339. Scaphander vestitus (Bulla ) Philippi. 

È questa una specie singolare, trovata una sol 
volta dal Philippi in Sicilia, e da lui descritta sen- 
za indicazione di località, la quale per lunghi anni 
non fu da altri rinvenuta: lo che ci rendeva in qual- 
che modo inchinevoli a ritenerla come varietà ac- 
cidentale ed anche mostruosa dello Scaphander 
lignarius. Ma, non è molto, il nostro dotto Amico 
Tiberi ci assicurava averne trovato qualche altri 
esemplari nel Golfo di Napoli. Però fino a pochi 
giorni addietro non ci era stato dato conoscerla: 
quando uno di noi, lo Aradas, ne ebbe uno dai 
mari di Aci-Trezza, poco meno grande di quello 
figurato dal Philippi, ed il quale ci offre quei ca- 
ratteri per i quali quest’ ultimo autore determi- 
nossi a formarne una specie nuova. Difatti il no- 
stro esemplare presenta le medesime proporzioni 
cioè principalmente la maggiore larghezza verso 
la metà dell’ altezza, le strie di accrescimento 
risentite e il difetto delle trasversali; ancora uno 
straticello, qual lo descrisse il Philippi, lo rico- 
pre: e questo crediamo che sia sovrapposto e 
non mica da ritenersi come lavorio dell’animale. 
La conchiglia in esame dovrebbe meglio esser 
collocata nel genere Philine. Collez. A. B. 

340. Scaphander diaphanus (Bulla) Aradas e Mag- 
giore. 

Scaphander gibbulus, Jeffreys. 

Le nostre osservazioni, confermate da quelle 
del Sig. Allery, non lasciano alcun dubbio sulla 
identità delle due specie. La bulla diaphana, che 


— 133 — 


oggi appartiene al gen. Scaphader, fu da Aradas 
e Maggiore descritta per la prima volta nel loro 
Catalogo ragionato nell’anno 1839. Piccola con- 
chiglia, fu pescata da questi ultimi autori nel mare 
di Aci-Trezza, dal Jeffreys nel Golfo della Spe- 
zia, dal Generale Destefanis in Sicilia e dallo Al- 
lery nelle sabbie di Mandello presso Palermo. 
Collez. A. B. 


Genus Bulla, Linxro. 


341. Bulla hydatis, Linneo. 

Bulla hydatis, Costa, Philippi, Scacchi, Calcara, 
Maravigna, Cantraine; Bulla cornea, Philippi, Can- 
traine; Bulla hydatis, Aradas e Maggiore, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e nelle 
acque salmastre dei laghi. I grandi e belli esem- 
plari si pescano pei mari di Palermo. La varie- 
tà cornea è pure ivi comune; essa è più grande 
dell’altra; è di color rossiccio, con le strie molto 
più impresse. Collez. A. B. 

342. Bulla striata, Bruguiere. 

Bulla striata, Costa, Philippi, Calcara, Scacchi, Ma- 
ravigna, Cantraine, Aradas et Maggiore, Weinkauff. 

Conchiglia variabile nella colorazione, e comu- 
ne nelle spiagge di Messina e di Catania, Col- 
lez. A. B. 

343. Bulla folliculus, Menke. 

Bulla folliculus, Weinkauff; Bulla elegans? Scacchi. 

Vive nel littorale di Magnisi, di Palermo, Tra- 
pani ed Ognina presso Catania. Essa è rara. Col- 
lez.. A. B. 

Questa specie è molto affine alla Bulla hyda- 
tis, dalla quale differisce per la sua costante 


RS 


piccolezza e per essere più arrotondata e qua- 
si globosa. 
344. Bulla utriculus, Brocchi. 

Philippi, Cantraine, Aradas et. Maggiore, Wein- 
kauff. 

Rarissima specie trovata nei mari di Palermo 
e di Catania, Collez. A. B. 

345. Bulla dilatata, Leach. 

Questa conchiglia, che Allery ha ricevuto dalle 
coste dell’ Africa, è rinvenuta nei mari di Paler- 
mo. Uno di noi, il Benoit, ne ha trovato un gran- 
de e bello esemplare nella spiaggia del Faro, 
presso Messina, ed un altro, lo Aradas, in quella 
di Aci-Trezza. Collez. A. B. 

346. Bulla ovulata, Brocchi. 

Bulla cylindrica, Costa, Bulla ovulata, Philippi, 
Avadas; Bulla umbilicata, Cantraine; Cylichna Broc- 
chi, Weinkauff. 

Trovata da Aradas nella spiaggia di Avola e da 
Allery nel mare di Palermo. Specie rarissima. 
Collez. A. B. 


Subgenus Cylichna, Lovèx. 


347. Bulla nitidula (Cylichna), Lovèn. 

Weinkauff. 

Vive nei mari del Settentrione, ed è stata tro- 
vata nel Golfo di Napoli e nelle sabbie delle spiag- 
ge di Palermo. Specie rara. Collez. A. B. 

348, Bulla cuneata, Tiberi. 

Il Dott. Tiberi trovò questa specie nel Golfo 
di Napoli e nelle sabbie delle spiagge di Paler- 
mo. Rara. Collez. A. B. 

349. Bulla umbilicata, Montagu. 


— 135 — 


Bulla truncatula, Philippi; Maravigna, Cantraine, 
Aradas et Maggiore; Cylichna umbilicata, Weinkauff. 

Frequente nel littorale di Trapani, di Paler- 
mo, di Magnisi e dell’ Ognina presso Catania; tro- 
vasi ancora in varie località del Mediterraneo e 
nell’ Oceano Atlantico sulle coste di Francia, d’ In- 
ghilterra e della Svezia. Collez. A. B. 
350. Bulla cylindrica, Pennant. 

Bulla convoluta, Scacchi, Cantraine; Cylichna 
cylindracea, Weinkauff. 

Vive nei mari del Nord, delle Isole di Madera 
e della Canarie: trovata da Allery nei mari di Pa- 
lermo, è rarissima. Collez. A. B. 

Non possiamo esser di accordo con coloro che 
ritengono questa specie come identica alla Bulla 
convoluta di Brocchi. 

351. Bulla mammillata, Philippi. 

Bulla mammillata, Cantraine, Aradas et Maggio- 
re; Cylichna mammillata, Weinkauff. 

Frequente in tutte le spiagge arenose della Si- 
cilia, eccetto il littorale di Catania nel quale tro- 
vasi raramente. Vive pure nell’ Oceano Atlantico 
sulle coste d'Inghilterra, di Francia, di Spagna, 
e delle [sole Canarie. Collez. A. B. 


352. Bulla truncata, Montagu. 


Bulla truncata, Costa; Bulla semisulcata e Bulla 
truncata, Philippi; Bulla truncatula, Cantraine ; 
Bulla semisulcata, Aradas et Maggiore; Cylichna 
iruncata, Weinkauff. 

È frequente, ed abita le località in cui vive la 
specie precedente. Collez. A. B. 

353. Bulla Hornesii ( Cylichna) Weinkauff. 

Trovata dal nostro amico Allery nel fango delle 

coste di Trapani. Rarissima. Collez. A. B. 


— 136 — 


Questa specie è molto affine alla precedente, 
ma se ne distingue per avere l’apertura molto 
più dilatata. Jeffreys la ritiene come una varietà 
della Bulla umbilicata, alla quale riferisce pure 
la Bulla o Cylichna pyramidata di Adams dei mari 
della Cina. 

354. Bulla conulus, Deshayes. 

Conchiglia rarissima dei mari di Sicilia. Essa 
è intermedia alla Bulla troncata ed alla Horne- 
sii; differisce dalla prima per avere l apertura 
più dilatata, e dall’ altra per avere l’apice più 
acuminato. Potrebbe la specie in esame essere 
una varietà della precedente. Collez. A. B. 

355. Bulla Layonkeyreana, Basterot. 

Questa interessante specie non è riportata nel 
Catalago delle conchiglie dei mari di Europa del 
Petit. Weinkauff la riporta come fossile ed in si- 
nonimia della Bulla mammillata. Uno di noi, Be- 
noit, ne ha ricevuto un bello esemplare vivente 
dal Generale Destefanis, che differisce molto dalla 
specie del Philippi, non che dalla Bulla obtusa 
di Montagu, alla quale Jeffreys vorrebbe riferirla. 
Essa è più grande del doppio della Bulla mam- 
millata; è solida, coll’apertura più dilatata; più 
elevata e cogli avvolgimenti solcati. Avendo sotto 
gli occhi le due specie, ci è riuscito agevole ri- 
levarne la differenza. Collez. A. B. 

356. Bulla obtusa, Montagu. 

Vive nell'Oceano Atlantico, nelle coste dell’ A- 
merica, dell’ Inghilterra, della Danimarca e della 
Francia. È stata trovata da Allery nei mari di Pa- 
lermo. Secondo Jeffreys questa sarebbe la Bulla 
obstricta di Gould, la Bulla denticulata di Adams, 
I Utriculus plicatus ed Utriculus discors di Brown. 


— 137 — 


Il Petit ed il Weinkauff notano la Bulla mam- 
millata; e questa specie rapportano al genere Cy- 
lichna, laddove ilJeffreys la fa appartenere al ge- 
nere Utriculus. In conseguenza di che sembra che 
gli autori non siano di accordo sui caratteri pre- 
cisì di questi due generi; ed è per tal ragione 
che noi ammettiamo come sottogenere quello sol- 
tanto di Cylichna. Collez. A. B. 


Subgenus Velvula. Apavs. 


557. Bulla acuminata, Bruguiere. 

Bulla acuminata, Philippi, Cantraine, Aradas et 
Maggiore ; Volvula acuminata, Weinkauff. 

Frequente sulle spiagge di Trapani, di Palermo 
e della Penisola di Magnisi. Vive pure questa spe- 
cie in altre località del Mediterraneo e nei mari 
del Settentrione. Collez. A. B. 

Giusta l'avviso del Jeffreys questa specie sa- 
rebbe una Cylichna, e corrisponderebbe alla Bulla 
fucicula del Chiereghini. 


Genus Acera, MiuLLER. 


358. Acera bullata (Akera), Muller. 

Bulla fragilis, Lamarck; Bulla akera, Cantraine; 
Akera bullata, Weinkauff. 

Questa specie, rarissima nei mari di Sicilia, 
è stata da noi trovata in quello di Catania e di 
Palermo. Nella collezione Aradasiana, oltre un 
esemplare conservatissimo delle dimensioni or- 
dinarie, trovasene altro maggiore del doppio in 
grandezza, e tuttavia mantiene una certa elasti- 
cità. Collez. A. B. 

18 


— 138 — 


La specie in esame, che vive pure nei mari 
del Nord, dell'Adriatico e di altre località del Me- 
ditarraneo, è stata chiamata con diversi nomi, 
e tra gli altri con quello di Bulla elastica da Davilo 
e Sandri. 


Genus Lobiger. Kronn. 


359. Lobiger Serradifalci (Bullaea?), Calcara. 
Lobiger Philippi, Krohn, Weinkauff. 
Frequente nel Porto di Palermo; non sappia- 

mo se sia stata trovata in altra località. Col- 
lez. A. B. 

Il Calcara nel 1840 descrisse e pubblicò questa 
specie, intitolandola del nome del sig. Duca di 
Serradifalco, dotto Archeologo Siciliano. Secondo 
gli autori questa specie medesima sarebbe la 
Bullaea alata di Forbes. Se la scoverta del Cal- 
cara non fosse stata anteriore a quella di quest’ul- 
timo autore, resa di ragion pubblica nella sua 
opera che porta la data del 1853, certo allora 
avremmo preferito al nome impostole dal Calcara 
l’altro del Forbes. 


Genus Lophocercus, Kronn. 


360. Lophocercus Gargottae (Balla), Calcara. 

Lophocercus Sieboldii, Krohn; Oxynoe Sieboldii,, 
Weinkauff. 

Vive con la precedente specie, ed è com’essa 
frequente; trovasi pure, ma raramente, nei mari 
di Messina e di Malta. 

Il Weinkauff rapporta altra specie di Lopho- 
cercus 0 di Oxynoe, cioè, l’olivaceus di Raphi- 


— 139 — 


nesque, il quale, secondo il dotto autore, cor- 
risponderebbe all’ Icarus Gravesi di Forbes ed 
all’Oxynoe chicephalus di Mòrch, e come tro- 
vato nei mari di Sicilia, che noi però non cono- 
sciamo. — 


Genus Aplisia, Lixxeo. 


361. Aplisia depilans, Linneo. 
Frequente in tutti i mari di Sicilia, e vivente 
tra le piante marine. 
262. Aplisia punctata, Cuvier. 
Apl. punctata, Philippi. 
Vive pure in tutti i littorali della Sicilia, non 
però così comune come la precedente. 
363. Aplisia marginata, Blainville. 
Apl. marginata, Philippi, Cantraine. 
Vive nel Porto di Palermo e littorali circostanti. 
364. Aplisia virescens, Risso. 
Apl. virescens, Philippi. 
Trovasi nelle medesime località della specie 
precedente. 
365. Aplisia fasciata, Poiret. 
Apl. fasciata. Philippi. 
Abita le coste di Palermo e di Messina. 
366. Aplisia Neapolitana, Delle Chiaje. 
Apl. Neapolitana, Philippi. 
Frequente tra le piante marine delle coste di 
Palermo. 
367. Aplisia Lepus, Philippi. 
Trovasi nel Porto di Messina. 
368. Aplisia Camelus, Cuvier. 
Vive sulle coste di Palermo e di Messina. 


— 140 — 


Genus Aurieula, LAMARK. 


369. Auricula Firmini, Peyraudeau. 

\uric. Firmini, Philippi, Maravigna, Cantraine; 
Ovatella punetata, Bivona; Carichium Firmini, 
Scacchi. 

Abita i littorali di Siracusa, di Catania e di 
Messina, in cui è rara; è però frequente nel Porto 
di Palermo. Collez. A. B. 

Non sappiamo comprendere, come il Weinkauff 
ed il Petit non abbiano fatto cenno nei loro Ca- 
taloghi del genere Auricula. La specie di cui è 
parola e la seguente sono assolutamente ed esclu- 
sivamente marine: esse vivono sulle piante marine 
ed a poca profondità, ed ordinariamente tro- 
vansi insieme alla Truncatella truncatula; possono 
è vero uscir dalle acque e rimaner fuori di esse 
per qualche tempo: a lungo però vi perdono 
la vita. I moderni Malacologi nell’ ordinamento 
della famiglia delle Auriculaceae collocano l’Au- 
ricula Firmini nella sezione delle Anfibie e nel 
genere Marinula, sotto genere Monica, e le altre 
due nel genere Melampus. 

370. Auricula bidentata (Voluta), Montagu. 

Ovatella bidentata, Bivona; Auricula dubia, Can- 
traine; Auricula Bivonae, Philippi. 

Vive unitamente alla precedente specie, ed è 
comune nel Porto di Palermo. Collez. A. B. 

Alcuni autori vorrebbero confondere questa con 
la seguente specie, dalla quale differisce, non solo 
nella forma e nella grandezza, ma pure nelle 
abitudini. L’Auricula myosotis vive lungo il litto- 
rale ne’ crepacci degli scogli che restano ordi- 


"ep 


— 141 — 


nariamente fuori delle acque e per più mesi; non 
così la bidentata, la quale vive sulle piante ma- 
rine, e costantemente bagnata e ricoperta dalle 
onde. 

L’Auricula bidentata dei nostri mari è ordina- 
riamente più piccola di quella che vive nel Set- 
tentrione; abbiamo pure la varietà bianca. 

Questa specie sarebbe, secondo Jeffreys, VAu- 
ricula Mitchli di Mittre, vivente nei mari ‘del set- 
tentrione, nell’Adriatico e nell’Isola di Madera. 

3741. Auricula Myosotis. Draparneaud. 

Aur. myosotis, Philippi, Maravigna, Cantraine; 
Carichium myosotis, Scacchi. 

Vive lungo i littorali della Sicilia, tra gli scogli 
che sono bagnati dalle acque del mare durante 
la cattiva stagione, ed è frequente da per tutto. 
Collez. A. B. 

Questa conchiglia è una delle più comuni e 
delle più generalmente sparse; essa trovasi in 
tutta l'Europa, nell’Isola di Madera, nella Giam- 
maica e negli Stati Uniti di America. 

Jeffreys ritiene l’Auricula personata di Michaud 
per una varietà della myosotis, e l’Auricula ci- 
liata di Marelet come giovine SREPIDIANO della 
medesima conchiglia. 


Genus Truncatella, Russo. 


372. Truncatella truncatula (Cyclostoma) Drapar- 
neaud. 

Rissoa Desnoyersii, e Truncatella truncatula , 
Philippi; Cyclostoma truncatula, Scacchi; Trun- 
cat. truncatula, Aradas et Maggiore, Weinkauff. 

Frequente in tutte le coste della Sicilia ed ol- 


— 142 — 


tremodo comune in Palermo ed in Augusta. Vive 
sulle piante marine ed a poca profondità. Pre- 
senta la varietà levigata, la varietà longitudi- 
nalmente striata e la minor, la quale offre co- 
stantemente minori dimensioni. La varietà, le- 
vigata, oltre della Penisola Magnisi, trovasi comu- 
ne in Augusta. Addippiù delle indicate varietà, so- 
no interessanti quelle relative alla forma, dipen- 
denti dalle varie fasi del suo accrescimento. 
Quella non ancor troncata, riportata dal Philippi 
nel 1.° Volume della sua Enumerazione dei Mol- 
luschi della Sicilia come specie distinta (Rissoa 
Desnoyersii), fu riconosciuta come semplice va- 
rietà da Aradas e Maggiore. Collez. A. R. 


Genus Actaeon. De MONTFORT. 


373. Actaeon tornatilis (Voluta), Linneo. 

Tornatella tornatilis, Costa; Torn. carnea, Bi- 
vona; Torn. fasciata e Torn. tornatilis, Philippi; 
Tornatella fasciata, Scacchi, Maravigna; Actaeon 
tornatilis, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari della Sicilia e delle Isole 
adiacenti, ma poco frequente; vive pure in tutto 
il Mediterraneo e nei mari del Nord. Collez. A. B, 

Questo è il genere Tornatella di Lamarck ed 
il genere Speo di Risso, il Turbo ovalis di Da 
Costa, l’Auricula bifasciata di Martini, e lo Speo 
bifasciatus di Risso. 


Genus Neritina, Lavarck. 
374. Neritina viridis (Nerita), Linneo. 


Nerita viridis, Costa, Scacchi, Calcara, Mara- 
vigna; Neritina viridis, Philippi, Weinkauff. 


— 143 — 


Comunissima in tutti i mari della Sicilia; vive 
pure in tutto il Mediterraneo, nell'Oceano Atlan- 
tico, nell’Isola di Madera e nelle Antille. Collez. 
A. B. 

375. Neritina Matoniana, Risso. 

Nerit. Matoniana, Weinkauff. 

Non conusciamo questa specie, che notiamo 
in questo catalogo sulla fede di Recluz, il quale 
scrive averla ricevuta dal Caron e proveniente 
dai mari di Palermo. 

Il Recluz in un suo Catalogo delle conchiglie 
del genere Neritina riporta due altre specie, ri- 
cevute pure dal Caron, parimenti di sicula pro- 
venienza, cioè, la Neritina Lessoni e la Neritina 
rarispina; dalla descrizione che egli ne dà, chia- 
ramente rilevasi esser due specie esotiche. 


Genus ©tina, Gray. 


376. Otina otis, Gray. 

Conchiglia che vive nell'Oceano Atlantico e non 
conosciuta nel Mediterraneo. L’ Abate Brugnoni 
ne trovò un esemplare nella sabbia della Peni- 
sola Magnisi. 

Questa è l’Helix otis di Turton e il Galericu- 
lum ovatum e Gal. otis di Brown. Questa con- 
chiglia si avvicina molto alla Coriocella. 


Genus Natica, Lixnarck. 


377. Natica hebraea (Nerita) Martin. 
Natica canrena, Costa ; Natica millepunetata , 
Philippi; Nat. canrena, Scacchi, Maravigna; Nat.. 
millepunctata, Weinkauff. 


— 144 — 


Grande e bella conchiglia, variabile nella co- 
lorazione, frequente in tutti i mari della Sicilia. 
Collez. A. B. 

378. Natica punctata, Karsten. 

Natica millepunctata, Costa, Philippi, Calcara, 
Maravigna; Nat. stercus-muscarum, Scacchi; Nat. 
millepunctata, Weinkauff. 

Comunissima specie; essa trovasi in tutti i mari 
della Sicilia. Collez. A. B. 

379. Natica Josephina (Neverita), Risso. 

Natica glaucina, Costa; Nat. glaucina e Nat. 
Olla, Philippi; Nat. albumen, Scacchi; Nat. glauci- 
na, Calcara, Maravigna; Nat. Josephina, Weinkauff. 

Frequentissima del pari che la precedente spe- 
cie. Collez. A. B. 

Il Dott. Tiberi nel secondo anno del Bullettino 
Malacologico Italiano pubblicava un’ interessante 
memoria sopra diverse conchiglie che vivono nel 
Mediterraneo, e, trattando del genere Natica, lo 
divide in due sezioni, che devono secondo lui 
riguardarsi come due generi distinti, cioè, Natica 
propriamente detto e Neverita di Risso. Quest’ ul- 
timo contrassegna con i caratteri di appresso: 
Opercolo corneo, ombelico ristretto e raramente 
fornito di tubercolo. In quanto al genere Natica, 
riduce ai seguenti i caratteri distintivi del me- 
desimo: Opercolo calcareo ; ombelico largo e sem- 
pre fornito di grande tubercolo. La Natica Jose- 
phina, adunque, secondo l’egregio malacologo , 
sarebbe una Neverita. 

380. Natica intricata (Nerita), Donovan. 

Nat. Valenciennesii, Costa; Nat. intricata, Phi- 
lippi; Nat. Valenciennesii, Scacchi, Maravigna ; 
Nat. intricata, Weinkauff. 


= AB 


Comune e variabile nella colorazione. Collez. 
e. B. 

381. Natica pulchella, Risso. 

Nat. intermedia e Nat. marochiensis, Philippi; 
Nat. Poliana, Scacchi; Nat. pulchella, Weinkauff; 
Neverita pulchella secondo Tiberi. 

Vive la suddetta specie nei mari di Catania, 
di Messina e di Palermo; rara. Collez. Av: 

Abbiamo ricevuto dai mari di Catania due esem- 
plari uguali della medesima specie ricoperti di 
una incrostazione cenericcia e scabra, tale qual 
fu osservata dal Recluz, e la quale è il prodot: 
to del lavorio di un crostaceo del genere Pa- 
gurus. 

Jeffreys riguarda l’ accennata specie come la 
Natica Alderi di Forbes e diversa dalla specie del 
Risso. 

382. Natica sordida, Philippi. 

Nat. fusca, Weinkauff; Neverita secondo Tiberi. 

Conchiglia rara dei mari di Palermo e di Aci- 
Trezza, ove se ne rinvengono dei grandi e belli 
esemplari. Trovasi pure nei mari di Corsica, di 
Napoli, dell’ Algeria e del Settentrione. Non è 
certo che essa non sia la Nat. fusca del Blain- 
ville, non avendone data alcuna figura quest’ il- 
lustre Autore. La Nat. sordida di Swainson sa- 
rebbe secondo Jeffreys la Nat. plumbea di La- 
mark; specie esotica. Collez. A. B. 

383. Natica helicina, (Nerita), Brocchi. 

Nat. felicina, Costa, Philippi, Weinkauff; Neve- 
rita catena, Tiberi. 

Rarissima conchiglia dei mari di Palermo e di 
Aci-Trezza. Trovasi pure in altre località del Me- 
diterraneo e nell’ Oceano Atlantico. Collez. A. B. 

19 


— 146 — 


Questa specie ha ricevuto diverse denomina- 
zioni. Il Jeffreys ha creduto ritenere quella im- 
postole dal Da Costa, cioè, di Nat. catena: Petit 
la riferisce alla Nat. monilifera del Lamark, Mi- 
chaud alla Nat. ampullacea dello stesso Lamark, 
e Deshayes la rapporta col nome di Nat. castanea. 

384. Natica Guilleminii, Payraudeau. 

Nat. Guilleminii, Costa, Philippi, Maravigna, 
Weinkauff,; Neverita Guilleminii, Tiberi. 

Vive questa specie nei mari di Palermo, di 
Trapani, di Messina e di Catania; essa non è 
frequente. Collez. A. B. 

385. Natica Dillwyni. Philippi, Scacchi, Calcara, 
Weinkauff. 

E questa una delle specie più comuni del ge- 
nere; essa trovasi in grande abbondanza nei ma- 
ri di Palermo, di Messina e di Catania. Collez. A. B. 

386. Nalica macilenta, Philippi. 

Nat. macilenta, Weinkauff; Reverita macilenta, 
Tiberi. 

Vive nei mari di Palermo, di Catania e delle 
Isole di Malta e di Pantelleria; trovasi ordinaria- 
mente priva dell’ animale. Collez. A. B. 

Il Petit riguarda questa specie come una va- 
rietà della Natica Guillemini; non possiamo di- 
videre la sua opinione, essendo due conchiglie 
apertamente distinte. 

387. Natica filosa, Philippi. 

Natica fulminea, Risso; Nat. lineolata, Philippi; 
Nat. sagrajana, Weinkauff. 

Abita i mari di Palermo e di Messina; trovasi 
pure nelle coste dell’ Algeria, di Tunisi ed in 
altre località del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Adottiamo il nome imposto dal Philippi, seb- 


RT; pa 


bene posteriore a quello del Risso, perchè esiste 
altra Natica distinta dal Lamarck col nome di 
fulminea. La Nat. sagrajana di d’Orbigny è per 
noi specie distinta ed esotica. 

338. Natica Rizzae, Philippi. 

Nat. Rizzae, Weinkauff; Neverita Rizzae, Tiberi. 

Il Philippi ed il Dott. Tiberi han trovata questa 
specie in Sicilia; si rinviene pure nelle Coste di 
Corsica e di Sardegna Collez. A. B. 

489. Natica avellana, Philippi. 

Nat. avellana, Weinkauff. 

Non conosciamo questa specie, e la riportia- 
mo sulla fede del Philippi e del Weinkauff. Il Pe- 
tit ritiene questa specie, sebbene con qualche 
dubbio, per una varietà della Nat. Josephina. 


Genus Adeorbis, Woop. 


190. Adeorbis subcarinatus (Helix), Montagu. 

Natica? subcarinata, Philippi; Adeorbis sub ca- 
rinatus, Weinkauff. 

Frequente nelle sabbie di Magnisi, Trapani, 
Mondello ed Ognina di Catania; trovasi pure in 
tutto. il Mediterraneo, e nell’ Oceano Atlantico. 
Questa specie corrisponde al Trochus rugosus 
di Brown. alla Delphinula trigonostoma di Baste- 


rot e alla Delph. minuta di d’Orbigny padre. Col- 
lez. A. :B. 


Genus Janthina, LAMARK. 


391. Janthina bicolor, Menke. 


Jant. bicolor, Costa, Philippi, Scacchi; Janthina 
communis, Maravigna. 


* 


SARE 


Comune in tutti i mari della Sicilia, e delle 
Isole che l’attorniano; frequente sulle spiagge 
delle vicinanze di Messina, rigettata dal mare du- 
rante la cattiva stagione; trovasi ancora nello 
Oceano Atlantico. Jeffreys riferisce questa specie 
alla Janthina rotundata di Leach, e crede sia 
diversa specie dalla Janth. fragilis e dalla comunis 
di Lamarck. Il sig. Meorch nella sua Monografia 
del genere Janthina, pubblicata dal Giornale Con- 
chiologico di Parigi (1866) chiama questa specie 
Janthina Costae. Collez. A. B. 

Il genere, di cui riportiamo quì le specie si- 
ciliane non è stato noverato nel Catalago del Wein- 
kauff, nè in quello del Petit, forse perchè le specie 
del mentovato genere, essendo pelagiche, i ci- 
tati Autori ritengono non avere esse speciale e 
costante dimora; in Sicilia però mai mancano di 
mostrarsi sulle nostre spiagge, particolarmente, 
come si è accennato, nella invernale stagione 
ed in grande abbondanza. 

392. Janthina nitens, Menke. 

Janth. comunis, Costa, Scacchi; Janth. nitens, 
Philippi; Janth. elongata, Maravigna. 

Comune quanto la specie precedente; trovasi 
nelle medesime località. Collez. A. B. 

393. Janthina patula, Philippi. 

Janthina pallida, Harvey. 

Trovasi unitamente alla precedente specie; piut- 
tosto rara. Collez. A. B. 

Jeffreys ritiene come esotica la Janth. pallida 
di Arvey, e dello stretto di Magellano. Il Moerch 
riguarda la Janth. patula come identica alla specie 
dell’Arvey, e secondo lui sarebbe da preferirsi 
il nome impostole da quest’ultimo autore, per- 


— 149 — 


chè anteriore a quello con cui è stata descritta 
dal Philippi. Ancora il Moerch rapporta trovarsi 
la sudetta specie, oltre dello Stretto di Magellano, 
nei mari d’Irlanda e dell'Isola di Madera. 


Genus Coriocella. BLAINVILLE. 


394. Coriocella perspicua (Helix), Linneo. 
Sigaretus perspicuus, Costa, Philippi; Siga- 
retus haliotideus e Sigar. Morelli, Scacchi; Corio- 
cella perspicua, Philippi; Vitrina ampullaua, Ma- 
ravigna; Lamellaria perspicua, Weinkauff. 
Abita i mari di Palermo; comune nel Porto di 
Messina durante l’ està; rara nei mari di Catania; 
vive sulle piante marine a poca profondità. Essa 
è sparsa in tutto l'Oceano Atlantico, sulle coste 
delle Isole Azore e di Madera ed in quelle degli 
Stati Uniti del Canadà. L'animale è variabile nella 
sua colorazione: sonvene dei bianchi, de’ gialli 
e dei rossi, sparsi di punti neri. Collez. A. B. 
395. Cortocella spirolineata (Lamellaria ), Allery. 
Vive nel mare di Palermo; rarissima. 
Abbiamo avuto per le mani questa conchiglia 
trovata per la prima volta e descritta dal nostro 
amico Hallery. Sembra differente dalla prece- 
dente per la sua solidità e per le strie traver- 
sali molto pronunziate. Assicura inoltre il sullo- 
dato conchiologo esser ben distinta da tutte 
quelle sinora conosciute dei mari del Nord di 
Europa. Impertanto, non essendosene trovato che 
un solo esemplare, di una specie appartenente 
a tal genere, che ognun conosce quanto sia pro- 
lifico, questa circostanza ci fa dubitare poter es- 


2 = 


sere l’accennato esemplare appartenente alla Co- 
rioc. perspicua, ma molto sviluppato ed antico. 


Genus Sigaretus, LAvarck. 


396. Sigaretus haliotideus (Helix), Linneo. 

Sigar. haliotideus, Costa, Philippi, Scacchi; 
Sigar. striatus, Weinkauff. 

L’accennata specie vive nei mari di Napoli, 
di Taranto e della Sicilia, ma trovasi rarissi- 
mamente; noi difatti mai l'abbiamo rinvenuta, e 
gli esemplari che si conservano nelle nostre col- 
lezioni provengono dalle Coste di Africa. 


Genus Haliotis, Linxro. 


397. Haliotis tuberculata, Linneo. 

Haliotis lamellosa, Lamarck; Haliot: tubercu- 
lata, striata, marmorata, bistriata, e glabrata, Co- 
sta; Haliot. tuberculata, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Conchiglia comunissima in tutte le coste della 
Sicilia e delle Isole circostanti. Abbiamo nelle 
nostre collezioni l’ Haliotis lamellosa del Lamarck, 
non che tutte le varietà, delle quali il Costa ne 
ha fatte altrettante specie distinte ed i passaggi 
dall’ una in altra varietà della conchiglia tipo. 
Collez. A. B. 


Genus Vermetus, LAmarcK. 


398. Vermetus arenarius (Serpula) Linneo. 
Vermet. gigas, Bivona, Philippi; Verm. arena- 
rius, Scacchi; Verm. gigas, Maravigna, Aradas 

et Maggiore; Verm. arenarius, Weinkauff. 


— 151 — 


Rinvienesi in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole che l’ attorniano, attaccata alle conchiglie 
e ad altri corpi marini. Collez. A. B. 

399. Vermetus glomeratus, Bivona. 

Serpula glomerata, Costa; Vermet. glomeratus 
Philippi, Maravigna, Aradas et Maggiore, Wein- 
kauff. 

Del pari chela precedente, trovasi da per tutto 
nei nostri mari, ed attaccata parimenti alle con- 
chiglie ed alle pietre. Collez.A. B. 

100. Vermetus Semisurrectus, Bivona. 

Verm. semisurrectus, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Aradas et Maggiore, Weinkauff, 

Trovasi nelle medesime località delle prece- 
denti specie, non però frequente. Collez. A. B. 

401. Vermetus subcancellatus, Bivona. 

Serpula contortuplicata, Costa; Vermetus sub- 
cancellatus, Philippi; Verm. glomeratus, Scacchi; 
Verm. subcancellatus, Maravigna, Aradas et Mag- 
giore; Verm. intortus, Weinkauff. 

Abita i mari della Sicilia e delle Isole circo 
stanti. Collez. A. B. 

402. Vermetus triquetur, Bivona. 

Serpula contortuplicata, Scacchi; Verm. tri- 
queter, Philippi, Aradas et Maggiore, Maravigna, 
Weinkauff. 

Vive nelle medesime località delle sopraccen- 
nate specie, ma piuttosto rara. Collez. A. B. 

1403. Vermetus cristatus, Biondi. 

Questa specie vive nei mari di Aci-Trezza, ed 
è rara. Collez. A. B. 

Abbiamo ricevuto questa specie dal medesimo 
suo scopritore; dessa è affine alla precedente , 
ma ne differisce per avere il tubo arrotondato, 


— 152 — 


trasversalmente rugoso, anzi pieghettato e le 
pieghe laminari e rilevate. La carena si presen- 
ta in tutta la estensione della conchiglia, e fino 
al termine della sua parte libera si estende, sen- 
za però dare ad essa la forma triangolare, che 
assume quella del Verm. triqueter. Collez. A. B. 

Non conoscendo le altre specie che vivono nel 
Mediterraneo, non possiamo sapere, se esse siano 
effettivamente specie distinte o varietà di quelle 
che sono state superiormente indicate. 

Il Vermetus cristallinus di Calcara ed il Verme- 
tus Costae del Testa, quest’ultimo erroneamente 
rapportato dal Petit nel suo Catalogo come sinoni- 
mo del Verm. tricuspidatus di Sowerby, non si de- 
vono riferire che alla Serpula cristallina dello 
Scacchi. 

404. Vermetus Sequenzianus, Aradas et Benoit. 

Vermetus testa cylindrica, Verm. semisurrecto 
simile, similiter solitaria, sed gregaria sacpe, 
et cum gregaria, nunquam vicinis connata, nec 
massam conglobatam faciente, multo minus ela- 
ta, magis solida et vitrea, a Serpularum testa 
facillime distinguenda; haud varicosa, apice tan- 
lum adnata, ibique in spiram turbinatam, de- 
pressamque convoluta; summitate spirali tran- 
sverse rugoso-granulosa, longitudinaliter sulcata, 
sulcis granulosis, et uno magis elevato, carinam 
simulante; parte antica libera, exacte cylindrica, 
diametro majore quam in Verm. semisurrecto 
rugis transversis, atque sulcis longitudinalibus 
destituta, solummodo striis transversis superficia- 
libus laeviter exarata. 

E questa una specie, la quale, a prima giunta 


— 153 — 


e superficialmente considerata, potrebbe scam- 
biarsi col Verm. semisurrectus del Bivona; ma, 
attentamente studiata, offre taluni caratteri spe- 
cifici e differenziali che la rendono distinta. Es- 
sa, in verità, è affine alla precitata specie, ed ha 
qualche rapporto, sebbene molto lontano, col 
Verm. triqueter: ma non può coll’una o coll’ al- 
tra delle due specie confondersi. Ciò si rileverà 
agevolmente dal confronto che ci studieremo di 
fare delle medesime con la nostra. 

Anzi tutto, essa differisce dal Verm. triqueter 
per essere più elevata, coll’ estremità spirale più 
corta e meno depressa; per essere assai meno 
solida e assai più cilindrica; per aver la spira 
trasversalmente rugosa e le rughe granulose, lad- 
dove nella specie Bivoniana, non solo le rughe 
non si mostrano cosiffattamente conformate, ma 
invece a mo di strie e flessuose. Per altro, la no- 
stra specie ha molti solchi longitudinali granu- 
losi, perchè intersecati dalle rughe trasversali, 
ed i quali si arrestano, del pari che quest’ultime, 
al cominciamento della estremità spirale, Fra 
i sudetti solchi uno se ne scorge, alquanto de- 
gli altri più rilevato, ma che non costituisce mai 
come nel Verm. triqueter quella carena di mezzo 
che dà a quest’ultima specie colle depressioni 
laterali la forma prismatica triangolare. 

Differisce poi la nostra specie dal Verm. se- 
misurrectus per la conformazione della estremità 
spirale; per il tubo assai più breve, e questo 
presso a poco uguale in tutti gl’ individui; per 
la struttura molto più solida e più vitrea; per 
avere la vera facies dei Vermiti, da non potersi 
confondere con le Serpule; per essere di un dia- 

20 


— 154 — 


metro maggiore, e quasi sempre aggregata, men- 
tre il Verm. semisurrectus è solitario; per essere, 
quando aggregata, attaccata costantemente al 
Verm. arenarius e per l’assoluta deficienza di 
varici. 

La nostra specie sta dunque in mezzo al 
Verm. semisurrectus ed al triqueter: ma non 
abbiamo trovato tra esse alcuna transizione; forse 
nell’ avvenire, rinvenendosi un maggior numero 
di esemplari della descritta specie, sebbene non 
sian pochi quelli da noi di già raccolti, alcuni 
dei caratteri specifici e differenziali da noi espo- 
sti potranno perdere la loro importanza, ed essa 
potrà essere riguardata come una importante 
varietà di qualcuna delle specie congeneri; ma, 
sino a quando nuove osservazioni non depor- 
ranno in contrario all’ attuale nostro giudizio, 
noi la riterremo come specie distinta. 

Aggiungiamo, che la estremità spirale presenta 
a un dipresso due a tre avvolgimenti, e che la 
lunghezza della parte libera è di mill. 30, ed il 
diametro mill. 6. 

La specie in esame vive nei mari di Aci-Trez- 
za. Collez. A. B. 


Genus Siliquaria, BRUGUIERE. 


105. Siliquaria anguina (Serpula), Linneo. 
Serpula anguina, Costa; Siliquaria anguina, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff; status ju- 
venilis, Siliquaria Coste, Cantraine. 
Vive in tutti i mari della Sicilia e delle Isole 
adjacenti. Collez. A. B. 
Il Cantraine s’imbattè in un piccolo e giovine 


— 159 — 


esemplare di questa specie, col quale creò al- 
tra specie, che dedicò all’illustre Professore Oron- 
zio Costa, il quale antecedentemente nel suo ca- 
talogo dei Testacei del mare di Taranto aveala 
distinta col nome di Siliquaria pusilla. Il Barone 
di Mandralisca, egregio naturalista, che la morte 
troppo presto tolse alla scienza che amava con 
passione, nei mari delle Isole Eolie, ove la Sila- 
quaria anguina è frequente, più esemplari pescò 
perfettamente identici a quelli trovati dal Costa 
e dal Cantraine, dei quali alcuni a noi, di questo 
dotto amicissimi, inviò, ed i quali attentamente 
da noi studiati, ci hanno dato il profondo convin- 
«cimento di non essere che esemplari della Sili- 
quaria anguina nello stato giovanile. 


Genus Cacecum, Hewnc. 


406. Caecum trachea (Dentalium), Montagu. 

Caecum trachea, Weinkauff. 

Raro, dei mari di Palermo. Collez. A. B. 

407. Caecum glabrum (Dentalium), Montagu. 

Odontostomia laevis, Cantraine; Caecum gla- 
brum, Weinkauff. 

Trovasi nella sabbia della spiaggia della Pe- 
nisola Magnisi ed in quella dell’Ognina di Cata- 
nia. Specie rara. Collez. A. B. 

408. Caecum rugulosum (Odontidium), Philippi. 

Creseis rugulosa, Cantraine. 

Comune nei mari di Sicilia. Collez. A. B. 

109. Caecum Chiereghinianum (Brochina) Brusina. 

Specie trovata da Allery nei mari di Palermo 

Collez. A. B. 


* 


— 156 — 


Genus Scissurella, D'OrBIGNY. 


110. Scissurella levigata, D’ Orbigny. 

Delphinula calcaroides, Cantraine; Scissurella 
levigata, Philippi, Weinkauff. 

Trovasi nelle sabbie di Mondello presso Paler- 
mo, di Trapani, Penisola Magnisi, Ognina di Ca- 
tania. Collez. A. B. 

411. Scissurella costata, D’Orbigny. 

Delphinula plicata e Scissurella plicata, Phi- 
lippi; Scissurella D’ Orbigny, Scacchi; Scissurella 
costata, Weinkauff. 

Vive nelle medesime località della prece dente 
specie. Collez. A. B. 

112. Scissurella crispata, Fleming. 

Scissurella aspera, Philippi; Scissurella crispa- 
ta, Weinkauff. 

Rinvienesi nelle sabbie delle spiaggie di Mon- 
dello, Trapani, Ognina di Catania. Collez. A. B. 

4113. Scissurella elegans, D’Orbigny. 

Scissurella striatula, Philippi; Schismope ele- 
gans, Weinkauff. 

Trovasi nelle spiaggie di Trapani, di Mondello 
e della Penisola Magnisi. Collez. A. B. 

Non conosciamo la Scissurella decipiens, la 
cingulata ela affinis di Costa. 


Genus Skenea, FLEMING. 


4A4. Skenea planorbis (Turbo), 0. Fabricius. 
Skenea depressa, Philippi; Skenea planorbis, 
Weinkauff. 
Vive nei mari di Palermo, di Messina e di Ca- 
tania sulle piante marine. Collez. A. B. 
115. Skenea serpuloides, Montagu. 


— Ir 


Delphinula laevis, Philippi; Skenea laevis, Wein- 
kauff. 

Abita i mari di Palermo, di Messina, di Catania e 
della Penisola Magnisi. Secondo i più recenti Ma- 
lacologi questa specie farebbe parte del genere 
Cyclostrema. Collez. A. B. 

116. Skenea costata (Delphinula), Davilo et Sandrì. 

Ammonicerina pulchella, Costa; varietas, Am- 
monicerina paucicostata, Costa; Skenea rota? 
Forbes et Hanley; Adeorbis costatus e Skenea 
rota, Weinkauff. 

Trovata nelle sabbie delle spiaggie di Trapani 
dal Generale Destefanis e da Allery in Palermo; 
rara. Collez. A. B. 

417. Skenea exilissima (Delphinula), Philippi. 

Skenea exilissima, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Trapani, Palermo e Ma- 
gnisi. Collez. A. B. 

Ancora questa conchiglia sarebbe una Cyclo- 
strema. 

118. Skenea nitidissima (Helix), Adams. 

Truncatella atomus, Philippi; Spira nitidissima, 
Weinkauff. 

Rinvienesi in tutte le coste della Sicilia, a po- 
ca profondità sulle piante marine. Collez. A. B. 

A questa conchiglia si son dati vari nomi ge- 
nerici; alcuni l’han ritenuta per una Spira; altri 
l'han fatto appartenere al genere Euomphalus; 
Jeffreys ha proposto per essa il genere Homo- 
logyra. Il Philippi l’avea riguardata come una 
Truncatella. Noi crediamo convenevole notarla 
tra quelle spettanti al genere Skenea per ora ed 
in questa discrepanza di opinioni, salvo a retti- 
ficarne la diagnosi generica, quando gli Autori 


— 158 — 


troverannosi di accordo sul genere a cui rife- 
rirla. 
419. Skenea Fischeriana (Homalagira); Allery. 

Questa nuova specie è stata trovata nelle sabbie 
dell’Ognina di Catania, ove sembra essere molto 
rara. Collez. A. B. 

420. Skenea costellata (Heliciella), Costa. 
Trovata nelle sabbie di Trapani. Collez. A. B. 
Questa sarebbe anche una Cyclostrema. 
4291. Skenea striata (Valvata?), Philippi. 
Trochus Duminyi, Weinkauff. 
Trovata da Allery nei mari di Palermo. Essa 
è molto rara. Collez. A. B. 

Questa specie, conosciuta dal Philippi sola- 
mente allo stato fossile, è stata da alcuno rite- 
nuta come spettante al genere Trochus. La sua 
forma però è tale da farla invece appartenere 
al genere Skenea o al genere Adeorbis con cui 
ha maggiore affinità. Il Petit la novera tra le Cy- 
clostremae ; del resto nuove osservazioni po- 
tranno render più nettamente definita la sua dia- 
gnosi. 

422. Skenea Culteriana, Clark. 

Trochus exilis, Philippi; Cyclostrema, Weinkauff. 

Trovata dal Dott. Tiberi nel Golfo di Napoli e 
da Allery sulle spiagge di Mondello e di Magnisi. 
Collez. A. B. 

423. Skenea nitens (Delphinula), Philippi. 

Cyclostrema nitens, Weinkauff. 

Trovata da Allery nelle sabbie delle spiagge 
dell’ Ognina di Catania e di Palermo; Aradas lha 
rinvenuta del pari nella prima di queste due lo- 
ogni unitamente alla specie di appresso. Col- 
ez. A; B. 


— 159 — 


424. Skenea pellucida (Cyclostrema), Allery. 
Vive: nei mari di Aci-Trezza, Ognina di Cata- 
nia, Magnisi, Mondello, Palermo. Collez. A. B. 


- Genus Trochus, Lixxèo 


125. Trochus cingulatus, Brocchi. 

Troc. cingulatus, Philippi, Maravigna, Wein- 
kauff. 

Specie rara dei mari di Sicilia e ben distinta. 
Ci sorprende non trovarla riportata nei Catalo- 
ghi di Petit e di Hidalgo. Collez. A. B. 

426. Trochus conulus, Linnéo. 

Troc. conulus, Costa; Troc. polymorphus, Can- 
traine; Troc. zizyphinus e Troc. conulus, Phi- 
lippi; Troc. zizyphinus, Scacchi; Troc. conulus, 
Maravigna, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutte le coste della 
Sicilia e delle Isole circostanti. Relativamente a 
questa specie havvi qualche confusione, essendo 
stata scambiata da alcuni autori con la seguen- 
te, cioè col Troc. zizyphinus. Il Troc. conulus è 
sempre più piccolo di quest’ ultima specie; è di 
un color giallo dorato tendente al rosso; la base 
degli anfratti è ornata da stretti cordoncini di co- 
lor violetto con delle macchie bianche, e gli 
anfratti medesimi levigati e lucidi. Il Troc. vio- 
laceus di Risso altro non è che una varietà 
piccola di questa specie, color viola, non rara 
nei nostri mari. Il Petit inganna nel riferire al 
Troc. conulus il Troc. Laugeri di Payreandeau e 
il Troc. laevigatus e dubius del Philippi. Le due 
prime sono specie distintissime; il dubius de- 
vesi piuttosto riferire alla specie che siegue. Que- 


— 160 — 


sta conchiglia è ben figurata nell'opera del Kie- 
ner, nella tav. 42, fig. 1° Collez. A. B. 
427. Trochus zizyphinus, Linnèo. 

Trochus zizyphinus e Troc. conuloides, Costa; 
Troc. conulus, var., Philippi; Troc. zizyphinus, 
Scacchi; Troc. zizyphinus e Troc. conuloides. Ma- 
ravigna; Troc. zizyphinus, Weinkauff. 

Questa conchiglia non è così comune come la 
precedente ; essa costituisce una specie bene 
distinta, e trovasi esattamente figurata nell’opera 
del Kiener Tavola 42, fig. 2° Il Troc. conuloides 
del suddetto Autore, Tav. 18 fig. 3° è una bel- 
lissima varietà che abbiamo avuta dall’Adriatico. 

Questa specie è molto variabile nella grandez- 
za, nel colorito e nella forma. Alcuni esempla- 
ri presentano gli anfratti quasi levigati ; altri so- 
no più o meno striati trasversalmente; i più belli 
ci son pervenuti dai mari di Palermo; i più gran- 
di che si conservano nelle nostre collezioni mi- 
surano 52 millimetri in altezza e 42 in diametro 
della base. Il Trochus dubius del Philippi secon- 
do il nostro avviso non è altro che l’esemplare 
giovine del Troch. zizyphinus. Collez. A. B. 

428. Trochus Gualtieri, Philippi. 

Trochus laevigatus, Philippi; Troc. Gualtieri, 
Weinkauff. 

Specie frequente in tutte le coste della Sicilia 
a poca profondità, molto distinta, e diversa 
dal Troc. conulus, a cui crede riferirla il Petit. 
Essa è variabile nella sua colorazione ; or ros- 
siccia con delle macchie lunate; or olivacea : 
e se ne incontra qualche esemplare color vio- 
letto. Sembra che Hidalgo non l’abbiatrovata sulle 
coste di Spagna, e par che non viva su quelle 


— 161 — 


della Penisola italica, giacchè non vien rappor- 
tata nè dall’Appelius, nè dal Tapparoni e neanco 
dal Capellini, a meno che non sia stata da loro 
confusa colla specie di appresso. 

429. Trochus Laugieri, Payraudeau. 

Troc. Laugieri, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Del pari che la precedente, questa specie è 
frequente nei mari della Sicilia, e variabile nel- 
la sua colorazione. Ne possediamo degli esem- 
plari bianchi, giallastri, olivacei, o di un ceneric- 
cio oscuro, più o meno pigheitato di macchie più 
fosche.Essa è sempre più piccola della precedente, 
quasi larga quanto alta, laddove l’altra è più alta 
che larga.Collez. A. B. 

430. Trochus granulatus, Born. 

Troc. granulatus, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Questa specie è frequente nei mari di Paler- 
mo e di Catania : rara altrove. Collez. A. B. 

431. Trochus millegranus, Philippi. 

Trochus miliaris, foss., Scacchi; Trochus mille- 
granus, Weinkauff. 

Bella e rara specie dei mari di Palermo. Col- 
leziiAnB. 

432. Trochus unidentatus, Philippi. 

Trochus unidentatus, Weinkauff. 

È poco frequente questa specie; essa trovasi 
nei mari di Messina e di Palermo, non che in 
Corsica ed in qualche punto dell’ Adriatico. Al- 
lery ci assicura, rinvenirsi pure sulle Coste di 
Tunisi. Collez. A. B. 

133. Trochus exasperatus, Pennanit. 
Trochus crenulatus, Brocchi; Troc. erythroleu- 
21 


— 162 — 


cus, Costa; Troc. crenulatus, Philippi, Scacchi; 
Troc. pyramidatus, Maravigna; varietas, Troch. 
De Jacobi, Aradas; Troc. exiguus, Weinkauff. 

Frequente in tutti i littorali della Sicilia e del- 
le Isole che l’ attorniano ; molto variabile nella 
colorazione e nella forma. Nei mari di Palermo 
se ne pesca un’ elegante varietà piccola di un 
rosso vivace, Il Troc. pyramidatus di Lamarck, 
varietà della specie in esame, vive sulle Coste 
di Palermo, di Catania e di Taranto. Collez. A. B. 

434. Trochus striatus, Linnèo. 

Troc. striatus, Philippi, Scacchi, Maravigna , 
Weinkauff; varietas, Troc. Sartorii, Aradas. 

Vive nelle stesse località della specie prece- 
dente, ed è del pari comune. Ancora questa con- 
chiglia è sommamente variabile nella sua colo- 
razione. Il Troc. Sartorii è una delle più singo- 
lari varietà della predetta conchiglia. Essa è più 
allungata; le strie più marcate; il colore di un 
nero intenso con delle macchie longitudinali bian- 
che; diverso è pure il numero dei cingoli. Altra 
bella varietà ne abbiamo delle Coste di Africa, 
di un verde smeraldo, adorna di macchioline bian- 
che; ed un’ altra ancora del mare di Aci Trezza, 
color fosco uniforme, cosparsa di numerosi punti 
bianchi. Collez. A. B. 

Questa conchiglia per la sua variabilità ha ri- 
cevuto diversi nomi. Gmelin la chiamò Trochus 
punctulatus; Da Costa, Tr: parvus; Donovan, Tr. 
coccineus; Lamarck, Tr. erythroleucus; Wood, Tr. 
interruptus; Blainville, Tr. flammulatus ; Desha- 
yes, Tr. depictus ; Aradas, Tr. Sartorii. La con- 
chiglia tipo è di color cenericcio con delle li- 
nee trasversali nere. Alle varietà sopra notate bi- 


SE, 


sogna aggiungere, quella molto rimarchevole, 
eminentemente conica, più alta che larga, lucida, 
debolmente striata, quasi levigata, di un rosso 
vivace, macchiata di nero o di bianco, e forte- 
mente trasversalmente striata. 

435. Trochus Montagui; Gray. 

Troc. Montagui, Philippi, Weinkauff : Troc. tu- 
midulus, foss., Aradas. 

Il Generale Destefanis ha trovata questa spe- 
cie sulle spiaggie di Messina, e noi l’abbiamo a- 
vuta dai mari di Aci-Trezza. Vive ancora sulle 
Coste dell’Isola di Malta. Probabilmente, facendo 
accurate ricerche, potrassi rinvenire in altre loca- 
lità. Collez, A. B. 

Il Petit rapporta questa specie al Trochus Ra- 
cketti del Payraudeau: noi crediamo, che ciò sia 
un errore. Il Troc. Ruscurianus del Weinkauff, 
che il Petit riferisce pure, sebbene dubitativa- 
mente, al Troc. Racketti, è specie molto distinta. 

136. Trochus pumilio, Philippi. 

Troch. pumilio, Weinkauff. 

Rarissima specie, della quale non possediamo 
che qualche esemplare soltanto. Collez. A. B. 

437. Trochus Magus, Linnèo. 

Trochus Magus, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Comune in tutto il littorale della Sicilia e delle 
Isole circostanti, vive a poca profondità. Que- 
sta conchiglia, spogliata dell’ epidermide , pre- 
senta delle bellissime varietà di colorito. Collez. 
A. B. 

438. Trochus Fanulum, Gmelin. 

Troc. Aegyptiacus, Costa, Scacchi; Troc. Fa- 

nulum, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 


* 


— 164 — 


Frequente nei mari di Palermo: raro altrove. 
Anche questa conchiglia è variabile nel suo co- 
lorito e molto elegante, quando ben conservata. 
Collez. A. B. 

439. Trochus leucophaeus, Philippi. 

Troc. leucophaeus, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Palermo e di Catania, as- 
sai di raro. Collez. A. B. 

440. Trochus Racketti, Payraudeau. 

Trochus Adansoni? Philippi; Troc. tumidus, 
Weinkauff. 

Ecco una specie molto incerta, e siamo di av- 
viso, che nessun Conchiologo l’ abbia mai vedu- 
ta. In effetti, il Philippi scrive, essere comune in 
Sorrento: ed intanto, siamo stati assicurati non 
essere stata unquamai trovata in quei mari. La 
descrizione che ne dà il citato Autore ci fa sup- 
porre avere scambiato colla specie del Payrau- 
deau una delle tante varietà del Troc. Adanso- 
ni. Il Weinkauff la riferisce al Troc. tumidus di 
Montagu, dal quale moltissimo differisce, come 
può rilevarsi dalla figura e descrizione che ha 
data il Payraudeau della sua specie. Il Petit, come 
abbiamo fatto osservare, la rapporta al Troc. 
Montagui. 

Il nostro chiarissimo corrispondente ed ami- 
co Dottor Tiberi ha mandato ad uno di noi (Be- 
noit) un esemplare del Troc. Racketti, che ri- 
tiene come tipo della specie, dei mari di Corsica, 
ed il quale corrisponde in qualche modo a quel- 
lo descritto dal Payraudeau: ed ove effettivamente 
tale fosse, troverebbesi non raramente in Sicilia. 
L’esemplare sudetto si avvicina molto al Troc. 
helicoides di Philippi. Collez. B. 


<h465 — 


444. Trochus divaricatus, Linneo. 

Trochus cinerarius e Troc. varius, Costa; Tro- 
ch. Cossurensis, Calcara; Trochus divaricatus, 
Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Frequente nel littorale di Palermo, in quello 
del mezzogiorno dell'Isola, ne’ mari di Catania 
e delle Isole adiacenti. Collez. A. B. 

412. Trochus Lessoni (Monodonta), Payraudeau. 

Trochus lineatus, Costa; Trochus divaricatus, 
variet., Philippi, Scacchi, Weinkauff. 

Specie frequente, dei mari di Palermo, di Mes- 
sina e di Catania. Collez. A. B. 

In onta all’opinione di quasi tutti i Conchiologi, 
riguardiamo questa specie come distinta dalla pre- 
cedente. Abbiamo avuto sotto gli occhi un gran- 
dissimo numero di esemplari delle due conchi- 
glie, e ci siamo convinti delle loro differenze. 
Il Troc. divaricatus è di forma conica, cogli av- 
volgimenti della spira quasi appianati; la base 
in tutte le età costantemente concava. Il Tro- 
chus Lessoni, invece, è piramidato; gli anfratti 
arrotondati, con la sutura dell’ ultimo profonda; 
la base nelle diverse epoche di accrescimento 
sempre convessa. L’ apertura del primo evasa, 
col labro tagliente, laddove nell’altro assai pro- 
porzionalmente più piccola ed il labro ottuso. 
Non hanno di comune fra loro che il colorito 
soltanto e la scoltura: eppure nell’uno le strie 
son più marcate e meno nell’ altro. Per quanti 
esemplari, e possiam dire moltissimi, abbiam 
potuto osservare, non ci è toccato mai vederne 
un solo, che abbia potuto stabilire un passaggio 
dell’una all’ altra delle descritte specie. Esse vi- 
vono separatamente: e mentre luna è comune 


— 166 — 


in un sito, nel luogo medesimo l’ altra è rara, 
ed al converso; segno è questo netto e reciso 
che non costituiscono una specie unica, e non 
possonsi riguardare come semplici varietà. Tutte 
le precitate ragioni ci hanno indotto a separare 
le conchiglie in esame e formarne due specie di- 
stinte. 
443. Trochus Adansoni, Payraudeau. 

Trochus Adansoni e Troc. Adriaticus, Philippi; 
Troc. Adansoni, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Frequentissima specie in tutti i littorali della 
Sicilia e delle Isole che la circondano. Essa vive 
a poca profondità, ed è variabilissima nel colo- 
rito e nella grandezza. Collez. A. B. 

Non v'è dubbio, che il Trochus Adriaticus del 
Philippi sia una varietà del Troc. Adansoni. 

44h. Trochus helicoides. Philippi. 

Trochus Adansoni, variet. heliciformis. Wein- 
kauff. 

Vive questa specie nei mari di Catania e di 
Messina, non rara. Trovasi pure nell'Adriatico 
e sulle Coste di Tunisi. Collez. A. B. 

Un esame «accurato di tale conchiglia ci ha 
condotto a separarla dalla precedente, e for- 
marne una specie distinta. Essa sì distingue dal- 
l’altra per la forma quasi globosa, prodotta dalla 
convessità degli avvolgimenti della spira; per 
essere provveduta di piccolo ombelico; per le 
strie trasversali poco apparenti; per la sua leg- 
gerezza e tenuità, e pel colorito costante, di un 
bel rosso uniforme, cosparso di macchioline 
bianche. Questa specie è affine a quella di ap- 
presso. 

445. Trochus turbinoides, Deshayes. 


— 167 — 


Trochus troglodites, Mittre; Trochus Adansoni, 
Weinkauff. 

Vive nei mari di Messina; piuttosto raro. Col- 
lez. A. B. 

Uno di noi (Benoit) ebbe direttamente dal 
Mittre il tipo della sua specie con tutte le va- 
rietà. Il Petit alla specie del Mittre riferisce il 
Troc. turbinoides di Deshayes, che non cono- 
sciamo, e lo riportiamo sulla fede dello stesso, 
che ha dovuto certamente avere sott'occhio le 
due conchiglie. Il Weinkauff riguarda il Troc. 
turbinoides come il Troch. Adansoni del Payrau- 
deau tipo, alla quale opinione non possiamo 
aderire. Ritenendo, che la specie del Mittre sia 
quella del Deshayes, essa si avvicina molto al 
Troc. helicoides del Philippi; ne differisce però 
per essere più fragile, trasparente, perlacea; il co- 
lorito è variabile, ora di un rosso vivace, ed ora 
di un bel verde lucido con macchie bianche; gli 
anfratti son molto convessi e striati trasversal- 
mente; l’ apertura bianca, margaritacea all’ in- 
terno, col labro tagliente. L’opercolo in questa 
specie è sottile, trasparente ed appianato, lad- 
dove nella specie del Philippi è concavo e con- 
centricamente striato. Vive nei mari di Messina, 
ove non è frequente; la varietà rossa è rarissi- 
ma. Collez. A. B. 

456. Trochus villicus, Philippi. 

Trochus villicus, Weinkauff. 

Non raro su tutte le coste della Sicilia; varia- 
bile nel colorito. Collez. A. B. 

447. Trochus varius, Linnèo. 

Trochus varius, Philippi, Scacchi, Maravigna, 

Weinkauff. 


— 168 — 


Vive in tutti i mari della Sicilia e delle isole 
adiacenti. Questa specie presenta molte varietà 
nella forma e nel coloramento della sua conchi- 
glia. Collez. A. B. 

448. Trochus Guttadauri, Philippi. 

Trochus Guttadauri, Weinkauff. 

Singolare e rara specie, la quale vive nei mari 
di Catania, di Messina e di Palermo. Collez. A. B. 

449. Trochus Richardi (Monodonta), Payraudeau. 

Monodonta Richardi, e Trochus Richardi, Phi- 
lippi; Troc. margaritaceus, Scacchi; Troc. Ri- 
chardi, Maravigna, Weinkauff. 

Specie comunissima in tutti i littorali della Si- 
cilia e delle Isole adiacenti; trovasi sugli scogli 
a fior d’ acqua. Collez. A. B. 

150. Trochus umbilicaris, Linneo. 

Trochus umbilicaris, Costa, Philippi, Maravi- 
gna, Weinkauff; Trochus fuscatus, Scacchi. 

Vive in tutte le Coste della Sicilia; non fre- 
quente e variabile nella colorazione. Collez. A. B. 

454. Trochus Fermoni, Payraudeau. 

Trochus Fermoni, Scacchi, Weinkauff; Troc. 
canaliculatus, Philippi, Maravigna. 

Specie comunissima in tutti i mari della Sici- 
lia e delle isole che | attorniano; variabile nella 
forma e nella colorazione. Sonvi degli esemplari 
con la spira molto elevata, ed altri in cui essa 
mostrasi invece depressa; alcuni hanno gli an- 
fratti quasi piani; in altri piuttosto rigonfi con 
solco sulle suture. Siamo del parere dell’Hidalgo, 
di preferire, cioè, per questa specie il nome 
impostole dal Payraudeau a quello di Monodonta 
canaliculata, col quale la designò il Lamark. 

Nella collezione di uno di noi (Benoit ) sonvi 


— 169 — 


degli esemplari, che hanno il labbro crenulato, 
carattere che sembra appartenere al Trochus fa- 
sciatus di Born; non avendo però l’opera di que- 
sto autore, non possiamo giudicare, se la specie 
del medesimo debba o pur no riferirsi a quella 
del Payraudeau. Collez. A. B. 

152. Trochus fragarioides (Monodonta), Lamarck. 

Trochus tessellatus, Costa; Troc. fragarioides, 
Philippi; Troc. tessellatus, Scacchi, Maravigna ; 
Troc. turbinatus, Weinkauff. 

Conchiglia comunissima in tutti i mari della 
Sicilia e delle Isole che la circondano; essa tro- 
vasi a poca profondità; nello stato giovanile rap- 
presenta la Monodonta Olivieri di Payraudeau. 
Collez. A. B. 

153. Trochus articulatus, (Monodonta), Lamarck. 

Trochus tessellatus, variet., Costa; Monodonta 
articulata e Troc. articulatus, Philippi; Troc. Dra- 
parnaudi, Scacchi, Maravigna; Troc. articulatus, 
Weinkauff. 

Così frequente come la "precedente specie, e 
stanziante nelle stesse località. Collez. A. B. 

154. Trochus tumidus, Montagu. 

Trochus Racketti, Philippi; Trochus tumidus, 
Weinkauff. 

Frequente nei mari di Palermo e di Catania. 
Collez. A. B. 

La descrizione e la figura che il Payraudeau 
dà del suo Trochus Racketti non corrispondono 
alla specie del Montagu, alla quale vorrebbero 
riferirlo il Philippi, il Weinkauff e qualche altro 
autore. Da quanto abbiamo fatto osservare nella 
descrizione del Trochus Racketti, chiaro emerge, 
che se la specie del Payraudeau non è distinta, 

22 


— 170 — 


dovrebbe piuttosto riferirsi a qualcuna delle tante 
varietà del Troc. Adansoni. 

Il Trochus tumidus del Mediterraneo è in qual- 
che modo diverso da quello che vive nei mari 
del Nord di Europa. Il nostro è sempre piccolo, 
ordinariamente ombelicato, qualche volta conico, 
spesse volte alquanto depresso; gli anfratti han- 
no delle pieghette presso la sutura, che non 
presentasi così impressa e scavata quale negli 
esemplari nordici; il colorito è variabile, or ro- 
seo, ora olivaceo e talvolta giallastro, con o sen- 
za macchioline nere. 

Ci sorprende, che una conchiglia così comu- 
ne in Sicilia abbia potuto sfuggire alle ricerche 
del Philippi, che la trovò solamente presso Sorren- 
to in Napoli; giacchè, secondo noi, non cade dub- 
bio, che la descrizione del suo Trochus Racket- 
ti non corrisponda al Troc. tumidus di Montagu. 

155. Trochus crispulus, Philippi. 

Questa specie, descritta dal Philippi come fos- 
sile, fu trovata vivente nelle sabbie del littorale 
di Trapani dal Generale Destefanis; essa è rara. 
Collez. A. B. 

456. Trochus pygmaeus, Philippi. 

Trochus pygmaeus, Weinkauff. 

Non conosciamo questa specie rinvenuta nella 
sabbia della Penisola Magnisi dal Philippi, e la 
riportiamo sull’asserzione del dotto autore. 

157. Trochus strigosus, Gmelin. 

Trochus strigosus, Philippi, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima, trovata da uno di noi 
(Aradas) nei mari di Aci-Trezza. Philippi ripor- 
ta questa specie fossile dei dintorni di Messina 
e vivente delle Coste del Marocco. Collez. A. 


— 171 — 


158. Trochus corallinus, Linneo. 

Trochus Couturii, Costa; Monodonta corallina, 
Philippi; Monodonta Couturii, Scacchi; Trochus 
Couturii, Maravigna; Clanculus corallinus, Wein- 
kauff. 

Frequente in tuttii littorali della Sicilia e delle 
Isole che la circondano. Collez. A. B. 

459. Trochus Vielloti (Monodonta), Payraudeau. 

Trochus Pharaonis, var. v. b, Costa; Mono- 
donta Vielloti, Philippi, Scacchi; Trochus Viel- 
loti, Maravigna; Clanculus cruciatus, Weinkauff. 

Comune nelle medesime località della prece- 
dente specie. Collez. A. B. 

Una bella ed interessante varietà di questa 
specie ci piace quì notare, e della quale diamo 
la diagnosi. 

Var. t. globoso-conica; anfractibus supra planula- 
tis, ibique cingulis granulosis nullis; cingulis in 
ultimo anfractu quatuor, in penultimo et antipe- 
nultimo tribus. 

Questa varietà è rara, ma costante. In quanto 
all’apertura ed alla base mostrasi identica alla 
specie tipo; non così in quanto al resto, o me- 
glio, alla parte superiore. Gli anfratti, invece 
di essere del tutto e regolarmente convessi, 
presentano un appianamento a guisa di tronca- 
tura superiormente in vicinanza alle suture. L’es- 
sere gli anfratti cosiffattamente ed in tal luogo 
appianati, fanno perdere alla conchiglia la sua for- 
ma primitiva quasi assolutamente globosa, ap- 
prossimandosi in qualche modo alla conica. I cin- 
goli, sempre granulosi, sono in minor numero 
e più rilievati, ed i granuli più distinti. Nell’ ul- 
timo anfratto se ne contano quattro, e l’ultimo, 


che si eleva alquanto più degli altri, distinta- 
mente circoscrive e delimita la base, e tanto 
più, in quanto quelli che formano la scoltura della 
base stessa sono assai meno elevati. Finalmente 
si numerano tre cingoli solamente nel penulti- 
mo e nell’ antipenultimo anfratto. Le dimensioni 
della descritta varietà sono uguali a quelle della 
specie tipo, ed essa trovasi nei mari di Aci- 
Trezza. Collez. A. B. 

160. Trochus Jussieui (Monodonta), Payraudeau. 
Monodonta Jussieui, Philippi, Scacchi; Trochus 

Jussieui, Maravigna; Clanculus Jussieui, Wein- 
kauff. 

Frequente in tutte le Coste di Sicilla quanto 
la precedente specie. Collez. A. B. 

161. Trochus glomus (Monodonta), Philippi. 
Clanculus Jussieui, var. cingulata, Weinkauff. 
Rarissima specie dei mari di Palermo. Collez. 

A. B. 

462. Trochus Tinei (Monodonta), Calcara. 
Monodonta limbata, Philippi; Craspedotus lim- 

batus, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Catania, di Palermo e del- 
l'Isola di Pantelleria; rara. Collez. A. B. 

Il nome dato dal Calcara a questa specie deve 
preferirsi a quello impostole dal Philippi, essendo 
stata pubblicata dal primo di questi due natu- 
ralisti prima di aver veduto la luce il secondo 
volume dell’opera del Philippi. 

463. Trochus miliaris, Brocchi. 

Trochus miliaris, Philippi, Weinkauff. 

lì Philippi nella sua enumerazione delle con- 
chiglie viventi e fossili della Sicilia nota questa 
specie unicamente allo stato fossile; però nella 


seconda edizione dell’opera dello Chemnitz la ri- 
porta come vivente nei mari di Sicilia. Il Wein- 
kauff ritiene, che si trova pure in Provenza se- 
condo Risso. Noi ne ricevemmo in pria due esem- 
plari dei mari Siciliani dal Generale Destefanis, 
senza però indicazione di località. In seguito lo 
Abate Brugnoni ce ne ha inviati altri esemplari che 
aveali avuti dal Testa, e del pari senza cognizione 
di località. Però, siamo di avviso, che la specie in 
esame viva nei mari Siciliani, e particolarmente 
in quelli di Palermo o dell’Isola di Ustica, e che 
non sia rara. 

Questa elegante conchiglia ha 7 millimetri di 
altezza ed uguale larghezza presa alla base; essa 
è ornata di cingoli formati da minuti ed uguali 
tubercoletti, visibili sotto la lente. Il suo colo- 
rito è giallo dorato lucido e risplendente con 
delle macchie oscure irregolari. 

Questa specie è affine al Trochus millegra- 
nus del Philippi; ma questo se ne distingue per 
esser costantemente di maggior dimensione, € 
per la granulazione irregolare, scabrosa e visi- 
bile ad occhio nudo. Collez. A. B. 

464. Trochus albidus, Gmelin. 

Trochus magulus, Desayes; Troc. Biasoletti, 
Philippi; Troc. Borni, Cantraine. 

Specie che stanzia nell'Adriatico e principal- 
mente nelle acque Triestine, ove è comune. E 
stato in questi ultimi tempi da noi trovato nei 
mari di Aci-Trezza, in cui potrebbe vivere, es- 
sendo una specie mediterranea. Collez. A. B. 


N.B. Il Trochus Philippi, Aradas è il Trochus li- 
neatus Da Costa dell’Oceano Atlantico. Il Trochus 


semiglobosus, Aradas, è il Troc. umbilicatus di 
Montagu dell’ Atlantico. 


Genus Turbo, Lixxeo. 


165. Turbo rugosus, Linnèo. 

Turbo rugosus, Costa, Scacchi; Trochus ru- 
gosus. Philippi, Maravigna; Turbo rugosus, Wein- 
kauff. 

Comunissimo in tutte le Coste della Sicilia e 
delle Isole adiacenti. Collez. A. B. 

166. Turbo sanguineus, Linnèo. 

Turbo sanguineus, Scacchi; Trocus sanguineus, 
Philippi, Maravigna; Trochus minimus, Benoit; 
Turbo sanguineus, Weinkauff. 

Frequente in tutti i luoghi indicati per la spe- 
cie precedente. Collez. A. B. 


Genus Xenophora, FiscHER. 


167. Xenophora mediterranea, Tiberi. 

Xenophora mediterranea, Weinkauff. 

Non abbiamo scoverto ancora questo genere 
in Sicilia; gli esemplari della specie indicata ci 
sono stati donati dal Dott. Tiberi, a cui si dee 
l’interessante trovato. Il medesimo l’ha ricevuti 
dalle Coste di Africa e dall'isola di Sardegna 
pescati dai Corallari. Non sarà difficile, ove si 
facciano delle accurate ricerche nei mari del 
mezzogiorno di quest’Isola e nei fondi coralli- 
geni delle Isole Eolie, riuscire a constatarne la 
presenza in questi mari. 


SIT — 


Genus Phasianella, LAMARCK. 


168. Phasianella pulla (Turbo), Linnèo. 

Turbo pullus e Phasianella pulla, Costa; Pha- 
sianella pulla, Philippi, Scacchi, Maravigna, Wein- 
kauff. 

Conchiglia comunissima su tutte le Coste della 
Sicilia e delle Isole circostanti; variabile molto 
nella sua colorazione. Collez. A. B. 

469. Phasianella speciosa, Mùhlfeld. 

Phasianella Vicuxii e Phas. speciosa, Philippi; 
Phas. Vicuxii, Scacchi, Maravigna; Phas. specio- 
sa, Weinkauff. 

Frequentissima del pari che la precedente, e 
così variabile nel colorito. Collez. A. B. 

470. Phastianella intermedia, Scacchi. 

Phasianella intermedia, Philippi; Phas. tenuis, 
Weinkauff. 

Trovasi insieme alla specie precedente, ma 
non ugualmente comune. Collez. A. B. 

Secondo Jeffreys, la Phas. tenuis del Michaud 
è una varietà della Phas. pulla. Non avendo sot- 
t'occhio la specie del Michaud, non vogliamo 
azzardare il nostro giudizio sull’ assunto. 


Genus Solarium, LAnaRrcx. 


474. Solarium hybridum (Trochus), Linnèo. 
Solarium luteum, Philippi, Scacchi; Trochus 
luteus, Maravigna; Solar. conulus, Weinkauff. 
Frequente nei mari di Messina; raro negli al- 
tri littorali della Sicilia. Collez. A. B. 
472. Solarium Siculum, Cantraine. 


Solarium stramineum e Trochus stramineus, 
Costa; Solarium stramineum Philippi; Trochus 
stramineus, Maravigna; Solarium fallaciosum, Ti- 
beri; Solarium Siculum, Weinkauff. 

Vive nei mari .di Catania e di Palermo; piut- 
tosto raro. Collez. A. B. 

Il Petit per errore ha riferito il Solarium Si- 
culum di Cantraine al Solarium hybridum di 
Linnéo. 

4173. Solarium Architae, Costa. 

Trovata questa rarissima specie dal Costa nei 
mari di Taranto, da Aradas in quelli di Aci-Trez- 
za, da Acton e Destefanis nel Golfo di Napoli. Col- 
lezione A. B. 

Jeffreys, Weinkauff, Petit e qualche altro, non 
conoscendo forse questa specie, l'hanno riguar- 
data come il giovane della specie precedente. 
Noi che abbiamo nelle nostre collezioni esem- 
plari di ogni età del Solarium Siculum, possia- 
mo anche sospettare di non avere eglino veduti 
i giovanissimi esemplari di quest’ ultima specie. 
È però da dire in onor del vero, che il Jeffreys, 
avendo osservato la specie in esame nelle no- 
stre collezioni, si è convinto essere distintissima. 

Ecco la diagnosi specifica originale del Costa. 

S. Testa orbiculato-plana, albo-flavidula, lon- 
gitudinaliter sulcata, transversim crenulata; an- 
fractibus supra carinatis ; umbilico amplissimo, 
denliculato. 

Noi daremo la figura di questa interessante 
specie. 

474. Solarium simplex, Bronn. 

Diversi autori vorrebbero considerare questa 

specie identica al Solarium pseudoperspecti- 


— 177 — 


vum del Brocchi; noi non possiamo essere di 
questo avviso. La sua forma più elevata, e la 
scoltura degli anfratti e della base, che manca 
alla conchiglia fossile, ci convincono, essere di- 
stinta. L’uno di noi (Aradas) fu il primo a rin- 
venirla: e non potendo in quel tempo, sono 
oramai molti anni, fare i necessari confronti, la 
riguardò pure come l’identica vivente della fos- 
sile del Brocchi. Gli esemplari fin qui trovati sono 
tutti identici, ed a maggiore schiarimento ne ri- 
portiamo la figura. Collez. A. B. 

Il Professore Oronzio Costa nella sua Corrispon- 
denza zoologica riferisce, avere osservato nella 
collezione del Padre Maggiore Casinese di Catania, 
che dopo la morte dell’Abate Guttadauro ebbe 
atlidata la conservazione della raccolta dal me- 
desimo formata, e che oggi trovasi nel Museo degli 
Ex-Benedettini, un esemplare del Solarium per- 
spectivum pescato nei mari di Aci-Trezza , che 
corrisponderebbe alla cennata specie, ed il quale 
non potrebbe che riferirsi alla specie del Bronn. 

175. Solarium pulchellum, Tiberi. 

Vive nei mari di Napoli. Collez. B. 

Questa conchiglia è molto affine alla prece- 
dente; però ne differisce per essere costante- 
mente più piccola, leggera e perla scoltura ben 
diversa. 

Il Tiberi, l' Acton ed il Destefanis l'hanno pe- 
scata nel Golfo di Napoli; non è difficile che si 
trovi anche nei mari della Sicilia. 

176. Solarium discus, Philippi. 

Il nostro amico Allery ha trovato recentemente 
nei mari di Palermo un esemplare di questa rara 
specie e di straordinaria dimensione, avendo un 

23 


— 178 — 


diametro di 35 millimetri. L’ Abate Brugnoni al- 
tro ne possiede nella sua collezione, proveniente 
dalla stessa località. Il Philippi l’ ebbe dal Pro- 
fessore Scacchi, forse rinvenuto nel Golfo di Na- 
poli. Ci sorprende che il Weinkauff non abbia 
tenuto conto di questa specie nella sua opera. 
Il citato Professor Costa nella cennata Corrispon- 
denza zoologica fa cenno di un Solario osser- 
vato nella collezione del Testa in Palermo, tro- 
vato in quei mari, il quale aveva un diametro 
di un pollice e due linee e diverso dal Solarium 
pseudoperspectivum. Poteva ben’ essere un esem- 
plare della specie del Philippi. 


Genus Gyriscus, TIBERI. 


477. Gyriscus Jeffreysianum, Weinkauff. 

Il Dottor Tiberi ricevè questa rarissima specie 
dai mari della Sardegna; Allery ci assicura aver- 
ne trovato un giovanissimo esemplare in quelli 
di Palermo, e sulla fede del medesimo la rap- 
portiamo in questo nostro Catalogo. 


Genus Rifrontia, DesnayEs. 


478. Bifrontia Zanclaea, Philippi. 
Specie oltremodo rara, trovata nei mari di Na- 
poli e di Palermo. Collez. A. B. 
Questa specie non è tampoco rapportata nel 
Catalogo del Weinkauff. 


Genus Littorina, Ferussic. 


479. Littorina neritoides (Turbo), Linnèo. 
Turbo caerulescens, Costa; Littorina saxatilis, 


— 179 — 


Scacchi; Turbo caerulescens e Turbo neritoides, 
Philippi; Turbo caerulescens, Maravigna; Littori- 
na neritoides, Weinkauff. 

Frequentissima conchiglia, attaccata agli sco- 
gli e a fior d’acqua in tutti i littorali della Sici- 
lia e delle Isole che la circondano. Collez. A. B. 

180. Littorina littorea (Turbo), Linnèo. 

Turbo littoreus, Philippi ; Littorina littorea, 
Weinkauff. 

Abbiamo avuto questa conchiglia da Catania, 
da Siracusa e da Palermo, sempre però priva 
dell’ animale; ciò ci fa sospettare, che questa spe- 
cie non sia incola dei nostri mari, e che gli esem- 
plari che si trovano sulle nostre spiagge siano 
trasportati da altri punti nella zavorra dei basti- 
menti che dal Nord arrivano nei nostri porti. Col- 
lez. A. B. 

481. Littorina punctata (Turbo), Gmelin. 

Littorina Syriaca, Philippi; Turbo siculus, Bru- 
gnoni; Littor. punctata, Weinkauff. 

All’Abate Brugnoni dobbiamo la scoverta di 
questa specie nei mari della Sicilia, che la trovò 
sulle coste del Puzzallo, e la descrisse nel 1850 
nel Giornale l’Armonia col nome di Turbo Sicu- 
lus. Collez. A. B. 

Non conosciamo la conchiglia descritta dal Phi- 
lippi, e la rapportiamo a questa specie sull’ as- 
sertiva del Weipkauff. Il Petit riporta la Littorina 
Syriaca come specie distinta, ed alla Littorina 
punctata di Gmelin mette come sinonimo altra 
specie del Philippi, cioè, la Littorina Africana, 
uniformemente a quanto pratica l’Hidalgo nel suo 
Catalogo delle conchiglie delle Coste di Spagna. 
Le due specie di Philippi ne costituiscono forse 
una sola? 


— 180 — 


La Littorina o Turbo muricatus ed il Turbo ob- 
tusatus non si trovano in Sicilia, non ostante che 
siano state ritenute dal Philippi e da qualche altro 
come siciliane. 


Genus Lacuna, TurtoN. 


182. Lacuna mediterranea, Alery. 

Questa specie è stata trovata dallo Allery nelle 
spiagge dei mari di Palermo e di Trapani; essa 
spetta al genere Lacuna, genere da lui scoverto 
per la prima volta nel Mediterraneo, e come nuo - 
va dal medesimo descritta, appellandola Lacuna 
Mediterranea. Uno di noi, Aradas, ha rinvenuti 
sei esemplari di questa specie, quattro dei quali 
nella sabbia della spiaggia di Mondello e gli altri 
in quella dell’ Ognina di Catania. Tali esemplari 
sono ilentici a quello figurato dallo Allery, oltre 
che corrispondono esattamente alla descrizione 
che egli ne ha data. La specie è molto piccola 
e trasversalmente unifasciata; tutti gli esemplari 
che sonosene rinvenuti non offrono fra loro la 
menoma differenza, e son tutti di uguale gran- 
dezza. Differisce per le dimensioni da tutte le 
specie congeneri: ed in quanto alla forma mostra 
solo una certa affinità colla Lacuna vincta. 

Sarebbe forse quest’ultima specie in istato 
giovanile? Ma in tal caso come render ragione 
della costante uguaglianza in dimensioni di tutti 
gli esemplari che si son sinora rinvenuti? Vera- 
mente noi incliniamo a considerare come distinta 
la specie in esame, ma per dare su ciò il nostro 
definitivo giudizio crediamo necessarie alcune 
ulteriori osservazioni. Collez. A. B. 


— 181 — 


Genus Fossarus. 


183. Fossarus ambiguus (Helix), Linnèo. 

Delphinula costata e Fossarus Adansoni, Phi- 
lippi; Turbo costatus e Rissoa Lucullana, Scac- 
chi; Trochus costatus e Troc. Lucullanus, Ma- 
ravigna; Maravignia Sicula, Aradas; Fossarus am- 
biguus, Weinkauff. 

Trovasi in tutte le coste della Sicilia, e non 
raramente. Collez. A B. 

Il genere Maravignia fu stabilito da Aradas sopra 
un esemplare del Fossarus Adansoni mostruoso, 
di cui l’anomalia non era facilmente riconosci- 
bile, e dava alla conchiglia caratteri tali da non 
potersi riferire ad alcuno dei generi conosciuti, 
specialmente in un tempo in cui il gen. Fossa- 
rus era sconosciuto all’ Autore. 

La Rissoa Lucullana di Scacchi devesi a questa 
specie riferire e non già alla Nerita costata del 
Brocchi, come l’ha ritenuto il Petit. 

184. Fossarus clathratus, Philippi. 

Trovasi nelle medesime località della prece- 
dente specie. Collez. A. B. 

Senza avere presente questa conchiglia e la 
seguente, basterebbe confrontare la figura del 
Fossarus clathratus di Philippi con quella della 
Nerita costata di Brocchi per rivelarne aperta- 
mente la differenza. A torto, quindi, gli autori 
hanno riunito in una le due specie. Il Fossarus 
clathratus è conchiglia piccola, ovato—allungata, 
con la spira molto elevata, e costituita quasi 
del tutto dall’ ultimo anfratto ; tutti gli avvolgi- 


— 182 — 


menti della spira sono arrotondati, con delle co- 
stole trasversali e delle strie longitudinali; I a- 
pertura è ovata; il labro dentellato, ed interna- 
mente solcato, carattere questo che manca alla 
specie di appresso; l’ ombelico poco profondo 
ed il colorito bianchiccio. I grandi esemplari sono 
alti cinque millimetri circa. 
4185. Fossarus costatus (Nerita), Brocchi. 

Stomatella costata, Costa; Fossarus costatus, 
foss. Philippi; Fossarus costatus, Weinkauff. 

Specie oltremodo rara, e trovata nei mari di 
Messina, di Catania, di Siracusa e di Taranto. 
Collez. A. B. 

Il professor Costa nella sua Fauna del Regno 
di Napoli rapporta questa specie, e la dice non 
rara nel Golfo di questa città, in quello di Ta- 
ranto, nell’ Isola di Nisita, a Pozzuoli ec. Dalla 
descrizione e figura che ne dà, chiaramente si 
scorge, aver egli confuso le tre specie, ritenen- 
dole per unica, cioè, per il Fossarus o Nerita 
costata di Brocchi. Secondo il nostro avviso, la 
figura 2° a, b, c della Tav.IIl rappresenta il Fos- 
sarus ambiguus; la fig. 3° a, b il Fossarus co- 
status, e la fig. 3° è il Fossarus clathratus; e sia- 
mo tanto più persuasi di ciò, in quanto abbia- 
mo ricevuto dalle indicate località, cioè dal Gol- 
fo di Napoli, molti esemplari del Fossarus am- 
biguus e clathratus e da quello di Taranto e da 
Aci-Trezza il Fossarus costatus. Che quest’ ulti- 
ma specie sia la vera Nerita costata di Brocchi, 
non può rivocarsi in dubbio; giacchè gli esem- 
plari viventi da noi ricevuti sono perfettamente 
identici ai fossili che si trovano nei terreni ter- 
ziari di Palermo e del Continente italiano, figurati 


— 183 — 


questi ultimi dal Brocchi, tanto per la forma, 
che quasi per la grandezza. 
486. Fossarus Petitianus, Tiberi. 

Helicella mutabilis, Costa. 

Questa piccola ed elegante conchiglia è stata 
trovata dal Dottor Tiberi nel Golfo di Taranto ed 
in quello di Napoli: ed in quanto alla Sicilia nel- 
le sabbie della Penisola Magnisi, di Trapani, di 
Mondello e dell’ Ognina di Catania. Collez. A. B. 


Genus Scalaria, LiMARcK. 


487. Scalaria clathrus (Turbo), Linnèo. 

Turbo clathrus, Costa; Scalaria communis, Phi- 
lippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff; Scalarìa 
laevigata, Calcara. 

Frequente su tutte le Coste della Sicilia e del- 
le Isole che vi stanno intorno; in Siracusa è sif- 
fattamente comune, che vendesi sul mercato, es- 
sendo specie mangiativa. Collez. A. B. 

In un opuscolo dei Calcara, che abbiamo tra 
le mani, e nel quale descrive la Scalaria laevi- 
gata, di suo carattere sta scritto—Scalaria com- 
munis, specim. erosum; ciò mostra aver egli crea- 
ta una specie nuova con un esemplare molto de- 
trito. 

488. Scalaria lamellosa, Lamarck. 

Turbo lamellosus, Costa; Scalaria monocycla, 
Scacchi; Scalaria pseudoscalaris, Philippi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 

Vive nelle medesime località della precedente 
specie, ma non cosiffattamente comune. Collez. 
A.P 

489. Scalaria Turtoni (Turbo) Turton. 


RE 


Scalaria planicosta, Bivona; Philippi; Scal. te- 
nuicosta, Philippi; Scal. plicata, Scacchi; Scal. 
planicosta, Maravigna; Scal. Turtoni, Weinkauff. 

Trovasi nelle spiagge di Palermo, Messina, Ca- 
tania, Siracusa, ma raramente. Collez. A. B. 

Lo Allery ha rinvenuto nei mari di Palermo la 
Scalaria Turtoni tipo, che riguarda come specie 
distinta dalla Scal. planicosta di Bivona. 

490. Scalaria crenata (Turbo), Linnéèo. 

Turbo raricosta, Costa; Scalaria crenata, Phi- 
lippi, Weinkauff. 

Trovasi, sebben raramente, nei mari di Paler- 
mo e di Aci-Trezza. Collez. A. B. 

494. Scalaria pulchella, Bivona. 

Scalaria pulchella, Philippi, Maravigna; Scal. 
pulchella e Scal. Schultzii, Weinkauff. 

Trovasi nelle località indicate per la preceden- 
te specie, non che in Trapani e Messina, alquanto 
raramente. Collez. A. B. 

La Scalaria Schultzii non è che una varietà del- 
la specie Bivoniana, della quale conserviamo 
qualche esemplare identico a quello riportato 
dal Weinkauff. 

Il più volte citato nostro amico Allery ha avuto 
l’amabilità di inviarci la specie del Weinkauff, 
e poscia ad esatto confronto, possiamo assicu- 
rare non esistere alcuna differenza tra l’una e 
l’altra. 

II Petit riferisce la Scalaria pulchella alla Scal. 
clathratula di Adams, la quale è una specie ben 
distinta. 

492. Scalaria Hellenica, Forbes. 

Rissoa? coronata, Scacchi, Philippi; Scalaria 

Scacchi, Weinkauff. 


— 185 — 


Rarissima conchiglia, trovata nelle sabbie della 
Penisola Magnisi, di Palermo e dell’ Ognina di 
Catania. Collez. A. B. 

493. Scalaria Celesti, Aradas. 

Scalaria rugosa, Costa; Scal. soluta, Tiberi; 
Scal. pumila, foss., Libassi, Weinkauff. 

Il Dottor Tiberi, il Destefanis e l’ Acton han tro- 
vata questa conchiglia nel Golfo di Napoli; il Co- 
sta l’avea pure osservata in Sicilia. Uno di noi, 
però, lo Aradas, la conobbe e descrisse anterior- 
mente alle scoverte fatte dai mentovati Conchio- 
logi; un grande e bello esemplare conservasene 
nella sua collezione, pescato nei mari di Aci-Trez- 
za. Allery l’ha dai mari di Palermo. Questa spe- 
cie è rarissima. Collez. A. B. 

La Scalaria pumila, trovata dal Libassi nei ter- 
reni terziari di Altavilla presso Palermo, corri- 
sponde a questa conchiglia: solamente la specie 
fossile offre la spira meno elevata, ed è nell’in- 
sieme più raccorciata. Il Libassi pubblicava que- 
sta specie negli Atti dell’ Accademia di Scienze 
e Belle Lettere di Palermo nell’anno 1859. 

494. Scalaria clathratula, Adams. 

Il Petit porta in sinonimia di questa specie la 
Scalaria pulchella di Bivona. Non v'ha dubbio 
che le due specie sian molto affini, ma pure 
non possonsi confondere in una. La Scalaria 
clathratula ha la spira più corta, gli anfratti più 
arrotondati, le laminette più ravvicinate, e perciò 
stesso in maggior numero; l’apertura è perfetta- 
mente circolare. In Sicilia non se ne incontrano 
che degli esemplari piccoli e poco sviluppati. 
Il Jeffreys, che aveva già trovata questa specie 
nel Mediterraneo, la rinvenne nella collezione di 

24 


— 186 — 


uno di noi (Benoit). L’Allery l’ ha trovata nei 
mari di Palermo. 

Secondo il Petit, la Scalaria Giorgettina di 
Kiener, e la Scal. lamellosa di Delle Chiaje son 
da riferirsi alla Scal. clathratula di Adams. 

495. Scalaria muricata, Risso. 

Scalaria Trevelyana e Scal. muricata, Tiberi; 
Scal. eximia, foss., Pecchioli; Scal. Cantrainei, 
Weinkauff. 

Questa elegante piccola conchiglia è stata la 
prima volta trovata nel Mediterraneo dal Dott. 
Tiberi, e da lui ritenuta per la Scalaria Treve- 
lyvana di Leach. Meglio , però, e più accurata- 
mente studiatala, egli si accorse dell’ errore in 
cui era incorso: e nel N. 6 del Bullettino Mala- 
cologico Italiano del 1869, lo rettificò, dando al- 
l’accennata specie il nome col quale l’ aveva pub- 
blicata il Risso. Giusta l’ opinare del citato Tiberi 
la Scalaria Cantrainei del Weinkauff altro non 
è che la Scal. muricata del Risso. Vive questa 
specie nel Golfo di Napoli, sulle Coste di Africa 
e nei mari di Pantelleria. Probabilmente, conti- 
nuando le ricerche, si rinvenirà parimenti in altre 
località della Sicilia. Collez. A. B. 

196. Scalaria pumicea (Turbo), Brocchi. 

Scalaria serrata, foss., Calcara; Scal. subspi- 
nosa, foss., Cantraine; Scal. pumicea, Weinkauff. 

Non conosciamo questa conchiglia che sola- 
mente allo stato fossile. Il Weinkauff afferma 
averne veduto un esemplare vivente a Vienna, 
proveniente dai mari di Girgenti e trovato dal 
Sig. Nocito. Sulla fede quindi del mentovato We- 
inkaulf la riportiamo in questo Catalogo. 


— 187 — 


Genus Mesalia, Gray. 


497. Mesalia brevialis (Turritella), Lamarck. 

Turritella varia, Kiener; Mesalia brevialis, Wein- 
kauff. 

Conchiglia oltremodo rara, e trovata dall’ uno 
di noi (Aradas), per la prima volta in Sicilia, nei 
mari di Aci-Trezza iff giovine esemplare. L’ Hi- 
dalgo la porta comune sulle Coste di Spagna. 

Il Petit ha errato, riferendo a questa specie 
la Turritella Philippi di Aradas e Maggiore. Collez. 
A. B. 

498. Mesalia sùbdecussata (Scalaria), Cantraine. 
Turritella, Philippi, Aradas et Maggiore, Calcara; 
Mesalia subdecussata e Scalaria decussata, Wein- 
kauff. - 
Questa conchiglia fu ancora trovata per la pri- 
ma volta in Sicilia dall’uno di noi (Aradas), e 
descritta col nome di Turritella Philippi; in pro- 
gresso di tempo è stata rinvenuta dal Destefa- 
nis nel Golfo di Napoli e da Brugnoni nei mari 
di Palermo; ma è tuttavia molto rara. Collez. A. B. 

La Scalaria subdecussata e la decussata di 
Cantraine non sono che la medesima specie, rap- 
portata sotto differenti nomi. La Scalaria, o Me- 
salia subdecussata, trovasi bene figurata nell’ o- 
pera del Cantraine—Malacologie Mediterranenne, 
Tav. VI° fig. 24. 


Genus Turritella, LAvaRcK. 


499. Turritella terebra (Turbo), Linnéo. 
Turritella terebra, Costa, Scacchi, Philippi, 


— 188 — 


Maravigna, Calcara, Aradas et Maggiore; Turri- 
tella communis Philippi, Weinkauff. 

Trovasi su tutte le Coste della Sicilia; comu- 
ne nei mari di Catania; vive pure in tutto il Me- 
diterraneo e nel Settentrione. Collez. A. B. 

Questa specie è la Turritella communis e stria- 
tula di Risso, e la Turritella Linnaei di Deshayes. 

500. Turritella triplicata urbo), Brocchi. 

Turritella imbricata, Scacchi; Turrit. triplicata, 
Philippi, Maravigna, Aradas et Maggiore, Wein- 
kauff. 

Trovasi nelle stesse località in cui vive la pre- 
cedente specie, ma poco frequente. Collez. A. B. 


Genus Mathilda, SEMPER. 


501. Mathilda quatsicarinata (Turritella), Brocchi. 

Turritella quatricarinata, Philippi, Maravigna, 

Aradas et Maggiore; Mathilda quatricarinata, Wein- 
kauff. 

Questa interessante specie è stata in quanto 
alla Sicilia, trovata unicamente nei mari di Aci- 
Trezza; rinvienesi pure in quelli di Sardegna. Essa 
è rara, e difficilmente incontrasi coll’ apice per- 
fettamente conservato, in cui risiede, come sì sa, 
uno dei caratteri principali del genere. Collez. A. B. 


Genus Rissoa, FREMINVILLE. 


502. Rissoa auriscalpium (Turbo) Linnéo. 

Rissoa acuta, Costa; Riss. acuta e Riss. auris- 
calpium, Philippi; Riss. acicula, Scacchi; Riss. 
acuta, Maravigna, Aradas et Maggiore; Riss. auris- 
calpium, Weinkauff, Schwartz. 


— 189 — 


Specie frequentissima in tutti i mari della Si- 
cilia e delle Isole che la circondano; trovasi pure 
in tutte le spiagge del Mediterraneo. Nella sabbia 
della Penisola Magnisi ed in quella dell’ Ognina 
di Catania si rinviene la varietà levigata e priva 
di costole. Questa specie sembra essere esclu- 
sivamente mediterranea, non essendo stata tro- 
vata nell’ Oceano Atlantico. Collez. A. B. 

903. Aissoa elata, Philippi. 

Rissoa elata, Weinkauff, Schwartz. 

Vive nei mari di Palermo e di Catania; non 
frequente. Collez. A. B. 

Avvi chi vorrebbe riguardare questa specie co- 
me una varietà della Rissoa membranacea di 
Adams. Però la forma più smilza e più slanciata, 
gli anfratti meno convessi, la forma dell’ aper- 
tura e la sua leggerezza la fanno facilmente di- 
stinguere dalla specie Adamsiana. 

504. Rissoa oblonga, Desmarest. 

Rissoa oblonga, Costa, Philippi, Maravigna, 
Calcara, Aradas et Maggiore, Weinkauff, Schwartz. 
Non rara nei mari della Sicilia e delle Isole adia- 
centi; comunissima sulle spiagge di Augusta. Col- 
lez: Ac. 

Ancora la indicata specie si vorrebbe da talu- 
ni riunire alla Rissoa membranacea: ed in quanto 
a ciò, pare, non senza ragione. 

505. Rissoa monodonta, Bivona. 

Rissoa subcarinata, Cantraine; Riss. monodonta, 
Philippi, Calcara, Aradas et Maggiore, Weinkauff, 
Schwartz. 

Vive nei mari di Catania, di Messina, di Pa- 
lermo, di Trapani e delle Isole di Ustica e di 
Malta; non frequente. Collez. A. B. 


— 190 — 


506. Rissoa parva (Turbo), Da Costa. 

Rissoa obscura, Philippi, Weinkauff, Schwastz. 

Trovasi nelle sabbie della Penisola Magnisi, 
dell’ Ognina di Catania, di Messina, di Mondello 
e di Trapani, non raramente. Collez. A. B. 

Questa conchiglia, variabile nel colorito e nella 
forma, ha molta affinità colla Riss. radiata del 
Philippi, ma tuttavia ne è distinta. Qualcuno ri- 
tiene anzi, che essa non si trovi nel Mediterra- 
neo, e chela conchiglia, che noi riguardiamo per 
tale, cioè, per la Riss. parva del Da Costa, non 
sia, che una varietà della specie del Philippi. 
L’Abate Brugnoni ci assicura aver trovata nella 
spiaggia della Penisola Magnisi la conchiglia iden- 
tica a quella che stanzia nell Oceano Atlantico, 
sulle Coste del Portogallo, di Francia e d’ Inghil- 
terra. 

507. Rissoa membranacea; Adams. 

Rissoa ventricosa, Costa, Philippi; Riss. ventro- 
sa, Scacchi; Riss. subventrosa, Cantraine; Riss. 
ventricosa, Maravigna, Aradas, et Maggiore; Riss. 
membranacea e Riss. ventricosa, Weinkauff, 
Schwartz. 

Frequentissima specie su tutte le Coste della 
Sicilia e delle Isole circostanti. Abbiamo di essa 
la varietà fragile. Vive ancora nei mari delle Isole 
Canarie. Collez. A. B. 

Il Philippi nella sua Enumerazione dei mollu- 
schi viventi e fossili della Sicilia porta la Rissoa 
ventricosa di Desmarest, e nella sinonimia di que- 
sta specie cita la Riss. membranacea di Adams, 
ed il Turbo labiosus di Montagu, mentre avrebbe 
dovuto preferire uno di tali nomi a quello di De- 
smarest, perchè anteriori. Con ragione inoltre ri- 


— 191 — 


ferì alla specie del Desmarest quelle di Adams e 
e di Montagu, giacchè gli esemplari che gentil- 
mente ci ha donati il Jeffreys della Rissoa mem- 
branacea dei mari del Nord non mica differiscono 
da quelli della Riss. ventricosa del Philippi. Non 
sappiamo, quindi, con quanta buona ragione il 
Petit, lo Schwartz, l Hidalgo e il Weinkauff vo- 
glian formare due specie distinte della Riss. mem- 
branacea e della ventricosa. Il Jeffreys poi ri- 
guarda come una delle forme tipiche della Riss. 
membranacea la Riss. ventricosa del Philippi, 
alla quale riferisce con certezza per alcune e con 
qualche probabilità per altre le specie seguenti, 
cioè: Turbo costatus, Pulteney; Rissoa oblonga, 
ventricosa ed hialina, Desmarest; Rissoa grossa 
e fragilis, Michaud; Riss. turricula e pulla, Brown; 
Riss. Sonleyetiana, Recluz; Riss. carnea, Loven, 
e la Riss. elata e venusta del Philippi. 

Una parte delle cennate specie son da noi co- 
nosciute. La Riss. oblonga del Desmarest e la Riss. 
elata del Philippi potrebbero essere delle varietà 
della Riss. membranacea, non così però per la 
Riss. venusta, che riguardiamo come specie 
distinta. 

Vivono nei mari della Sicilia le due varietà della 
Riss. membranacea, quella, cioè, con le costole 
appianate e quella conle costole più rilievate, ed 
alquanto più piccola in dimensione, e le quali 
ordinariamente trovansi insieme; l’apertura però 
dell’ una e dell’ altra son perfettamente uguali. 

508. Rissoa splendida, Eichwald. 

Rissoa ornata, Philippi; Riss. splendida, Sch- 
wartz, Weinkauff. 

Conchiglia comune nell’ Adriatico, rarissima in 


— 192 — 


Sicilia; qualche esemplare soltanto è stato tro- 
vato da uno di noi (Aradas) nella spiaggia del- 
l’ Ognina di Catania. Collez. A. B. 

Il Philippi non conobbe questa specie in Si- 
cilia; la sua Rissoa ornata trovasi descritta nel 
suo Zeitschr. Malakozool. 

509. Rissoa Variabilis (Helix), Muhlfeld. 

Rissoa costata, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Aradas et Maggiore ; Riss. variabilis , 
Schwartz, Weinkauff. 

Frequente nel littorale dell’ Italia, sulle Coste 
dell’ Africa e dell’Isola di Malta; poco comune 
in Sicilia. Conchiglia variabile nella forma e nella 
colorazione. Della varietà allungata qualche esem- 
plare se ne incontra nella sabbia della spiaggia 
dell’Ognina di Catania, e la più raccorciata è 
comune nel mare di Taranto, e molto si avvicina 
alla precedente specie, colla quale facilmente 
potrebbe confondersi. Collez. A. B. 

510. Rissoa pulchella, Philippi. 

Riss. pulchella, Aradas et Maggiore, Schwartz, 
Weinkauff. 

Trovasi nelle spiagge di Trapani, di Mondello, 
Messina, Ognina di Catania, Perisola Magnisi ; 
poco frequente; comune nella spiaggia di Augu- 
sta. Collez. A. B. 

511. Rissoa simplex, Philippi. 

Riss. simplex, Schwartz, Weinkauff. 

Conchiglia piuttosto rara dei mari di Trapani, 
di Mondello e Magnisi. Collez. A. B. 

Ieffreys considera questa specie come una va- 
rietà della Riss. parva; però la sua forma più 
svelta ed allungata, la mancanza delle costole, 


Sgr 


e l'essere quasi levigata, ci sembrano caratteri 
suflicienti per distinguerla da quest’ultima specie; 
piuttosto potrebbe riferirsi alla Riss. interrupta 
di Adams. 

512. Rissoa incospicua, Alder. 

Riss. incospicua, Schwartz, Weinkauff. 

Rarissima specie del Golfo di Napoli; uno di 
noi (Benoit) l ha trovata nelle sabbie del Faro, 
e l Abate Brugnoni nei mari di Trapani e di 
Magnisi;: vive pure nel Nord di Europa e nelle 
Isole Canarie. Collez. A. B. 

513. Rzssoa radiata, Philippi. 

Loxostoma undata, Bivona; Riss. radiata , Ara- 
das et Maggiore, Schwartz, Weinkauff. 

Comune nelle spiagge del mare di Palermo; 
rara altrove. Collez. A. B. 

514. Rissoa nana, Philippi. 

Riss. pusilla, Philippi; Riss. Philippi, Aradas et 
Maggiore; Riss. delium, Schwartz, Weinkauff. 

Frequente nei littorali di Palermo, di Trapani, 
Messina, Ognina di Catania e Magnisi. Collez. 
Ax B. 

Secondo Weinkauff, Jeffreys .e Capellini questa 
specie si dovrebbe riguardare come una varietà 
della Riss. inconspicua; Weinkauff poi e Sch- 
wartz la riferiscono alla Riss: dolium di Risso. 

513. Rissoa similis, Scacchi. 

Riss. similis, Philippi, Schwartz, Weinkauff. 

Trovasi nelle località in cui stanzia la prece- 
dente specie, ed è come quest’ultima frequente. 
Essa presenta molte varietà, tra le quali, una, 
di Magnisi e dell’ Ognina di Catania, con le co- 
stole poco rilievate, lucida, trasparente e di 
piccola dimensione. Jeffreys ritiene questa specie 

25 


— 194 — 


per la Riss. costulata di Alder dei mari del Nord, 
che noi non conosciamo che per le figure delle 
opere del mentovato Jeffreys e del Sowerby, le 
quali non corrispondono alla nostra conchiglia. 
Collez. A. B. 

514. Rissoa Guerini, Recluz. 

Questa elegante conchiglia è stata trovata, e 
non raramente, dal sig. Allery nella spiaggia di 
Carini. Collez. A. B. 

Jeffreys nella sua opera sulle conchiglie d° In - 
ghilterra rapporta questa specie, sebbene dubi- 
tativamente, alla Riss. violacea, e come una va- 
rietà di quest'ultima specie la considera; poi la 
riporta come sinonimo della Riss. costulata di 
Alder. Il Weinkauff la riguarda come la Riss. de- 
corata di Philippi. Noi non siamo dell'avviso 
del sig. Jeffreys, e piuttosto incliniamo verso 
quello del Weinkauff, ancorchè, bisogna confes- 
sarlo, osserviamo nella Riss. Guerini taluni ca- 
ratteri che potrebbero farla distinguere dalla spe- 
cie del Philippi. 

515. Rissoa decorata, Philippi. 

Riss. decorata, Schwartz, Weinkauff. 

Trovasi sulle spiagge di Palermo e dell’ Ognina 
di Catania, ed è piuttosto frequente. Collez. A. B. 

Questa specie e le due precedenti vengono 
considerate da Jeffreys come formanti unica e 
sola specie, Ja Riss. costulata di Alder, della 
quale sarebbero tutt'al più per lui delle semplici 
varietà. Ripetiamo quanto si è da noi detto re- 
lativamente alla Riss. similis: cioè, che le fi- 
gure della specie dell’ Alder, non solamente non 
corrispondono a quella che rappresenta la specie 
dello Scacchi, ma nemmeno alle altre che indi- 


— 195 — 


cano la specie del Recluz e quella del Philippi. 
La forma della Riss. decorata, il numero e la 
disposizione delle costole di cui va fornita, se- 
condo le nostre osservazioni, la fanno ben di- 
stinguere dalla Riss. similis. La Riss. subcostulata 
dello Schwartz ci sembra che sia una varietà 
della specie dello Scacchi. 
516. Rissoa violacea, Desmarest. 

Riss. violacea, Costa, Philippi, Maravigna, Ara- 
das et Maggiore, Schwartz, Weinkauff. 

Specie oltremodo frequente in tutto il littorale 
della Sicilia e delle Isole adjacenti. La varietà mi- 
nor trovasi nelle spiagge di Palermo .e di Ca- 
tania. Collez. A. B. 

917. Rissoa Stefanisti, Jeffreys. 

Il sig. Wood trovò questa conchiglia allo stato 
fossile nel Crag coralligeno d’ Inghilterra, e la 
descrisse col nome di Riss. costulata; e siccome 
lo stesso nome era stato imposto precedente- 
mente ad altra specie, così il sig. Jeffreys la in- 
titolò del nome del Generale Destefanis, che 
per il primo trovolla allo stato vivente nel Golfo 
di Napoli. Siamo persuasi che, facendo ulteriori 
ed accurate ricerche, si troverà ancora nei mari 
di Sicilia. Collez. B. 

518. Rissoa Ehrembergi, Philippi. 

Riss. Ehrembergi, Schwartz, Weinkauff. 

Conchiglia rarissima dei mari di Messina, di 
Palermo e di Catania. Collez. A. B. 

519. Aissoa Benzi ( Paludina ) Aradas. 

Riss. albella, Lovèn, Schwartz; Riss. Oenonen- 
sis, Brusina, Weinkauff. 

Vive nei mari di Messina e della Penisola Ma- 
gnisi; non rara. Collez. A. B. 


— 196 — 


Questa specie presenta delle varietà. Alcune 
tra le conchiglie ad essa appartenenti sono sprov- 
vedute di costole, altre ne vanno fornite sola- 
mente negli anfratti superiori, ed altre ancora 
le offrono in tutti gli avvolgimenti. 

Uno di noi, Aradas, sino dal 1840 aveva pub- 
blicata questa specie nel suo Catalogo delle con- 
chiglie viventi e fossili della Sicilia col nome di 
Paludina Benzi; essa deve avere in quanto alla 
scoverta la preferenza su quella che il Lovèn 
descrisse nel 1846. 

Petit e qualche altro vorrebbero considerare 
la specie in esame come varietà della prece- 
dente, dalla quale crediamo differire. 

320. fissoa venusta, Philippi. 

Riss. venusta, Schwartz, Weinkauff. 

Trovata da uno di noi, Aradas, nella spiag- 
gia dell’ Ognina di Catania; rara. Collez. A. B. 

Il Sig. Jeffreys nella sua opera sulle conchi- 
glie dell’ Inghilterra riguarda questa specie come 
una varietà della Riss. membranacea. Non pos- 
siamo dividere l’opinione del Conchiologo ingle- 
se. La Riss. venusta differisce dalla Riss. mem- 
branacea per essere più accorciata e per la con- 
formazione della bocca. Avendo sotto gli occhi 
le due conchiglie, facilmente se ne possono ri- 
levare le differenze. La bella figura che ne dà 
lo Schwartz rappresenta bene la nostra conchi- 
glia, che è identica agli esemplari che trovansi 
nei mari di Venezia. 

521. Rissoa interrupta, (Turbo ), Adams. 

Riss. interrupta, Schwartz. 

Conchiglia dei mari del Nord; vive pure in 
quelli di Malta, ed è rarissima. Collez. A. B. 


midi 


kg: — 


Jeffreys considera questa specie come una va- 
rietà della Riss. parva; noi crediamo però che 
ne sia distinta. 


Subgenus Rissoina, D'ORBIGNY. 


522. Rissoa Bruguieri, Payraudeau. 

Riss. Bruguieri, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Aradas et Maggiore; Rissoina Bruguieri, 
Weinkauff, Schwartz. 

Frequente in tutte le spiagge della Sicilia e 
delle Isole circostanti. Collez. A. B. 


Subgenus Alvania, Russ. 


523. Rissoa crenulata, Michaud. 

Rissoa crenulata, Philippi, Scacchi, Aradas et 
Maggiore; Alvania crenulata, Weinkauff. 

Frequente nei mari di Palermo, Messina, Ogni- 
na di Catania, Augusta, Magnisi, Trapani. Col 
lez:A2 B. 

Aradas e Maggiore furono i primi a pubblicare 
questa specie, che il Philippi aveva dimenticato 
di noverare. 

Secondo il Jeffreys la specie in esame corri- 
sponderebbe al Turbo cancellatus di Da Costa, 
e dovrebbe quindi preferirsi questo nome spe- 
cifico a quello del Michaud. Vive pure nelle Coste 
delle Isole Canarie e dell’ Inghilterra. 

524. Rissoa Oceani, d° Orbigny. 

Riss. crenulata, var. minor. Philippi; Alvania 
suberenulata? Schwartz. 

Abita le medesime località della precedente 
specie. Collez. A. B. 


1982 


525. Rissoa clathrata, Philippi. 

Alvania clathrata, Weinkauff. 

Conchiglia molto rara, trovata nel Golfo di 
Napoli e nel mare di Palermo. Collez. A. B. 

Jeffreys considera questa specie identica al 
Turbo Zetlandicus di Montagu. 

526. Rissoa cimex (Turbo), Linneo. 

Rissoa cancellata, Costa; Riss. granulata, Phi- 
lippi; Riss. calathiscus, Philippi; Riss. cimex, 
Scacchi; Riss. Europaea, Maravigna; Riss. granu- 
lata, Aradas et Maggiore ; Alvania cimex, Wein- 
kauff. 

Questa è una delle conchiglie più comuni; tro- 
vasi in tutte le spiagge della Siciliae delle Isole 
che la circondano; essa è variabilissima pia 
colorazione. Collez. A. B. 

527. Rissoa intermedia, Aradas. 

Riss. cimicoides. Forbes; Riss. sculpta, Philippi; 
Alvania cimicoides, Weinkauff. 

Questa specie, descritta da uno di noi, Aradas, 
allo stato fossile, è vivente nei mari di Sardegna, 
di Corsica, nel Golfo di Napoli e nei mari del 
Nord di Europa. Lo Allery l’ha trovata in quelli 
di Palermo. Essa è rara. Collez. A. B. 

528. Rissoa reticulata (Turbo), Montagu. 

Rissoa textilis? Philippi; Alvania Beani et Ma- 
riae, Weinkauff. 

Vive nei mari di Trapani, di Palermo, dell’ 0- 
gnina di Catania e della Penisola Magnisi. Col- 
lez. A. B. 

Il sig. Jeffreys nel 5° volune della più volte cen- 
nata sua opera sulle conchiglie d’ mghilterra rap- 
porta questa specie, ed in sinonimia cita la Riss. 
Mariae di d’Orbigny ; nota pure la Riss. cimi- 


— 199 — 


coides del Forbes come una specie distinta dalla 
reticulata di Montagu. Il Weinkauff nel suo sup- 
plemento, pubblicato nel Giornale malacologico 
di Pisa, cita come tipo la Riss. Mariae di d’ Or- 
bigny, in sinonimia della quale novera | Alva- 
nia o Riss. cimex di Brocchi, di Philippi, di 
Weinkauff e di altri, Y Alvania cimicoides e reti- 
culata di Jeffreys, e l’ Alvania Beani di Jeffreys 
non Hanley. Crediamo preferire il nome dato dal 
Montagu a quello imposto da d’Orbigny per es- 
sere anteriore. 

Abbiamo ricevuto dal sig. Jeffreys il tipo della 
Rissoa reticulata dei mari del Nord, la quale, 
sebbene sia affine alla Riss. intermedia o cimi- 
coides dei nostri mari, pure ne è distinta per 
avere le costole meno assai rilievate, gli avvol- 
gimenti meno arrotondati e le suture più pro- 
fonde. 

La Rissoa Beani di Hanley, che il mentovato 
Jeffreys osservò nelle nostre collezioni, non dif- 
ferisce dalla Riss. reticulata che per la minore 
statura degli esemplari. 

La Riss. reticulata fossile di Philippi è una 
specie distintissima da quella del Montagu. 

529. Rissoa Brocchi (Alvania), Weinkauff. 

Riss. cimex? Philippi. 

Non rara nei mari di Trapani e di Palermo. 
Collez. A. B. 

Incliniamo a riunire questa specie colla pre- 
cedente, dalla quale differisce ben poco. 

530. Rissoa Montagui, Pagrandeau. 

Riss. Montagui, Costa, Philippi, Maravigna, Ara- 
das et Maggiore; Riss. costata, Scacchi; Alvania 
Montagui, Weinkauff. 

531. Rissoa Testae, Aradas. 


— 200 — 


tissoa Abyssicola, Forbes et Hanley; Riss. re- 
ticulata Philippi; Riss. Partschii, Hornes. 

Questa specie fu descritta e pubblicata per la 
prima volta da uno di noi, Aradas, che la rin- 
venne in Sicilia allo stato fossile. 

Essa è rara ne’ mari di Corsica e di Sardegna 
e nel Golfo di Napoli; vive pure in quelli del 
Nord di Europa. L’Abate Brugnoni l’ha trovata sulle 
spiagge dell'Isola Ustica. Collez. A. B. 

532. Rissoa Lanciae, Galcara. 

Riss. Philippiana, Jeffreys; Alvania Philippiana, 
Weinkauff. 

Vive nei mari dell’ Isola di Pantelleria ed in 
quelli di Palermo; s’ incontra pure in vari punti 
delle coste d’Italia, ed è molto variabile nella 
sua colorazione. Secondo Jeffreys l Alvania tes- 
sellata di Schwartz potrebbesi riguardare come 
varietà della specie ora accennata. Collez. A. B. 

533. fissoa aspera, Philippi. 

Il Philippi considera questa specie d’ incerta 
provenienza; ne abbiamo qualche altra che mol. 
to ad essa si avvicina, giusta la descrizione che 
ne dà il suo scopritore, ma non possiamo questa 
semplice affinità riguardare come identificazione; 
sì è perciò che noi quì la noveriamo dubitati- 
vamente. L’Allery ci assicura averla ricevuta dalle 
coste dell’Africa e dall’ Adriatico. Collez. A. B. 

534. Rissoa scabra, Philippi. 

Ci è necessità intrattenerci un poco su questa 
conchiglia, giacchè ci sembra che corrano con 
questo nome due specie ben distinte fra loro, la 
succennata, cioè, e la scabra auctorum. Si è ri- 
guardata infatti come frequente la prima e nei 
diversi littorali della Sicilia, laddove è molto rara, 


— 201 — 


come ben avverte il suo scopritore, il quale di 
essa non fece alcun cenno nel primo volume 
della sua opera, e nel secondo, in cui la descrisse, 
dice averne soltanto trovato un esemplare nella 
Penisola Magnisi. Essa rinvienesi anco in altri 
punti del Mediterraneo. Ora, dopo aver fatto serio 
studio sulla predetta specie, della quale alquanti 
esemplari sono stati da noi rinvenuti nella sabbia 
della spiaggia dell’ Ognina di Catania, possiamo 
accertare anzi tutto l’identità dei suddetti esem- 
plari con quello figurato dal Philippi, e le diffe- 
renze che passano tra la specie osservata da 
questo autore e quella che generalmente si è cre- 
duta tale. Possiamo ancora asserire, essere la 
specie Filippiana, identica alla Riss. mutabilis di 
Schwartz—(M. S.), lo che abbiamo potuto netta- 
mente rilevare da alquanti esemplari inviati dallo 
Schwartz allo Allery e ad altri, e dal medesimo 
determinati col nome di Riss. mutabilis. In quanto 
poi alle differenze che presentano la Riss. sca- 
bra di Philippi e la scabra Auctorum, possiamo 
considerarle tali da distinguerle completamente. 
E di vero: nella prima, la quale è più allungata, 
meno tumida dell’ altra, coll’ apertura propor- 
zionalmente più corta, il labbro più sottile, la 
statura costantemente minore; noi troviamo le pie- 
ghe longitudinali in maggior numero, circa 16 
e nell’altra 12; i cingoli assai più ristretti ; i 
tubercoli sono conico-acuminati, e non si osser- 
vano in vicinanza alle suture, come del pari 
scompajono nell’ ultimo avvolgimento verso la 
base della conchiglia, la quale offre da tre a quat- 
tro solchi concentrici; i cingoli più ristretti; gli 
anfratti meno turgidi, più regolarmente convessi 
26 


Li ae 


e meglio regolarmente decrescenti. La specie del 
Philippi è spesso traslucida e sembra aurata; |’ a- 
pertura uguaglia il terzo di tutta l'altezza della 
conchiglia, mentre nell’ ‘altra è uguale ai due 
quinti, ed in questa le pieghe superano in lar- 
ghezza gl’interstizii, sono quasi sprovvedute di 
tubercoli, meno di alcune elevazioni prodotte dai 
cingoli, passando sur esse. 

Dalle esposte osservazioni possiamo con sicu- 
rezza trarre le seguenti conclusioni; cioè 1° che 
la Riss. scabra di Philippi e la scabra Auctorum 
sono due specie distintissime; 2° che la Riss. mu- 
tabilis dello Schwartz e la scabra del Philippi non 
formano che una sola specie; e ciò, lo ripetia- 
mo, poscia allo studio da noi fatto sugli esem- 
plari ricevuti dallo Allery e a lui inviati, come 
ci ha assicurati, dallo stesso Schwartz, specifi 
cati col nome di Ris: mutabilis; 3° finalmente, 
che in questa condizione di cose dovrebbe eli- 
minarsi quest’ ultima specie, e considerarsi come 
specie distinta la Riss. scabra degli autori, alla 
quale, ove non andasse errato il nostro giudizio, 
ameremmo imporre il nome di Riss: Schwartzii. 

La Riss: scabra del Philippi è-stata da noi tro- 
vata, come si accennò, nella sabbia dell’Ognina 
di Catania; essa non è frequente al certo, ma non 
sì può riguardare come estremamente rara. Ag- 
giungiamo finalmente, che questa specie presenta 
delle varietà, che riguardano soltanto il suo co- 
lorito e la sua solidità. Collez. A. B. 

535. Rissoa rudis, Philippi. 

Alvania rudis, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, di Trapani e della 
Penisola Magnisi, ed è poco frequente. Collez. A. B. 


— 203 — 


536. Rissoa punctura (Turbo), Montagu. 

Riss: Insegnae, foss. Calcara; Riss. punctura 
Weinkauff. 

Questa conchiglia, che abbiamo ricevuta dal 
Golfo di Napoli, è stata trovata dallo Allery nei 
mari di Palermo; essa è rara, e vive pure nelle 
Isole Canarie e nei mari del Nord. Collez. A. B. 

Il Petit a torto riunisce questa specie alla pre- 
cedente dalla quale è molto distinta. 

537. Rissoa dictyophora, Philippi. 

Alvania dictyophora, Weinkauff. 

Specie rarissima dei mari di Sicilia; trovasi 
nella sabbia della Penisola Magnisi. 

538. Rissoa lactea, Michaud. 

Riss: lactea, Philippi, Scacchi, Aradas et Mag- 
giore; Alvania lactea, Weinkauff. 

Questa conchiglia, che vive in tutte le Coste del 
Mediterraneo e dell’ Atlantico, in Sicilia si trova 
nei mari di Palermo, di Trapani, Magnisi, Cata- 
nia, Messina e nelle spiagge delle Isole circostanti; 
essa è poco frequente. Collez. A. B. 

539. Rissoa costata (Turbo), Adams. 

Riss. carinata e Ris: exigua, Philippi; Ris. exi- 
gua, Scacchi, Aradas et Maggiore; Alvania co- 
stata, Weinkauff. 

Frequente sulle spiagge arenose di Trapani, Pa- 
lermo, Ognina di Catania, Magnisi, e vive pure 
in altre diverse località del Mediterraneo, nel Nord 
dell’ Europa e nelle Isole Canarie. Collez. A. B. 

540. Rissoa Zetlandica (Turbo) Montagu. 

Alvania Zetlandica, Weinkauff. 

E questa una specie dei mari del Nord, e vive 
pure nel Mediterraneo sulle Coste di Nizza. Il no- 
stro amico Generale Destefanis |’ ha pescata nel 

* 


= 


Golfo di Napoli, e non sarà difficile rinvenirsi nei 
mari di Sicilia, essendo generalmente comuni le 
conchiglie dell’una e dell’ altra regione. Collez. 
A. B. 

Il Jeffreys pone in sinonimia di questa specie 
la Riss. cyclostomate di Recluz, la Riss. obtusa di 
Brown, la Riss. scalariformis di Metealfe e la Riss. 
clathrata di Philippi. Noi non conosciamo le prime 
tre specie; però in quanto alla Riss. clathrata di 
Philippi, non possiamo dividere |’ opinione dello 
inglese Autore. La Riss. Zetlandica è più allun- 
gata, gli anfratti sono meno convessi, e diversa 
ne è la scoltura. 

5A. Rissoa cingulata, Philippi. 

Riss. cingulata, Aradas et Maggiore; Alvania cin- 
gulata, Weinkauff. 

Rara conchiglia dei mari di Mondello presso 
Palermo, della Penisola Magnisi e dell’ Ognina di 
Catania. Collez. A. B. 

542. Rissca tenera, Philippi. 

Alvania tenera, Weinkauff. 

Trovata nelle sabbie della Penisola Magnisi, e 
di Trapani. Essa rarissima. Collez. A. B. 

543. Rissoa striatula (Turbo), Montagu. 

Riss. labiata, Philippi, Aradas et Maggiore; Al- 
vania striatula, Weinkauff. 

Specie non frequente nelle spiagge della Pe- 
nisola Magnisi, dell’ Ognipa di Catania, Palermo, 
Trapani. Collez. A. B. 

544. Rissoa Caribea, D’ Orbigny. 

Rissoa areolata, Philippi; Alvania subareolata, 
Hallery. 

Questa conchiglia de'mari delle Isole Canarie, 
è stata trovata dallo Allery nei fondi coralligeni 


—7a06:— 


di Trapani, di Palermo e di Mondello. L’ Abate 
Brugnoni l’ha pure pescata nei mari di Trapani. 
Essa è rara. Secondo le osservazioni di Jeffreys 
corrisponderebbe alla Riss. areolata di Philippi, 
fossili dei terreni terziari delle Carrubare in Cala- 
bria, e noi dividiamo l’opinione del dotto mala- 
cologo inglese. Collez. A. B. 
545. Rissoa lineata, Risso. 

Alvania lineata, Weinkauff. 

Non rara nelle sabbie di Mondello, della Pe- 
nisola Magnisi, dell’Ognina di Catania e di Trapani. 
Collez. A. B. 

546. Rissoa Weinkauffi (Alvania), Schwartz. 

Alvania Weinkauffi, Weinkauff. 

Trovasi nelle sabbie della Penisola Magnisi. 
Collez. A. B. 

Questa specie si è quella che gli Autori sici- 
liani e di altri luoghi hanno generalmente tenuta 
per la Riss. dictyophora di Philippi, dalla quale 
però è ben distinta, e ne differisce per essere 
più grandetta, per avere i cingoli trasversali più 
elevati ed ottusi e le granulazioni longitudinali 
più frequenti e rilevate. 

547. Rissoa Peloritana, Aradas et Benoit. 

R. testa solida, oblongo-pyramidata, spira acu- 
ta, concolore, castanea; anfractibus sex, regulari- 
ter converis, suturis mediocriter profundis divisis, 
longitudinaliter plicatis, plicis elevalis, transver- 
sim striatis, ad basim magis conspicuis; apertura 
ovata, labro simplici. 

Conchiglia solida, quasi piramidata, con l’apice 
acuto, e di color castagno uniforme. Essa è for- 
mata da sei avvolgimenti piuttosto rigonfi e di- 
visi da mediocre sutura, ed è longitudinalmente 


— 206 — 


costolata; le costole son molto elevate, trasver- 
salmente fissate e fortemente marcate alla base 
dell’ ultimo giro. Il labro è semplice ed acuto. 

Questa specie vive nel Porto di Messina, e sta 
in mezzo alla Riss. cimex ed alla Riss. Montagui, 
ma differisce dall'una e dall’altra per la forma, 
ed il numero delle costole, sempre minore e poco 
assai granulose. Nella Riss. Peloritana illabro è 
acuto è semplice, laddove nella Riss. Montagui 
è ingrossato, calloso ed internamente solcato. 
Collez. A. B. 

548. Rissoa Nicolosiana, Aradas et Benoit. 

R. testa ovato-conoidea; anfractibus octo, pla- 
ns, sutura profunda divisis, ad suturas laeviter 
subangulatis, costulatis ; costis circa duodecim, 
obliquis, interstitia superantibus, ad extremitates 
quasi abruptis, laevigatis, obsolete cingulatis, qua- 
mobrem plerumque tuberculis destitutis, ad basim 
desinientibus; basi concentrice sulcata, sulcis îm- 
pressis, omnino rufis, vel rufomaculatis; apertura 
subovata, labro extus incrassato, albo, maculis 
duobus eleganter ornato, intus subsulcato, rufe- 
scente. 

Specie elegante e ben distinta, non molto rara, 
e che ha sfuggito sinora alle attente perquisizio- 
ni dei conchiologi siciliani, forse perchè avendo 
una certa sebben lontana affinità colla Riss. li- 
neata di Risso, con la Riss. Mopntagui di Payr. 
e non pure con qualche altra, fra queste è stata 
confusa. Però essa ha tali caratteri, che ben stu- 
diati, la fanno dalle sue congeneri nettamente 
distinguere. 

Questa conchiglia è ovato-conica, formata da 
otto giri appianati e divisi da profonda sutura; 


— 207 — 


alla quale accostandosi divengon quasi angolati; 
essi son tutti costolati, e le costole, le quali 
son quasi dodici, hanno una direzione molto 
obliqua, superano in larghezza gli spazietti da 
cui son divise, son levigate, ed alle estremità 
mostransi quasi di colpo troncate. Lievissimi 
cingoli le attraversano: ed è perciò che son quasi 
prive di tubercoli, a meno di leggiere elevazioni, 
che come tubercoli non possonsi riguardare. 
Verso la metà dell’ ultimo avvolgimento le co- 
stole svaniscono del tutto, e la base della con- 
chiglia è concentricamente solcata; i solchi son 
fortemente impressi, colorati in rosso fosco del 
tutto o manchiettate delio stesso colore sopra 
un fondo pallido, che è il colore di tutta la con- 
chiglia. L'apertura è quasi ovale, alquanto più 
ristretta superiormente; il labro esternamente 
è incrassato, marginato ed ornato di due mac- 
chie dello stesso color rosso fosco, che uguaglia 
spesso il lillà; la columella sovente bianca, 
ovvero macchiata dello stesso colore del quale 
mostrasi costantemente tinto il labro nel suo 
interno. Infine le sue dimensioni superano 
quella della Riss. Montagui. 

Trovasi raramente nella sabbia della spiaggia 
dell’ Ognina di Catania; meno rara in quella di 
Mondello presso Palermo. Collez. A. B. 

Abbiamo intitolato questa specie del nome 
dell’ egregio Dr. Salvatore Nicolosi Tirrizzi Pro- 
fessore di Anatomia umana alla R. Università di 
Catania in mostra di sentita amicizia. 


Subgenus Cingula, Freno. 
549. Rissoa fulgida (Helix), Adams. 


— 208 — 


iss. pygmaea, Philippi, Maravigna, Aradas et 
Maggiore; Cingula fulgida, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, Trapani, Mondello, 
Ognina di Catania, Penisola Magnisi, Isola di 
Pantelleria, e comune nel porto di Messina sulle 
piante marine attaccate agli scogli presso la Lan- 
terna. Collez. A. B. 

A torto il Petit ha riferito questa specie alla 
Truncatella fusca di Philippi, la quale è tut- 
t altra. 

550. Rissoa glabrata, (Helix) Mùhlfeld. 

Riss. punctura etglabrata, Philippi; Riss. punc- 
tulum et Riss. Mandralisci, Aradas et Maggiore; 
Cingula glabrata, Weinkauff. 

Non molto rara nei mari di Palermo, special- 
mente di Mondello, in quelli di Trapani, Magnisi, 
Messina e Catania. Collez. A. B. 

591. Rissoa Schlosseriana (Cingula), Brusina. 

Rara nei mari di Mondello e dell’ Ognina di 
Catania, trovata da Allery. 

Il Jeffreys considera questa specie come va- 
rietà della precedente: però la sua maggiore 
dimensione, gli anfratti più convessi e l’ aper- 
tura più arrotondata, secondo il nostro avviso, 
la fanno distinguere dalla Rissoa glabrata. Col- 
lez. A. B. 

992. Rissoa paludinoides, Calcara. 

Paludina Porri, Calcara, Aradas et Maggiore; 
Truncatella? fusca, Philippi; Cingula fusca. Wein- 
kauff. 

Frequentissima in tutte le Coste della Sicilia 
e delle Isole circostanti, attaccata alle piante 
marine, e principalmente dove le acque sono 
tranquille ed ancora nei laghi salmastri. Varia 

La 


— 209 — 


nelle sue dimensioni a seconda delle località in 
cui vive. Collez. A. B. 

Il Calcara aveva descritto questa specie pri- 
ma della pubblicazione del secondo volume del- 
l’opera del Philippi. 

553. Rissoa contorta, Seffreys. 

Cingula contorta, Weinkauff. 

Questa specie è rara; essa è stata trovata da 
Allery nella sabbia delle spiagge di Trapani; si 
rinviene ancora sulla spiaggia di Mondello, e ra- 
rissimamente in quella dell’ Ognina di Catania. 
Collez. A. B. 

554. Rissoa pulcherrima, SJeffreys. 

Cingula pulcherrima, Weinkauff. 

Trovata dal Brugnoni e dall’ Allery nelle stesse 
località della precedente, ed è ugualmente rara. 
Collez. A. B. 

555. Rissoa soluta, Philippi. 

Riss. obtusa, Cantraine; Cingula soluta, Wein- 
kauff. i 
Rara nei mari di Trapani e di Mondello; vive 

pure nei mari del Nord. Collez. A. B. 

Di questa conchiglia trovasi una varietà sca- 
lariforme. 

556. Rissoa semistriata, Montagu. 

Riss. marmorata, Cantraine; Riss. subsulcata, 
Philippi; Cingula semistriata, Weinkauff. 

Trovasi sulle spiagge di Mondello , Trapani, 
Penisola di Magnisi, Ognina di Catania e ancora 
nei mari del Nord. Collez. A. B. 

557. Rissoa proxima, Forbes et Hanley. 

Cingula proxima, Weinkauff. _ 

Rarissima specie, trovata dal Tiberi nel Golfo 
di Napoli e nella sabbia della Penisola Magnisi; 

27 


— 210 — 


è stata rinvenuta pure dal generale Destefanis 
nelle sabbie di Trapani. Collez. A. B. 
558. Rissoa Galvagni, Aradas et Maggiore. 

Cingula maculata e Cing. concinna, Allery; Riss. 
picta, Jeffreys; Riss. depicta, Manzoni. 

Questa rara specie trovata per la prima volta 
da uno di noi (Aradas) nella sabbia dell’ Ognina 
di Catania, e che il Manzoni si ebbe dall’ ‘Isola 
di Madera, è stata ancora rinvenuta da Brugnoni 
e da Allery nei mari di Trapani e di Palermo, 
e vive pure nel Porto di Messina. Collez. A. B. 

559. Rissoa granulum, Philippi. 

Rara nelle sabbie di Magnisi e di Mondello. 

Nè il Petit, nè il Weinkauff hanno fatto cenno 
di questa specie. Collez. A. B. 

560. Rissoa Waltoni, Jeffreys. 

Trovata dall’ Ab. Brugnoni e dallo Allery nelle 
spiagge di Trapani e da uno di noi (Benoit) nel 
Porto di Messina, attaccata alle piante marine 
a poca profondità. Collez. A. B. 

Questa specie ci sembra una varietà della pre- 
cedente. 

561. Rissoa Epidaurica (Cingula), Brusina. 

Trovata da Allery nella sabbia di Trapani e 
dell’ Ognina di Catania. Collez. A. B. 

Il Petit ed il Jeffreys considerano questa specie 
come varietà della Riss. glabrata; secondo il 
nostro avviso essa ne è ben distinta. 

262. Rissoa Cossure, Calcara. 

Rissoa Joenia, Amato. 

Vive nei mari dell’ Isola di Pantelleria, di Tra- 
pani, di Mondello e dell’Ognina di Catania. Col- 
lez. A. B. 

Si ritiene questa specie per una varietà della 


— 211 — 


Rissoa fulgida: però noi non possiamo abbrac- 
ciare tale opinione. La Riss. fasciata di Caruana 
dei mari dell’isola di Malta crediamo, doversi 
riferire alla Riss. Cossurae, piuttostochè alla 
Riss. fulgida. 

563. Rissoa Sciutiana, Aradas et Benoit. 

Testa minuta, ovato-conoidea, spira brevi, apice 
obtuso, laevi, vitrea, lucida, fulvo-costanea; an- 
fractibus quinque converis, contiguis, suturis me- 
diocriter profundis divisis; apertura subrotunda, 
labro simplici, peristomate interrupto ; basi im- 
perforata, convexiuscula. 

Piccola conchiglia, di forma piuttosto globosa, 
colla spira non molto elevata e l apice ottuso ; 
leggera, brillante, vitrea, e di color castagno 
oscuro. Gli avvolgimenti della spira non son più 
di cinque, arrotondati e divisi da sutura medio- 
cremente profonda. L'apertura è quasi rotonda, 
il labro semplice; peristoma non continuo; base 
senza alcun segno di fessura e piuttosto rigonfia. 

Vive nelle acque del Porto di Messina, attac- 
cata alle alghe ed a poca profondità. Gollez. A. B. 

Questa specie è molto affine alla Riss. falgida 
di Adams: ma se ne distingue per avere costan- 
temente maggior dimensione, la spira più ele- 
vata e gli anfratti meno rigonfi. 

Dedichiamo questa specie all’egregio Segreta- 
rio dell’ Accademia Gioenia Prof. Carmelo Sciuto 
Patti Ingegniere. 

564. Rissoa Alleryana, Aradas et Benoit. 

R. Testa minuta, oblongo-conica, subventricosa, 
apice obtuso, alba, tenui, laevissima, pellucida; an- 
fractibus quatuor, converis, imo inflatis, suluris 
profundis divisis; apertura rotundata, vix superne 

* 


— a — 


angulata, bis quintam totius longitudinis par- 
tem occupante; peristomate continuo, simplici, 
labro laeviter distincto, rimam umbilicalem quasi 
relinquente; basi convexa. 

Piccola specie, la quale, sebbene porti alcu- 
ni dei caratteri spettanti al gen: Jeffrysia, pu- 
re a noi sembra meglio doversi collocare tra le 
Cingule. Essa è conico-allungata , quasi ventri- 
cosa per la turgidezza dei suoi anfratti: ha l’a- 
pice molto ottuso; è bianca, quasi vitrea e tra- 
sparente; e si è perciò che, osservata al micro- 
scopio, presenta una macchia lucida nella regione 
mediata degli anfratti ; questi son quattro mol- 
to convessi, anzi rigonfi, e perciò stesso divisi 
da profonda sutura; l’ apertura è orbicolare qua- 
si arrotondita, sebbene superiormente offra una 
leggera angolatura, ed è alquanto obliquamente 
allogata; essa uguaglia i due quinti di tutta l’ al- 
tezza della conchiglia; il suo peristoma non ha 
interruzione ed è semplice; il labro columellare 
è alquanto distinto, per cui lascia tra esso e l’ul- 
timo giro un leggerissimo solco che dà l’idea 
di una fessura ombellicale quasi scomparsa; la 
base è convessa. 

La distinta specie sopradescritta abbiamo noi 
per la prima volta ricevuta dall’ Allery al quale 
la dedichiamo in attestato di nostra amicizia e 
gratitudine. 

Vive nei mari di Palermo. 


Subgenus Barlecia. CLARK 


565. Rissoa rubra (Turbo), Adams. 
Rissoa fulva, Michaud, Philippi, Scacchi, Ma- 


— 213 — 


ravigna, Aradas et Maggiore; Barlecia rubra, Wein- 
kauff. 

Frequente in tutte le spiagge della Sicilia e 
delle Isole che | attorniano; comune ancora nei 
mari del Nord e delle Isole Canarie. 

La varietà di alte dimensioni trovasi in Pa- 
lermo ed in Catania, e la fasciata in Trapani, 
Mondello e rarissime volte in Aci-Trezza. Col- 
lez. A. B. 


Subgenus Hidrobia. HARTMANN. 


566. fzssoa ulvae (Turbo), Pennant. 

Paludina thermalis e Palud. muriatica, Philippi; 
Paludina Salinasii, Aradas et Calcara; Hydrobia 
ulvae, Weinkauff. 

Specie comunissima in tutte le Coste della Si- 
cilia e nelle acque salmastre; ancora frequente 
in tutte le altre località del Mediterraneo e nei 
mari del Nord. Essa presenta molte varietà; così 
in Catania si trova quella descritta col nome di 
Paludina Salinasii, non che la subumbilicata; in 
Messina la var. major, che sarebbe la Paludina 
thermalis. Collez. A. B. 

567. Rissoa ventrosa (Turbo), Montagu. 

Conchiglia dei mari del Nord, e trovata in Si- 
cilia nel Porto di Messina e sulle spiagge di Pa- 
lermo. Collez. A. B. 

568. Rissoa similis (Cyclostoma), Draparneaud. 

Questa specie è stata trovata da Issel nei ma- 
ri dell'Isola di Malta. 

Aggiungiamo alle specie dal gran genere Ris- 
soa da noi descritte la seguente. 

569. Rissoa subsoluta, Aradas. 


— 214 — 


È questa una specie ben distinta, rinvenuta 
per la prima volta da uno di noi (Aradas) fos- 
sile nella contrada Gravitelli presso Messina e 
da lui descritta negli Atti dell’ Accademia Gioenia. 
Essa è stata in seguito trovata vivente dal Prof. 
Carpenter sulle coste di Tripoli ed ancora in 
Sicilia. Collez. A. B. 


Genus Jeffreysia, ALDER. 


570. Jeffreysia opalina, Jeffreys. 

Questa specie fu rinvenuta dallo Allery nei 
mari di Trapani e di Palermo, e da uno di noi 
(Benoit) nel Porto di Messina. Essa è rarissima; 
trovasi pure nei mari del Nord, e non era stata 
per lo avanti conosciuta nel Mediterraneo. Col- 
lez. A. B. 

571. Jeffreysia inflata, Allery. 

Lo Allery trovò questa specie nelle medesime 
località della precedente, ed è rara. Sarebbe 
una varietà della specie superiormente accen- 
nata ? 


Genus Odostomia, FLEMING. 


572. Odostomia conoidea (Turbo), Brocchi. 

Ovatella polita, Bivona; Auricula conoidea, 
Philippi, Maravigna, Aradas et Maggiore; Rissoa 
polita, Scacchi; Odostomia conoidea, Weinkauff. 

Piuttosto frequente in varie località della Si- 
cilia e delle isole circostanti; trovasi ancora sulle 
coste dell'Atlantico, in quelle d’ Inghilterra e di 
Francia, nelle Isole Canarie, nel mar Rosso ed 
in vari punti del Mediterraneo. Collez. A. B. 


— 215 — 


573. Odostomia dolioliformis, Jeffreys. 

Odontostomia dolioliformis, Weinkauff; Odost. 
dolioliformis, Tiberi. 

Rarissima conchiglia, trovata dal Generale De- 
stefanis nella sabbia del littorale di Trapani, 
dall’Allery e dal Brugnoni in Palermo, e da uno 
di noi, Aradas, nella sabbia dell’Ognina di Cata- 
nia ; trovasi pure sulle Coste dell’ Inghilterra. 
Collez. A. B. 

574. Odostomia Humboldtit (Vurbonilla), Risso. 

Tornatella clathrata e Chemnitzia Humboldtii, 
Philippi: Tornatella turriculata, Calcara; Turbo- 
nilia Humboldtii, Weinkauff; Odostomia Humbold- 
tii, Tiberi. Collez. A. B. 

Questa specie vive in tutti i mari della Sici- 
lia, ma non vi s'incontra frequentemente; essa 
presenta delle varietà, principalmente dipendenti 
dall’ età. Collez. A 

575. Odostomia turrita; Hanley. 

Odost. Erjoveriana. Brusina; Odostomia turri- 
culata, Allery. 

Rara specie dell’ Atlantico e dell’ Isola di Te- 
neriffa. Jeffreys la rinvenne nel Golfo della Spe- 
zia; Brusina sulle Coste della Dalmazia ; Allery 
ed Aradas nei mari di Palermo e dell’Ognina di 
Catania. Collez. A. B. 

576. Odostomia plicata (Turbo), Montagu. 

Rissea elongata, Philippi, Aradas et Maggiore; 
Eulima bulimus, Scacchi; Odontostomia plicata, 
Weinkauff; Odost. plicata, Tiberi. 

Questa conchiglia è stata trovata dal Philippi 
nella spiaggia della Penisola Magnisi e da Allery 
ed Aradas nella sabbia di Palermo e dell’ Ognina 
di Catania. Collez. A. B. 


— 216 — 


577. Odostomia excavata (Rissoa), Philippi. 

Rissoa excavata, Aradas et Maggiore; Odonto- 
stomia excavata, Weinkauff; Odostomia excavata, 
Tiberi. 

Rara nelle sabbie della Penisola Magnisi, di 
Trapani, di Mondello, dell’Ognina di Catania, ed 
in altre località del Mediterraneo e dell’ Atlantico. 
Collez. A. B. 

578. Odostomia vitrea, Brusina. 

Odontostomia vitrea e Odont. neglecta, Wein- 
kauff; Odostomia neglecta, Tiberi; Odost. elegans, 
Allery. 

Il nostro amico Dott. Tiberi fu il primo a tro- 
vare questa conchiglia nella sabbia della Peni- 
sola Magnisi e nel Golfo di Napoli; da Allery fu 
pescata nei mari di Palermo, e da noi è stata rin- 
venuta nella sabbia dell’ Ognina di Catania. Essa 
non è rara. Abbiamo preferito il nome impostole 
dal Brusina per essere stato egli primo a de- 
scriverla. Collez. A. B. 

579. Odostomia obliqua, Alder. 

Odontostomia obliqua, Weinkauff; Odostomia 
obliqua, Tiberi. 

Conchiglia dei mari del Nord, e trovata da Jef- 
freys nel Golfo della Spezia. Brusina la rinvenne 
nell’ Adriatico; Destefanis nel Golfo di Napoli; Bru- 
gnoni nelle sabbie delle spiagge di Trapani. Que- 
sta specie dapertutto è rara. Collez. A. B. 

580. Odostomia Warrenii (Rissoa), Thomson. 
Odontostomia Warrenii. Weinkauff; Odostomia 
Warrenii, Tiberi. 

Trovata dal Destefanis nelle sabbie della spiag- 
gia di Trapani; da Allery in quelle di Palermo ed 
in altre località. Collez. A. B. 


— 217 — 


581. Odostomia Lukisi, Jeffreys. 

Questa specie rarissima vive nel Golfo di Na- 
poli secondo il Destefanis; uno di noi (Benoit) 
trovolla in Sicilia. Collez. A. B. 

982. Odostomia rissoides, Hanley. 

Odontostomia rissoides, Weinkauff; Odostomia 
rissoides, Tiberi. ; 

Trovata dal Brugnoni nelle sabbie della Peni- 
sola Magnisi; da lui e da noi in quelle dell’ Ognina 
di Catania e dall’Allery nelle spiagge di Palermo. 
Collez. A. B. 

Il Sig. Jeffreys novera cinque varietà di questa 
specie; cioè, la Var. «(ba che sarebbe la Odost. 
alta di questo autore; la nié/ida, cogli anfratti molto 
convessi e l’ombelico distinto, la Odost. nitida 
di Alder; la glabrata, Odost. glabrata di Forbes 
et Hanley; la solida, colla fessura ombelicale di- 
stinta e col dente ingrossato, che corrisponde- 
rebbe alla Odost. dubia, Jeffreys; e finalmente 
la exilis, piccolissima conchiglia, con la spira 
elevata, e la sutura superficiale. 

983. Odostomia albella (Turbonilla), Lovèn. 

Allery è stato il primo a scovrire questa specie 
nel Mediterraneo, Brusina particolarmente nell’A- 
driatico. Essa è dei mari nordici; in Sicilia tro- 
vasi non raramente nelle spiagge dell’Ognina di 
Catania e di Palermo. Collez. A. B. 

984. Odostomia conspicua, Alder. 

Odost. conspicua, Tiberi. 

Il Tiberi si ebbe questa conchiglia dal Golfo di 
Napoli e dai mari di Corsica; Allery la trovò in 
quelli di Palermo. Collez. A. B. 

Giusta l’opinare del Jeffreys questa specie sa- 
rebbe l’Odost. unidentata di Hanley, non Monta- 

28 


ARR 


gu, e, secondo Weinkauff, 1 Odost. acuta, Jeffreys, 
la quale però è specie distinta. 
585. Odostomia acuta, Jeffreys. 

Odontostomia acuta, Weinkauff, Odostomia acu- 
ta, Tiberi. 

Questa specie trovata da Allery nei mari di Pa- 
lermo, rinvienesi pure in quelli di Spagna, della 
Liguria, del Nord e delle Isole Canarie. Collez. A. 

586. Odostomia diaphana, Jeffreys. 

Forbes ed Hanley, e dopo loro Weinkauff, ri- 
guardano questa specie come giovane individuo 
dell’ Odost. obliqua di Alder; noi dividiamo | opi- 
nione del Jeffreys, esserne cioè del tutto distin- 

. ta. Essa è stata trovata da Allery neì mari di 
Palermo e di Trapani. 
587. Odostomia nitidissima (Turbo), Montagu. 

Chemnitzia nitidissima, Weinkauff. 

Trovata dall’ Allery nei mari di Palermo, e dal 
Brugnoni in quelli di Trapani. Collez. A. B. 

Alcuni autori ritengono questa conchiglia per 
una Chemnitzia; altri la comprendono fra le Odo- 
stomie. Secondo il nostro avviso, ove non sì 
ammetta il gen. Eulimella, dovrebhe piuttosto 
far parte del gen. Chemnitzia. 

588. Odostomia Jeffreysiana, Seguenza. 

Rarissima conchiglia, ricevuta da Allery, la qua- 

le rinvienesi nei mari di Trapani e di Palermo. 
589. Odostomia clavula (Turbonilla), Loven. 

Eulimella clavula, Weinkauff. 

Conchiglia dei mari del Nord. Jeffreys la tro- 
vò sulle coste della Liguria; Allery nei mari di 
Palermo. 

590. Odostomia pallida (Turbo) Montagu. 
Odost. eulimoides, Hanley; Odost. Novegra- 


= pie 


densis, Brusina; Odontostomia pallida, Weinkauff. 

Specie comune nell’ Adriatico; essa è stata rin- 
venuta da Allery nei mari di Palermo. Collez. A. B. 

Weinkauff separa l’Odostomia pallida dall’Odost. 
eulimoides di Hanley, e ne fa due distinte spe- 
cie; però, non avendo sott’occhi molti esemplari 
dell'una e dell’altra delle due conchiglie, abbia- 
mo creduto per ora riunirle in unica specie. 

991. Odostomia decussata (Turbo), Montagu. 

Trovata da Allery nei mari di Palermo. 

992. Odostomia canaliculata (Rissoa), Philippi. 

Odostomia intermedia, Brusina. 

Vive questa specie nei mari dell’Ognina di Ca- 
tania secondo Allery; a noi non è stato dato rin- 
venirvela. 

593. Odostomia minuta, H. Adams. 

Non conosciamo questa specie, che Allery ci 
ha assicurato averla rinvenuta nei mari di Pa- 
lerino. 

994. Odostomia Silvestri, Aradas et Benoit. 

O. testa elongata , subturrita, obtusa, alba, 
hyalina, elegantissima; anfractibus circa octo 7 
converis, suturis impressis divisis, longitudinaliter 
dense plicatis, plicis (potius lineis elevatis) tenuis- 
simis, rectis; inferne prope suturam, et ad quar- 
tam partem carum altitudinis, tuberculis minimis, 
oculo nudo incospicuis, interruptis; tuberculorum 
serie unica, transversalique; apertura ovata, su- 
perne subangulata ; labro simplici, acuto; basi 
quasiomnino plicis destituta, subperforata; colu- 
mella denticulum parum elevatum ferente. 

Conchiglia molto rara, elegante e ben distin- 
ta dalle congeneri. Essa è allungata quasi tor- 
ricciuolata, trasparente coll’ apice molto ottuso. 

* 


— 220 — 


e costituita di otto avvolgimenti di spira, con- 
vessi, distinti fra loro da sutura ben marcata, ed 
ornati di piegucce longitudinali, molto avvicinate 
e rette, che si potrebbero considerare meglio, per 
la loro sottigliezza, come delle linee elevate, e 
circa ventiquattro. Queste piegucce veggonsi in 
ogni avvolgimento inferiormente, in vicinanza 
delle suture ed alla quarta parte della loro al- 
tezza, interrotte da piccolissimi tubercoli, non 
visibili ad occhio nudo, e in modo disposti da 
formare unica serie trasversale. Nell’ultimo giro 
la mentovata serie mostrasi verso la metà di esso. 
L'apertura è ovata, e superiormente quasi an- 
golata; illabbro semplice ed acuto; la columella 
porta un piccolo dente poco elevato; la base è 
del tutto priva di pieghe. 

Questa interessante specie fu trovata nella sab- 
bia dell’Ognina di Catania, e se ne sono rinve- 
nuti non più di sei esemplari, che non offrono 
alcuna differenza fra loro. La sua altezza è di 
millim. 2 e la larghezza mill. 6/10 

Intitoliamo questa specie del nome dello illu- 
stre Professore di Chimica dell’Università Catanese 
Cav. Orazio Silvestri in omaggio al merito di- 
stintissimo di lui. 

595. Odostomia Teresiana, Aradas et Benoit. 

Odost. testa ovato-coniîca, acuta, alba, parum te- 
nuî, anfractibus octo planis, sutura impressa di- 
visis, ultimo in medio vix angulato, ommino laevi- 
bus, ultimo excepto, quia ad basim sulcato; sulcis 
regularibus, concentricis, aequidistantibus; apertu- 
ra subovata, superne in angulum aculum definien- 
te; labro simplici; columella denticulo destituta. 

Questa specie, per la prima volta trovata dal 


— 221 — 


Generale Destefanis in un solo esemplare in 
Sicilia, rarissima, molto distinta per la sua forma 
e per altri caratteri, e che noi abbiamo provvi- 
soriamente collocata nel genere Odostomia, pare 
non dovrebbe a questo genere appartenere, non 
solo per non avere la culumella fornita di dente, 
ma non pure per altre caratteristiche; essa po- 
trebbe far parte del nuovo genere Monoptygma. 
Questa nuova conchiglia è poco tenue, per nulla 
trasparente, bianca, ovato conica e formata da 
otto anfratti, appianati e separati da sutura ben 
distinta; l’ultimo di essi forma la metà di tutta 
la conchiglia e nel mezzo offre una leggera an- 
golatura ; tutti sono levigati, eccetto l’ultimo, il 
quale alla base mostrasi solcato; i solchi sono 
regolarmente concentrici ed ugualmente tra loro 
distanti. L'apertura è quasi ovale, ma superior- 
mente termina in un angolo molto acuto; il la- 
bro semplice, acuto, ed alquanto compresso da 
fuori in dentro alla sua estremità superiore; la 
Columella priva, come si è detto, di dente. 
996. Odostomia spiralis? (Turbo), Montagu. 
Trovata da uno di noi (Aradas) nella sabbia 
dell’Ognina di Catania, e da Brugnoni in quella 
di Trapani. Lo Allery, che crede averla dai mari 
di Palermo, la ritiene diversa da quella che 
vive sulle Coste d’Inghilterra. Collez. A. B. 
Questa conchiglia dovrebbe far parte del ge- 
nere Chemnitzia. 
597. Odostomia unidentata (Turbo), Montagu. 
Odontostomia unidentata, Weinkauff, Odosto- 
mia unidentata, Tiberi. 
Conchiglia dei mari del Nord, e che vive pure 


sulle Coste della Liguria, dell’ Algeria, è stata 
trovata ancora in Sicilia. 
598. Odostomia clathrata, Jeffreys. 

Odont. clathrata, Weinkauff. 

Vive nei mari d'Inghilterra e delle Isole Ca- 
narie; Jeffreys l’ha trovata sulle coste della Li- 
guria e uno di noi (Aradas) sulla sabbia della 
spiaggia dell’Ognina. Essa è rarissima. Collez. A. 


Genus Aclis. Loven. 


599. Aclis unica (Turbo), Montagu. 

Chemnitzia unica, Weinkauff. 

Trovata dallo Allery nella sabbia della spiag- 
gia di Trapani Collez. A. 

600. Aclis ascaris (Turbo), Turton. 

Secondo Mac-Andrew questa specie vive nei 

mari dell’Isola di Pantelleria. Collez. B. 
601. Aclis supranitida (Alvania), Wood. 

Aclis ascaris, Weinkauff. 

Conchiglia dei mari del Nord e dell’ Isola di 
Madera. Il Professore Seguenzal’ ha trovata nella 
sabbia della Penisola Magnisi. 

602. Aclis Wallesi, Jeffreys. 

Vive nei mari del Nord; Jeffreys 1’ osservò nella 
collezione del Generale Destefanis proveniente 
dai mari di Sicilia. 


Genus Chemnitzia, D’ OrBioNY. 


603. Chemmitzia lactea (Turbo), Linneo. 

Chemnit. Campanellae e Chemn. elegantissima, 
Philippi; Rissoa Turritella. Scacchi; Ortostelis 
Campanellae, Aradas et Maggiore; Turbonilla ele- 
gantissima, Weinkauff. 


— 223 — 


Comune sulle coste d’ Inghilterra, delle Isole 
Canarie, del Mar rosso ed in molti punti del 
Mediterraneo. In Sicilia si trova in tutte le spiagge 
arenose, non che nelle Isole di Malta e di Pan- 
telleria. Collez. A. B. 

Jeffreys comprende questa specie tra quelle 
che costituiscono il suo genere Odostomia, se- 
zione delle Turbonille e Chemnitzie. 

604. Chemnitzia gracilis, Philippi. 

Turbonilla gracilis, Weinkauff. 

Trovasi di frequenti nelle sabbie di Mondello, 
di Trapani, dell’ Ognina di Catania, della Peni- 
sola Magnisi; come pure sulle Coste dell’Algeria, 
dell’ Adriatico ed in altri littorali del Continente 
italiano. Collez. A. B. 

Questa specie non è il Turbo gracilis di Broc- 
chi, come qualcuno ha voluto credere. 

605. Chemnitzia obliquata, Philippi. 

Turbonilla obliquata, Weinkauff. 

Vive nelle medesime località della precedente 
specie; essa è però rara. Collez. A. B. 

606. Chemnitzia pusilla, Philippi. 

Turbonilla pusilla, Weinkauff, 

Specie piuttosto rara dei mari di Mondello, 
di Trapani e della Penisola Magnisi; vive pure 
in altri punti del Mediterraneo e sulle Coste oc- 
cidentali di Francia. Collez. A. B. 

Jeffreys la colloca nel genere Odostomia. 

607. Chemnitzia densecostata, Philippi. 

Turbonilla densecostata, Weinkauff. 

Rarissima sulle spiagge di Mondello, di Tra- 
pani, della Penisola Magnisi e dell’ Ognina di Ca- 
tania. Appelius l’ha trovata ancor raramente sulle 
coste della Toscana. Collez. A. B. 


-- 224 — 


608. Chemnitzia striolata (Turbo), Linneo. 

Melania e Chemnitzia pallida, Philippi; Ortostelis 
pallida, Aradas et Maggiore; Turbonilla striolata, 
Weinkauff.. 

Vive rara sulle coste di Trapani, di Mondello, 
di Messina, dell’ Ognina di Catania e della Peni- 
sola Magnisi. Collez. A. B. 

609. Chemnitzia rufa, Philippi. 

Melania rufa, Philippi; Chemnitzia rufa, Cal- 
cara; Ortostelis rufa, Aradas et Maggiore; Tur- 
bonilla rufa, Weinkauff. 

E questa una delle specie più frequenti del 
genere in Sicilia. Trovasi nelle spiagge di Mon- 
dello, di Trapani, di Messina, dell’Ognina di Ca- 
tania, e della Penisola Magnisi. Vive anche in 
altre località del Mediterraneo, nelle Coste del 
Nord; della Spagna, del Portogallo, e delle Isole 
Canarie. Collez. A. B. 

Questa par che sia la Chemnitzia fasciata di 
Requien, e fa parte del genere Odostomia di 
Jeffreys. 

610. Chemnitzia scalaris, Philippi. 

Melania scalaris, Philippi; Chemnitzia scalaris 
(fossile), Calcara; Ortostelis scalaris, Aradas et 
Maggiore; Turbonilla scalaris, Weinkauff. 

Questa rara specie trovasi in Sicilia nelle lo- 
calità in cui rinvienesi la precedente, edè stata 
ancora pescata nei mari del Settentrione ed in 
quelli di America. Essa fa parte del pari delle pre- 
cedenti secondo Jeffreys del genere Odostomia. 

611. Chemnitzia indistineta (Vurbo), Montagu. 

Turbonilla indistineta, Weinkauff; Odostomia 
indistincta, Tiberi. 

Vive nei mari del Nord; sulle coste della Li- 


— 225 — 


gurie, dell’ Algeria, di Tunisi e delle Isole Ga- 
narie. Mac-Andrew l’ha trovata nell’Isola di Malta, 
ed il Dott. Tiberi nelle sabbie della Penisola Ma- 
gnisi. Essa è rara. Collez. Abi 

619. Chemnitzia interslincta (Turbo) Montagu. 

Rissoa striata e Riss. suturalis, Philippi; 0do- 
stomia interstincta e Odos. terebellum, Tiberi; 
Turbonilla interstineta e Turbo. Terebellum, Wein- 
kauff. 

Trovasi nelle spiagge della Penisola Magnisi, 
dell’ Ognina di Catania, di Mondello e di Tra- 
pani. Non è rara. Collez. A. B. 

Secondo Jeffreys la specie in esame sarebbe 
nell’ età sua giovanile la Rissoa striata, ed a 
varietà della medesima si dovrebbe riferire la 
Rissoa suturalis di Philippi. La Chemnitzia tere- 
bellum, che quest’ultimo autore conobbe nello 
stato fossile, giusta l’opinione del Jeffreys © del 
Tiberi dalla quale non disconvenghiamo, altro 
non è che la Chemnitzia interstincta del Mon- 
tagu. 

Questa medesima specie, che vive pure nel 
mari Settentrionali ed in varie località del Me- 
diterraneo, per esser molto variabile, ha rice- 
vuto varì nomi da diversi autori. 

613. Chemnitzia tricincta (Odostomia), Jeffreys. 

Odostomia tricincta, Tiberi; Turbonillatricineta, 
Weinkauff. 

L’ Abate Brugnoni ha trovata questa conchiglia 
sulle spiagge di Palermo, Trapani, € Penisola 
Magnisi; Aradas nell’ Ognina di Catania e Ti- 
beri nel Golfo di Napoli. Trovasi pure sulle Coste 
della Liguria dell’ Algeria e del Levante. Essa 
è rara. Collez. A. B. 


<= ong 2° 


- 


614. Chemnitzia monozona (Odostomia), Brusina. 


Trovata dall’Allery e dall’Abate Brugnoni nelle 
sabbie di Trapani, dell’ Ognina di Catania e della 
Penisola Magnisi. Collez. A. B. 

Questa specie ha molta affinità con la Chem- 
nitzia interstincta (varietà Chemn. terebellum), 
alla quale la riferisce Jeffreys. Però quantunque 
la specie del Montagu presenti molte varietà, 
nessuna di quelle che abbiamo avuto per le 
mani, offre gli anfratti così arrotondati e la su- - 
tura così profonda come nella specie del Bru- 
sina. 


615. Chemnitzia internodula, Wood. 


Turbonilla internodula, Weinkauff. 

Questa rara ed interessante specie, che il 
Wood conobbe solamente fossile nel Crag coral- 
ligeno d’ Inghilterra, è stata trovata vivente sulle 
Coste di Algeria dal Weinkauff, su quelle di Tu- 
nisi da Mac-Andrew, dal Generale Destefanis nelle 
sabbie di Palermo, e dall’ Abate Brugnoni in 
quelle dell’ Isola Magnisi e di Palermo, e fossile 
in Altavilla. Rarissima. Collez. A. B. 

616. Chemnitzia fenestrata, Forbes et Hanley. 

Turbonilla fenestrata, Weinkauff. 

Trovata nelle sabbie di Trapani dal Destefanis 
e dall’Allery. Specie rarissima; notata tra le Qdo- 
stomie da Jeffreys. 


— 227 — 


Genus Eulima, Risso. 


617. Eulima polita, Linnèo. 

Melania Boscii ed Eulima polita, Philippi; Ris- 
soa Boscii, Scacchi; Eulima polita, Aradas et Mag- 
giore; Eul. polita, Weinkauff. 

Vive su tutte le coste della Sicilia e delle Isole 
adjacenti; non rara. Collez. A. B. 

618. Eulima sinuosa, Scacchi. 

Melania ed Eulima nitida, Philippi; Melania ni- 
tida, Maravigna; Eul. sinuosa, Weinkauff. 

Trovasi nelle località in cui stanzia la prece- 
dente specie, ma non frequente. Collez. A. B. 

Jeffreys considera questa specie come l’Eulima 
distorta del Deshayes, e l Eulima distorta dei 
nostri mari come varietà gracile della specie di 
quest’ultimo autore, la qual varietà vien chia- 
mata Eulima Philippi dal Weinkauff, nome che 
il Jeffreys riporta nella sinonimia dell’ Eulima di- 
storta. Il Petit riferisce alla Eulima sinuosa di 
Scacchi 1’ Eul. intermedia di Cantraine, la quale 
si avvicina piuttosto alla Eul. subulata, invece 
che a quella dello Scacchi. 

619. Eulima subulata, (Turbo), Donovan. 

Melania Cambessedesii ed Eulima subulata, Phi- 
lippi: Rissoa subulata, Scacchi; Eulima subu- 
lata, Aradas et Maggiore ; Eul. subulata, Wein- 
kauff. 

Frequente sulle spiagge arenose della Sicilia e 
delle Isole che l’ attorniano, Collez. A. B. 

Questa specie ha ricevuto vari nomi. Payrau- 
deau l’ha chiamata Melania Cambessedesii; So- 


29 


— 228 — 


werby, Eulima lineata; Mùhlfeld, Helix flavocincta; 
e Leuve, Beleis testacea. 
620. Eulima intermedia, Cantraine. 

Vive nei mari del Nord, nelle Isole Canarie, in 
varie coste del Mediterraneo, così nel mare Adria- 
tico. Gli esemplari delle nostre collezioni sono 
del mare di Palermo, in cuì si rinvengono non 
di frequente, e li abbiamo ricevuti dall’ Allery. 
Collez. A. B. 

Questa specie sta in mezzo alla Eul. polita ed 
alla subulata; però a quest’ ultima si avvicina 
maggiormente. Bella ed elegante conchiglia, che 
Jeffreys riferisce alla Eul. subulata di Risso. Gli 
esemplari che si pescano nei nostri mari costitui- 
scono la varietà rubro-tincta. Il Petit a torto la 
rapporta alla Eul. sinuosa dello Scacchi. 

621. Eulima distorta, Deshayes. 

Melania ed Eulima distorta, Philippi; Melania 
distorta, Maravigna; Eulima distorta, Aradas et 
Maggiore; Eulima Philippi, Weinkauff. 

Trovasi non rara nelle sabbie di Magnisi, Mes- 
sina, Trapani, Palermo, Ognina di Catania, Isola 
di Pantelleria; vive anche nelle Coste d’ Inghil- 
terra e delle Isole Canarie. Collez. A. B. 

622. Eulima acicula, Philippi. 

Melania acicula, Philippi; Rissoa acicula, Scac- 
chi; Eulima acicula, Aradas et Maggiore, Eulima 
acicula, Weinkauff. 

Frequente nei mari di Trapani, Mondello pres- 
so Palermo, Ognina di Catania, Magnisi , Isola 
di Malta; vive pure nelle coste d’ Inghilterra ed 
in vari punti del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Jeffreys enumera tre varietà della specie in 
esame, cioè, la var: turris, che sarebbe la Par- 


— 229 — 


thenia turris di Forbes; la var: ventrosa, che è la 
Parthenia ventrosa di quest’ultimo autore, (Eu- 
limella affinis di Forbes et Hanlev), e la var. obe- 
liscus (Odostomia obeliscus, Jeffreys). Lo stesso 
Jeffreys riferisce inoltre alla specie che ci occupa, 
e crediamo con ragione, l’Eulima subcylindrica 
di Dunker, che il Weinkauff ha trovato sulle co- 
ste dell’ Algeria. 
623. Eulima microstoma, Brusina. 

Specie trovata dall’ Allery e dal Brugnoni in Tra- 
pani, Magnisi, Ognina di Catania e nell’Isola di 
Pantelleria. Collez. A. B. 

624. Eulima Scillae (Melania), Scacchi. 

Mel. Scillae, Philippi; Eulimella Scillae, Wein- 
kauff. 

Lo Scacchi ed il Philippi conobbero questa 
specie soltanto allo stato fossile; essa è stata tro- 
vata vivente sulle coste della Sicilia, in altri punti 
del Mediterraneo, nelle coste d’ Inghilterra e delle 
Isole Canarie, ed è rarissima. Collez. B. 

625. Eulima Jeffreysiana (Leiostenia), Brusina. 

Rara conchiglia, pescata dal Brusina nell’Adria- 
tico, da Mac Andrew trovata nelle isole Canarie 
e dall’ Allery nei mari di Palermo. Collez. A. B. 

626. Eulima lineata (Aclis), Allery. 

Reperibile nelle sabbie della spiaggia di Tra- 

pani—Rarissima. Collez. A. 
627. Eulima bilineata, Alder. 

Vive nei mari del Nord, nel Golfo di Lione; 
Brusina l’ha trovata nell’ Adriatico; Acton nel Golfo 
di Napoli, ed Allery nelle spiagge di Palermo. 
Rara è dessa ed elegante conchiglia, molto af- 
fine all’ Eulima subulata , dalla quale differisce 


* 


— 230 — 


per esser di minore grandezza, e per le linee 
minori e diversamente disposte. 


Gen. Cerithium. BrucweRE. 


628. Cerithium vulgatum, Bruguiere. 

Murex alucoides, Costa; Cerit. protractum, Bi- 
vona; Cerit. vulgatum ed alucoides, Scacchi;Cerit. 
alucaster, Scacchi; Cerit. vulgatum, Philippi, Ma- 
ravigna; Cerit: Milnesii — Edwardsii, Testa, Cal- 
cara; Cerit. vulgatum, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutto il littorale della 
Sicilia e delle Isole adjacenti; vive pure nei luo- 
ghi salmastri, è comune sulle sponde di quelli 
deli Faro, e lo è tanto in Siracusa che vendesi 
sul mercato, essendo mangiativa. Collez. A. B. 

Questa specie è variabilissima nella forma e 
nelle dimensioni. Il Philippi ne ha descritte e fi- 
gurate tutte le varietà dal pulchellum agli esem- 
plari di straordinaria grandezza. Il Cerit. pro- 
tractum del Bivona è la varietas gracilis, ed il 
Cerit. Milnesii — Edwarsii del Testa è una mo- 
struosità che abbiamo ereduto utile di figurare. 
Questa conchiglia, tanto comune nel Mediterra- 
neo, non vive nè nelle coste occidentali della 
Francia, nè nei littorali d’ Imghilterra. 

629. Cerithium fuscatum, Costa. 

Cerit. fuscatum, Philippi, Scacchi; Cerit. tu- 
berculatum e Cerit. lividulum, Maravigna; Cerit. 
Dolium, Weinkauff. 

Vive in tutte le coste della Sicilia e delle 
Isole che l’attorniano. Collez. A. B. 

Questa specie sarebbe il Cerit. rupestre e il- 
vidulum di Risso. Crediamo, dubitativamente pe- 


— au — 


rò, che il Cerit. mediterraneum di Deshayes possa 
riferirsi al Cerit. Dolium di Brocchi. 
630. Cerithium mammillatum, Risso. 

Cerit. mammillatum, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna; Cerit. cingulatum, Costa; Cerit. Sardoum 
e Cerit. Peloritanum, Cantraine; Cerit, conicum 
Weinkauff. 

Frequente nel Porto di Messina e ne’ laghetti 
salsi del Faro, in Trapani, Augusta, Malta; piut- 
tosto raro altrove. Vive nel fango a poca pro- 
fondità. Collez. A. B. 

Specie variabilissima nella forma, nel colorito 
e nella grandezza, la quale principalmente ha 
dato campo ad estesa sinonimia. Risso la riporta 
con tre nomi diversi; cioè: Cerit, mammillatum, 
granulosum, costulatum; Blainville lo chiama 
Cerit. conicum; Cantraine, Sardoum e Pelori- 
tanum; Kiener, Cerit. baccatum. Il Petit a torto 
la riferisce al Cerit. levigatum di Philippi. Il 
Cerit. Peloritanum, figurato dal Kiener, è specie 
diversa. Ci sorprende non veder riportata la 
specie in esame dall’Hydalgo, dall’ Appelius e 
dal Tapperoni, mentre Mac-Andrew l’ha trovata 
nelle coste di Spagna e Jeffreys su quelle del 
Piemonte. In Sicilia, e precisamente in Messina, 
si trovano tutte le varietà succennate. 

631. Cerithium eriense, Valencienne. 

Cerit. Peloritanum, Kiener, non Cantraine ; 
Cerit. nigrescens, Menke. 

Rara nel Porto di Messina; lo è meno nei mari 
di Catania. Collez. A. B. 

Questa conchiglia, dei mari della Giammaica, 
in molti esemplari è stata rinvenuta in Messina 
e Catania. 


— 232 — 


Che le figure del Cerit. Peloritanum del Kie- 
ner rappresentino la specie in discorso, non è da 
dubitarne: ciò è confermato dal Philippi. Ci fa 
meraviglia, però, che, mentre quest’ultimo autore 
ritiene, che la specie del Cantraine è molto af- 
fine al Cerit. mammillatum del Risso, riporta 
intanto la figura di quella del Valencienne. Dalla 
descrizione che fa il Cantraine del suo Cerit. 
Peloritanum, deve ritenersi, essere questa specie 
una delle tante varietà di quella del Risso, e 
dobbiamo supporre, che il Kiener si ebbe dal 
medesimo qualche esemplare del Cerit. eriense 
col nome di Cerit. Peloritanum, che trovò nel 
Porto di Messina, dal quale l’abbiamo noi otte- 
nuto. 

L’ accennata specie vive attualmente nei no- 
stri mari, trasportata forse dall'America, per mez- 
zo dei bastimenti che da colà provengono, at- 
taccata alle loro carene; trovando poi costì le 
opportune e favorevoli condizioni, vi si è pro- 
pagata. Che se taluni grandi molluschi, viventi 
nei nostri mari, sono stati pescati in regioni 
lontanissime, come, a mo d’esempio, la Purpura 
haemastoma, segnalata sulle coste del Brasile, 
della Guadaluppa e delia Guinea, ed il Tritonium 
Parthenopeum nei mari del Giappone, del Brasile, 
del Capo di Buonasperanza e dell’Australia, non 
è da sorprendere, che alcune piccole specie sia- 
no state trasportate dall'America nei mari di Si- 
cilia, e quivi siansi acclimatate e moltiplicate. 

632. Cerithium costatum, Da Costa. 

Cerit. ambiguum, Adams; Cerit. Lafondi, Mi- 
chaud, Kiener. 

Anco questa specie, come la precedente, è di- 


— 233 — 


venuta incola dei nostri mari, forse trasportata 
dall'America. Uno di noi (Benoit) ne trovò sulle 
prime tre esemplari tra molti del Cerit. mam- 
millatum, varietà baccatum, ed in seguito ne eb- 
be più di sessanta, di tutte le età e di tutte le 
grandezze, pescati nel Porto di Messina, perfet- 
tamente conservati e muniti di operculo. Non 
cade conseguentemente dubbio alcuno sulla vi- 
venza di tale specie nei nostri mari. Il signor 
Jeffreys ci ha mandata la forma tipica del Cerit. 
costatum dell’America; abbiamo ancora nelle no- 
stre collezioni il Cerit. ambiguum di Adams della 
Giammaica, ed il Cerit. Lafondi di Michaud della 
Baja di Porto Reale ; gli esemplari della Sicilia 
presentano identità colla specie del Da Costa , 
e con quella dell’Adams; differiscono alquanto 
dal Cerit. Lafondi, che noi riguardiamo come 
varietà di quelli. Collez. A. B. 
633. Cerithium Brongnarti, Maravigna. 

Cerit. Himerense, Calcara; Cerit Piraini, Benoit; 
Cerit. laevigatum, Philippi. 

Rara specie, la quale trovasi nel Porto di Mes- 
sina e nei mari di Termini presso Palermo. Col- 
lez.A. B. 

Siamo convinti e persuasi che il Cerit. laevi- 
gatum corrisponda in tutto alla specie del Ma- 
ravigna. Il Philippi, nel descrivere |’ accennata 
specie, dice, averla osservata nella collezione 
Aradasiana, nella quale non esiste che il Cerit. 
Brongnarti. Weinkauff riferisce il Cerit. laevigatum 
di Philippi al Cerit. Peloritanum , perchè non 
avrà conosciuto nè l’una, nè l’altra specie. Il Petit, 
come abbiamo di già notato, considera la specie 
del Philippi come una varietà del Cerit. mam- 


— 234 — 


millatum. Il Dottor Tiberi in una recente pubblica- 
zione rapporta il Cerrit. Peloritanum, ed in sino- 
nimia pone la specie del Maravigna, del Calcara, 
di Benoit e del Philippi: in seguito però ha retti- 
ficato l’ errore, e conviene, che il Cerrit. Pelorita- 
num del Cantraine altro non sia che una varietà 
del Cerit. mammillatum. 

Il Cerit. Brongnarti per la sua forma sta in mezzo 
alla varietà pulchella del Cerit. vulgatum ed alla 
varietà regina del fuscatum. 

634. Ceritium scabrum, Oliveri. 

Cerit. lima e var. b, Costa, Philippi, Maravigna, 
Calcara; Cerit. scabrum, Scacchi, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutte le coste della 
Sicilia e delle Isole adiacenti; oltremodo comune 
nel Porto di Augusta, sulle cui spiagge, anni sono, 
dietro violenta tempesta si accumularono gl’ in- 
dividui di essa in tal prodigiosa quantità, da for- 
mare taluni banchi dell’ altezza di quattro metri, 
dell’ uguale ampiezza e lunghi più di dieci. Vive 
pure in tutto il littorale del Mediterraneo, sulle 
coste d’ Inghilterra, di Francia e delle Isole Ca- 
narie. Nel Porto di Messina si pesca la bella va- 
rietà figurata dal Kiener nella tav. 24 fig. 2 della 
sua opera. Collez, A. B. 

Il Murex reticulatus, Maton ed il Cerithium La- 
treilli del Payradeau debbono riferirsi alla specie 
in esame. 

635. Cerithium spina, Partsc. 

Cerit. lima, var. minor, Philippi; Cerit. scabrum, 
Weinkauff; Cerit. spina, Tiberi. 

Specie comunissima nella spiaggia della Peni- 
sola Magnisi, vive pure in altre località della Si- 
cilia, non molto però frequente ; ancora trovasi 


— 285 — 


nel Golfo di Napoli, nell’ Adriatico, e forse in al- 
tre località del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Il Dott. Tiberì nella memoria pubblicata nel 
Bullettino Malacologico di Pisa del 1859 riguar- 
da questa specie come distinta dalla precedente, 
al contrario del Weinkaufî, il quale nel supple- 
mento al suo Catalogo pubblicato nel 1870 nel 
citato Bullettino, sostiene, che sia una semplice 
varietà, assicurando aver osservato gli esemplari 
che formano il passaggio dall’una all’altra specie; 
però, in onta ai numerosi esemplari che abbiamo 
avuto sott’ ocohio, possiamo dal postro canto ac- 
certare di non averne trovato un solo che possa 
constatare l’ indicato passaggio. 

Il Cerit. spina ha una forma più svelta; piccola 
costantemente; i giri son molto convessi, e le gra- 
nulazioni più marcate; il colore oscuro con mac- 
chie rosse o bianche. Vive ordinariamente in siti 
particolari: e se qualche volta si trova insieme 
all’ altra specie, cioè al Cerit. scabrum, vi si mo- 
stra tuttavia molto distinto, conservando le me- 
desime speciali sue forme. 

636. Cerithium angustissimum, Forbes. 

Cerit. scabrum, Weinkauff; Cerithiopis angu- 
stissima, Tiberi. 

Vive nei mari di Trapani e dell’ Isola di Pan- 
telleria; rara. Collez. A B. 

Anco questa specie viene riguardata dal Wein- 
kauff qual’una delle tante varietà, secondo lui, 
del Cerit. scabrum. Non possiamo noi dividere 
la sua opinione; ma invece siamo dell’ avviso 
del Dott. Tiberi, che la considera come distinta 
€ separata. La specie del Forbes si avvicina al 
Cerit. Crosseanum del Tiberi, piuttosto che alla 

30 


— ma — 


specie dell’ Oliveri. Jeffreys ed il Petit rappor- 
tano la specie del Forbes come sinonimo del 
Cerit. Metaxa: apprezzamento questo al quale 
non possiamo uniformarci. 

637. Cerithium Schwartzii, Hòrnes. 

Cerithium Schwartzii, Tiberi; Cerit. Schwartzii, 
Weinkauff (in supplemento). 

Il nostro amico Dott. Tiberi trovò questa spe- 
cie il primo in Sicilia ; il Brugnoni in seguito 
l’ebbe da Trapani, e l’ Allery da Palermo e dal- 
l’Ognina di Catania, però sempre rara: Jeffreys la 
pescò nel Golfo di Spezia, e la descrisse col 
nome Turritella pusilla. Collez. A. B. 

638. Cerithium elegans, Blainville. 

Cerithium niveum, Bivona; Cerit. lacteum, 
Philippi; Cerit. scaber, Maravigna; Cerit. elegans, 
Weinkauff, Tiberi. 

Specie non rara nei mari di Mondello, Trapani, 
Magnisi; frequente nella sabbia dell’ Ognina di 
Catania. Vive pure nelle Isole di Malta e di Pan- 
telleria. Mac-Andrew la trovò sulle coste di Spa- 
gna; l’ Hidalgo, però, non la riporta nel suo ca- 
talogo. come del pari non trovasi accennata in 
quelli di Apellius e di Tapperoni. Collez. A. B. 

639. Cerithium pulchellum, (Cerithiopis), Jeffreys. 

Cerithiopis pulchella, Tiberi, Weinkauff in sup- 
plemento. 

Questa rarissima specie, secondo Jeffreys, è 
stata pescata nei mari di Siracusa dal Capitano 
Nares; Allery l ha trovata nell’ Ognina di Catania 
ed in Palermo; vive ancora sulle coste della Spe- 
zia e d’ Inghilterra. Collez. A. B. 

610. Cerithium Barlei (Cerithiopis), Jeffreys. 


— 337 — 


Cerithiopis Barlei, Tiberi, Weinkauff in sup- 
plemento. 

Vive sulle coste d’Inghilterra; è stata rinve- 
nuta dal Tiberi in Napoli e nella Penisola Ma- 
gnisi; da Destefanis nei mari di Trapani e di Mon- 
dello. Collez. A. B. 

641. Cerithium Crosseanum, (Cerithiopis), Tiberi. 
Cerithium Crosseanum, Weinkauff. | 
Trovata questa specie nei mari di Trapani dal 

Generale Destefanis, sulle coste dell’ Algeria dal 
Dott. Tiberi, dall’ Appelius sulle coste di Toscana 
e da Brusina su quelle della Dalmazia. Collez. B. 

Jeffreys riferisce questa specie al Cerit. Metaxa, 
delle Chiaje; Brusina 1’ ha descritta col nome di 
Cerithiopis subcylindrica. 

642. Cerithium Benoilianum, Allery. 

Cerithiopis Benoitiana, Tiberi. 

Bella elegante e distinta specie; vive tra le 
piante marine sulle coste di Palermo, ed è ra- 
rissima. L’ Abate Brugnoni, che possiede la più 
bella e più ricca collezione di conchiglie fossili 
della Sicilia, ha trovata questa interessante spe- 
cie in Altavilla presso Palermo. Collez. B. 

Il nostro amico Weinkauff nel più volte men- 
sionato supplemento al suo Catalogo, pubblicato 
nell’ anno 1870, riporta questa specie in sinoni- 
mia del Cerit.. scabrum, certamente per errore, 
o per non averla conosciuta; altri vorrebbero 
riferirla al Cerit. Metaxa, non sappiamo con quan- 
ta ragione. 

Il Cerit. Benoitianum ha la forma svelta, l’apice 
acuminato, numerosi gli avvolgimenti della spira 
e fortemente carenati. 

Siamo lontani dal seguire l’esempio di coloro 


— 338 — 


che amano moltiplicare il numero delle specie, 
deploriamo però il sistema opposto, che sem- 
bra nell’ attualità prevalere, non sappiamo con 
quanta utilità della scienza. 

643. Cerithium trilineatum, Philippi. 

Cerit. trilineatum, Weinkauff; Cerithiopis trili- 
neata. Tiberi. 

Vive nei mari dell’ Ognina di Catania e in quelli 
dell’ Isola di Pantelleria. Rarissima conchiglia, la 
quale trovasi quasi sempre in rotti e mal con- 
servati esemplari; rinviensì pure in altrì punti 
del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Il Philippi, secondo l’ assicurazione del Jeffreys, 
la riguarda come indigena dei mari delle Antille, 
ed il dott. Tiberi nei suoi spigolamenti pubbli- 
cati nel Bullettino malacologico di Pisa riproduce 
il medesimo avviso; perchè il nostro amico Wein- 
kauff ne fa le meraviglie? Nella collezione Be- 
noitiana esiste un Ceritio vivente che è identico 
alla specie del Philippi. Il Kiener vorrebbe ve- 
dere in questa conchiglia una varietà destrorsa 
del Cerithium o Triphoris perversa; è questo per 
noi un giudizio alquanto azzardato. 

644. Cerithium tuberculare, (Murex) Montagu. 

Cerithium Metaxa, Delle Chiaie, Scacchi; Cerith. 
pygmaeum, Philippi; Cerit. Coppolae? Aradas; 
Cerithiopis tubercularis, Weinkauff, Tiberi. 

Conchiglia non rara dei mari dell’ Ognina di 
Catania, Magnisi, Mondello, Messina, Trapani; 
vive pure sulle coste dell’ Adriatico, su altri punti 
del Mediterraneo e dell’ Oceano Atlantico. Lol- 
lez. A. B. 

Questa specie è molto variabile nella forma e 
nella grandezza; descritta quindi con diversi 


= Wo —- 


nomi. In quanto al Cerit. Metaxa gli autori non 
sono di accordo; alcuni vorrebbero farne una 
specie distinta, e a questa riferire il Cerit. an- 
gustissimum, il Cerit. Crosseanum ed anco il Be- 
noitianum. Il Philippi ed il Tiberi lo citano in si- 
nonimia nella specie in esame. Il Weinkauff nel 
suo catalogo riporta la specie di Delle Chiaje al 
Cerit. tarbeculare del Montagu, e nel supplemento 
al detto catalogo la ritiene come varietà del Ce- 
rit. scabrum. In tanta diversità di giudizi ci piace 
attenerci a quello del Philippi e del Tiberi, col 
rapportare cioè il Cerit. Mesaxa al Cerit. tuber- 
culare di Montagu. 

La Cerithiopis minima e l’acicula di Brusina, 
le quali da noi vivono nei mari di Trapani, di 
Palermo, di Messina e dell’ Ognina di Catania, 
non sono che varietà della specie del Montagu; 
la prima, cioè, la Cerithiopis minima, è molto af- 
fine al Cerithium Coppolae di Aradas. Quest’.ul- 
timo vive nella spiaggia dell’ Ognina di Catania. 
Alcuni vogliono, che esso sia una varietà del 
Cerit. tuberculare, del pari che il Cerit. pyg- 
maeum del Philippi: però lo Aradas sostiene che 
sia una specie distinta dal Cerit. tuberculare, tanto 
per la forma e la grandezza, quanto per il nu- 
mero dei cingoli, i quali sono costantemente 
due per ogni avvolgimento, carattere questo spe- 
ciale e costante, che solo basterebbe a distin- 
guere la specie Aradasiana da qualsiasi altra pic- 
cola del genere cui appartiene. 

Non abbiamo adottato il genere Cerithiopis, 
poichè gli autori non sono ancora di accordo 
intorno alle specie da comprendervi in esso e 
quali nel genere Cerithium. Jeffreys vi colloca 


— 240 — 


poche specie, ed il Weinkauff pretende, che al 
genere Cerithiolum, proposto dal Tiberi per al- 
cune specie del genere Cerithium, si preferisse 
l’altro di Bittium, creato da Leach, perchè più 
antico, e nel quale si dovrebbero comprendere 
il Cerit. scabrum con le altre specie affini. 


Genus Triforis, DesHAyEs. 


645. Triforis perversa (Trochus), Linnèo. 

Cerithium perversum e Cerit. inversum ? Costa; 
Cerit. perversum, Philippi, Calcara, Maravigna ; 
Cerit. granulatum, Scacchi; Triforis perversa, 
Weinkauff. 

Comune in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole che |’ attorniano; trovasi pure in quelli del 
Settentrione, nelle Isole Canarie e nel Nord del- 
l'America. Collez. A. B. 

Conchiglia variabile in quanto alla forma ed 
alla grandezza, ed alla quale sono stati imposti 
vari nomi. Olivieri l’ha descritta col nome di 
Murex radula ; Muhlfedi con quello di Trochus 
striatus; Bruguiere lo ha nominato Cerith. Maroc- 
canum; Renieri, Cerit. granulosum; Delle Chiaje, 
Cerit. Savignyi, e Pfciffer, Cerit. pusillum. 

646. Triforis Benoitiana, Aradas. 

Questa specie è stata trovata dall’ Aradas in 
unico esemplare nella spiaggia dell’ Ognina di 
Catania; egli Vl ha descritta e presentata alla riu- 
nione della Società Italiana di scienze naturali 
tenuta in Catania nel 1869. 

Crediamo utile riportare qui in parte la de- 
scrizione data dall’autore e pubblicata negli atti 
della mentovata società, vol. XII pag. 549. 


— 241 — 


Triforis Benoitiana, Aradas. 
Triforis testa subulato-turrita; anfraclibus con- 


veris; cingulis granorum quatuor, quinque in ul- 
timo; canali brevi, parum recurvo , subclauso ; 
apertura inferne magis arcuala, extremitalem ca- 
nalis aequante, 


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« Nel lungo corso di anni in cui ci siamo oc- 
cupati a raccogliere e studiare i molluschi 
della Sicilia, un numero non insignificante di 
esemplari della Triforis perversa abbiamo avu- 
to sott'occhio, e non solo dei nostri mari, ma 
di quelli eziandio di Malta. Da quest’ [sola ci 
sono pervenuti gli esemplari di maggior di- 
mensione, i quali giungono a più di un pollice. 
Quei dei mari siciliani sono assai più piccoli. 
Però, sì gli uni che gli altri, ci hanno presen- 
tato sempre gli avvolgimenti della spira piani 
in modo da rendere i lati della conchiglia retti 
e senza nessuna disuguaglianza, e tre serie di 
tubercoli per ogni avvolgimento, e solo qual- 
che volta due nei primi giri della spira. Giam- 
mai c' imbattemmo in esemplari coi giri anco 
leggermente convessi, e forniti di un numero 
maggiore di cingoli. Finalmente, alcuni anni 
addietro, tra varie conchiglie pescate nel mare 
di Aci-Trezza, uno ne rinvenimmo che ci sor- 
prese per la grandezza e per altri caratteri. 
Questa conchiglia è alta millimetri 34'/., il 
maggior diametro millimetri 6, e gli avvolgi- 
menti della spira giungono a più di 25. A pri- 
mo colpo d’occhio sembra avere molta affinità 
colla Triforis perversa per avere la forma torric- 
ciuolata e l’ apertura sinistrorsa; ma un più 
attento esame fa scoprire in essa delle carat- 


A_A 


— aa c- 


teristiche tali da non poterla confondere colla 
Triforis perversa. Essa infatti ha in tutti gli av- 
volgimenti della spira quattro serie di tuber- 
coli, invece di tre, e cinque nell’ ultimo, e gli 
avvolgimenti medesimi non son piani, ma piut- 
tosto convessi. Queste due caratteristiche non 
fanno arguire a varietà; poichè se fossero 
delle differenze relative a colorito; se invece 
di tre serie di tubercoli, se ne vedessero due 
in taluni giri soltanto, e nei primi particolar- 
mente; e se frammezzo alle mentovate serie 
tubercolari se ne scorgesse qualcuno di più 0 
di meno, allora sì che le differenze potrebbero 
essere riguardate come delle semplici ed ac- 
cidentali varianze. Ma, quando la forma degli 
avvolgimenti spirali è cambiata; quando invece 
di tre cingoli se ne trovano, comesi è detto, 
costantemente quattro, senza contarvi la gran- 
dezza molto all’ ordinario superiore, ed il ca- 
nale meno incurvato e meno sporgente, e la 
apertura più ampia e colla parte inferiore del 
suo contorno in livello colla estremità del ca- 
nale stesso, allora non si tratta più di una 
varietà, ma di specie distinta. In tutte le va- 
rietà infatti della Triforis perversa noi trovia- 
mo qualche differenza nel colorito, nel numero 
dei cingoli tra i primi e gli ultimi giri della 
spira; ma sempre questi giri piani, e mai più 
di tre serie tubercolari nei loro avvolgimenti. » 
Sin qui l’uno di noi (Aradas), come si an- 


nunciò; ed ora, dopo quello che si è detto, po- 
trebbe forse considerarsi la Triforis Benoitiana 
come varietas magna della Trif. perversa? La 
esuberanza della nutrizione del mollusco po- 


— 243 — 


trebbe render ragione dell’ aumento delle sue 
dimensioni e di quelle della sua conchiglia, ma 
non del cambiamento di forma.e di caratteri 
specifici. Sarebbe una mostruosità, o effetto di 
altra condizione morbosa? Ma in tal caso dove 
le irregolarità di forme che ne dovevano esse- 
re l’immancabile risultato? 

Del resto in una sola cosa potremmo conve- 
nire, cioè, che a definire con certezza la spe- 
ciale distinzione in esame, sarebbe utile che si 
rinvengano altri esemplari della descritta specie. 


Genus Pleurotoma, LAMARCK. 


647. Pleurotoma undatiruga, Bivona. 

Pleurot. similis, var. Bivona; Pleurot. cata- 
phracta e bullata, Calcara; Pleurot. undatiruga 
foss., Philippi; Pleurot. balteatum, Brugnoni; Pleu- 
rot. undatiruga, Weinkauff, Tiberi. 

Vive questa specie, dovunque rarissima, nei 
mari di Palermo, di Corsica, di Sardegna e del- 
l’ Algeria secondo Tiberi; sulle coste di Spagna 
giusta l’assertiva di Petit; però l Hidalgo non 
ne fa mensione nel suo Catalogo. Collez. A. B. 

Bivona, Philippi e Calcara conobbero la men- 
tovata specie soltanto in istato fossile. Però sono 
molti anni da che esiste nelle nostre collezioni, 
vivente dei mari di Palermo, sebbene mancante 
sempre dell’ animale, ed abitata da Paguri. 

648. Pleurotoma crispatum, Jan, 

Pleurot. Trecchi, Testa; Pleurot. crispatum e 
Pleurot. Tarentinam, Philippi; Fusus moniliger, 
Cantraine; Pleurot. crispatum e Pleurot. tricin- 


31 


— 244 — 


ctum, Brugnoni; Pleurot. crispatum, Weinkauff, 
Tiberi. 

Vive nei mari di Palermo, ed è rarissima. Col- 
lez. A. B. 

Il Philippi non trovò questa specie in Sicilia 
che solamente allo stato fossile; nel secondo vo- 
lume, però, della sua opera la riporta vivente, 
e trovata nell’ Isola di Capri presso Napoli. Il 
Pleurotoma Tarentinum fossile del Philippi deve 
riferirsi alla specie in esame, come pure il Pleu- 
rotoma Trecchi, del quale uno di noi (Aradas) 
ne ricevè un esemplare con tal nome dallo stesso 
Testa. L’ Abate Brugnoni nella sua memoria sopra 
alcuni Pleurotomi fossili dei dintorni di Palermo 
descrive una nuova specie col nome di Pleuro- 
toma tricinctum, che in seguito trovò nel mare 
di quella città, che ha avuta |’ amabilità di co- 
municarci, e che noi riguardiamo come una va- 
rietà del Pleurot. crispatum di Jan. Il medesimo 
Autore ci assicura, che il Pleurot. Loprestianum 
fossile del Calcara non è altro, che il Pleurot. 
tricinctum, e quindi debba riferirsi alla specie di 
Jan. L’ esemplare tipico che serve alla descri- 
zione del Calcara conservasi nella collezione del 
mentovato Abate Brugnoni. 

Il Pleurot. crispatum è stato trovato ancora 
nei mari di Napoli, di Sardegna, di Corsica e sulle 
coste di Tunisi dal Tiberi; Brusina lo ha rinve- 
nuto su quelle della Dalmazia, e descritto col 
nome di Raphitoma Barbieri; 1’ Hidalgo lo cenna 
nel suo Catalogo delle conchiglie di Spagna, e 
da Martin è stato pescato nel Golfo di Lione. 

649. Pleurotoma Renieri, Scacchi. 

Pleurot. Renieri, Philippi. 


— 245 — 


Questa specie conosciuta soltanto allo stato 
fossile, tanto dallo Scacchi, che dal Philippi, è 
stata trovata vivente dal Dott. Carpenter sulle 
coste di Tunisi, e da Allery nei mari di Palermo. 
L’ esemplare che noi conserviamo lo dobbiamo 
alla generosità del Sig. Jeffreys. Collez. B. 

Questa specie è molto affine alla precedente, 
con la quale è stata confusa da diversi autori, 
sebbene ne sia apertamente distinta. 

650. Pleurot. teres, Forbes. 

Pleurot. minutum (fossile), Aradas, Brugnoni; 
Pleurot. teres, Weinkauff, Tiberi. 

Questa specie, oltremodo rara, è stata trovata 
nei mari di Palermo dall’ Allery, in quelli di Na- 
poli da Destefanis, ed in Corsica dal Tiberi; vive 
pure sulle coste di Tunisi, di Francia, di Spagna, 
d’ Inghilterra e delle Isole Canarie. Collez. A. B. 

Il Jeffreys nella sua più volte menzionata opera 
sulle conchiglie d’ Inghilterra riferisce a questa 
specie il Pleurot.Renieri, il Pleurot. Trecchi, il Pleu- 
rot. crispatum e la Raphitoma Barbieri. Però in 
una recente memoria pubblicata nel 1870.—Me- 
diterranam Mollusca—rapportala specie in esame 
come distinta dal Pleurot. crispatum di Jan. Il 
Petit cenna la specie del Forbes in sinonimia del 
Pleurot. boreale di Lovèn, non sappiamo con 
quanta ragione. 

651. Pleurotoma elegans, Scacchi. 

Pleurotoma elegans. Philippi; Pieurot. Maravi- 
gnae, Bivona filius, Calcara; Pleurot. costulatum, 
Cantraine; Pleurot. Maravignae, Weinkauff. 

Specie non comune dei mari di Palermo, di 
Messina e dell’ Ognina di Catania; vive pure sulle 


* 


—- 246 — 


coste africane, nell’ Oceano, nelle Isole Canarie 
e nell’ Adriatico. Collez. A. B. 

Il nome dato dallo Scacchi deve preferirsi a 

quello del Bivona figlio, perchè anteriore. 
652. Pleurotoma carinatum, Bivona. 

Pleurot. carinatum Philippi. 

Il Bivona ed il Philippi conobbero questa con- 
chiglia solamente in istato fossile; 1° eminente 
conchiologo sig. Jeffreys la trovò vivente nei 
mari del Nord e sulle coste del Portogallo a delle 
grandi profondità, ed assicura che il Capitano 
Spratt l’ha pescata nei mari dell’ Isola di Malta. 
L’esemplare da noì posseduto ci è stato bene- 
volmente donato dal citato sig. Jeffreys. Collez. B. 

655. Pleurotoma hispidilum, Jan. 

Pleurotoma nuperrimum, Tiberi, Weinkauff. 

Dobbiamo la scoverta di questa interessante 
specie nello stato vivente alle accurate e dili- 
genti ricerche del nostro amico dott. Tiberi, che 
la descrisse col nome di Pleurot. nuperrimum. 
L’esemplare, che ci ha regalato, e qualche altro, 
dei mari di Palermo, ricevuto dal Sig. Martin 
di Martigue, corrispondono alla specie di Jan, da 
lui descritta come fossile dei terreni terziari del- 
l’ Italia. Ci sorprende il non aver trovata questa 
specie nei terreni di quest’ Isola il Philippi, il 
Calcara e neanco l’ Abate Brugnoni, mentre che 
il Padre Libassi la dice non rara in Altavilla. Il 
professore Seguenza l’ ha rinvenuta presso Bar- 
cellona e neiterreniterziari di Palermo. Collez. A. B. 

654. Pleurotoma septangulare, (Murex), Montagu. 

Pleurotoma septagona, Scacchi; Pleurot. sep- 
tangulare e Pleurot. secalinum, Philippi; Pleurot. 
septangularis, Calcara ; Pleurot. Petitii, Maravi- 


— 247 — 


gna, Philippi; Bela septangularis, e Mangelia se- 
calina, Weinkauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia e nelle Isole 
di Malta, Pantelleria e Ustica; comune la varietà 
secalina, rara l’altra. Vive pure nei mari d’ In- 
ghilterra e delle Isole Canarie, sulle coste di 
Francia, del Portogallo ed in tutto il Mediterraneo. 
Collez. A. B. 

Abbiamo riunito le due sopracennate specie, 
non trovando caratteri talmente distinti da po- 
terle separare; avendo avuto un gran numero di 
esemplari, abbiamo potuto rilevare tutte le gra- 
dazioni che le riuniscono. 

655. Pleurotoma rufa (Murex), Montagu. 

Pleurot. fusca, Calcara; Pleurot. Kienerii, Ma- 
ravigna, Philippi; Bela rufa e Pleurot. Kienerii, 
Weinkauff. 

Rara specie dei mari di Messina, di Catania, 
di Palermo e dell’ Isola di Pantelleria. Collez. A. B. 

Nessuno degli autori che hanno scritto sulle 
conchiglie di Sicilia han fatto cenno di questa 
specie, forse perchè l’ abbiano confusa colla 
Pleurot. Betrandi, con la quale ha molta afti- 
nità. Il Maravigna, supponendola nuova, la de- 
scrisse col nome di Pleurot. Kienierii; i due 
esemplari che servirono alla descrizione della 
medesima si conservano nelle nostre collezioni. 
Secondo Jeffreys questa specie presenterebbe 
molte varietà; in Sicilia abbiamo trovato sola- 
mente quella di colore oscuro uniforme. 

656. Pleurotoma Bertrandi, Payraudeau. 

Pleurotoma atratum, Costa; Pleurot. Bertrandi, 
Philippi, Scacchi, Calcara, Maravigna; Mangelia 
Bertrandi, Weinkauff. 


- 


— 248 —* 


Rara nei mari di Sicilia e delle Isole adjacenti; 
varia qualche volta nel colorito, ma ordinaria- 
mente è di colore oscuro uniforme; altre volte 
si presenta bianca con le costole colorate. Col- 
lez. A. B. 

Il prof. Oronzio Costa nel suo catalogo fa cenno 
di questa specie, e la dice frequente nei mari 
di Napoli e di Taranto. Nel suo viaggio lungo 
il mare Jonio, e specialmente a Taranto, non 
rapporta il Pleurotoma Bertrandi, ed invece de- 
scrive il suo Pleurot. atratum, che corrisponde 
alla specie di cui si fa parola, presentandolo 
come molto raro a Taranto. Bisogna quindi cre- 
dere, che il Pleurot. Bertrandi, riportato nel suo 
catalogo, sia il Pleurot. Ginannianum, comune 
nei mari di Taranto e di Napoli, e l’ altro, o il 
Pleurot. atratum debba riferirsi al Pleurot. Ber- 
trandi, che è raro dapertutto. 

657. Pleurotoma Vauquelini, Payraudeau. 

Pleurotoma Vauquelini e Pleurot. unifasciata, 
Costa; Pleurotoma eburnea, Bivona; Pleurot. 
Vauquelini, Philippi, Scacchi, Calcara, Maravi- 
gna; Mangelia Vauquelini, Weinkauff. 

Specie abbondantissima su tutte le coste della 
Sicilia e delle Isole che la circondano. Vive e- 
ziandio in tutti i littorali del Mediterraneo; è 
variabile nel colorito e nella grandezza. Col- 
lez. A. B. 

658. Pleurotoma caerulans, Philippi. 

Mangelia caerulans, Weinkauff. 

Trovasi non rara nei mari dell’Ognina di Ca- 
tania, di Siracusa, e anche di Malta, secondo 
che assevera il Caruana. Si vuole, che sia stata 
ancora trovata sulle coste di Spagna, di Corsica, 


— 249 — 


ed in altri littorali d’ Italia, non che in Dalma- 
zia. In questi ultimi locali si presenta rara. Col- 
lez. A° B. 

Sembra che i sigg. Jeffreys e Weinkauff si 
siano scambiati degli esemplari che non corri- 
spondono a questa specie. Il Pleurot. cacrulans 
si avvicina molto alla specie precedente, ma ne 
è chiaramente distinto per la forma dell’apertu- 
ra e pel colorito; non crediamo che si possa 
confondere col Pleurot. taeniatum, dal quale mol- 
to differisce. 

659. Pleurotoma Siculum (Mangelia), Reeve. 

Mangelia Sicula, Weinkauff. 

Non conosciamo questa specie, nè, all’infuori 
del Reeve, alcun autore ne fa cenno. La figura 
che egli ne dà, sembra potersi riferire ad una 
varietà del Pleurot. Vauquelini, o del Pleurot. 
caerulans. 

660. Pleurotoma taeniatum, Deshayes. 

Pleurot. lineolata, Costa; Pleurot. eburnea var. 
Bivona; Pleurot. taeniatum, Philippi ; Mangelia 
taeniata, Weinkauff. 

Frequente intutti i mari della Sicilia, e delle 
Isole adjacenti. Collez. A. B. 

Il Pleurotoma A del catalogo del Costa deve 
riferirsi a questa specie. 

661. Pleurotoma rugulosum, Philippi. 

Mangelia rugulosa, Weinkauff. 

Vive nei mari di Sicilia, non rara; trovasi pu- 
re sulle coste d’Inghilterra, dell’ Adriatico ed in 
altre località del Mediterraneo. Collez. A. B. 

Questa specie sarebbe la mangelia Goodallia- 
na diLeach, e la Raphitoma Sondrì di Brusina. 

662. Pleurotoma reticulatum (Murex), Reeve. 


= ian 


Murex echinatus e Pleurot. reticulatum, Costa; 
Pleurot. versicolor, Bivona; Pleurot. purpureum 
Philippi; Pleurot. echinatum e Pleurot. rude, Scac- 
chi; Pleurot. echinatum, Calcara; Pleurot. Cordie- 
ri, Maravigna; Defrancia reticulata, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, Messina, Ognina di 
Catania, ed Isole adjacenti; trovasi pure in altre 
località del Mediterraneo. Cellez. A. B. 

Questa conchiglia è molto variabile in quanto 
alla grandezza ed al colorito. 

Il Petit porta nella sinonimia di questa specie 
il Pleurot. Syracusanum di Maravigna. Non è a 
nostra conoscenza che quest’ ultimo autore ab- 
bia descritta alcuna specie col predetto nome. 

663. Pleurotoma purpureum, (Murex), Montagu. 

Pleurot. scobinata, Costa; Pleurot. variegatum, 
Pleurot. reticulatum e Pleurot. Philberti, Philip- 
pi; Pleurot. versicolor, Scacchi; Pieurot. versi- 
color et varietas, Bivona; Pleurot. variegatum e 
Pleurot. cancellatum, Calcara; Defrancia purpu- 
rea, Weinkauff. 

Specie frequente in tutti i mari della Sicilia; 
comunissima in quelli di Palermo. Essa varia 
moltissimo nelle dimensioni e nel colorito. Col- 
lezzAsB: 

Secondo Jeffreys questa specie si trovereb- 
be sparsa su tutte le coste occidentali di Europa 
e delle Isole Canarie. 

664. Pleurotoma La Viae, Philippi. 

Defrancia La Viae. Weinkauff. 

Specie ben rara dei mari di Palermo e di Ca- 
tania. Collez. A. B. 

Non possiamo abbracciare l’opinione dell’emi- 
nente conchiologo sig. Jeffreys, che vuole consi- 


2_K964 — 


derare questa specie come una varietà della pre- 
cedente. Il Pleurot. La Viae ha ben separate le 
granulazioni degli anfratti, mentre che nel Pleu- 
rot. purpureum i tubercoli sono riuniti fra loro 
dalle strie trasversali molto marcate, lo che dà 
alla conchiglia la forma graticolata. 

665. Pleurotoma Leufroy, Michaud. 

Pleurot. Cirilli e Pleurot. C, Costa; Pleurot. ver- 
sicolor var., Bivona; Pleurot. inflata e Pleurot. 
Leufroy, Philippi; Pleurot. C. Scacchi; Pleurot. 
inflata, e Pleurot. Leufroy, Calcara ; Pleurot. infla- 
ta, Maravigna; Defrancia Leufroy, Weinkauff. 

Non rara nei mari di Aci-Trezza, Palermo, 
Messina, Isole di Ustica e di Malta; trovasi pure 
in tutti i littorali del Mediterraneo e delle Isole 
Brittanniche. Collez. A. B. 

À questa specie devono riferirsi il Pleurot. z0- 
nalis di Delle Chiaje, il Pleurot. inflatum di De 
Cristoforis et Jan, ed il Murex caudicula di Chie- 
reghini secondo Jeffreys, non però la Pleurot. con- 
cinna di Scacchi, come suppone il medesimo, la 
quale è riferibile alla specie che siegue. 

666. Pleurotoma linearis, (Murex), Montagu. 

Pleurot. concinna, Scacchi; Pleurot. linearis 
Philippi; Pleurotoma concinna e Pleurot. linea- 
ris, Calcara; Defrancia linearis, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i littorali della Sicilia, delle Iso- 
le di Ustica, di Pantelleria e di Malta, ma non 
di frequente; vive pure sulle altre coste del Me- 
diterraneo, così nell'Adriatico, nei mari del Nord 
e delle Isole Canarie. Collez. A. B. 

667 Pleurotoma volutetla, Valenciennes. 

Pleurot. volutella, Philippi; Pleurot. virgata Var. 

32 


— 252 — 


Bivona; Pleurot. volutella, Brugnoni; Defrancia 
Leufroy (status iuvenilis), Weinkauff. 

Conchiglia rarissima, trovata da uno di noi 
(Aradas) nei mari di Aci-Trezza, e dal Philippi e 
dall’abate Brugnoni in quelli di Palermo Collez. 
A. B. 

Siamo di avviso, che nessuno degli autori che 
hanno scritto sulle conchiglie di Europa abbia 
veduta o conosciuta la specie in esame. Il bello 
esemplare della collezione Aradasiana, che cor- 
risponde alla figura data dal Kiener, è una con- 
chiglia interamente sviluppata e molto diversa 
dagli esemplari giovani del Pleurot. Leufroy, dei 
quali gran numero abbiamo sott’occhio, ed ai qua- 
li il Weinkauff vorrebbe riferirla. 

668. Pleurotoma histria, Jan. 

Pleurotoma histrix, Brugnoni, Weinkauff, Ti- 
beri. 

Vive nei mari di Trapani e di Palermo, tro- 
vata dal Brugnoni e dall’Allery. Uno di noi (Ara- 
das)l’ha rinvenuta nella spiaggia dell’Ognina di Ca- 
tania, Tiberi nel Golfo di Napoli e nei mari della 
Sardegna. Collez. A. B. 

Questa specie è stata considerata come una 
varietà del Pleurot. reticulatum. Il Philippi non 
la conobbe o la confuse con quest’ ultima. Al- 
cuni autori la riguardano come una Defrancia, 
altri come una Raphitoma. Il Petit la rapporta 
al gen. Pleurotoma. 

669. Pleurotoma clathratum, Marcelde Serres. 

Pleurot. granum e Pleurot. rude, Philippi; Pleu- 
rot. rude, Calcara; Defrancia clathrata, Wein- 
kauff. 

Non rara nel littorale di Palermo, di Trapani, 


— 1259 — 


dell’Ognina di Catania, di Messina e dell’Isola di 
Malta. Vive pure in altre località del Mediter- 
raneo. Collez. A. B. 

670. Pleurotoma gracilis. (Murex), Montagu. 

Murex oblongus, Costa; Pleurot. suturalis e Pleu- 
rot. gracilis, Philippi; Pleurot. propinqua, Bivona; 
Pleurot. oblonga, Scacchi ; Pleurot. suturalis, 
Calcara; Pleurot. oblonga, Maravigna; Raphito- 
ma gracilis, Weinkauff. 

Trovasi in tuttii mari della Sicilia e delle Iso- 
le di Malta e di Ustica, non però di frequente. 
Ancora rinvienesi nelle Isole Canarie, e su tutte 
le coste del Mediterraneo. Collez. A. B. 

671. Pleurotoma torquatum, Philippi. 

Pleurot. recondita e Pleurot. torquata, Tiberi. 

Dobbiamo la scoverta di questa interessante 
specie nello stato vivente al nostro amico dot- 
tor Tiberi, che la rinvenne nel Mediterraneo , 
pescata nei fondi coralligeni del mare di Sar- 
degna. In seguito il Prof. Carpenter la rinvenne 
sulle coste di Tripoli, ed Allery assicura averla 
pescata nel mare di Palermo. Il Philippi fu pri- 
mo a descriverla, ma allo stato fossile. Collez. B. 

672. Pleurotoma altenuatum (Murex), Montagu. 

Pleurot. gracile e Pleurot, attenuatum, Philip- 
pi; Pleurot. gracilis, Scacchi; Pleurot. vulpina, 
Bivona; Pleurot. gracilis e Pleurot. Williersi, Cal- 
cara; Pleurot. Valenciennesi, Maravigna, Philippi; 
Raphitoma attenuata, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole adiacenti, identica a quella del Nord di 
Europa e delle coste di Spagna, di Portogallo, 
di Francia, del continente italiano e dell’ Isola di 
Teneriffa. Collez. A. B. 


— 254 — 


Questa specie sarebbe , secondo l’avviso di 
Jeffreys, la Mangelia striolata del Risso ed il Pleu- 
rot. Villiersi di Michaud. 

673. Pleurotoma Payraudeauti, Deshayes. 

Murex vulpeculus, var. costis rarioribus, Broc- 
chi; Pleurot. Payraudeauti, fossile, Philippi, Bru- 
gnoni; Raphitoma Payraudeauti, Weinkauff. 

Trovasi unitamente alla precedente, ma è piut- 
tosto rara. Collez. A. B. 

Questa specie, conosciuta allo stato fossile dal 
Philippi, si confonde facilmente con quella che 
precede; però differisce per essere più rigonfia 
negli avvolgimenti, per avere le costole più ele- 
vate, più distanti fra loro e più oblique, non 
che per l’apertura, che uguaglia la metà di 
tutta la conchiglia. 

674. Pleurotoma pusillum, Scacchi. 

Pleurot. Galli? , Bivona; Pleurot. Paciniana, 
Calcara; Pleurot. ‘pusillum, Philippi; Raphitoma 
pusilla, Weinkauff. 

Conchiglia rara dei mari di Palermo, di Mes- 
sina, dell’ Ognina di Catania e di Trapani. Col- 
lez: AxB. 

675. Pleurotoma multilineolatum, Deshayes. 

Pleurot. pyramidella, Costa; Pleurot. subcau- 
data, Bivona, Calcara; Pleurot. Bivoniana. Mara- 
vigna; Pleurot. multilineolata, Philippi; Raphito- 
ma multilineolata, Weinkauff. 

Vive nelle medesime località della precedente; 
non rara. Collez. A. B. 

Questa specie offre delle varietà; taluni esem- 
plari sono interamente bianchi, altri oscuri con 
delle linee trasversali, ovvero senza. Il Petit ri- 
ferisce a questa specie il Pleurot. elegans di 


— 259 -— 


Donovan, la Rissoa lineolata di Risso, ed il Fu- 
sus lineatus di Brown. 

676. Pleurotoma costulatum, Risso. 

Pleurot. eburnea, Costa; Pleurot, costulatum, 
Philippi; Raphitoma costulata, Weinkauff. 

Frequente in tutti i littorali della Sicilia e del- 
l’ Isola di Malta; trovasi pure in altre località 
del Mediterraneo. Collez. A. B. 

677. Pleurotoma striolatum, Scacchi. 

Pleurot.  striolatum, Philippi; Raphitoma co- 
stulata, Weinkauff. 

Specie piuttosto rara dei mari di Palermo. Col- 
lez. A 

Il Weinkauff ritiene questa specie qual varietà 
della precedente; non possiamo dividere la sua 
opinione. Il Pleurot. striolatum ha un maggior 
numero di coste, le quali sono più arrotondite, 
e le strie trasversali più prominenti; il labro è 
incrassato; il colore è fulvo, e qualche volta con 
delle fasce più fosche sulle suture. 

678. Pleurotoma brachystoma, Philippi. 
Raphitoma brachystoma, Weinkaufîf. 
Rarissima specie dei mari di Palermo e del- 

l’ Isola di Malta; vive pure nell’ Adriatico e in di- 
verse altre località del Mediterraneo; sulle co- 
ste di Francia e d’ Inghilterra. Essa sarebbe la 
Mangelia tiarula di Loven, e il Pleurot, cycladensis 
di Forbes. Collez. A. B. 

679. Pleurotoma nanum, Scacchi. 

Pleurot. nanum, Philippi; Raphitoma nana, 
Weinkauff. 

Specie non comune dei mari dell’ Ognina di 
Catania, di Messina, di Palermo, di Trapani, del- 
l'Isola di Malta, delle coste di Napoli, dell’ Al- 


— 256 — 


geria e dell’ Adriatico. Essa sarebbe la Pleurot. 
turgida di Forbes. Collez. A. B. 
680. Pleurotoma Ginannianum, Scacchi. 

Murex Bertrandi, Costa; Pleurot. Bertrandi, e 
Pleurot. Ginannianum, Philippi; Pleurot. Ber- 
trandi, Calcara; Raphitoma nebula, Weinkauff. 

Specie frequentissima in tutti i littorali della 
Sicilia e delle Isole che la circondano, comune 
nell’ Adriatico e in vari littorali del Continente 
italiano. Collez. A. B. 

Questa specie è ritenuta generalmente per il 
Murex nebula di Montagu; a noi sembra però 
che, quella che vive nei nostri mari differisca 
nella forma e nella grandezza da quella dei mari 
del Nord. 

681. Pleurotoma laevigatum, Philippi. 

Pleurot. intermedia, Bivona, Calcara; Raphi- 
toma nebula, var., Weinkauff. 

Vive nei littorali di Aci-Trezza e dell’ Ognina 
di Catania, di Palermo e dell’Isola di Malta. Si 
rinviene pure nell’ Adriatico e nel Nord dell’ Eu- 
ropa. Questa specie sarebbe il Pleurotoma Me- 
tralfei di Hanley e la Raphitoma polita di Brusina. 
Collez. A. B. 

Weinkauff riguarda la specie in esame come 
una varietà del Pleurot. nebula di Montagu o 
Ginannianum di Scacchi. La conchiglia del Phi- 
lippi è ordinariamente sprovveduta di coste, quasi 
liscia ed appena striata. Nei mari di Catania gli 
esemplari che vi si pescano sono di color ca- 
stagno. 

682. Pleurotoma Philippi , (Rapithoma), Weinkaufîf. 

Pleurot. plicatum? Philippi, Galcara. 


— 257 — 


Rarissima specie dei mari di Palermo e del- 
lOgnina di Catania. Collez. A. B. 

Il Weinkauff ha creduto che questa specie non 
sia il Pleurot. plicatum di Lamarck: ed in fatti 
il Philippi dubitativamente ad essa la riferisce; 
abbiamo quindi creduto meglio riportarla quì col 
nome impostole dal Weinkauff. 

683. Pleurotoma Mòrchi (Trophon), Malm. 

Bela demersa, Tiberi; Pleurot. cirratum, Bru- 
gnoni. 

Questa interessante specie fu la prima volta 
dal dott. Tiberi trovata nel Mediterraneo, e pro- 
priamente l’ ebbe dai fondi coralligeni del mare 
di Corsica, la quale descrisse col nome di Bela 
demersa; Allery la rinvenne in seguito nei mari 
di Palermo. Collez. A. B. 

684. Pleurotoma costata (Fusus), Donovan. 

Pleurot. prismaticum, Brugnoni. 

Conchiglia dei mari del Nord, e rinvenuta da Al- 
lery in quelli di Palermo. Si troverebbe pure 
secondo Jeffreys nel Golfo di Napoli e sulle co- 
ste della Dalmazia. Non conosciamo tale con- 
chiglia; 1’ Allery la riferisce al Pleurot. prisma- 
ticum di Brugnoni, fossile dei dintorni di Pa- 
lermo. 

Due altre specie del genere Pleurotoma sono 
state trovate nel Mediterraneo, credute sinora 
solamente fossili, cioè, il Pleurot. -galerita, Phi- 
lippi e il Pleurot. calcarata, Grateloup, le quali 
dovrebbero trovarsi pure nei nostri mari. 

Dei moderni conchiologi alcuni dividono il ge- 
nere Pleurotoma nei generi o sottogeneri, Pleu- 
rotoma, Defrancia e Bela; altri in cinque, vale 


— 258 — 


a dire, Pleurotoma, Mangelia, Defrancia, Raphi- 
toma e Bela. I caratteri di tali generi o sotto- 
generi sono siffattamente lievi, da costituire dif- 
ferenze di poco momento, e tanto da essere 
tale distinzione da alcuni autori riguardata co- 
me semplicemente ed assai artificiale. A con- 
ferma di ciò si osserva, che una specie con- 
siderata da qualcuno come una Defrancia, da 
altri vien notata fra i Pleurotomi. Ad evitare la 
confusione che deriverebbe da una distinzione 
non basata sopra caratteri ad evidenza distinti, 
ed a facilitarne e semplificarne la determinazio- 
ne, abbiamo creduto ritenere Sosio il genere 
Pleurotoma soltanto. 


Genus Chenopus, PEILIPPI. 


685. Chenopus pes pelecani (Strombus), Linnèo. 

Strombus pes pelecani, Costa; Chenopus pes 
pelecani, Philippi, Calcara; Rostellaria pes pe- 
lecani, Scacchi, Costa, Maravigna; Chenopus pes 
pelecani, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole che l’ attorniano; vive pure in tutto il Me- 
diterraneo, ove pare non sia tanto comune quanto 
in Sicilia. Collez. A. B. 

Linnèo comprese questa specie nel suo ge- 
nere Strombus; Aldovrandi e Gualtieri le diedero 
il nome Aporrhais, nel quale trovasi il genere 
Pterocera di Lamark; dei moderni taluni adot- 
tano il genere Aporrhais, altri quello proposto 
dal Philippi. 

Jl Chenop. pes-pelecani presenta molte varietà 


— 259 — 


in quanto al numero delle digitazioni, e da ciò 
i vari nomi che esso ha ricevuto, cioè, Chenopus 
pes-carbonis di Forbes et Hanley; Strombus gra- 
cilis, Brocchi; Rostellaria alata, Eschwald; Che- 
nopus Grateloupi e Chen. Anglicus d’ Orbigny ; 
Chenopus tridactilus, Sanderberger; dei quali al- 
cuni son fossili, e, come si disse, varietà del 
Chenopus pes-pelecani. 

686. Chenopus Serresianus, (Rostellaria), Michaud. 
Chenopus Serresianus, Philippi, Weinkauff. 
Conchiglia rara dei mari di Palermo e di Aci- 

Trezza; piuttosto comune in quelli di Corsica e 
di Sardegna. Trovasi pure sulle coste dell’ Alge- 
ria, della Spagna e dell’ Irlanda sulla assicura- 
zione del Jeffreys. Collez. A. B. 

Il Jeffreys rapporta a questa specie il suo Che- 
nopus Mac-Andraew; Weinkauff ritiene che la spe- 
cie del Jeffreys sia varietà del Chenopus pes-pe- 
lecani; noi incliniamo al giudizio di quest’ ulti- 
mo autore. 


Genus Cancellaria, LAMARCK. 


687. Cancellaria cancellata, Lamarck. 

Cancellaria cancellata, Philippi, Galcara, Wein- 
kauff. 

Specie estremamente rara dei mari di Aci- 
Trezza e dell’ Isola di Ustica; vive ancora in quelli 
di Taranto, di Corsica, di Spagna, di Francia, 
dell’ Algeria, non che nell’ Oceano, sulle coste di 
Africa. Collez. A. B. 

688. Cancellaria costata, Calcara. 

Secondo l’autore questa conchiglia sarebbe 

stata dal medesimo trovata vivente nei pa di 
b) 


— 260 — 


Catania e fossile nel Calcareo di Monte Pellegri - 
no in Palermo. 

Ecco la diagnosi specifica data dal Calcara. 

Testa oblonga, turrita, glabra, longitudinali- 
ter costulata; anfractibus quinque, suturis mar- 
ginatis, impressis; costellis numerosis, obliquis, 
distantibus, in medio sulcatis; apertura angulata; 
columbella biplicata; labro îintus vix sulcato. 

Long. lin. 8, lat. 3. 

Non conosciamo questa conchiglia allo stato 
vivente, nè mai da noi è stata rinvenuta in tutto 
il littorale da Catania ad Aci-Trezza. In quanto 
alla medesima in istato fossile possiam dire, che 
nella collezione Aradasiana trovansene due esem- 
plàri ben conservati, l'uno del Calcareo di Monte 
Pellegrino e l’altro di Nizzeti presso Aci-Castel- 
lo. La descrizione data dal Calcara, sebbene la- 
sci il desiderio di maggior precisione, tuttavia 
corrisponde cogli esemplariche possediamo. Essa 
sembra aver molta affinità colla Admeta viridula 
di Muller, dei mari del Nord, e corrisponderebbe 
alla figura che ne dà lo Chemnitz nel suo Manuel 
de Conchyliologie, et de Paleontologie conchyo0- 
logique. 

689. Cancellaria coronata, Scacchi. 

Cancellaria varicosa e Canc. coronata, Philippi. 

Questa interessante specie, che lo Scacchi ed 
il Philippi conobbero solamente allo stato fossi 
le, è stata trovata vivente da Jeffreys nel Medi- 
terraneo, e dal dottor Caruana nei mari di Malta, 
e riportata nella sua — Enumeratio ordinata 
Molluscorum Gauto-Melitensium, pubblicata nel 
1867. 


— 261 — 


Genus Purpura, LAMARCK. 


690. Purpura haemastoma (Buccinum), Linnèo. 

Purpura haemastoma, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna; Purp. haemastoma e Purp. gigantea, Cal- 
cara; Purp. haemastoma, Weinkauff. 

Rara nei mari di Messina ed in Aci-Trezza; 
frequente in quelli di Palermo e delle Isole di 
Ustica, Linosa e Malta; in quest ultima gli esem- 
plari giungono alle massime dimensioni. Trovasi 
pure in tuttii littorali del Mediterraneo e nello 
Oceano. Collez. A. B. 

La Purp. gigantea di Calcara non è che un esem- 
plare molto sviluppato di questa specie. 


Genus Fasciolaria, LAMARCK. 


691. Fasciolaria lignaria (Murex), Linnèo. 

Fasciolaria Tarentina e Fasc. lignaria, Philippi; 
Fasc. Tarentina, Scacchi, Calcara, Maravigna ; 
Fasc. lignaria, Weinkauff. 

Vive questa specie non rara in tutti i mari della 
Sicilia, e delle Isole che la circondano, e vive an- 
cora in tutte la coste del Mediterraneo. Collez. 
A. B. 


Genus Fusus, LAMARCK. 


692. Fusus corneus (Murex), Linneo. 

Murex corneus, Costa ; Fus. lignarius e Fus. 
corneus, Philippi; Fus. corneus, Scacchi ; Fus. 
lignarius, Calcara, Maravigna; Euthria cornea, 
Weinkauff. 

Comune in Sicilia e in tutte le coste del Medi- 

* 


— 262 — 


terraneo; variabile nella colorazione; taluni esem- 
plari offrono alcune pieghe longitudinali, che in 
altri svaniscono del tutto. Collez. A. B. 

693. Fusus Syracusanus (Murex), Linnèo. 

Murex Syracusanus, Costa; Fusus Syracusanus, 
Philippi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 

Frequente quanto la specie precedente, e mag- 
giormente nei mari di Siracusa. Collez, A. B. 

694. Fusus rostratus (Murex), Olivi. 

Murex e Fusus strigosus, Costa; Fus. rostratus, 
Philippi, Scacchi; Fus. strigosus, Maravigna; Fus. 
rostratus, Weinkauff. 

Non comune nei mari di Aci-Trezza, di Mes- 
sina, di Palermo e dell’Isola di Malta. Trovasi 
del pari in altri punti del Mediterraneo e nelle 
Isole Canarie. Collez. A. B. 

695. Fusus pulchellus, Philippi. 

Fusus pulchellus, Weinkauff. : 

Rara specie dei mari di Palermo e di Aci-Trezza; 
rinvienesi ugualmente nelle coste del Conti- 
nente italiano, della Corsica, della Francia, della 
Spagna e dell’Algeria. Collez. A. B. 

696. Fusus craticulatus (Murex) Brocchi. 

Murex scaber, Costa; Murex craticulatus, Scac- 
chi; Fus. craticulatus, Philippi, Maravigna, Wein- 
kauff. 

Vive nei mari di Aci-Trezza e di Palermo; non 
frequente; trovasi pure in altri punti del Medi- 
terraneo, principalmente nell’Adriatico. I più belli 
e grandi esemplari provengono da quest’ ultima 
località. Collez. A. B. 

Questa conchiglia sembraci diversa da quella 
descritta dal Brocchi, e potrebbe formare una nuo- 
va specie. 


— 263 — 


697. Fusus carinatus, (Murex), Bivona. 

Murex calcar, Scacchi; Murex vaginatus, Jan, 
Philippi; Fus. echinatus, Kiener; Murex vaginatus, 
Weinkauff; Trophon carinatus, Tiberi. 

Conchiglia rarissima nei nostri mari. Il dottor 
Tiberi l’ ha ricevuta dalla Corsica, dalla Sarde- 
gna e dall’Algeria, rinvenuta dai pescatori di Co- 
rallo. Collez. A. B. 

698. Fusus muricatus (Murex), Montagu. 

Fusus variabilis, Jan; Fus. cancellatus, Bivona ; 
Fus. echinatus, Philippi; Trophon muricatus, 
Weinkauff, Tiberi, 

Questa specie vive nei mari d’Inghilterra, di 
Francia, di Spagna, del Portogallo e fors’ anche 
di America. In Sicilia è molto rara; non così 
però nel Golfo di Napoli ed in altre località del 
Mediterraneo, Collez. A. B. 

699. Fusus Barvicensis (Murex), Johnston. 

Trophon Barvicensis, Tiberi. 

Specie nordica, che il Tiberi ha ricevuto dai 
fondi coralligeni di Corsica e di Sardegna. Se- 
condo Jeffreys è stata pescata dal Capitano Spratt 
nei mari di Malta a grande profondità. Giusta 
l’avviso del dott. Tiberi il Murex multilamellosus 
fossile del Philippi corrisponderebbe alla specie 
in esame. 

700. Fusus contrarius (Murex), Linnèo. 

Fusus contrarius Philippi, Calcara; Neptunea 
contraria, Weinkauff. 

Nè noi, nè alcuno dei Conchiologi siciliani ha 
mai incontrata questa conchiglia in istato di vi- 
venza; fossile è piuttosto comune nei terreni 
terziari delle vicinanze di Palermo e di (Calta- 
girone. Nella contrada Ficarazzi, presso Palermo, 


— 264 — 


se ne trovano degli esemplari di tale una con- 
servazione e colorito da sembrar viventi, ed uno 
di noi (Benoit) ne trovò un simile nel Museo di 
storia naturale di Parigi, portato dal defunto Ca- 
ron, e di cui un altro, secondo quel che si assi- 
cura, migliore, esiste nella collezione Aradasia- 
na. Il Sig. Jeffreys accerta averne acquistato un 
esemplare vivente di questa specie dai mari di 
Palermo, ed averlo pagato una lira sterlina. Mac 
Andrew, Fischer, Hidalgo l han rinvenuto nel- 
l'Oceano, sulle coste di Francia, di Spagna e di 
Portogallo. Il Sig. Jeffreys considera questa con- 
chiglia come varietà mostruosa del Fusus, o Mu- 
rex antiquus di Linnèo; ciò è null’ altro che 
un’opinione. 


Genus Pyrula, LEMARCK. 


701. Pyrula brevis (Purpura), Blainville. 

Pyrula squamulata, Philippi; Pyr. Santangeli 
e Pyr. Borbonica, Maravigna; Coralliephaga bre- 
vis, Weinkauff. 

La varietà squamulosa di tale specie trovasi 
nei mari di Palermo e di Aci-Trezza. Il dott. 
Tiberi l’ha ricevuto dalla Corsica e dalla Sarde- 
gna e sempre in piccoli esemplari. Il Weinkaufîf 
l ebbe da Algeri. La conchiglia che servì di tipo 
alla Pyrula Santangeli del Maravigna, e che colle 
altre conchiglie da lui credute nuove ritrovasi 
nella collezione di uno di noi (Aradas), a que- 
st'ultimo da lui donate pria della sua morte, 
e della quale diamo le figure, provenne dalle 
Isole Eolie. Rara da per tutto è la specie in e- 
same. Collez. A. B. 


— 265 — 


Il Maravigna descrisse questa specie con due 
nomi. Nel 1840 la si vede descritta nella Rivista 
zoologica di Parigi col nome di Pyr. Santange- 
li, perchè dedicata al Ministro Santangelo, e nel 
1841 negli atti dell’Accademia Gioenia con Val- 
tro di Pyrula Borbonica, perchè intitolata al 
Borbone che allora regnava. Questa specie pre- 
senta delle varietà. Il Chiaris. Dott. Tiberi, che 
ne ha ricevuti molti esemplari da differenti lo- 
calità del Mediterraneo, accerta che, la con- 
chiglia descritta e figurata dal Philippi è iden- 
tica a quella del Maravigna, e luna e l’altra 
son riferibili alla Pyrula brevis di Blainville. 

Allery in una recente memoria, che porta 
per titolo—Notizie intorno alle Conchiglie fossili 
di Monte Pellegrino e Ficarazzi, riferisce al Fu- 
sus lamellosus di Jan, non solamente la specie 
in esame, ma non pure il Murex Benoiti, Tiberi, 
o Fusus babelis di Requien, il Murex Tectumsi- 
nensis di Deshayes e il Murex spinulosus di Costa; 
ed in appoggio alla sua opinione reca in esem- 
pio il Turbo rugosus di cui si trovano esem- 
plari con squame spesso imbricate. Noi non pos- 
siamo approvare questa riunione in una di più 
specie ben fra loro diverse, tutto che abbor- 
riamo dal moltiplicarle ad oltranza, ciò che 
potrebbe senza fallo arrecare confusione ed in- 
garbugliamento. 


Genus Typhis, Moxrort 
702. Typhis tetrapterus (Murex), Bronn. 


Murex tubifer e Mur. tetrapterus, Costa; Mur. 
. fistulosus e Mur. tetrapterus, Philippi; Mur. fi- 


— 266 — 


stulosus, Scacchi, Calcara, Maravigna; Typhis 
tetrapterus, Weinkauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia e delle Isole 
adjacenti; poco però frequeute; molto rara nei 
mari di Catania e di Aci-Trezza; trovasi pure 
nell’ Adriatico ed in tutti i littorali del Mediter- 
raneo. Collez. A. B. 


Genus Murex, LinxÉo 


703. Murex brandaris, Linnèo. 

Mur. brandaris, Costa, Philippi, Scacchi, Cal- 
cara,Maravigna, Weinkauff. 

Specie comune in tutti i mari della Sicilia e 
delle Isole che la circondano, non che in tutto 
il Mediterraneo. Collez. A. B. 

704. Murex trunculus, Linnèo. 

Mur. trunculus, Costa, Philippi, Scacchi, Gal- 
cara, Maravigna, Weipkauff. 

Specie variabilissima ed estremamente comu- 
ne da per tutto, vive pure nei laghetti salsi 
del Faro, sebbene in piccoli esemplari. E specie 
mangiativa, e vendesi sui mercati. Collez, A. B. 

705. Murex erinaceus, Linnéo. 

Murex decussatus, Linnèo; Mur. erinaceus e 
Mur. Tarentinus, Costa; Mur. erinaceus, Philippi, 
Scacchi, Calcara; Mur. erinaceus e Fusus Blain- 
villei, Maravigua; Mur. erinaceus Weinkauff. 

Vive nei luoghi medesimi della precedente, 
ma non com’ essa comune ; vive ancora nel- 
l’ Oceano, sulle coste dell’ Isola di Madera e delle 
Azore. Collez. A, B. 

Questa specie è variabile nella forma. Del 
Mur. decussatus un bello esemplare dei mari di 


— 267 — 


Messina trovasi nella collezione Benoitiana. La 
varietà Mur. Tarentinus si rinviene, benchè rara- 
mente, sulle coste di Palermo e di Aci-Trezza ; 
il Fusus Blainvillei di Maravigna, il di cui esem- 
plare servi di tipo alla descrizione del mede- 
simo, e che fa parte della collezione Aradasiana, 
non è che il giovane della specie in esame. 
706. Murex Edwardsti, Payraudeau. 

Murex Edwardsii, Philippi, Scacchi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Trovasi in tutto il littorale della Sicilia e delle 
Isole che l’attorniano ; frequente nei mari di Pa- 
lermo e di Aci-Trezza. Vive pure in tutto il Me- 
diterraneo, nell’ Oceano e nelle Isole Canarie. Con- 
chiglia variabile nella forma e nel colorito. Col- 
lez. A. B. 

707. Murex cristatus, Brocchi. 

Murex rugulosus, Costa; Mur. Broechii, Can- 
traine; Mur. cristatus, Philippi, Scacchi, Calca- 
ra; Mur. pliciferus, Bivona ; Mur. Blainvillei, e 
Mur. pliciferus, Maravigna; Mur. cristatus. Wein- 
kauff. 

Frequente quanto la precedente specie. Collez. 
A. B. 

Questa conchiglia offre molte varietà relative 
alla forma, al colorito e alla grandezza; se ne in- 
contrano degli esemplari armati di punte acute 
sulle costole, e altri senza; quest’ ultima va- 
rietà sarebbe il Mur. Blainvillei di Payraudeau. 
Il colorito presentasi or bianco, or roseo, roseo 
vivace, violetto e violetto con macchie bianche. 
Nella collezione Aradasiana si conservano taluni 
esemplari della massima grandezza e conserva- 

34 


— 268 — 


zione. Il Mur. pliciferus di Bivona è la varietà 
color violetto. 
708. Murex distinctus, Jan. 

Murex scalaris, Bivona; Murex distinctus, Phi- 
lippi; Murex leucoderma, Scacchi; Mur. scalaris 
e Mur. distinctus, Maravigna; Mur. scalaroides , 
Weinkauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia, ma è piutto- 
sto raro. Collez. A. B. 

709. Murex lamellosus, Jan. 

Fusus squamosus, Bivona; Fusus lamellosus, 
Philipppi, Maravigna; Coralliophila lamellosa , 
Weinkauff. 

Pescasi nei mari di Aci-Trezza, di Messina, di 
Palermo, dell’ Isola di Malta ed in tutto il Medi- 
terraneo; essa non è frequente. Collez. A. B. 

Questa specie offre molte varietà, ma non tali 
da poter dare luogo alla creazione di specie di- 
verse. Uno di noi (Benoit) possiede una serie di 
esemplari alla medesima appartenente, ricevuta 
dal Dott. Tiberi e proveniente dai mari di Corsica 
e di Sardegna, e un altra serie conservasi nel- 
la collezione Aradasiana dei mari di Aci-Trezza; 
queste due serie presentano molte varietà , le 
quali però non adombrano mica i caratteri tipici 
della specie. 

710. Murex Meyendorffii, Galcara. 

Murex scalaris, Auct.? Pyrula Panormitana , 
Allery. 

Specie non rara dei mari di Palermo e di Si- 
racusa ; sì avvicina molto alla precedente, ma 
tuttavia distinta perla forma delle costole, non 
che per | habitat — Il Murex lamellosus vive 
a grandi profondità e nei fondi coralligeni, lad- 


— 269 — 


dove il Mur. Meyendorffii è littorale, e trovasi 
attaccato agli scogli, quasi a fior d’acqua. Que- 
sta specie sarebbe il Mur. scalaris di alcuni au- 
tori, non di Brocchi, quest’ ultimo essendo mol. 
to distinto. La Pyrula Panormitana di Allery, ci 
sembra che debba piuttosto a questa specie rife- 
rirsi, invececchè alla precedente. Collez, A. B. 
741. Murex squamulosus (Fusus), Philippi. 

Fusus squamulosus, Calcara, Weinkauff. 

Rara conchiglia dei mari di Palermo, di Aci- 
Trezza e dell’[sola di Ustica. Collez. A. B. 

Questa è una specie che suscita forti dubbii. 
I diversi esemplari che abbiamo avuti sott’ oc- 
chio potrebbero riferirsi al Murex polimorphus di 
Brocchi, a qualcuna delle varietà del Mur. lamel- 
losus, o al Mur. craticulatus dello stesso autore. 
Diamo la figura di una delle cennate varietà, che 
più siavvicina alla specie del Philippi. 

712. Murea corallinus, Scacchi. 

Fusus lavatus e Fus. corallinus, Philippi; Mu- 
rex lavatus, Maravigna; Mur. corallinus, Wein- 
kauff. 

Conchiglia comunissima nei mari di Sicilia e 
delle Isole che l’attorniano, specialmente quan- 
do in piccole dimensioni. Trovasi ancora in quelli 
del Nord di Europa, e delle Isole Canarie ed Azo- 
re. Secondo Jeffreys, questa specie sarebbe il 
Mur. inconspicuus di Reeve. Collez. A. B. 

713. Murex Benottii, Tiberi. 

Latiaxis Benoitii, Weinkauff. 

Di questa rara e bella specie uno di noi (Be- 
noit) ne ricevè un esemplare giovane dai mari 
di Palermo ; l’Allery assicura averne avuto uno 
adulto dalla stessa località. I grandi esemplari 


— 270 — 


delle nostre collezioni ci sono stati donati dal 
dottor Tiberi, e provengono dai fondi; corallige- 
ni di Corsica, di Sardegna e dell’Algeria. Collez. 
A. B. 

Il Fus. Babelis di Requien corrisponderebbe 
alla cennata specie: e quindi dovrebbe prefe- 
rirsi tale nome a quello imposto dal Tiberi, co- 
me anteriore. Il Fusus regalis del cennato autore 
è una varietà del Babelis. L’Allery riferisce il Mur. 
Benoitii al Mur. bracteatus di Brocchi, al Mur. 
lamellosus di Jan, ed alla Purpura o Pyrula 
brevis di Blainville ; però questa opinione ci 
sembra alquanto azzardata. 

714. Murex costulatus, Chiereghini. 

Fusus Hellesianus, Brusina; Mur. Weinkauffia- 
nus, Crosse, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, non comune. Collez. 
have 

715. Murea Sofiae, Aradas e Benoit. 

M. testa solida, ventricosa, albida; anfraclibus 
7 rotundatis, longitudinaliter costulatis, intersti- 
tiis strialis, transversim cingulatis; cingulis nu- 
merosiîs, scabrosis; apertura piriformi; labro 
dentato, intus sulcato; cauda obliqua, bifida, ca- 
nale clauso. 

Conchiglia pesante, rigonfia, color latteo; gi- 
ri di spira sette, l’ultimo più grande, e quasi co- 
stituente l’intera conchiglia; giri arrotondati con 
delle costole longitudinali, delle quali gl’intervalli 
striati ed ornati di numerosi cordoncini trasver- 
sali e squamosi; l’apertura ovato-allungata, il la- 
bro dentato e lo interno solcato; la coda piuttosto 
lunghetta, contorta e duplicata ; canale chiuso. 


Vive questa specie rarissima nei mari di Pa- 
lermo. Collez. A. B. 

Abbiamo ricevuta questa conchiglia di unita a 
degli esemplari del Mur. lamellosus, col quale 
ha qualche affinità, ma molto distinta per |’ a- 
bito, per la forma degli avvolgimenti e dell’aper- 
tura, non che per la coda obbliqua. 

È affine molto al Mur. o Hindsia nivea di Pfeif- 
fers; però la nostra specie ne differisce per avere 
i cingoli trasversali in maggior numero e scabrosi, 
l'apertura meno grande ed allungata, il lato si- 
nistro dell’apertura medesima non striato e il ca- 
nale chiuso e più ristretto. 

716. Murex diadema, Aradas e Benoit. 

M. testa parvula, ovato-conica, apice acuto, lac- 
tea; anfractibus 6, rolundatis, transversim sul- 
catis, longitudinaliter costulatis; costis 7 carina- 
tis, frondosis, frondibus triangularibus, canalicu- 
latis; apertura ovata, labro laciniato, intus tuber- 
culato; cauda breviuscula, canali aperto. 

Piccola conchiglia, piuttosto conica, coll’apice 
acuminato, di color latteo tendente al gialliccio. 
Essa risulta di sei giri arrotonditi con sette co- 
stole longitudinali, solcati trasversalmente, carina- 
ti ed armati di digitazioni triangolari solcate in 
uno dei lati. L'apertura è ovata, bianca, col labro 
dentato e nello interno munito di cinque tuber- 
coli; la coda è breve, il canale aperto. 

Vive questa specie ne’ mari di Palermo, ed è 
rara. Collez. A. B. 

Essa si avvicina molto al Mur. Benoitii di Ti- 
beri, dal quale differisce per la forma e dispo- 
sizione delle laminette e loro scoltura, peri tu- 
bercoli di cui è fornita l’apertura e per la coda 


— 272 — 


molto breve. Sarebbe forse il Mur. squamulosus, 
che il prof. Oronzio Costa descrive e figura in una 
sua memoria che porta il titolo Microdoride Me- 
diterranea? 

717. Murex hybridus, Aradas e Benoit. 

M. testa parva, fusiformi, crassiuscula, spira 
acuta, spiniîs coronata, fulva; anfractibus 7, con- 
veris, transverse sulcatis, striatis, longitudinali- 
ter costatis, costellis 7 subangulatis, scabrosis; 
apertura ovata, îintus tuberculata; cauda brevi, 
subumbilicata; canali ad basim clauso. 

Specie piuttosto piccola, a forma di fuso, spes- 
sa, con l’apice acuto ed armata di corte spine 
sulle carene; spira composta di sette avvolgimen- 
ti rigonfi, solcati e striati irregolarmente di tra- 
verso, con sette costole longitudinali, e quasi 
angolati e scabrosi. L’apertura è ovata, e l’in- 
terno del lato destro mostra alcuni tubercoli po- 
co elevati; la coda è breve, ed appena ombel- 
licata; il canale di essa alla base è chiuso; il co- 
lore è castagno oscuro tendente al rossiccio. 

Questa conchiglia proviene dai mari di Paler- 
mo, ed è rara. Collez. B. 

La specie, or descritta, è distinta dalle conge- 
neri, anche affini; si avvicina alquanto al Mur. 
Edwardsii, ma pure ne differisce per l’insieme 
della figura, per la forma e scoltura delle costole 
e per le spine delle quali va fornita. 

Il dott. Tiberi, benemerito della scienza per la 
serie importante delle scoverte fatte in conchio- 
logia e della di cui amicizia altamente cì ono- 
riamo, ha ricevuto dai fondi coralligeni della Sar- 
degna, della Corsica e dell’Algeria il Murex flexi- 
cauda di Bronn, conosciuto soltanto nello stato 


di fossilizzazione, del quale un esemplare adul- 
to ci ha inviato in comunicazione, e corrisponde 
ad una conchiglia fossile dei dintorni di Palermo, 
descritta e figurata dal Pad. Libassi col nome di 
Murex Spadae. 


Genus Ranella, LAMARCK. 


718. Ranella gigantea, Lamarck. 

Murex reticularis, Costa; Ranella gigantea e 
Ran. reticularis, Philippi; Ran. reticularis, Scac- 
chi; Mur. reticularis, Maravigna; Ran. gigantea, 
Weinkauff. 

Vive non comune nei mari di Palermo, Aci- 
Trezza, Giardini; frequente in quelli di Messina, 
Trovasi pure in tutto il Mediterraneo, ma piut- 
tosto rara. Collez. A. B. 

Una interessante varietà di questa specie con- 
servasi nella collezione Aradasiana, la quale pre- 
senta una reticolazione assai più distinta ed a 
maglie assai più strette per l’ avvicinamento dei 
cingoli trasversali e pieghe longitudinali, oltre 
di esser la conchiglia assai più leggera e di mi- 
nor spessezza. Un esemplare nella medesima 
collezione riscontrasi di straordinaria grandezza 
e ben conservato, abbenchè molto adulto, di cui 
le dimensioni son quelle di appresso. Altezza 
mill. 210, larghezza mill. 100. 

Il Petit per errore nella sinonomia della spe- 
cie in esame cita la Cumia decussata di Bivona, 
la quale deve invece riferirsi alla specie seguente. 

719. Ranella reticulata (Triton) De Blainville. 

Triton maculosum, Costa; Cumia decussata, 

Bivona; Ranella lanceolata, Philippi; Triton Bo- 


— 274 — 


nanni, Scacchi; Murex pygmaeus, Maravigna; 
Tritonium reticulatum, Weinkauff. 

Pescasi in tutti i mari della Sicilia e delle [sole 
che la circondano; frequente e variabile nel co- 
lorito. Collez. A. B. 

Questa conchiglia ha ricevuto altri nomi. So- 
werby la chiama Trit. mediterraneum; Menke 
Ranella lanceolata; Deshayes Trit. turriculatum; 
Pfeiffer e Reeve Trit. pygmaeum. 


Genus Tritonium, Cuvier 


720. Tritonium nodiferum (Triton), Lamarek. 

Murex e Triton nodiferum, Costa; Tritonium 
nodiferum, Philippi, Calcara; Triton. variegatus, 
Scacchi; Murex nodiferus, Maravigna; Tritonium 
nodiferum, Weinkauff. 

Conchiglia estremamente comune in tutta la 
Sicilia, nel Mediterraneo, nelle Isole Canarie ed 
Azzore, nel Mar rosso e nel Senegal. Nei mari 
di Aci-Trezza essa attinge grandissime dimen- 
sioni. I pescatori ne mangiano il mollusco. Nel. 
la collezione Aradasiana esiste un esemplare 
della specie in esame proveniente dal Mar rosso, 
il quale offre una varietà, cioè, quella di avere 
tutto l’interno dell’apertura colorato in giallo- 
rossastro e poco o nulla dentato il labro destro. 
Collez. A. B. 

721. Tritonium Seguenzae, Aradas, Benoit. 

Murex tritonis e Triton variegatum, Costa; Tri- 
tonium variegatum, Philippi, Calcara; Murex va- 
riegatus, Maravigna; Tritonium nodiferum var. 
glabra, Weinkauff. 

Riportiamo qui quanto da noi si scrisse su 


— 275 — 


questa interessante specie da riguardarsi come 
distinta in una nota comunicata all’ Accademia 
Gioenia e pubblicata nei suoi atti Ser. II° vol. V. 


Tritonium Seguenzae Aradas et Benoit. 


« Tritonium testa elongato-conica, inferne ven- 
tricosa, albo-pallida, maculis rufis, irregulari- 
bus, sepe nebulosis picta, ecostata, varicosa; 
varicibus raris, parum elevatis ; anfractibus 
convexis, turgidis, imo et superiore latere sem- 
per gibbosis, superne obtuse angulatis, sub- 
planatis, transverse sulcatis; sulcis laevibus , 
impressis, nunquam tuberculatis; suturis irre- 
gulariter crispatis; apertura ovata, rubro fla- 
vescente; columella rufescente, superne uni- 
plicata, rugosa, rugis albis; labro plicato, fla- 
vescente, plicis rufis, extrorsum dentatis ». 

Conchiglia conica, allungata; inferiormente ven- 
tricosa per l'espansione dell’ ultimo giro; di un 
bianco-pallido, ornata di macchie rosso-brune, 
irregolari, di varia grandezza, or riunite ed ora 
isolate, e spesso anche nebulose; priva di co- 
stole, ma varicosa; le varici rare, appianate, con 
bordi poco distinti; avvolgimenti della spira con- 
vessi, turgidi', e nella regione superiore della 
conchiglia costantemente gibbosi; superiormente 
ottusamente angolati e leggermente appianati; 
trasversalmente solcati ; solchi levigati, forte- 
mente impressi e longitudinalmente striati; strie 
finissime, rilevabili quasi solamente nella su- 
perficie inferiore della conchiglia; suture mar- 
cate da due o tre solchi assai ristretti, dei quali 
l’ultimo increspato ; apertura ovata, rosso-gial- 

35 


A ATA A/A° ATA Ca ATALA 


Sei 


liccia; la columella rosso-bruna, rugosa; le ru- 
ghe bianche; superiormente con una piega molto 
più delle altre saliente; il labbro pieghettato, 
gialliccio; le pieghe duplicate, all’orlo dentate. 

Il Tritonium nodiferum eminentemente diffe- 
risce dalla nostra specie. La sua forma è ovato- 
conica: l’ ultimo avvolgimento forma quasi la 
totalità della conchiglia, essendo il doppio della 
spira; l’apertura, assai grande, supera il rima- 
nente della conchiglia, e non è perfettamente 
ovale, il labbro destro essendo assai più arcuato 
dell’ opposto. Questa conchiglia è fornita di co- 
stole, sebbene esse siano molto appianate; gli 
avvolgimenti della spira, in numero minore di 
quelli della nostra specie, 10-11 in questa, 8-9 
nell’ altra, sono convessi, superiormente ango- 
lati ed appianati, e tutti più o meno tuberco- 
lati; trasversalmente mostransi solcati; i solchi 
sono irregolari e lasciano tra loro spazî ineguali; 
alcuni solchi longitudinali poco distinti osser- 
vansi sulla regione superiore, piuttosto che sulla 
inferiore; le macchie sono meno vivaci che nella 
specie precedente e di figura diversa; l’ apertura 
è bianca ; il labbro columellare è rosso-bruno, e 
presenta alcune pieghe inferiormente ineguali, ed 
altre due o tre superiormente ; esso ordinaria- 
mente, e quasi sempre, acquistando la conchi- 
glia grandi dimensioni, si estende e si allarga, 
formando una lamina, che ascende e sorpassa 
ancora il canale. Il labbro destro offre sur un 
fondo bianco gialliccio dei solchi di color ros- 
so-bruno, che non possono equipararsi alle pie- 
ghe che presenta quello del Trit. Sequenza e 
del variegatum, sì per la diversa disposizione e 


— 277 — 


non pure per il numero, e perchè non termi- 
nano mai in dentellature lunghe e spesso ri- 
curve. 

Chi volesse istituire esatto confronto tra i ca- 
ratteri del Trit. nodiferum e quelli del Trit. Se- 
guenze, gli uni e gli altri da noi superiormente 
esposti, potrebbe senza stento rilevare le dif- 
ferenze grandissime che l’ una dall’ altra specie 
distinguono. Queste differenze furono in parte 
notate dal Philippi, sebbene abbia potuto veder 
un solo esemplare della nostra specie: ed in 
quanto all’apertura dell'una e dell’altra, non 
possiamo ammettere quanto egli dice, cioè, nolae 
ex apertura desumpt@ incerte, essendo costan- 
temente differenti sotto tutti i riguardi ed in ogni 
età. Basterebbero in quanto al Trit. nodiferum, 
allo infuori di ogni altro carattere, la espansione 
dell’ ultimo avvolgimento , che supera di molto 
il rimanente della spira, la forma quindi ovato- 
conica della conchiglia, le costole e i tubercoli 
ottusi e distinti che vi si notano, non che la 
differenza del colorito, e la differente conforma- 
zione della bocca, per distinguere le due specie, 
di cui ci siamo occupati, e le quali non com- 
prendiamo come siansi potute in una confondere. 

Ma il nostro Trit. Seguenze è una specie vera- 
mente distinta dal Trit. variegatum del Lamarck? 
Noi questo crediamo potere affermare: e ciò 
dopo aver fatti i più rigorosi confronti tra gli 
esemplari dell’ una e dell’ altra specie, confron- 
ti di cui i risultati ci piace estesamente presen- 
tarvi. 

Già, è molto difficile lo ammettere, che due con- 
chiglie, delle quali luna vive nel Mediterraneo 


— 278 — 


e precipuamente in Sicilia, e |’ altra in Asia, ap- 
partengano alla medesima specie ; nè le diffe- 
renze, che tra esse abbiamo osservato , pos- 
siamo attribuire a diversità di clima. Ma un tal 
caso, siccome , avvegnacchè rarissimo, non è 
nuove, così non vogliamo su questa sola condi- 
zione poggiare la nostra assertiva, ed è perciò, 
che nell’ esame comparativo che imprendiamo, 
le considereremo come viventi nel luogo mede- 
simo. 

La forma generalé della conchiglia del Trit. 
Seguenzae è regolarmente e proporzionalmente 
conico-allungata; nel Trit. variegatum è ancor 
conica ed allungata, ma è assai più gracile; gli 
avvolgimenti crescono in proporzione dal primo 
verso l’ ultimo: questo è però proporzionalmente 
più grande, d’onde l’ attenuazione a dir così, 
brusca della spira. Essi sono nella nostra spe- 
cie molto più convessi, rigonfii, e nella region 
superiore, 0, se vuolsi dir meglio, dorsale della 
conchiglia, mostransi gibbosi, ciò che la fa ap- 
parire quasi distorta e gli avvo]gimenti medesimi 
irregolari. Nell’ altra specie i giri son meno con- 
vessi, proporzionalmente più alti che larghi di 
quanto nella nostra, nè mai turgidi o gibbosi, 
ciò che per noi vale come un carattere distintivo 
della più alta importanza. Nella nostra conchi- 
glia i solchi sono in maggior numero, più pro- 
nunciati e convessi, le varici meno distinte e 
meno ancora elevate; nell'altra gli avvolgimenti 
sono superiormente e poco più sopra della metà 
angolati, ciò che deriva da un solco più am- 
pio degli altri, ed appianati in vicinanze delle 
suture, lo chè nella nostra mai si osserva; le 


suture nel Trit. variegatum sono regolarmente 
increspate; le crespe strette, uguali e regolari ; 
nel nostro larghe, ineguali, e solamente distinte 
nell’ ultima e penultima sutura; in questo i giri 
della spira son tutti levigati e senza alcun tu- 
bercolo, laddove nell’ altro i superiori son tutti 
elegantemente graniferi, ciascun solco portando 
una serie di piccoli tubercoli. Il colorito è quasi 
uguale nelle due specie; ma nel Trit. Seguenzae 
le macchie sono più approssimate, meno rego- 
lari, e varie tra esse nebulose: l’ apertura final- 
mente nella specie nostra è più ovale, più larga 
e meno lunga, e ciò per essere proporzional- 
mente più ampio e meno alto l’ ultimo avvol- 
gimento, e per essere il labbro destro più ar- 
cuato, anzi può dirsi ellittica nel Trit. varie- 
gatum. 

Il labbro destro dell'uno e dell’ altro pieghet- 
tati: ma le piegoline in quello della nuova spe- 
cie sono in maggior numero, due a due riunite 
per le estremità esterne, laddove nell’ altra sono 
semplici depresse e più rare. L’apertura del pri- 
mo in lunghezza uguaglia i tre quarti del rima- 
nente della spira e i due quinti di tutta la lun- 
ghezza della conchiglia, e quella del secondo 
uguaglia i due terzi del restante della spira e 
i 4/so di tutta la lunghezza della conchiglia. 

Si vede dunque, che le differenze da noi espo- 
ste non sono lievi e molto meno immaginarie, 
e che il Triton. Seguenzae è specie distinta e 
tutt’ altra del Trit. variegatum del Lamk. Le sue 
massime dimensioni giungono in altezza a mm. 
145 ed in larghezza a mm. 120. 


— 280 — 


Questa specie è localizzata in quel tratto di 
mare che bagna le coste del Golfo di Catania, 
e più precisamente da Aci-Trezza a Siracusa, Il 
Philippi sulla fede del Bivona dice, che vive pu- 
re nei mari di Palermo; ma per quante ri- 
cerche sieno state fatte da noi e da tanti altri 
conchiologi giammai se ne è rinvenuto un solo 
esemplare. Calcara la riporta dei mari dell’ I- 
sola di Ustica, del che fortemente dubitiamo. Il 
Caruana la cita tra le conchiglie dell’ Isola di 
Malta, ma come rarissima; il Costa assicura tro- 
varsi sebben rara nell’Adriatico, e l’ Hidalgo si- 
milmente sulle coste di Spagna. 

722. Tritonium scrobiculator (Murex), Linnèo. 

Murex scrobiculator, Costa; Tritonium sero- 
biculator, Philippi, Galcara; Triton scrobiculator, 
Scacchi, Costa; Murex scrobiculator, Marayigna; 
Bufonaria scrobiculata, Weinkauff. 

Rara specie dei mari di Sicilia, e delle Isole 
di Ustica e di Malta; vive pure sulle coste di 
Napoli, di Corsica, di Sardegna, delle Isole Ca- 
narie ed Azorre e nel Senegal. Collez. A. B. 

723. Tritonium Parthenopeum (Murex), Salis. 

Triton lotorium, Costa; Triton lampas. Scac- 
chi; Tritonium succinctum, Philippi; Tritonium 
Parthenopeum, Weinkauff. 

Trovasi nei mari di Palermo e di Aci-Trezza, 
piuttosto raro; pescasi del pari in quelli della 
Isola di Malta, in diverse altre località del Me- 
diterraneo, nell’ Oceano Atlantico, sulle coste 
delle Isole Canarie, del Senegal, della Guinea e 
del Brasile. Collez. A. B. 

Gli esemplari che abbiamo tra le mani, e che 
possonsi riferire al Triton succinctum di La- 


— 281 — 


mark, sono identici a quelli che si pescano nei 
nostri mari. Il Triton Parthenopeus, secondo di- 
versi autori corrisponderebbe al Triton olearius 
di Linnèo, al Vojet di Adanson, al Trit. costatum 
di Bornn e al Trit. Adansoni di Dunker. 

724. Tritonium corrugatum (Triton), Lamarck. 

Triton corrugatus, Costa, Scacchi; Tritonium 
corrugatum, Philippi; Murex corrugatus e Murex 
pileare, Maravigna; Tritonium corrugatum, Wein- 
kauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole circostanti; comune ancora sulle coste del 
Continente Italiano, dell’ Algeria e nell’ Atlantico 
sulle coste di Spagna, Portogallo e Francia. Col- 
lez. A. B. 

725. Tritonium cutaceum (Murex). Linnèo. 

Murex cutaceus, Costa; Tritonium cutaceum, 
Philippi; Triton cutaceus, Scacchi; Murex cuta- 
ceus, Maravigna; Tritonium cutaceum, Wein- 
kauff. 

Abita le stesse località della specie preceden- 
te, ed è ugualmente comune. Collez. A. B. 


Genus Cassidaria, LAMARCK. 


727. Cassidaria echinophora (Buccinum), Linnèo. 
Buccinum echinophorum e Cassidaria echi- 
nophora, Costa; Cassid. echinophora e Cassid. 
depressa, Philippi; Cassid. echinophora, e Cassid. 
plicata, Calcara; Cassid. echinophora, Scacchi 
Maravigna, Weinkauff. 
Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole che la circondano, del pari che in tutto 
il Mediterraneo. 


— 282 — 


La Cassid, depressa del Philippi e la Cassid. 
plicata del Calcara non sono che due delle tanto 
varietà della specie in esame. Il sig. Martin 
trovò nel Golfo di Lione una varietà mostruosa 
di tale conchiglia, che descrisse nel Giornale 
Conchiologico di Parigi col nome di Pyrula pro- 
vincialis. Il Generale Acton ne ebbe una simile 
pescata nel mare di Aci-Trezza, che fa parte 
della collezione del Dott. Tiberi. 

727. Cassidaria Tyrrhena (Buccinum), Chemnitz. 

Buccinum Tyrrhenum e Cassid. Thyrrhena, Go- 
sta; Cassid. echinophora, varietas, Philippi, Scac- 
chi; Cassid. Thyrrhena, Weinkauff. 

Questa specie non è rara nei mari di Paler- 
mo; lo è però in quelli di Catania e di Messina; 
ordinariamente pescasi senza l’ animale; si tro- 
va pure in altre località del Mediterraneo, e se- 
condo Fischer vivrebbe ancora nell’ Atlantico sulle 
coste di Francia. Collez. A. B. 


Genus Dolium, LAvarK. 


728. Dolium galea (Buccinum), Linnèo. 

Buccinum galea e Dolium galea, Costa; Dolium 
galea, Philippi, Scacchi, Calcara, Maravigna, 
Weinkauff. 

Specie comunissima dei mari della Sicilia e 
di tutto il Mediterraneo; vive pure nell’ Oceano 
Atlantico e sulle coste delle Isole Canarie. In 
Sicilia essa perviene a grandissime dimensioni. 
Collez. A. B. 

729. Dolium Crosseanum, Allery. 

Il nostro amico Allery di Monterosato ha ri- 

cevuto un solo esemplare di questa specie dai 


soma ln 


pescatori di Palermo. Che questa specie sia ben 
distinta da tutte le congeneri conosciute fin’ oggi 
è inconfatibile; ma essa è realmente del Medi- 
terraneo ? 


Genus Cassis, LAMARCK. 


730. Cassis saburon (Cassidea), Bruguiére. 
Buccinum saburon, Costa; Cassis saburon, 
Philippi; Cassis striata, Maravigna; Cassis sabu- 
ron, Weinkauff. 
Rara specie dei mari di Palermo e dell’ Isola 
di Malta; una sola volta è stata trovata in quelli 
di Aci-Trezza da uno di noi (Aradas). Vive pure 
in altre località del Mediterraneo , nell’ Oceano 
Atlantico, sulle coste di Francia, di Spagna, del 
Portogallo e nel Senegal. Collez. A. B. 
731. Cassis sulcosa (Cassidea), Bruguiére. 
Buccinum undulatum, Costa; Cassis undulata, 
Philippi, Scacchi; Cassis sulcosa, Calcara, Mara- 
vigna, Weinkauff. 
Frequentissima in tutti i mari della Sicilia, e 
degli altri luoghi del Mediterraneo, nelle Isole 
Canarie e in quella di Madera. Collez. A. B. 


Genus Lachesis, Risso. 


732. Lachesis minima (Buccinum), Montagu. 

Murex Folineae, Delle Chiaje; Fusus turritel- 
latus, Deshayes; Buccinum minimum, Philippi; 
Lachesis minima, Tiberi, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia, come 
pure in quelli del Nord, nelle coste di Francia, 
di Portogallo, di Spagna e dell'Isola di Madera. 
Collez. A. B. 

36 


— 284 — 


Jeffreys riferisce a questa specie il Murex 
Massena di Delle Chiaje; il Dott. Tiberi, però, 
rapporta la specie di Delle. Chiaje alla Nesaea 
lineolata, o Nesaea pellis phocae di Reeve, secondo 
Petit, conchiglia molto diversa per la forma e 
per la grandezza. Il Buccinam scabrum di Mi- 
chaud ed il Fusus subniger di Brown, secondo 
Jeffreys, devonsi riferire alla specie del Montagu. 

733. Lachesis mamillata, Risso. 

Pleurotoma perlatum, Requien; Lachesis ma- 
millata, Tiberi; Lachesis minima var. Weinkauff. 

Vive unitamente alla precedente, e si potrebbe 
considerare come poco frequente. Collez. A. B. 

734. Lachesis areolata, Tiberi. 

Fusus granulatus e Buccinum granulatum, Cal- 
cara; Buccinum Lefebvrii e Bucc. Folineae, Mara- 
vigna, Philippi; Lachesis Folineae, Weinkauff. 

Vive nei mari di Palermo, dell’ Ognina di Ca- 

- tania, di Aci-Trezza e dell'Isola di Ustica; essa 
è molto rara. Collez. A. B. 

Preferiamo il nome proposto dal Tiberi a quello 
del Calcara per non confonderlo col Buccinum 
granulatum di Risso. Il Maravigna nella Revue 
zoologique de Paris aveva descritta questa spe- 
cie col nome di Buccinum Lefebvrii; in seguito 
in una memoria pubblicata negli atti dell’ Acca- 
demia Gioenia, la riportò al Buccinum granula- 
tum di Calcara e al Bucc. Folineae di Delle Chiaje. 
Non è da porre in dubbio ’ identità del Bucc. 
Lefebvrii di Maravigna colla specie in esame , 
giacchè gli esemplari che servirono di tipo alla: 
descrizione data da quest’ ultimo autore conser- 
vansi nelle nostre collezioni. 

L’Hydalgo nel suo Catalogo delle conchiglie 


— 285 — 


delle coste di Spagna riunisce al Buccinum mi- 
nimum di Montagu la Lachesis mamillata e la 
Nesaea granulata del Risso, non che il Buccinum 
Folineae del Philippi. Il Weinkauff ritiene qual va- 
rietà della specie del Montagu la Lachesis ma- 
millata di Risso e la Lachesis granulata dello 
stesso autore. Tal divergenza di opinioni deriva, 
secondo il nostro avviso, dalla imperfetta espo- 
sizione dei caratteri che ne fecero i primi che 
tale specie descrissero, e dal perchè gli altri 
che li han seguiti non hanno avuto per le mani 
quel numero di esemplari necessario a poterle 
pienamente confrontare e distinguere. 
735. Lachesis candidissima (Buccinum), Philippi. 

Nassa candidissima, Tiberi; Lachesis candidis- 
sima, Weinkauff. 

Specie rara nei mari di Catania, ma comune 
nel Porto di Siracusa. La sua conchiglia è or- 
dinariamente di color latteo; qualche volta ten- 
de al giallo. Vive attaccata agli scogli ed a poca 
profondità. Collez. A. B. 

736. Lachesis lineolata (Nesaea), Tiberi. 

Lachesis lineolata, Weinkauff. 

Rarissima conchiglia dei fondi coralligeni. È 
stata trovata nei mari di Napoli, di Corsica, di 
Sardegna, di Palermo e dell’ Isola di Lipari. Un 
esemplare, trovato in Aci-Trezza, conservasi nella 
collezione Aradasiana. Collez. A. B. 

Secondo il Dott. Tiberi, questa specie sarebbe 
il Murex Massena di Delle Chiaje, e per Petit la 
Nesaea pellis-phocae di Reeve. Il Weinkauff, nel 
più volte citato suo Catalago delle conchiglie del 
Mediterraneo, riporta la specie del Tiberi come 
distinta; ma, in una recente opera sui molluschi 

* 


— 286 — 


di Europa, la riguarda come varietà della La- 
chesis candidissima. Però la specie del Philippi, 
a parte di taluni caratteri propri, si distingue 
da quella del Tiberi per il colorito e per l’ha- 
bitat. La prima è littorale, e trovasi quasi a fior 
d’acqua, l’ altra vive a grandi profondità. 
737. Lachesis granulata (Nesaea); Risso. 

Pleurot. Chauveti? Requien; Nesaea granulata, 
Tiberi; Lachesis minima var., Weinkauff. 

Rara quanto la precedente; vive unitamente 
alla Laches. minima, colla quale a torto è stata 
confusa. Collez. A. B. 


Genus Ruccinum, Linxeo. 


738. Buccinum Humphreysianum, Bennet. 

Bucc. fusiforme, Kiener; Bucc. striatum, Phi- 
lippi; Bucc. Humphreysianum, Weinkauff in sup- 
plemento. 

Questa specie, dei mari del Nord, è stata per 
la prima volta trovata nel Mediterraneo dal Sig. 
Martin di Martingues, dal quale abbiamo ricevuto 
gli esemplari che si trovano nelle nostre collezio- 
ni, i quali per nulla differiscono da quelli che si 
pescano nei mari nordici. Ne abbiamo ancora 
avuto da Palermo alcuni, fossili, come pure da 
Nizzeti presso Aci-Trezza, di una tale conserva- 
zione e freschezza da sembrar viventi. Siamo 
quindi sicuri, che, pescando a grandi profondità 
nei nostri mari, non riesca difficile rinvenirvila 
predetta specie. Collez. A. B. 

Il Bucc. ventricosum di Kiener è dal Tiberi ri- 
ferito alla specie in esame; la figura, però, che 
ne dà il dotto autore ci sembra alquanto diver- 


— 287 — 


sa. Il Petit del Buc. fusiforme di Kiener ne fa 
una specie distinta da quella del Bennet, e, cre- 
diamo, con poca ragione. Il Philippi conobbe la 
specie di quest ultimo autore soltanto allo stato 
fossile, e chiamolla Buce. striatum. Ci sorprende 
che il Calcara in nessuna delle sue memorie ab- 
bia fatto cenno di tale specie, che è comune nei 
terreni terziari e quadernari di Ficarazzi e di 
Monte Pellegrino. 
759. Buccinum inflatum, Aradas et Benoit. 

Bucc. testa ovato-conica, inflata, crassa, epider- 
mide flavescente, ecostata; anfractibus 6-7, regu- 
lariter, atque summopere convexis, imo inflatis, 
transverse striato-sulcatis, longiludinaliter striis 
exilissimis, inacquidistantibus, sub lente solummo- 
do conspicuis, exaratis; suturis impressis; apertura 
ovato-elliplica, spiram non aequante; labro simpli- 
ci, superne late sinuato; basi longiuscula, rugosa. 

Conchiglia ovato-conica, rigonfia per essere 
nella maggior parte costituita dall’ ultimo anfratto, 
che supera in altezza gli altri avvolgimenti della 
spira presi insieme; coll’ epidermide di color 
gialliccio; priva del tutto di costole, anzi senza 
alcuna traccia di pieghe longitudinali. I giri della 
spira sono da sei a sette, regolarmente e molto 
convessi e rigonfii; e diciamo regolarmente, per- 
chè la loro convessità rappresenta una curva per- 
fettamente regolare dall’una all’altra sutura. Essi 
sono trasversalmente striati; le strie sono impres- 
se e intramezzate da altre che possonsi conside- 
rare come solchi; sì le une, che le altre, sono 
rilevabili ad occhio nudo, nè crescono o diminui- 
scono verso le suture, laddove altre strie, che 
percorrono longitudinalmente la conchiglia, s0- 


— 288 — 


no finissime, e si possono scorgere solamente 
col soccorso della lente. Le suture sono piutto- 
sto profonde ; l’ apertura ovato-ellittica; la sua 
lunghezza non uguaglia quella della spira; il lab- 
bro è semplice, e superiormente largamente se- 
nuato ; l'estremità basale , piuttosto allungata , 
offre dei solchi molto ravvicinati, ineguali, e che 
sì possono dir rughe. 

Bella ed interessante conchiglia è quella che 
abbiamo descritto, e che uno di noi (Benoit) ri- 
cevè da Palermo; ed avvegnachè non molto ben 
conservata, tuttavia è tale pei suoi caratteri da co- 
stituire il tipo di una nuova specie del genere 
Buccinum. Che essa sia vivente, come si assi- 
curò esser pescata nei mari di Palermo, non 
è mica a dubitarne; gran parte dell’ epidermide 
che rimane tuttora alla sua superficie attaccata, 
il panno marino che in alcuni punti ancor la 
ricopre e tutt’ altro, rendono ciò evidente. Ave- 
vamo, è vero, concepito qualche dubbio sulla 
sua specificità, mon avendo sott'occhio tutti i 
tipi del genere, con alcuni dei quali poterla con- 
frontare, e rilevare per cotal modo se una varietà 
o specie distinta si fosse; ma il sig. Jeffreys 
che in fatto di Conchiologia forma autorità , 
ha vinto le nostre perplessità, dichiarandoci di 
essere una specie veramente distinta, e noi le 
imponiamo il nome dal sullodato naturalista pro- 
posto, cioè quello di Buccinum inflatum. 

Le specie colle quali la nostra potrebbe a 
prima giunta mostrare nella forma generale qual- 
che affinità, ma da cui molto differisce, sono il 
Bucc. undatum ed il Buce. Humphreysianum da 
noi antecedentemente riportato. In quanto alla 


— 289 — 


prima di queste due specie, basterebbe la di- 
versità della forma nelle sue particolarità, la 
assoluta deficienza di costole e pieghe obblique, 
irregolari e molto rilievate, la configurazione 
dell’ apertura ed altro, per considerarla come tut- 
t altro tipo. L’altra o il Bucc. Humphreysianum 
differisce per molti riguardi dalla specie che pre- 
sentiamo come nuova. À parte della grandezza, 
essendo in questa più del doppio superiore, 
essa presenta gli avvolgimenti della spira assai 
più rigonfi, esattamente convessi e proporzio- 
nalmente decrescenti, laddove nell’ altra son po- 
co convessi ad eccezione dell’ ultimo e si po- 
trebbero dire quasi piani, ela curva che descri- 
vono per lungo, cioè, da una sutura all’ altra 
non essendo uniforme: perocchè dal terzo infe- 
riore verso la sutura superiore, | accennata 
curva si appiana talmente da diventar retta: lo 
chè fa sì che la spira non paja in proporzione 
colla convessità dell’ ultimo anfratto, e sembra 
come se di colpo essa si restringa e si assot- 
tigli. Addippiù, gli avvolgimenti sono nella specie 
Bennettiana striati, ma non solcati, e le strie 
(s'intende delle trasversali) son così fine da non 
poter essere vedute ad occhio nudo, e spesso 
mancano del tutto anco in esemplari ben con- 
servati e freschi: e quando esse vi esistono, le 
si rilevano a preferenza verso la regione supe- 
periore in vicinanza alla sutura, mentre nella 
nostra specie la struttura è tutta diversa, come 
sì può scorgere dalla descrizione che ne abbiam 
fatta. Aggiungiamo a tutto ciò, chela nuova specie 
è assai nel tutto più rigonfia; ha molta solidità 
e spessezza; l’ apertura ha dimensioni proporzio- 


— 290 — 


nali differenti; la coda è più lunga ecc. Collez. B. 
La muova specie è alta mill. 70 e nella mag- 
gior larghezza mill. 42. 


Genus Pollia. Gray. 


740. Pollia pusio, Linneo. 

Buccinum maculosum, Costa; Pisania striatula, 
Bivona; Bucc. maculosum e Bucc. pusio, Philippi; 
Purpura Gualtieri, Scacchi; Buce. maculosum, 
Maravigna; Pisania maculosa, Weinkauff. 

Specie comunissima in tutte le coste della Si- 
cilia e delle [sole circostanti; variabile nella gran- 
dezza. Collez. A. B. 

741. Pollia leucozona (Buccinum), Philippi. 

Murex tricolor, Cantraine ; Pollia leucozona , 
Weinkauff. 

Piuttosto frequente in tutti i mari siciliani, e 
particolarmente nel Porto di Siracusa. Collez. A.B. 


Genus Pisania, Bivona 


742. Pisania d’Orbigny (Buccinum), Payraudeau. 
Pisania nodulosa, Bivona; Turbinella craticu- 
lata, Costa; Buccinum d’Orbigny, Philippi; Pur- 
pura d’Orbigny, Scacchi ; Buccinum d’Orbigny , 
Maravigna; Pollia d’Orbigny, Weinkauff. 
Comunissima da per tutto; variabile nella for- 
ma e nel colorito. Collez. A. B. 
743. Pisania picta (Purpura), Scacchi. 
Buccinum Scacchianum, Philippi; Pollia picta, 
Weincauff. 
Rara specie dei mari di Palermo. Un solo 
esemplare è stato pescato nel mare di Aci-Trez- 
za. Collez. A. B. 


— 291 — 


744. Pisania subspinosa (Muricidea), Adams. 
Specie rarissima dei mari di Palermo e di Na- 
poli. Essa è molto affine alla Pisania d’ Orbigny 
di Payraudeau, della quale potrebbe essere una 
varietà. Collez. A. B. 


‘ Genus Nassa. LixArck. 
DI. \ 
745. Nassa limata (Buccinum), Chemnitz. H'Y 

Buecinum prismaticum, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna; Nassa limata, Weinkauff. 

Vive in tutti i littorali della Sicilia; piuttosto 
comune. I più belli e grandi esemplari pescan- 
si nei mari di Aci-Trezza. Collez. A. B. 

746. Nassa reticulata (Baccinum), Linnéo. 

Buccinum reticulatum, Costa, Philippi, Scac- 
chi, Maravigna; Nassa reticulata, Weinkauff. 

Poco frequente nelle coste della Sicilia e del- 
le Isole che la circondano; vive pure in tutti 
gli altri punti del Mediterraneo, nel Baltico e 
nei mari d'Inghilterra. Collez. A. B. 

Questa specie sarebbe il Buccinum cancel- 
latum di Lister, il Bucc. vulgatum di Gmelin ; 
come pure potrebbe ad essa riferirsi il Bucci- 
num tessulatum di Olivi, ed il pullus di Pen- 
nant. La Nassa nitida di Jeffreys non è che una 
varietà di questa specie. 

747. Nassa pygmaea (Ranella), Lamarck. 

Buccinum asperulum var. e Buccinum granu- 
latum, Philippi; Nassa pygmaea, Weinkauff. 

Specie affine alla Nassa incrassata; vive nei 
mari di Palermo. Collez. A. B. 

748. Nassa incrassata (Buccinum), Stròm. 

Buccinum asperulum; Bucc. macula, e Bucc. 

37 


ge 


maculosum, Costa; Bucc. asperulum e Bucc. 
Ascanias, Philippi; Buec. macula, Scacchi; Buce. 
asperulum e Bucc. maculatam, Maravigna; Nassa 
incrassata, Weinkauff. 

Specie comunissima in tutti i littorali della 
Sicilia e delle Isole che |’ attorniano ; variabile 
nella sua colorazione. Uollez. A. B. 

749. Nassa variabilis (Buccinum) , Philippi. 

Buccinum flexuosum e Bucc. elegans, Costa ; 
Bucc. tessellatum, Scacchi; Buc. subdiaphanum, 
Bivona, Maravigna; Nassa costulata, Weinkauff. 

Questa è una delle specie più comuni e le più 
variabili in quanto alla forma, alla grandezza 
ed al colorito. Il Philippi figurò la maggior parte 
di tali varietà, ma sonvene oltre a queste delle 
più belle ancora. Collez. A. B. 

A questa specie devesi riferire il Bucc. Cuvieri 
di Payraudeau, e forse ancora il Bucc. costula- 
tum di Renier. 

750. Nassa mutabilis (Buccinum), Linnèo. 

Bucc. mutabile, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
‘avigna; Nassa mutabilis, Weinkauff. 

Comunissima in tutti i mari della Sicilia e 
delle Isole che le appartengono. Nell’ Isola di 
Lampedusa se ne trova una varietà piccola , 
crassa, assai spessa, e che è molto affine alla 
Nassa Dujardini. Collez. A. B. 

751. Nassa granum (Buccinum), Lamarck. 

Questa elegante specie è stata trovata dallo 
Allery nei mari di Palermo; uno di noi (Aradas) 
ne ha rinvenuto un solo esemplare nel mare 
di Aci-Trezza; vive pure in quello di Malta, ed 
è rara. Collez. A. B. 

752. Nassa prismalica (Baccinum), Brocchi., 
DI y fg." 


C 


da 


Specie conosciuta generalmente allo stato fos- 
sile: ma è stata da noi e dall’ Allery trovata 
vivente nei mari di Palermo e di Aci-Trezza; 
essa è rarissima. Collez. A. B. 

753. Nassa corniculum (Buccinum), Olivi. 

Bucc. corniculum e Bucc. semiplicatum, Costa; 
‘Bucc. corniculum, Philippi, Scacchi; Bucc. po- 
litum , Bivona; Bucc. corniculum, Maravigna; 
Nassa corniculum, Weinkauff. 

Specie frequentissima ; abita tutti i littorali 
della Sicilia e delle Isole circostanti, e non pure 
nelle acque salmastre; variabile molto nelle di- 
menzioni e nel colorito. Collez. A. B. 

754. Nassa Tinei (Buccinum), Maravigna. 

Buccinum Gussoni, Calcara; Bucc. Tinei, Phi- 
lippi, Weinkauff; Nassa semistriata, Tiberi, non 
Brocchi. 

Comune nel laghetto del Faro presso Messina. 
Collez. A. B. 

L’ esemplare, che servì di tipo alla descrizione 
del Buccinum Tinei del Maravigna, trovasi nella 
collezione Aradasiana, per la ragione, come si 
disse, forse altrove, che V’ill.° professore pria di 
morire donò allo Aradas tutte le conchiglie che 
come nuove aveva egli descritte, onde curarne 
la pubblicazione dopo la sua morte, e l altro 
esemplare, sul quale il Calcara statuì il suo Buc- 
cinum Gussoni, fa parte della collezione dello 
Abate Brugnoni, il quale gentilmente ce lo co- 
municava, allora quando a noi riuscì necessario 
istituire esatto paragone tra i due accennati 
esemplari; dal qual paragone risultò | identità 
di essi e con quelli che furono da noi in varii 
tempi trovati nella mentovata località. Il Calcara 


=" = 


riporta questa specie come abitante il mare di 
Palermo: ma siamo di avviso essersi ingannato, 
giacchè nessuno ve l’ha mai rinvenuto, in onta 
alle molte e serupolose ricerche fatte da colo- 
ro che della conchiologia siciliana occupati si 
sono. 

Il Weinkauff ritiene la specie Maravigniana co- 
me pertinente al genere Buccinum: però noi non 
possiamo dividere | opinione del dotto conchio- 
logo alemanno; poichè i Buccini non hanno lo 
operculo dentellato, che si osserva nella Nassa 
Tinei; oltrechè la conformazione dell’apice , ed 
altri evidenti ed inquestionabili caratteri ne co- 
stituiscono una Nassa, piuttosto che un Buccino. 

Il Dottor Tiberi nei suoi spigolamenti sulla 
Conchiologia Mediterranea, pubblicati nell’ anno 
2° del Bullettino Malacologico Italiano, spinto dalle 
proprie osservazioni, avvalorate da quelle del 
Forbes, vorrebbe sostenere, che la Nassa Tinei 
debba riferirsi al Buccinum semistriatum di Broc- 
chi. Per quanta deferenza abbiamo verso i giu- 
dizi del nostro dotto amico, siamo però obbli- 
gati a dissentire dalla sua opinione. Impercioc- 
chè, la specie del Brocchi, comunissima allo 
stato fossile in Sicilia e nel Continente Italiano, 
sebbene variabilissima nella forma, conserva 
però sempre un carattere costante, cioè, un cor- 
doncino alla base della sutura degli avvolgimenti, 
e che manca del tutto nella specie del Maravi- 
gna. Abbiamo sott occhi il Bucc. semistriatum 
vivente dei mari del Portogallo, che mantiene 
il carattere suaccennato, e differisce poi dalla 
Nassa Tinei per la spessezza della conchiglia, 
per la forma degli anfratti e dell’ apertura, ed 


— 295 — 


aggiungiamo pure per l’abitat. La nostra specie 
vive esclusivamente nelle acque salmastre e quasi 
a fior di esse, laddove quella del Brocchi tro- 
vasi nel fango e ad una gran profondità nel 
mare. Queste ragioni, adunque, ci hanno con- 
vinto. non essere la Nassa Tinei mica parago- 
nabile al Bucc. semistriatum, ed inclineremmo 
piuttosto a riguardarla come una varietà della 
specie precedente, giacchè, uno di noi (Benoit), 
avendo fatto pescare nel Laghetto del Faro, e 
ad epoche diverse, ha ottenuto talvolta centi- 
naia di esemplari della Nassa corniculum, e in 
altra epoca ugual numero della Nassa Tinei ed 
in altra ancora molti dell'una e dell’altra specie. 

L’esemplare tipo della specie del Maravigna, 
che, come si disse conservasi nel gabinetto Ara- 
dasiano, provenne a lui da Messina. Collez. A. B. 

755. Nassa gibbosula (Buccinum, Linnèo. 

Buccinum gibbosulum, Philippi, Maravigna ; 
Nassa gibbosula, Weinkauff. 

Il Philippi scrive aver trovato un solo esem- 
plare di questa specie nei mari dell’ Ognina di 
Catania. Altri due furon rinvenuti nei mari di 
Aci-Trezza da uno di noi (Aradas), e varii altri 
sono stati pescati nel Porto di Siracusa: per lo 
chè non è a dubitare che tale specie viva nei 
mari Siciliani. Collez. A. B. 

La Nassa Gemmellari di Biondi, che abbiamo 
avuta tra le mani, è una specie esotica, molto 
affine alla Nassa trivittata di Say dei mari di 
America, che per difetto di una completa colle- 


x 


zione non ci è stato dato determinare. 


— 206 — 


Genus Cyelope, Russo. 


756. Cyclope neritea (Buccinum), Linnèo. 

Buccinum neriteum, Costa, Philippi, Maravi- 
gna; Nassa neritea, Scacchi; Cyclope neritea, 
Weinkauff. 

Specie comunissima in tutte le coste della Si- 
cilia e delle Isole circostanti, e variabile nella 
colorazione. Coliez. A. B. 

757. Cyclope pellucida, Risso. 

Buccinum neriteum, var. minor, Philippi; Cy- 
clope neritea, var. minor, Weinkauff. 

Frequente quanto la specie precedente. Varì 
autori vorrebbero riguardarla come esemplare 
giovane di quest’ultima, sebbene essa sì pre- 
senti con tutti i caratteri di una completa for- 
mazione. Essa non giunge alle dimensioni del- 
l’altra; è piuttosto piccola, lucida, trasparente, 
bianca, cosparsa di macchie lattee ec. Collez. 
A; B. 


Genus Columbella, LAMaRcK. 


758. Columbella rustica (Voluta), Linnèo. 

Voluta rustica, Vol. tringa e Columb. rustica, 
Costa; Columb. rustica, Philippi, Scacchi; Columb. 
tringa, var. Scacchi, Calcara; Columb: rustica, 
Maravigna, Weinkauff. 

Specie oltremodo comune in tutto il littorale 
della Sicilia e delle Isole che la circondano, e va- 
riabile nella colorazione. I più belli individui ci 
son provenuti dai mari dell’Isola di Pantelleria. 
Una varietà di questa specie relativa alla sua 


— 297 — 


forma non è comune; essa è molto allungata e 
la sua apertura uguaglia la spira, la quale è 
molto acuta. Altra varietà, che può ritenersi co- 
me una mostruosità, e che al pari di altre con- 
servasi nella collezione Aradasiana, presenta gli 
anfratti angolati e superiormente del tutto piani. 
Collez. A. B. 
760. Columbella Crosseana, Petit. 

Rarissima specie, della quale abbiamo rice- 
vuto qualche esemplare dai mari di Palermo, 
unitamente alla seguente, colla quale ha qual- 
che affinità, sebbene ne sia del tutto distinta. 
Collez. A. B. 

761. Columbella scripta (Murex), Linnéo: 

Buccinum Linnaei, Costa ; Pisania laevigata, 
Bivona; Bucc. scriptum e Bucc. Linnaei, Philip- 
pi; Columb. flaminea, Scacchi; Bucc. Linnaei, 
Maravigna; Columb. scripta, Weinkauff. 

Specie comunissima ir tutti i mari della Si- 
cilia, variabile nella forma e nel colorito; la va- 
rietà con l’apice smozzato sarebbe la Mitra Ger- 
vilii di Payraudeau, e la Columb. decollata del 
Brusina alura varietà con la estremità troncata. 
Collez. A. B. 

Altra Columbella abbiamo ricevuto da Napo- 
li e da Palermo, unitamente alla Columbella, 
rustica, cioè, la Columb. laevigata di Linnéo, che 
il Kiener riporta come abitatrice delle coste di 
Provenza, di Corsica, di Sicilia e di Barbaria; 
però crediamo, che in tali località vi sia stata 
importata accidentalmente, essendo sua patria i 
mari della Giammaica. 


— 298 — 


Genus Mitra, LAMARCK, 


762. Mitra zonata, Marriat. 

Mitra Santangeli, Maravigna, Philippi; Mitra zo- 
nata, Weinkauff. 

{ due esemplari di questa rarissima specie, pe- 
scati nel mare di Aci-Trezza, trovansi nelle no- 
stre collezioni; altro esemplare ne possiede |’A- 
bate Brugnoni della medesima località: altro ne 
ebbe uno di noi (Benoit) dai mari di Sardegna, e 
ancora altri due smorti e rotolati delle coste di 
Livorno. L’esemplare che servi di tipo al Mara- 
vigna per formare la sua Mitra Santangeli, il 
quale fu in modo disegnato da non corrispon- 
dere all’ originale, conservasi nella collezione 
Aradasiana. Un altro esemplare che in quest'ul- 
tima collezione ritrovasi, fu pescato nel mare di 
Aci Trezza coll’animale, ed è ottimamente con- 
servato. La conchiglia in esame, allorchè fresca, 
è di color fulvo con una fascia più oscura alle 
suture; quando morta, come suol dirsi, è di un 
bianco lucido, levigata, con fascia dorata. Col- 
lemi:sA-UB: 

763. Mitra ebenus, Lamarck. 

Mitra ebenus e Mitra cornicularis, Costa ; Mit. 
caffra e var. plicatula, Scacchi; Mitra ebenus e 
Mit. Cordieri, Maravigna; Mit. ebenus Weinkauff. 

Conchiglia frequente in tutti i littorali della 
Sicilia, non che delle Isole circostanti; variabi- 
le nel colorito, nella forma e nella grandezza. 
La varietà plicata, che sarebbe la Mitra Defran- 
cii di Payraudeau, l’abbiamo ricevuta dai mari 
di Pantelleria e da quelli di Aci-Trezza. L’esem- 


— 299 — 


plare, che servi di tipo alla descrizione della 
Mit. Cordieri del Maravigna, fa parte della colle- 
zione Aradasiana, ed è la varietà riportata dal 
Philippi nel primo volume della sua opera, e 
rappresentata nella Tav. XII. alla fig. 8. 

764. Mitra lutescens, Lamarck. 

Voluta lactea, var. Costa; Mitra lactea, Philip- 
pi; Mit. lutescens, Scacchi; Mitra cornicula, Wein- 
kauff. 

Specie non comune; rara la varietà lattea; es- 
sa è molto affine alla seguente, della quale po- 
trebbe essere una varietà. Collez. A. B. 

765. Mitra cornea, Lamarck. 

Voluta cornea, Costa; Mit. lutescens e M. cor- 
nea, Philippi; Mit. cornea, Maravigna, Weinkauff. 

Comune in tutti i mari della Sicilia. Collez. 
A. B. 

766. Mitra tricolor, (Voluta), Gmelin. 

Mitra pusilla, Bivona; Mit. Savigny, Philippi , 
Scacchi, Maravigna; Mit. tricolor, Weinkauff. 

Specie oltremodo frequente e da per tutto; 
essa è variabilissima nel colorito. Collez. A. B. 

767. Mitra columbellaris, Scacchi. 

Mitra obsoleta e M. columbellaris, Philippi; Mit. 
olivoidea, Cantraine; Mit. striarella, Calcara; Mit. 
obsoleta, Maravigna; Mit. columbellaris, Wein- 
kauff. 

Vive nei mari di Trapani, di Palermo e di Ca- 
tania; rara. La Columbella Greci di Philippi po- 
trebbe riferirsi a questa specie. Collez. A. B. 


Genus marginella, LAVARCK. 
768. Marginella secalina, Philippi. 


Volvaria triticea, Philippi; Volvaria exilis e V. 
38 


— 300 — 


triticea, Costa; V. triticea, Scacchi, Maravigna; 
Marginella secalina, Weinkauff. 

Trovasi in tutti i mari della Sicilia, e da per 
tutto poco comune. Collez. A. B. 

769. Marginella laevis (Voluta), Donovan. 

Voluta muscaria? Costa; Erato cypraeola, e Mar- 
ginella laevis, Philippi; Marg. cypraeola, Scacchi; 
Erato laevis, Weinkauff. 

Vive nei mari di Aci-Trezza, di Messina, di 
Lipari, di Palermo e delP Isola di Pantelleria. 
Rara. Collez. A. B. 

770. Marginella miliaria (Voluta), Linnéo. 

Volvaria miliacea e Voluta pallida, Costa; Vol- 
varia e Marg. miliacea, Philippi; Volv. miliacea, 
Scacchi, Maravigna; Marginella miliaria. Wein- 
kauff. 

Comune in tuttii mari della Sicilia. Collez. A. B. 

771. Marginella clandestina (Voluta), Brocchi. 

Volvaria marginata, Bivona; Volv. Brocchi, 
Scacchi; Marg. clandestina, Philippi, Maravigna, 
Weinkauff. 

Vive in tuttii mari della Sicilia, comunissima 

in quelli di Palermo e dell’Ognina di Catania. 
Collez. A. B. 
772. Marginella minuta, Pfeiffer. 

Marg. minuta, Philippi, Weinkauff. 

Trovasi unitamente alla precedente, piuttosto 
rara. Collez. A. B. 

773. Marginella occulta, Allery. 

Vive nei mari di Palermo; non rara. È stata 
trovata pure nella spiaggia dell’Ognina di Catania. 
Questa specie è molto affine alla precedente. 
Collez. A. B. 


— 301 — 


Genus Ringicula, DesHArEs. 


774. Ringicula auriculata (Marginella), Ménard. 

Voluta oryza, Costa; Marginella candida, Bivo- 
na; Marg. auriculata e Ringicula auriculata, Phi- 
lippi; Marginella buccinea, Scacchi, Maravigna; 
Ringic. buccinea, Weinkauff. 

Comune in tutti i mari della Sicilia. Non mai 
perviene alla grandezza che presenta la stessa 
specie allo stato fossile. Collez. A. B. 

775. Ringicula ventricosa, Sowerby. 
Vive nei mari di Palermo; trovata dall’Allery. 
776. Ringicula leptocheila, Brugnoni. 

Non conosciamo questa specie, che solo per la 
descrizione e la figura che ne dàin un recente 
opuscolo l’Abate Brugnoni, che la trovò fossile 
nel terziario di Palermo e Ficarazzi, e vivente 
nelle acque della Penisola Magnisi. 


Genus Pedicularia, SwAINSON. 


777. Pedicularia Sicula, Swainson. 

Calyptraea polymorpha, Calcara; Thyreus pa- 
radoxus, Philippi; Pedicularia Sicula, Weinkauff. 

Abita i mari delle Isole Eolie, secondo Cal- 
cara, ed uno di noi (Benoit) l’ha ricevuta per ben 
tre volte, ed in grande numero di esemplari, 
dai marinai che raccolgono il Corallo nello stret- 
to di Messina, e sulle coste dell’opposta Cala- 
bria. Essa vive nei fondi coralligeni, attaccata 
sempre a polipai, e particolarmente alla Mille- 
pora aspera. Essa è polimorfa, giacchè prende la 
forma dei corpi sui quali s’impianta. Collez. A. B. 


— 302 — 


Il primo a scovrire questa interessante con- 
chiglia fu il Prof. Oronzio Costa, che osservolla 
nella collezione dell’estinto Abate Emilano Gutta- 
dauro Cassinese, in Catania, e la descrisse mi- 
nutamente nella sua Corrispondenza Zoologica 
stampata in Napoli nel 1839. Egli la ritenne co- 
me faciente parte della famiglia dei Capuloidei, 
e con dubbio la riguardò come una Calyptraea, 
però non le diede alcun nome. Dopo del Costa, 
nel 1840 lo Swainson la ricevè dalla Sicilia, e 
la nominò Pedicularia Sicula. Il Calcara nel 1842, 
nel Giornale il Maurolico, che pubblicavasi in 
Messina, la descrisse col nome di Calyptraea poly- 
morpha, ed in seguito il Philippi pubblicava nel 
secondo volume della sua opera questa stessa 
conchiglia, formandone un novello genere, chia- 
mandolo Thyreus paradoxus. 

L’animale della cennata specie non è stato 
ancora studiato, quindi gli Autori non sono di 
accordo intorno alla famiglia nella quale deve 
avere il suo posto. 


Genus Ovula, BRUGUIERE. 


778. Ovula Adriatica, Sowerby. 

Bulla birostris, Costa; Bulla virginea, Cantraine; 
Ovula Adriatica, Philippi, Maravigna, Weinkauff. 

Rara nei mari di Sicilia in generale, lo è me- 
no in quello di Aci-Trezza. Collez. A. B. 

779. Ovula carnea (Bulla), Poiret. 

Bulla carnea, B. triticea, e B. lactea, Costa; Ovu- 
la carnea, Philippi, Scacchi, Maravigna, Wein- 
kauff. 

Vive in tutti i mari della Sicilia, comune in 


— 303 — 


quelli di Palermo e di Trapani. Una varietà di 
questa specie è interamente bianca. Collez. A. B. 
780. Ovula spelta (Bulla), Linnéo. 
Ovula hordacea, Costa; Ovula spelta, Philip- 
pi, Scacchi, Maravigna, Weinkauff. 
Trovasi nelle medesime località della prece- 
dente specie: ma è più rara. Collez. A. B. 
781. Ovula patula (Bulla), Pennant. 
Simmia purpurea e S. Nicaensis, Risso; Ovula 
spelta var. C. Scacchi; Ovula purpurea, Weinkauff. 
Rarissima specie dei mari di Palermo; piutto- 
sto frequente in quelli di Corsica e di Sardegna 
Gollez. A. B. 
Qualche autore considera questa conchiglia 
come esemplare giovane ed incompleto della 
precedente specie. 


Genus Cypraca, Linnèo. 


782. Cypraea lurida, Linnéo. 

Cypr. lurida, Costa, Philippi, Scacchi, Mara- 
vigna, Weinkauff. 

Frequente in tutti i mari della Sicilia e delle 
Isole che l’attorniano. Collez. A. B. 

La Voluta pumilio di Brusina non è che la con- 
chiglia in discorso in istato giovanile, non an- 
cora completa. 

783. Cypraca pyrum, Gmelin. 

Cypr. pyrum, Costa, Philippi; Cypr. cinnamo- 
mea, Scacchi; Cypr. pyrum, Maravigna, Wein- 
kauff. 

Vive nelle località della precedente; però non 
è così comune. Collez. A. B. 

784. Cypraea physis, Brocchi. 


— 304 — 


Cypraea physis, Weinkauff. 

Rarissima specie, trovata vivente dal Generale 
Destefanis nei mari di Palermo ed in quelli di 
Napoli. Collez. A. B. 

Questa conchiglia è molto affine alla prece- 
dente specie. Secondo alcuni autori essa non sa- 
rebbe la specie fossile del Brocchi, ma la Cypraea 
achatidea di Gray, ossia la Cipr. Gray di Kiener. 

785. Cypraea spurca, Linnéo. 

Cypr. helvola, Costa; Cypr. flaveola, Maravigna; 
Cypr. spurca, Philippi, Weinkauff. 

Frequentissima nei mari di Messina, piuttosto 
rara altrove. Collez. A. B. 

786. Cypraea Europaea, Montagu. 

Cvpraea pediculus, Cypr. coccinella, e Cypr. 
umbilicaris, Costa; Cypr. coccinella, Philippi, 
Scacchi, Maravigna; Trivia Europaea, Weinkauff. 

Comunissima in tuttii mari della Sicilia e delle 
Isole circostanti; trovasi medesimamente in tutto 
il Mediterraneo e nell’Oceano. Collez. A. B. 

Una bella varietà di questa specie pescasi nel 
mare di Palermo, non che in quello di Aci-Trez- 
za; essa è di maggior dimensione; è di color 
latteo con le costole più pronunziate. Questa 
varietà è figurata nell’opera del Kiener. 

La Cypraea umbilicaris del Costa non è che 
l'esemplare giovane della Cypr. Europaea. 

787. Cypraea pulex, Gray. 

Cypraea pediculus e Cypr. oryza, Costa; Cypr. 
coccinella var. e Cypr. pulex, Philippi; Cypr. pe- 
diculus, Scacchi, Maravigna; Trivia pulex, Wein- 
Kauff. 

Vive unitamente alla precedente specie, ed è 
comunissima. Collez. A. B. 


— 305 — 


Bisogna escludere dal catalogo delle conchiglie 
siciliane la Cypr. erosa, Cypr. helvola, Cypr. 
annulus, e Cypr. moneta, le quali, sebbene ri- 
portate dal Philippi e dal Maravigna, non sono 
state trovate che accidentalmente nei nostri mari. 


Genus Conus, Linnto. 


788. Conus Mediterraneus, Bruguière. 

Conus Mediterraneus e Con. Franciscanus, Costa; 
Con. Mediterraneus, Philippi; Con. ignobilis, Scac- 
chi; Con. Mediterraneus, Con. Franciscanus e 
Con. Grossi, Maravigna; Con. Mediterraneus, Wein- 
kauff. 

Specie comunissima in tutto il Mediterraneo; 
trovasi pure nell'Oceano Atlantico. Collez. A. B. 

Il Con. Franciscanus è la varietà più delicata, 
alquanto fragile e di color fulvo. Il Con. Grossi 
di Maravigna è una bella e rara varietà colla 
spira molto elevata, torricciuolata, di color fo- 
sco, e che si pesca nei mari delle Isole Eolie. 


ORDINE HETEROPODA, Lawmarcr. 


Genus Ledas, CANTRAINE. 


789. Ledas Kerandreni (Atlanta), Lesueur. 

Atlanta Kerandreni, Cantraine; Atlanta Costae, 
Pirajno; Atlanta Kerandreni, Benoit; Ledas Keran- 
dreni, Philippi, Weinkauff. 

Durante la cattiva stagione questa conchiglia 


— 306 — 


viene gettata dalle onde del mare sulla spiag- 
gia di Serranieri, l'antica Cariddi, presso Messina 
Collez. A. B. 


Genus Atlanta, LESUEUR. 


790. Atlanta Peronti, Lesueur. 
Atlanta Peronii, Cantraine; Atl. Bivonae, Pirajno; 
Atl. Peronii, Benoit, Philippi, Weinkauff. 
Trovasi nelle medesime località della specie 
precedente, e medesimamente nella stagione in- 
vernale. A. B. 


Genus Carinaria, LAMARCK. 


791. Carinaria Mediterranea, Peron e Lesueur. 

Argonauta vitreus, Costa; Carinaria Mediterra- 
nea, Philippi, Scacchi, Cantraine, Maravigna, 
Weinkauff. 

In alcuni anni, non di frequente, ed in prima- 
vera, il Porto di Messina è pieno di questo mol- 
lusco, in altri invece non se ne incontra alcuno 
individuo, nè mai se ne vede nelle altre stagio- 
ni. Collez. A. B. 


ORDINE CEPHALOPODA, CuvirR. 


Genus Argonauta, Linnto. 


792. Argonauta Argo. Linnèo. 
Argonauta Argo, Costa, Philippi, Scacchi, Ma- 
ravigna, Weinkauff. 


— 307 — 


Nella stagione estiva, e quando il mare è tran- 
quillo, si mostra questa elegante conchiglia sulla 
sua superficie, e pescasi in Messina, Palermo, 
Milazzo, Catania ed in altre località della Sicilia. 
Collez. A. B. 

Questa conchiglia raramente perviene a straor- 
dinaria grandezza; pure nella collezione Ara- 
dasiana trovasene un esemplare, pescato nei ma- 
ri di Palermo, magnifico per la conservazione, 
integro e di tali dimensioni da non potersi for- 
se trovare il maggiore. Esso è lungo mill. 253, 
ed alto mill. 170. 

Che l’animale di questa conchiglia sia il co- 
struttore della medesima, è cosa oramai incon- 
trastabilmente provata. Allorchè durante la vita 
del mollusco vien rotta, esso la rifà, ma non 
con quella simmetria e quella regolarità di for- 
ma che ha primitivamente mostrato, e tanto più 
quanto maggiormente la frattura si approssima 
alla sommità. Ciò si comprende agevolmente, ri- 
tenendo, com'è di fatto, che sono a preferenza 
gli orli del mantello le parti di esso da cui pro- 
cede la formazione delle conchiglie. 

Si trovano due esemplari in ciascuna delle no- 
stre collezioni, i quali appositamente in diversi 
punti infranti, vivo il mollusco, furono dal me- 
desimo rifatti nel modo sopra indicato, e mo- 
strano ad evidenza che le fratture in vicinanza 
dei bordi della conchiglia dieder luogo a rifaci- 
menti meno assai mostruosi di quanto quelli in 
vicinanza dell’apice. In uno dei due esemplari 
che conservansi nella Collezione Benoitiana l’a- 
pice distrutto è stato riparato senza traccia di 
carena ed in forma globosa. Questi curiosi e 

39 


— 308 — 


rari esemplari devonsi da noi alla egregia Ma- 
dama Jannette Power, di cui si conoscono le at- 
tente e sottili ricerche, ed alla quale si dee la 
completa soluzione della quistione lungamen- 
te agitata intorno al vero abitatore della conchi- 
glia di cui abbiam tenuto ragionamento. 


FINE. 


APPENDICE ALL’ OPERÀ 


In corso di stampa del presente Catalogo 
varie nuove scoverte sono state fatte dal nostro 
diligente e solerte amico Marchese di Montero- 
sato, da esso lui pubblicate in due memorie , 
delle quali la prima vide la luce nel Giornale Con- 
chiologico di Parigi, vol. XIV, anno 1874, e com- 
prende le specie pescate colla draga al capo S. 
Vito e nei mari di Palermo a differenti profondità, il 
cui numero ascende a 258, fra le quali varie nuo- 
ve. La seconda venne pubblicata in Gennajo 1875 
negli atti dell’Accademia Palermitana di Scienze Let- 
tere ed Arti, ed è uncatalogo generale delle con- 
chiglie che abitano il Mediterraneo, e che contie- 
ne ancora l’indicazione di alcune specie partico- 
lari al Mar Nero. Il numero delle specie, che se- 
condo illodato autore avrebbero stanza nelle ac- 
cennate località ammonterebbe a 874. Volendo 
noi far tesoro delle di lui scoverte, e per comple- 
tare la'nostra opera, abbiamo creduto indispensa- 
bile riportare in questa appendice tutte quelle spe- 
cie dal medesimo rinvenute nei mari di Sicilia e 
delle Isole circostanti, che non si trovano indicate 
nel nostro catalogo, tralasciando le altre. 


Sazxicava? angulata, S. Wood (Sphenia). Arcinella 
carinata, Philippi. 


* 


— 310 — 


Mytilus carinatus, Brocchi —Mari di Palermo—(Mon- 
terosato). 

Anatina Parlatoris,Calcara—Mari di Palermo—(Mon- 
terosato). 

Lyonsia argentea Seffreys—Mari di Palermo—(Mon- 
terosato). 

Neaera jugosa, S. Wood—Neaera lamellosa Sars 
Mari di Palermo, (Monterosato). 

Axinus granulosus, Jeffreys—Mari di Palermo e di 
S. Vito. (Monterosato). 

A. Eumyarius, Sars—Palermo—(Monterosato). 

A. intermedius, Monterosato—Palermo. 

A. oblongus, Monterosato—Kellia transversa, For- 
bes -—Palermo. ? 

A. dilatatus, Monterosato—Palermo. 

Scacchia phascolina, Monterosato—Palermo. 

Sportella recondita,Fischer (Scintilla), Phytina Benoi- 
tiana, Jeffreys. Catania (Benoit)_— Palermo—(Mon- 
terosato). 

Sportella abscondita, Monterosato—Palermo. 

Lepton subtrigonum, Jeffreys. Palermo— (Montero- 
sato). 

L. solidulum. Monterosato—Palermo. 

L. obliquatum, Monterosato—Palermo. 

Vasconia rotundata, Jeffreys. Palermo —(Montero- 
sato). 

Montacuta semi-rubra, Monterosato—Palermo. 

M. cuneata, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

M. Dausoni, Jeffreys—Palermo —(Monterosato). 

M. tumidula, Jeffreys—Palermo —(Monterosato). 

M. convera, Monterosato—Palermo. 

Tellina pusilla, Philippi — Palermo, Trapani (Be- 
noit). 

Nestis? prima, Monterosato—Palermo. 


ll — 


Verticordia insculpta, Jeffreys. Palermo—(Montero- 
sato). 

Cardium hians, Brocchi. Secondo Monterosato que- 
sta specie delle coste dell'Algeria è stata trova- 
ta coll’animale nel (Golfo di Napoli a 30 metri 
di profondità ; non è difficile che possa vivere 
ancora nei nostri mari. Gli esemplari delle no- 
stre collezioni provengono dalle coste di Africa. 

Limopsis aurita, (Arca), Brocchi—Palermo (Monte- 
rosato). 

Nucula tumidula, Malm. Palermo — (Monterosato). 

Leda producta, Monterosato—Palermo. 

L. lucida, Lovén (Yoldia), Lovén. Palermo—(Monte- 
rosato). 

L. frigida (Yoldia), Torell. Palermo—(Monterosato). 

L. microscopica, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

Phaseolus ovatus, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

Ph. tumidulus, Monterosato—Palermo. 

Modiola subclavata, Libassi— Modiola gibberula, 
Caillaud—Palermo (Brugnone). 

Dacrydium hyalinum, Monterosato—Palermo. 

Crenella arenaria (Modiola), Mortin. Palermo—Santo 
Vito (Monterosato). 

Mytilus lineatus, Gmelin; M. crispus, Cantraine. 
Palermo (Monterosato). 

Lima subovata (Limea), Jeffreys. Palermo—(Monte- 
rosato). 

Cleodora (Creseis) conica, A. Costa. Palermo — S. 
Vito (Monterosato). 

Scaea bulimoides, (Spirialis), Eyd. et Soul. Palermo 
(Monterosato). 

S. contorta (Spirialis), Monterosato—Palermo. 

S. diversa (Spirialis), Monterosato—-Palermo. 


— 312 — 


Chiton cancellatus, Leack. Palermo (Monterosato). 

Ch. furtivus, Monterosato. 

Dentalium Panormitanum, Chenu., Palermo, Cata- 
nia. 

Cadulus Jeffreysii (Helonix), Monterosato—Palermo. 

Vito. 

Emarginula tenera, Monterosato—Palermo S. Vito. 

Bullaea intricata (Philine), Monterosato—Palermo. 

B. angulata (Philine), Jeffreys, Palermo—(Montero- 
sato). 

B. quadrata,S. Wood—Palermo—(Monterosato). 

B. Monterosati (Philine), Jeffreys—Palermo—S. Vito 


(Monterosato). 

B. punctata (Philine), Clark—Palermo, S. Vito (Mon- 
terosato). 

B. striatula (Philine), Jeffreys—Palermo, S. Vito 
(Monterosato). 


B. flezxuosa (Philine), Sars. Palermo—(Monterosato). 

B. vitrea (Philine), Monterosato—Palermo. 

B. pruinosa (Philine), Clark—Philine granulosa, 
Sars. Palermo (Monterosato). 

Scaphander librarius, Lovén—Palermo —(Montero- 
sato). 

Bulla subrotunda, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

B. excavata (Utriculus), Jeffreys—Palermo—(Monte- 
rosato). 

B. hyalina (Utriculus), Turton. Palermo, S. Vito 
(Monterosato). 

B. expansa (Utriculus), Jeffreys. Palermo, S. Vito 
(Monterosato). 

B. quadrata (Utriculus), Monterosato.—Palermo. S. 
Vito. 

B. ventrosa (Utriculus), Jeffreys — Palermo —(Mon- 
terosato). 


— 313 — 


Bulla abyssicula (Utriculus), Monterosato—Palermo. 

Aplysia longicornis, Rang. Palermo—(Monterosato). 

Actaeon pusillus, Forbes. Palermo, S. Vito —(Mon- 
terosato). 

A. ezxilis, Jeffreys. Palermo, S. Vito (Monterosato). 

Adeorbis imperspicuus, Monterosato—Palermo. 

Natica marmorata. H. Adams. Palermo —(Montero- 
sato). 

Skenea conspicua (Cyclostrema), Monterosato—Pa- 
lermo. 

S. Jeffreysii (Cyclostrema, Monterosato. 

S. turricula (Cyclostrema), Monterosato—Palermo. 

Trochus biangulatus, Eichw. Palermo—(Monterosato). 

T. Drepanensis, Brugnone--Palermo, Trapani, Pan- 
telleria. 

T. rarilineatus (Gibbula), Michaud—T. Cossurensis, 
Calcara—Pantelleria. 

T. bithynoides, Jeffreys. Palermo —- (Monterosato). 

Lacuna tenella (Hela), Jeffreys. Palermo — (Monte- 
rosato). 

L. glabella (Hela), Monterosato—Palermo. 

Fossarus granulum, Brugnoni. Palermo, Trapani, 
S. Vito. 

Scalaria geniculata(Turbo),Brocchi. Palermo—(Mon- 
terosato). 

S. frondicula, S. Wood. Palermo—(Monterosato). 

S. pulcherrima, Monterosato. Palermo, S. Vito. 

S. hispidula, Monterosato. Palermo, S. Vito. 

S. fusticulus, Monterosato. Palermo. 

S. solidula, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 
Mathilda elegantissima (Trochus), 0. G. Costa. Mat. 
cechleaeformis, e Mat. granolirata, Brugnoni. 
Mat. funiculata, Tiberi, Palermo, Lipari S. Vito. 
M. retusa, Brugnoni—Palermo, Ustica—(Monterosa- 


— 314 — 


to). Lipari, Tiberi col nome di Mat. nodulifera. 
Pyramidella (Tiberia)minuscula, Monterosato—Pa- 
lermo, S. Vito. 
Rissoa albella, Lovén—Palermo — (Monterosato). 
R. elegantissima,Seguenza. Palermo —(Monterosato). 
R. electa, Monterosato—Palermo. 
R. dilecta, Monterosato—Palermo. 
R. micrometrica, Seguenza. 

Conchiglia minutissima, ovata, diafana, inco- 
lore, o leggermente di color paglino, con due 0 
tre eleganti linee spirali di colore rosso; con la 
superficie levigata e lucida; formata di 4-5 giri, 
di sopra convessi, coll’apice alquanto ottuso, con 
l'apertura quasi circolare, marginata di rosso, la 
quale è due quinti della totale lunghezza della 
conchiglia; col labbro semplice. 

Questa conchiglia è intermedia tra la Riss. 
fulgida di Adams e “la R. Cossurae di Calcara; più 
allungata delia prima, e meno della seconda, alla 
quale, come varietà, vuol riunirla il Monterosato. 
Si presenta meno ottusa di entrambe, cogli anfrat- 
ti più convessi della R. Cossurae, e sempre sco- 
lorata colle sottili linee colorate soltanto. 

Questa specie è la più piccola che si conosce, 
raggiungendo appena la metà di un millimetro, e 
fu “pescata presso il Villaggio Pace, poco lungi da 
Messina. 

Rissoa Messanensis, Seguenza. 

Conchiglia ovato-oblunga, alquanto translu- 
cida, di colore giallo-verdastro sudicio, con mac- 
chioline più oscure, che ordinariamente si dispon- 
gono nell’ultimo anfratto, formando due fasce spi- 
rali; colla superficie levigata; e costituita di cinque 
giri di spira convessi; coll’apice alquanto ottuso. 


— 315 — 


L’apertura è ovata e circa un terzo della lunghez- 
za totale della conchiglia. Il labro è semplice, ed 
avvi un indizio di fessura ombelicale. 

Questa specie è molto somigliante alla Riss. 
Watsoni, Schw, ma se ne distingue bene per l’av- 
volgimento spirale meno obliquo, pel difetto com- 
pleto delle strie spirali, per il colorito e per le 
macchie, che ordinariamente l’adornano. 

La R. Messanensis è lunga due millimetri, ed 
è stata pescata di unita alla precedente. 

Rissaa Scillae, Seguenza. 

Conchiglia piccola, ovata, ovvero, ovato-ob- 
lunga, translucida, opalina, di color d’ambra chia- 
ro, talvolta con macchioline irregolari, alquanto 
più oscure, sovente longitudinalmente allungate; 
levigatissima e lucida; molto ottusa per aver l’a- 
pice arrotondato; costituita di quattro anfratti me- 
diocremente convessi. L’ apertura è ovato-circo- 
lare col margine oscuretto, e circa due quinti del- 
la totale lunghezza della conchiglia, col labro sem- 
plice ed alquanto slargato alla base. 

Questa specie distinguesi bene dalle cono- 
sciute per tutti i suoi caratteri. Essa in qualche 
modo si approssima alla R. contorta di Jeffreys 
ed alla pygmaea di Michaud, stando per la forma 
come intermedia tra le due, e distinguendosi da 
entrambe per gli anfratti meno convessi, pel loro 
numero, pel difetto della fessura ombelicale e per 
l'apice molto grosso e arrotondato. 

La R. Scillae, che dedico al celebre Agostino 
Scilla, giunge appena alla lunghezza di un milli- 
metro, e vive unitamente alie due precedenti specie. 
Jeffreysia diaphana (Rissoa), Alder. Palermo —(Mon- 

terosato). 
40 


— 316 — 


Odostomia polita, Bivona. Sicilia. 

O. fallax, Monterosato. Palermo. 

O. bulimulus, Brugnoni. Palermo. 

O. Erjaveciana, Brusina. Sicilia. 

O. canaliculata (Rissoa), Philippi, Ognina di Catania. 

O. pulchra, Jeffreys. Palermo —(Monterosato). 

O. fleruosa, Jeffreys. Palermo, S. Vito—(Montero- 

sato). 

multilirata, Monterosato. Palermo. 
aculecostata, Jeffreys. Palermo —(Monterosato). 
micans, Monterosato. Palermo. 

renusta, Monterosato. Palermo. 

. super flua, Monterosato. Palermo. 

0. paucistriata, Jeffreys. Palermo, S. Vito—(Mon- 
terosato). 

O. unifasciata, Jeffreys, Palermo, S. Vito—(Monte- 
rosato). 

O. angusta, Monterosato. Palermo, S. Vito. 

O. debilis, Monterosato. Palermo. 

O. hyalina, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

O. minima, Jeffreys. Palermo, S. Vito—(Monterosato). 

Aclis Gulsonae (Chemnitzia), Clark. Palermo—(Mon- 
terosato). 

A. gracilis, Jeffreys. S. Vito— (Monterosato). 

Stilifer Turtoni, Broderip. Palermo, S. Vito—(Mon- 
terosato). 

Eulima nana, Monterosato. Palermo. 

E. curva, Jeffreys. Trapani (Brugnoni), Palermo S. 
Vito—(Monterosato). 

E. piriformis, Brugnoni—Palermo. 

E. compactilis, Monterosato. Palermo. 

E. stenostoma, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

Cerithium diadema (Gerithiopsis), Watson. Paler- 
mo, S. Vito—(Monterosato ). 


Soposs 


— 317 — 


Cerithium corona) Cerithiopsis), Watson. Palermo— 
(Monterosato). 

C. orridum (Cerithiopsis) Jeffreys, Palermo, S. Vi- 
to—(Monterosato). 

C. tiara (Cerithiopsis), Watson. Palermo S. Vito — 
( Monterosato ). 

Pleurotoma Loprestiana, Calcara, P]. Trecchi, Te- 
sta. Palermo. 

P. tenera, Jeffreys. Palermo—(Monterosato). 

P. stria, Calcara, PI. semjplicatum. Bon. S. Vito— 
(Monterosato). 1 

P. gibbera, Jeffreys. Palermo, S. Vito— (Montero- 
sato). 

P. Cordieri, Payraudeau. Sicilia. 

P. rudis, Scacchi, P. purpureum, Phil: Sicilia. 

P. Philberti, Michaud. P. variegatum, Phil: Sicilia. 

Cancellaria mitraeformis, Brocchi. Palermo —(Mon- 
terosato ) 

Murex multilamellosus, Philippi. Palermo—(Monte- 
rosato). 

M. fusulus, Brocchi. Murex Spadae, Libassi Mur. 
flexicauda, D'Ancona. Lipari (Tiberi), Palermo— 
(Monterosato ). 

M. Meyendorffii, Calcara. Siracusa. Palermo. 

Lachesis vulpecula, Palermo—(Monterosato). 

Columbella costulata (Fusus), Contraine. Bon: C. 
acuticostatum, Philippi; Bucc. Testae, Aradas, 
Col. Haliaceti, Jeffreys. Palermo, S. Vito —Mon- 
terosato ). 

Ringicula leptocheila, Brugnone. Magnisi; S. Vito, 
Palermo. 

Atlanta fusca, Eid. et Soul. Palermo—(Monterosato) 

A. Lesueurii, Eid. et Soul. At. medituranea, 0. Co- 
sta. Palermo—(Monterosato). 


— 318 -— 


A. rosea, Lesueur. Palermo, S. Vito (Monterosato). 

Il Monterosato fa ascendere le specie che vi- 
vono nel Mediterraneo e nell’Adriatico al N. di 874, 
delle quali 790 circa esclusivamente siciliane; noi 
ne riportiamo, comprese quelle trovate dal mede- 
simo, 936; la superiorità della nostra cifra deriva da 
ciò che il Monterosato riguarda come varietà mol- 
te specie che noi crediamo essere ben distinte. 

Infine dopo ulteriori osservazioni abbiamo 
creduto doversi depennare dal nostro Catalogo le 
specie di appresso. 1. Pandora trilineata, Say, 
perchè d’incerta provenienza; 2. Mactra Targioni, 
che è Ia Mactra Adansonii, Philippi, le Lisor di 
Adanson dei mari del Senegal; 3. Corbula porcina, 
Lamarck per essere d’incerta provenienza; 4. Da- 
rcydium vitreum, perchè non vive in Sicilia, nè 
tampoco nel Mediterraneo giusta le ricerche del 
Monterosato. 


Akera, Muller 
bullata, Muller . 
Aclis, Loven 
ascaris, Turton . : 
gracilis, Jeffreys . 5 
Gulsonae, Clark . È 
supranitida, Wood 
unica, Montagu . z 
Walleri, Jeffreys . 
Actoeon, Monfort 
exilis, Jeffreys . 
pusillus, Forbes . 
tornatilis, Linnèo. 
Adeorbis, Wood 


imperspicuus, Monterosato 


subearinatus, Montagu. 
Amphidesma, Lamarck 
castaneum, Montagu . 
Anatina, Lamarck. 
Parlatoris, Calcara . 
Anomia, Linnéo 
aculeata, Montagu . 
aspera, Philippi . 
Ephippium, Linnèo 
pectinata, Chemnitz . 
patelliformis, Linnèo . 
Aplysia, Linnéo. 
camelus, Cuvier . 3 
depilans, Linnèo. 2 
fasciata, Poiret . : 
Lepus, Philippi . È 
longicornis, Rang a 
marginata, Blainville . 
Neapolitana, Delle Chiaie 
punctata, Cuvier : 
virescens, Philippi . 
Argiope, Deslongchamps 
cuneata, Risso . à 
decollata, Chemnitz 
Neapolitana, Scacchi . 


INDICE 


een eni 


5 5 5 s 3 3 3 3 = = 5% 


© > 


Argonauta, Linnéo 
Argo, Linnèo . : 
Arca, Linneo. 


barbata, Linnèo . n 
diluvii, Lamarok . 5 
imbricata, Poli . , 
lactea, Linnèo . _ 


Noae, Linnèo . A 
obliqua, Philippi. » 
pectunculoides, Scacchi 


scabra, Poli. 2 2 
tetragona, Poli . - 


Artemis, Poli 
exoleta; Lamarck È 
lineta, Pulteney . : 
Astarte, Sowerby 
bipartita, Philippi : 
fusca, Poli . È + 
triangularis, Montagu . 
Atlanta, Lesueur 
fusca, Eyd. et Soul 
Lesueurii, Eyd. et Soul 
Peronii, Lesueur. È 
rosea, Lesueur . o 
Avicula, Lamarck 
Tarentina, Lamarek . 
Auricula, Lamarek 
bidentata, Montagu 
Firminii, Payraudeau . 
Myosotis, Draparneau . 
Azxinus, Sowerby 
Croulinensis, Jeffreys . 
dilatatus, Monterosato. 
Eumyarius, Sars. : 
ferrugineus, Forbes . 
flexuosus, Montagu . 
granulosus, Jeffreys . 
intermedius, Monterosato 
oblongus, Monterosato. 
Bifrontia, Deshayes 


. 
se55oexzbvess 


Ss 
(=) 


306 


78 
80 
ivi 
79 
78 
81 
80 
ivi 
79 


56 
dò 


78 
ivi 
ivi 


547 

ivi 
306 
518 


90 


440 
ivi 
4414 


58 
5410 
ivi 
58 
ivi 
540 
ivi 
ivi 


Zanclaea, Philippi È 
Bornia, Philippi 
complanata, Philippi . 
corbuloides, Philippi . 
cyeladia, S. Wood 
inflata, Philippi 

rubra, Montagu . 
Buccinum, Linnéo 
Humphreysianum, Bennet 


inflatum, Aradas et Benoit 


Bulla, Linneo 
abyssicula, Monterosato 
acuminata, Bruguière . 
conulus, Deshayes 
cuneata, Tiberi . 
cylindrica, Pennant 
dilatata, Leach . 
excavata, Jeffreys. 
expansa, Jeflreys. 
folliculus, Menke. 
Hoernesii, Weinkauff . 
hyalina, Turton . 
hydatis, Linnèo . 
Lajonkairiana, Basterot 
mammillata, Philippi . 
nitidula, Lovèn . È 
quadrata, Monterosato. 
obtusa, Montagu . a 
ovulata, Brocchi . 
striata, Bruguière 
subrotunda, Jeffreys . 
truncata, Montagu 
ventrosa, Jeflr'eys. 
umbilicata, Montagu 
utriculus, Brocchi 


Bullara, Lamarek 


angulata, Jeffreys 
aperta, Linnèo . 
catena, Montagu . 
flexuosa, Sars. é 
intricata, Monterosato . 
Monterosati, Jeffreys 
punctata, Clark . - 
pruinosa, Clark . - 
quadrata, S. Wood 
scabra, Muller. 
striatula, Jeffreys 
vitrea, Monterosato . 
Cadulus, Philippi 
Jeffreysii, Monterosato. 


. 
è 5 è © è * è = x 


i MS 


pag. 178 


4A 
ivi 
49 
4A 
ivi 


286 
287 


545 
157 
156 
4154 
455 
4154 
542 
ivi 

155 
4155 
542 
155 
136 
155 
154 
542 
156 
154 
155 
342 
155 
542 
154 
ivi 


542 
154 
ivi 
542 
ivi 
ivi 
ivi 
ivi 
ivi 
154 
512 
ivi 


342 


subfusiformis, Sars. 
Caecum, Heming 


Chiereghinianum, Brusina 


glabrum, Montagu . 
rugulosum, Philippi . 
trachea, Montagu : 
Calyptraea, Lamarck 
Polii, Scacchi . 1 
Sinensis, Linnèo . È 
Cancellaria, Lamarck 
cancellata, Lamarck . 
coronata, Scacchi i 
costata, Calcara . 1 
mitraeformis, Brocchi 
Cardita, Lamarck 
aculeata, Poli. n 
calyculata, Linnèo . 
corbis, Philippi . , 
sulcata, Bruguière - 
trapezia, Linnéo . . 
Cardium, Linnéo 
aculeatum, Linuèo . 


Deshayesii, Payraudeau 


echinatum, Linnèo . 
edule, Linnèo . 3 
erinaceum, Bruguière . 
exiguum, Gmelin . È 
fasciatum, Montagu . 
hians, Brocchi . 4 
minimum, Philippi . 
nodosum, Turton. E 
Norvergicum, Spengler 
oblongum, Chemnitz . 
papillosum, Poli . 5 


paucicostatum, Sowerby 


pectinatum, Linnèo . 

rusticum, Chemunitz . 

tuberculatum, Linnèo. 
Carinaria, Lamarck 


i a i 


Meditèrranea, Peron e Lesueur » 


Cassidaria, Lamarck 
echinophora, Linnèo . 
Tyrrhena, Chemnitz . 

Cassis, Lamarck 
saburon, Bruguière . 
sulcosa, Bruguière . 

Cerithium, Bruguière 
angustissimum, Forbes 
Barleei, Jeffreys . x 


Benoitianum, Monterosato 


5 ss es uts tz © x 


— 311 — 


Brognartii, Maravigna. pag. 253 Rissoi, Payraudeau . pag. 114 
corona, Watson . 5 TA Siculus, Gray . 7 DAI 
costatum, Da Costa . + 252 variegatus, Philippi. . » 115 
Crosseanum, Tiberi . di 237 Circe, Schumacher 
diadema, Watson. . . » 516 minima, Montagu : > nt 56 
elegans, Blainville : o dad956 Clavagella, Lamarek 
eriense, Valencienne . a COSI aperta, Sowerby . ò TA 
fuscatum, Costa . 3 <a 31250 balanorum, Scacchi . . »: ivi 
mammillatum, Risso . LIA tilafona Broderip . Li EVI 
horridum, Jeffreys . MIMIAT Cleodora, Lamarek 
pulchellum, Jeflreys . . » 256 clava, Rang . È : LO 
scabrum, Olivieri È è » 254 conica, A. Costa . E 1 »HS314 
spina, Partse. - SRSASIVI cuspidata, Lamarek . sl AA 
Schwartzii, Hoernes . . » 236 pyramidata, Linnèo . 0 DES OIMI 
tiara, Watson . î 317 striata, Rang E o APESIvi 
trilineatum, Philippi . . » 258 subulata, Quoy e Gaimard . » ivi 
tuberculare, Montagu . ASTIVI Columbella, Lamarek 
vulgatum, Bruguière . . » 250 costulata, Cautraine .  INSAT 
Chama, Linneo Crosseana, Petit. x . » 297 
gryphina, Lamarck . SeRoIT6 rustica, Linnèo . ” = al1295 
gryphoides, Linnèo . i Nivi scripta, Linnèo . 5 297 
Chemmnitz ia, D'Orbigny Conus, Linnéo 
densecostata, Philippi . . » 295 Mediterraneus, Bruguière . » 505 
fenestrata, Forbes Hanley . » 226 Corbula, Bruquitre. 
zracilis, Philippi . 2 . » 225 gibba, Olivieri . Ep A55 
actea, Linnèo . 2 e PER Mediterranea, 0. Costa Fp32 
indistineta, Montagu . 925 porcina, Lamarck x OMMI 
internodula, Wood. . » 226 trigona, Hinds . : ivi 
interstineta, Montagu . . (a):225 revoluta, Brocchi. : - MESIBMILVI 
monozona, Brusina . . » 226 Coriocella, Blainville 
obliquata, Philippi . . » 2925 perspicua, Linnèo È . » 449 
pusilla, Philippi . ; PQUDINIVI spirolineata, Allery . SCINNIVI 
rufa, Philippi . c . » 224 Crania, Retzius 
scalaris, Philippi. ; .» divi adiata, Hoeninghaus . . > 410 
striolata, Linnèo . , ivi turbinata, Poli . L 0 tivi 
tricineta, Jeffreys P tia 2925 Crenella, Broton 
Chenopus, ° Philippi arenaria, Martin . : Lo SAI 
pespelicanis, Linnèo . RDS rhombea, Berkeley . SS 
Serresianus, Michaud . . » 259 Crepidula, Lamarck 
Chiton, Linneo Monlinsii, Michaud . + USMASO 
Cajetanus, Poli . , . » 114 unguiformis, Lamarck. Cavi 
cancellatus, Leach . . » 342 Cyclope, Risso. 
discrepans, Brown . +. >» 144 neritea, Linnèo . . SEIZIO 
fascicularis, Linnèo . ida pellucida, Risso . : sob divi 
furtivus, Monterosato . 12 Cymbulia, Peron 
Hanleyi, Bean. A . » 116 Peronii, Cuvier . gd . » 143 
laevis, Pennant . : AdS Cypraea, Linnéo 
Meneghini, Capellini . "es SILVI Europaea, Montagu . . » 3504 
Ol Ehilppissiene . » 144 lurida, Linnèo . ì . » 505 
pulchellus, Philippi . 1004415 physis, Brocchi . 5 » ivi 


spurca, Linnèo . 

pulex, Gray. È 

pyrum, Gmelin 
Cypricardia, Lamarck 


Guerini, Payraudeau . 


lihophagella, Lamarck 


‘ Cytherea, Lamarck 
Chione, Linnèo 
Mediterranea, Tiberi 
rudis, Poli . a 

Dacrydium, Torell 


. 


hyalinum, Monterosato. 


vitreum, Muller . 
Dentalium, Linneo 
dentalis, Linneo . 


Panormitanum, Chenu. 


novem costatum, Lamarck 


pseudoentalis, 0. Costa. 


rubescens, Deshayes 
Tarentinum, Linnèo 
Diplodonta, Bronn 
lupinus, Brocchi . 
rotundata, Montagu 
trigonula, Bronn. 
Discides, Jeffreys. 
bifissus, Wood . 
Dolium, Lamarck 
Crosseanum, Allery 
galea, Linnèo . 
Donax, Linnéo 
polita, Poli . - 
semistriata, Poli . 
trunculus, Linnèo 
venusta, Poli a 
Emarginula, Lamarck. 
Adriatica, 0. Costa 
cancellata, Philippi 
conica, Schumacher 
Costae, Tiberi . 
elongata, 0. Costa 
fissura, Linnèo . 


Huzardi, Payraudeau . 


solidula, 0. Costa 
tenera, Monterosato 
Eulima, Risso 
acicula, Philippi . 
bilineata, Aider . 


compactilis, Monterosato 


curva, Jeffreys . 
distorta, Deshayes 


— isa 


= 


= è 


* 3 = = © è 


uveosvrostcte&eEeoe 5o3%* 


5 3 3 3 % 


504 
ivi 
505 


d4 


lineata, Allery . 


intermedia, Cantraine . 


Jeffreysiana, Brusina 
microstoma, Brusina 
nana, Monterosato 
piriformis, Brugnoni 
polita, Linnèo . 
Scillae, Scacchi . 
sinuosa, Scacchi . 
stenostoma, Jeffreys 
subulata, Donovan 
Fasciolaria, Lamarck 
lignaria, Linnéo . 
Fissurella, Bruquiere 
costaria, Deshayes. 
gibberula, Lamarek 
graeca, Lamarcek. 
nubecula, Linnèo. 
Fossarus, Philippi 
ambiguus, Linnèo 
clathratus, Philippi 
costatus, Brocchi. 
granulum, Brugnoni 
Petitianus, Tiberi. 
Fusus, Lamarck 
Barvicensis, Tiberi 
carinatus, Bivona. 
contrarius, Linnèo 
corneus, Linnèo . 
craticulatus, Brocchi 
muricatus, Montagu 
pulchellus, Philippi 
rostratus, Olivieri 
Syracusanus, Linnèo 
Gadinia, Gray 
Garnoti, Payraudeau 
lateralis, Requien 
Galeomma, Sowerby 
Turtoni, Sowerby. 
Gastrochaena, Spengler 
dubia, Pennant . 
Gyriscus, Tiberi 
Jeffreysianum, Tiberi 
Haliotis, Linnéo. 
tuberculata, Linnèo 
Hyalea, Lamarck. 
gibbosa, Rang . 
laevigata, d’ Orbigny 
longirostris, Lesueur 
inflexa, Lesueur . 


pag. 2 


. 
ia Reg a i a a ai 


. 
3 = 3 x 


. 
uecuesvettzstd® gy 


Melly, Benoit. è 
tridentata, Forshal . 
trispinosa, Lesueur . 
Isocardia, Lamarck 
cor, Linnèo. o . 
Janthina, Lamarek 
bicolor, Menke . > 
nitens, Menke . 5 
patula, Philippi . ì 
Jeffreysia, Alder 
diaphana, Alder . : 
inflata, Allery . È 
opalina, Jeffreys . - 
Lachesis, Risso. 
areolata, Tiberi . È 
candidissima, Philippi . 
granulata, Risso . . 
lineolata, Tiberi . i 
mamillata, Risso . a 
minima, Montagu. x 
vulpecula, Cantraine . 
Lacuna, Turton. 
glabella, Monterosato . 
Mediterranea, Allery . 
tenella, Jeffreys . : 
Leda, Schumacher 
commutata, Philippi . 
frigida, Torell . x 
lucida, Lovèen . 5 
microscopica, Jeffreys. 
pella, Linynèéo . . 
producta, Monterosato . 
tenuis, Philippi . î 
Ladas, Cantraine 
Keraudrenii, Lesueur . 
Lepton, Turton 
Clarkiae, Clark . s 
nitidum, Turton . - 


obliquatum, Monterosato 


solidulum, Monterosato. 
subtrigonum, Jeffreys . 
sulcatulum, Jeffreys 
Lima, Bruquire 

elliptica, Jeffreys . 
inflata, Chemnitz. È 
Loscombii, Sowerby . 
Sarsii, Lovèen . 3 
squamosa, Lamarek . 
subauriculata, Montagu 
subovata, Jeffreys è 


. » 


— 313 — 


AI 
4410 
ivi 


60 


tenera, Turton . a 


Limopsis, 


aurita, Brocchi . : 


Lithodomus, Cuvier 


eristatus, Dillwyn 
lithophagus, Linnèo 


Littorina, Férussac 


littorea, Linnèo . 
neritoides, Linnèo 5 
punctata, Gmelin . " 


Lobiger, Krohn 


Serradifalci, Calcara 


Lophocercus, Krohn 


Gargottae, Calcara 


Loripes 


divaricatus, Scacchi . 
ellipticus, Scacchi 
gibbosus, Scacchi 
acteus, Scacchi . 


Lucina, Lamarck. 


borealis, Linnèo . 
digitaria, Linnèo . 
divaricata, Linnèo 
lactea, Linnèo . : 
Lamarckii, Dunker . 
reticulata, Poli . 
spinifera, Montagu. 
trasversa, Bronn. 


Lucinopsis, Forbes 


undata, Pennant . 


Lutraria, Lamarck 


elliptica, Lamarck . 
oblonga, Chemnitz 


Lyonsia, Turton 


argentea, Jeffreys 
Norvegica, Chemnitz . 


Mactra, Linneo. 


helvacea, Chemnitz . 
Paolucci, Aradas e Benoit 
stultorum, Linnèo 
subtruncata, Da Costa 
Targioni, Aradas e Benoit 
triangula, Renieri 


Marginella, Lamarck. 


clandestina, Brocchi 
laevis, Donovan . 3 
miliaria, Linnèo . 
minuta, Pfeiffer 
occulta, Allery . 
secalina, Philippi. 


pag. 
» 
SE 
a 
pelo 
Sa.) 
» 
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e: 
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ele: 
«10% 
+28 
20 DI 
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SE) 
è = 
Rida; > 
° » 


Mathilda, Semper. 
elegantissima, 0. Costa 
quatricarinata, Brocchi 
retusa, Brugnoni . È 

Mesodesma, Deshayes. 
cornea, Poli. È 

.Mesalia, Gray. 
brevialis, Lamarck . 
subdecussata, Cantraine 

Mitra, Lamarck. 
columbellaris, Scacchi. 
cornea, Lamarck. è 
ebenus, Lamarck. 
lutescens, Lamarck 
tricolor, Gmelin . È 
zonata, Marriat . 

Modiola, Lamarck. 
Adriatica, Lamarck . 
agglutinans, Cantraine. 
barbata, Linnèo . a 
costulata, Risso . x 
marmorata, Forbes . 
Petagnae, Scacchi - 
phaseolina, Philippi . 
subelavata, Libassi . 
zizyphina, Caruana 

Montacuta, Turton. 
bidentata, Montagu . 
convexa, Monterosato . 
cuneata, Jeffr'eys. < 
Dawdsoni, Jeffreys . 
ferruginosa, Montagu . 
semi-rubra, Monterosato 
substriata, Montagu . 
tumidula, Jeffreys . 

Morrisia, Davidson. 
anomiodes, Scacchi . 


u° 


* s UR 


Davidsoni, Deslongchamps . 


lunifera, Philippi. : 
monstruosa, Scacchi . 
truncata, Linnèo. a 
Murex, Linneo. 
Benoitii, Tiberi . è 
brandaris, Linnèo A 
corallinus, Scacchi . 
costulatus, Chiereghini 
cristalus, Brocchi. 5 
diadema, Aradas e Benoit 
distinetus, Jan. 3 
Edwardsii, Payraudeau 


— 314 — 


erinaceus, Linnèo È 
fusulus, Brocchi . È 
lamellosus, Jan . : 
hybridus, Aradas e Benoit 
Meyendorfhi, Caleara . 
multilamellosus, Philippi 
Sofiae, Aradas e Benoit 
squamulosus, Philippi . 
trunculus, Linnèo è 
Mytilus, Linnéo 
edulis, Linnèo . È 
galloprovincialis, Lamarck 
minimus, Poli. s 
pictus, Born : È 
lineatus, Gmelin . S 
Nassa, Lamarck. 
corniculum, Olivieri . 
gibbosula, Linnèo u 
granum, Lamarck  . 
limata, Chemnitz. È 
incrassata, Muller 
prismatica, Brocchi . 
mutabilis, Linnèo e 
pygmaea, Lamarck . 
reticulata, Linnèo È 
Tinei, Maravigna. è 
variabilis, Philippi 
Natica, Lamarck 
avellana, Philippi. - 
Dilwyni, Payraudeau . 
filosa, Philippi . ci 
Guilleminii, Payraudeau 
hebraea, Martin . î 
helicina, Brocchi. 3 
intricata, Donovan —. 
Josephina, Risso. È 
macilenta, Philippi . 
marmorata, H. Adams 
pulchella, Risso . A 
punctata, Karsten È 
Rizzae, Philippi . ì 
sordida, Philippi. = 
Neaera, Gray. 
abbreviata, Forbes. 
costellata, Deshayes . 
cuspidata, Olivi . e 
jugosa, S. Wood. È 
rostrata Spengler È 
Nerttina, Lamarck. 
Matoniana, Risso. 3 


566 


» 547 
» 268 


272 
268 
547 
270 
269 
266 


89 
ivi 
90 
ivi 
DIL 


295 
295 
299 
291 
ivi 
292 
ivi 
291 
ivi 


» 295 


» 


292 


147 
146 

ivi 

ivi 
145 
145 
144 

ivi 
146 
515 
145 
144 
4147 
145 


55 
54 
ivi 
540 
54 


154 


viridis, Linnèo . E 
Nesis ? 
prima, Monterosato 
Nucula, Lamarck. 
nitida, Sowerby . 
nucleus, Linnèo . 
sulcata, Bronn 
tenuis, Montagu . 
tumidula, Malm 
Odostomia, Fleming. 
acuta, Ieffreys 
acuticostata, Ieffreys 
albella, Lovén . x 
augusta, Monterosato . 
bulimulus, Brugnoni 
canaliculata, Philippi . 
clathrata, leffreys 
clavula, Lovèn . 
conoidea, Brocchi 
conspicua, Alder. - 
decussata, Montagu . 
debilis, Monterosato . 
diaphana, Ieffreys > 
dolioliformis, leffreys . 
Erjaveciana, Brusina . 
excavata, Philippi - 
fallax, Monterosato . 
flexuosa, Ieffreys, ; 
Humboldii, Risso. È 
hyalina, leffreys . c 
Ieffreysiana, Seguenza. 
Lukisi, feffreys . - 
micans, Monterosato . 
minima, Ieffreys . ci 
minuta, H. Adams. 


multilirata, Monterosato 


mitidissima, Montagu . 
obliqua, Alder. - 
pallida, Montagu. 
paucistriata, Ieffreys 
plicata, Montagu . 
polita, Bivona. È 
pulehra, Ieffreys . . 
rissoides, Hanley : 


Teresiana, Aradas e Benoi 


turrita, Hanley . - 


Silvestri, Aradas e Benoit 


spirialis, Montagu . 
superflua, Menterosato. 
unidentata, Montagu . 


— 315 — 


pag. 
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» 
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Vo. 
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MID: 
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142 
510 


85 
ivi 
ivi 
85 
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218 
546 
247 
516 

ivi 
219 
229 
218 
214 
DAT 
219 
516 
218 
215 
516 
216 
516 

ivi 
215 
516 
218 
247 
5416 

ivi 
219 
316 
218 
216 
218 
516 
215 
546 

ivi 
217 
220 
2A 
219 
224 
346 
22 


unifasciata, Teffreys 

venusta, Monterosato . 
vitrea, Brusina : 
Warreni, Thompson , 

Ostrea, Linnéo 
cochleare, Poli . 3 
cristata Born. 
depressa, Philippi 
edulis, Linnéo 
lamellosa. Brocchi 
plicata, Chemnitz 
Ruscuriana, Lamarcek. 

Otina, Gray. 
otis. Gray . 

Ovula, Bruquiére 
Adriatica, Sowerby 
carnea, Poiret 
patula, Pennant . 
spelta, Linnéo 

Pandora, Brugquiére 
inaequivalvis, Linnéo . 
pinna, Montagu 
trilineata, Say 

Patella, Linnéo 
aspera, Lamarck 
barbara, Lamarck 
caerulea, Linnéo - 
ferruginea, Gmelin 
fragilis, Philippi , 
Gussoni, 0. Costa 
Lusitanica, Gmelin 
scutellaris, Blainville . 
Tarentina, Lamarek 
virginea, Muller . 

Pedicularia, Swainson 
Sicula, Swainson 

Pecten, Lamarck 
Actoni, Martens . 
Aucdouinii Payraudeau. 
Bruei, Payraudeau . 
flexuosus, Poli . 
glaber, Linnéo . : 
hyalinus, Poli. - 
inflexus, Poli 
Iacoboeus, Linneo 
maximus, Linnéo, 
opercularis, Linnéo 
pes-felix, Linnéo 
Philippi, Récluz . 
pusio, Linnéo 


pag. 
A » 
, » 
Nic» 
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a È 
» 
. » 


sìmilis, Lasckey . 
striatus, Muller . x 
Testae, Bivona . a 
varius, Linnéo 
vitreus, Chemnitz 
Pectunculus, Lamarck 
glyeimeris, Linnéo . 
libeatus, Philippi. 
pilosus, Linnéo 
violacescens. Lamarck: 
Panopea, Menard. 
glyeimeris, Born. 
plicata, Montagu. 
Petricola Lamarck. 
lithophaga, Retzius 
Phaseolus. 
ovatus, Ieffreys . 
tumidulus, Monterosato 
Phasianella, Lamarck. 
intermedia, Scacchi 
pulla, Linnéo . 
speciosa, Miuhlfeld 
Pholas, Linnéo, 
candida, Linnéo 2 ; 
dactylus, Linnèo 
Pleurotoma, Lamar ‘ch. 
attenuatum, Montagu. 
Bertrandi, Pay raudeau 
brachystoma, Philippi 
caerulans, Philippi 
carinatum, Bivona 1 


— 316 — 


pag. 


clathratum, Marcel de Serres » 


Cordieri, Payraudeau 
costata, Donovan. 
costata, Risso . - 
crispatum, Jan 
elegans, Scacchi . 
gibbera, [effreys . È 
Gimnannianum, 
gracilis, Montagu 
hispidula, Jan 

histrix, Jan. 

laevigata, Philippi 

La Viae, Phbilippi è 
Leufroy, Michaud 
linearis, Montagu 
Loprestiana, Calcara 5 
Mòvehii, Malm. 
multilineolata, 
nanum, 


Deshayes 
Scacchi . 


Scacchi. 


404 
ivi 
400 
95 
404 


Payraudeauti, Deshayes . 


Philiberti, Michaud 
Philippi, Weinkauff . 
purpurea, Montagu . 
pusillum, Scacchi È 
Renieri, Scacchi . 5 
reticulata, Bronn. x 
rufa, Montagu . 5 
rudis, Scacchi . È 
rugulosa, Philippi 
septangulare, Montagu 
Sicula, Reeve. ì 
stria, Caleara . , 
striolata, Scacchi. 3 
taeniata, Deshayes . 
tenera, Ieffreys . 3 
teres, Forbes. È 
torquata, Philippi : 


Vanquelini, Payraudeau 


volutella, Valenciennes 
undatiruga, Bivona . 
Pleurobranchus, Cuvier. 
aurantiacus, Risso y 
brevifrons, Philippi . 
De Haanii, Cantraine . 
perforatas, Philippi . 


testudinarius, Cantraine 


stellatus, Risso . - 
Pileopsis, Lamarck 
hungaricus, Linnéo . 
militaris, Linnéo 3 
Pinna, Linnéo 
marginata, Lamarck 
nobilis, Linuéo : 
pectinata, Linnéo. 
rudis, Linnéo . x 
vitrea, Gmelin . 2 
Pisania, Bivona. 
d'Orbigny, Payraudeau 
picta, Scacchi 
subspinosa, Adams. 
Pollia Gray. 
leuenozona, Philippi . 
pusio, Linnéo . È 
Poromya, Forbes. 


granulata, Nyst.... e Wensted 


Propilidium, Forbes. 
aneyloides, Forbes. 

Psammobia, Lamarck. 
costulata, Turton. A 


. 254 


» 547 


. 
S <= = 3 x 


= = 


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256 
250 
254 
244 
249 
247 
547 
249 
246 
249 
547 
255 
249 
547 
245 
253 
248 
254 
245 


125 
4124 
ivi 
ivi 
ivi 
ivi 


128 
429 


ivi 


Feroensis, Chemnitz . pag. 5I Messanensis, Seguenza pag. 514 
tellinella, Lamarck Mineo micrometrica, Seguenza . » ivi 
vespertina, Gmelin . narnuo54 minuscula, Monterosato EVI 
Purpura, Lamarck monodonta, Bivona. . >» 189 
haemastoma, Linnéo . -Wa7:261 Montagui, Payraudeau. ma 499 
Pyrula, Lamarck. nana, Philippi . È . >» 193 
brevis, Blainville : - » 264 Nicolosiana, Aradas e Benoit.» 206 
Ranella, Lamarck. oblonga, Desmaret . . » 189 
gigantea, Lamareck . Mii73 oceani, d’ Orbigny 5 . » 197 
reticulata, Blainville . CMMEDIRILVI. puludinoides, Calcara . . » 208 
Ringicula, Deshayes. parva, Da Costa . : + 0» 190 
auriculata, Menard . +. >» 304 Peloritana, Aradas e Benoit» 205 
leptocheila, Brugnoni . MED OLVI proxima, Forbes e Hanley » 209 
ventricosa, Sowerby . MMEDITIVI pulchella, Philippi + . » 192 
Rissoa, Freminville. pulcherrima, Jeffreys . . » 209 
albella, Lovèn . 7 . » 514 punctura, Montagu . Moit205 
Alleryana, Aradas e Benoit» 21 radiata, Philippi . 3 . >» 195 
aspera, Philippi . ; . » 200 reticulata, Montagu . . >» 198 
auriscalpium, Linnéo . . » 188 rubra, Adams. Î . » 212 
Benzi, Aradas . . AMDTA95 rudis, Philippi . z + n6202 
Brocchi, Weinkaull_. . » 199 scabra, Philippi. +. =. » 200 
Bruguiéri, Payraudeau . » 497 Scillae, Seguenza. 5 . » 345 
Cariboea, d’Orbigny . . » 204 Schlosseriana, Brusina. . » 208 
clathrata, Philippi È . » 198 Sciutiana, Aradas e Benoit . » 241 
cimex, Linnèo . O VI semistriata, Montagu . . >» 209 
cingulata, Philippi . . » 204 soluta, Philippi . È LRIPBINI 
contorta, Ieffreys. x . » 209 similis, Scacchi . t le 195 
crenulata, Michaud . dacA97 Stefanisii, Jeffreys o . » 4195 
Cossurae, Calcara È . » 20 | splendida, Eichwald . . » 4191 
costata, Adams . - . » 205 simplex, Philippi. P +.» 192 
decorata, Philippi 3 . » 194 striolata, Montagu E . » 204 
dietyophora, Philippi . 0004203, subsoluta, Aradas . MRSDII 
dilecta, Monterosato . —. » 344 tenera, Philippi . È . » 204% 
elata, Philippi . ; . » 189 Testae, Aradas . È . >» 4199 
electa, Monterosato . .- » 314 variabilis, Muhlfeld . . » 492 
elegantissima, Seguenza —. » ivi venusta, Philippi. - . » 196 
epidaurica, Brusina . +.» 240 ventricosa, Montagu . PR 
Ehrembergi, Philippi . . » 195 violacea, Desmaret.. . » 195 
fulgida, Adams . . 01207 Ulvae, Pennat . È +.» 213 
Galvagni, Aradas e Maggiore » 210 Zetlandica, Montagu . + 0205 
glabrata, Mihlfeld ì . » 208 Walsoni, Jeffreys. È 210 
granulum, Philippi . = ‘d°240 Weinkauffii, Schwartz. 20 €205 
Guerini, Recluz . È . » 49% Saxicava, H. de Bellevue 
lactea, Michaud . : 1205 angulata, S. Wood. . » 509 
Lanciae, Calcara. x . » 200 Arctica, Linnèo . È 1729 
lineata, Risso . : . » 205 Scaea, Philippi. 
inconspicua, Alder. . » 195 bulimoides, Eyd. e Soul. . » 5A 
interrupta, Adams. . » 196 contorta, Monterosato . LE IVI 
intermedia, Aradas . +. » 198 diversa, Monterosato . AISDINIVI 
membranacea, Adams. « in 190 rostralis, Souleyet. . AA 


> 
_. 


stenogira, Philippi . 
Scacchia, Philippi. 
elliptica . = : 
ovata, "Philippi . 
phaseolina, Monterosato 
Scalaria, Lamarck. 
. Celesti, Aradas . 


clathrata, Linnèo. x 
clathratula, Adams 
crenata, Linnèo . 2 


frondicula, S. Wood . 
fusticulus, Monterosato 
geniculata, Brocchi 
Hellenica, Forbes. n 
hispidula, Monterosato 
lamellosa, Lamarck 
muricata, Risso . 


pulcherrima, Monterosato 


pumicea, Brocchi 
pulchella, Bivona 
solidula, Jeffreys. 
Turtoni, Turton . 
Scaphander, Monfort. 
librarius, Lovèn . 


diaphanus, Aradas e Magg 


lignarius, Linnèo. 
vestitus, Philippi. 
Scissurella, d’ Orbigny. 
costata, d’ Orbigny 
crispata, Fleming . 
elegans, d’ Orbigny 
laevigata, d’ Orbigny . 


Scrobicularia, Schumacher. 


Cottardi, Payraudeau . 
plana, Da Costa . - 
Sigaretus, Lamark. 
haliotideus, Linnèo 
Siliquaria, Bruguiére 
anguina, Linnèo . 
Siphonodentalium, Sars. 
Lofotensis, Sars . È 
quinquangulare, Forbes 
Skenea, Fleming. 
conspicua, Monterosato 
costata, Danilo e Sandri 
costellata, 0. Costa 
Cutleriana, Clarck 
exilissima, Philippi 
Fischeriana, Allery . 
Jeffreysii, Monterosato. 


— 313 — 


pag. 
PARE) 
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40 
ivi 
540 


185 
185 
186 
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545 

ivi 

ivi 
184 
515 
185 
186 
515 
4186 
184 
515 
185 


542 
452 
454 
152 
156 
ivi 
ivi 
ivi 
45 
ivi 


450 


nitens, Philippi . : 
nitidissima, Adams. 
pellucida, Allery . s 
planorbis, 0. Fabricius 
serpuloides, Montagu . 
striata, Philippi. 
turricula, Monterosato 
Solarium, Lamarck. 
Architae, 0. Costa 
discus, Philippi 
hybridum, Linnéo 
pulchellum, Tiberì . 
Siculum, Cantraine . 
simplex, Bronn . ; 
Solecurtus, Blainville 
candidus, Renieri. E 
coarctatus, Gmelin . 
multistriatus, Scacchi . 
strigilatus, Linnèo 
Solemya, Lamarck. 
togata, Poli . 
Solen, Linnéo. 
ensis, Linnèo 
lesumen, Linnèo . 
pellucidus, Pennant . 
siliqua, Linnèo . 
vagina, Linnèo . i 
Sphenia, Turton. 
Binghami, Turton x 
Spondilus, Linnéo 
aculeatus, Chemnitz . 
gaederopus, Linnèo . 
Gussoni, 0. Costa 
Sportella, Fischer. 
abscondita, Monterosato 
recondita, Fischer . 
Sulifer. 
Turtoni, Broderip 
Syndosmya, Récluz. 
alba, Wood. È È 
angulosa, Renieri È 
longicollis, Scacchi 
ovata, Philippi 
tenuis, Montagu . 
Tellina, Linnéo. 
balaustina, Linnèo 
Balthica, Linnèo . n 
erassa, Peunant . 
Cumana, 0. Costa 
distorta, Poli È È 


u=| 


» 


ivi 


donacina, Linnèo. 
exigua, Poli. È È 
fabula, Gmelin . 
fragilis, Linnèo . . 
incarnata, Linnèo 1 
nitida, Poli . è = 
planata, Linnèo . 2 
pulchella, Lamarek 
pusilla, Philippi . 
serrata, Renieri . : 
Terebratula, Lamarek. 
caput-serpentis, Linnèo 
minor, Philippi . È 
vitrea, Gmelin . È 
Teredo, Sellins 
divaricata, Deshayes 
Norvegica, Spengler 
Philippii, Fischer 
Thecidea, Defrance. 
Mediterranea, Risso . 
Thracia, Leach. 
convexa, Wood 
corbuloides, Deshayes. 
distorta, Montagu 
papyracea, Poli . È 
praetenuis, Pulteney 
pubescens, Pulteney 
Triforis, Deshayes. 
Benoitiana, Aradas . 
perversa, Linnèo È 
Tritonium, Cuvier 
corrugatum, Lamarck. 
cutaceum, Linnèo > 
nodiferum, Lamarck 
Parthenopeum, Salis 


pag. 


Seguenzae, Aradas e Benoit 


scrobiculator, Linneo . 
Trochus, Linneo. 

Adansonii, Payraudeau 
albidus, Gmelin . È 
articulatus, Lamarek . 
biangulatus, Eichw 
bitynoides, Jeffreys 
cingulatus, Brocchi 
conulus, Linnèo . > 
corallinus, Linnèo . 
crispulus, Philippi . 
divaricatus, Linnèo . 
Drepanensis, Brugnoni 
exasperatus Pennant 


. 


» 


cietà 


49 
48 
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DI 
48 
ivi 
ivi 
50 
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50 


4107 
106 
ivi 
48 
ivi 
ivi 
109 


24 
ivi 
ivi 


fanulum, Gmelin " 
Fermonii, Payraudeau 
fragarioides, Lamarck. 


glomus. Philippi . o 
granulatus, Born. P 


Gualtieri, Philippi . 
Guttadauri, Philippi 

helicoides, Philippi . 
Jussicui, Payraudeau . 
Laugeri, Payraudeau . 
Lessonii, Payraudeau . 
leucophoeus, Philippi . 
magus, Linnèo . è 
millegranus, Philippi . 
miliaris, Brocchi. 5 
Montagui, Gray . È 
pumilio, Philippi. - 
pygmaeus, Philippi . 
Richardi, Payraudeau. 


striatus, Linnèo . È 
strigosus. Gmelin 
Tinei, Calcara . È 


tumidus, Montagu 

Racketti, Payraudeau . 
rarilineatus, Michaud . 
turbinoides, Deshayes. 


varius, Linnéo . È 
Vieilloti, Payraudeau . 
villicus, Philippi . x 


umbilicaris, Linnèo . 
unidentatus, Philippi 
zizyphinus, Linnèo . 


Truncatella, Risso 


truncatula, Draparneau 


Turbo, Linnéo. 


rugosus, Linnèo . - 
sanguineus, Linnèo 


Turritella, Lamarck. 


terebra, Linnèo . 
triplicata, Brocchi 


Tylodina, Rafinesque 


citrina, Joannis . " 
Rafinesquii, Philippi . 


Typhis Monfort 


tetrapterus, Bronn a 


Venerupis, Lamarck. 


irus, Linnèo. , ; 
substriata, Montagu . 


Venus Linnéo 


aurea, Gmelin . è 


pag. < 


Beudauti, Payraudeau 
casina, Linnèo . 
cygnus, Lamarck. 
decussata, Linnèo 
effossa, Bivona 
fasciata, Donovan 
gallina, Linnèo 


geographica, Chemnitz 


lactea, Poli . is 


multilamella, Lamarck 


nitens, Scacchi 
ovata, Pennant 
verrucosa, Linnéo 
Vermetus, Lamarck 
arenarius, Linnèo 


. 


» 


— 320 — 


68 
62 
97( 
67 
66 
ivi 
67 
69 
65 
60 
68 
67 
66 


150 


cristatus, Biondi . ; pag. | 


glomeratus, Bivona. Boo 
semisurrectus, Bivona. RIU) 


Seguenzianus, Aradas e Benoit » - 
subcancellatus, Bivona DE. 


triqueter, Bivona. ; 2 


Verticordia, Weodward. 


granulata, Seguenza . SEE 
insculpta, Jeffreys È ao 


Umbrella, Martyn 


mediterranea, Lamarek . » 


Xenophora, Fischer 
mediterranea, Tiberi . Re 
Xylophaga, Turton 


dorsalis, Turton : na 


FINE DELL’ INDICE 


— 321 


ERRATA — CORRIGE 


Pag. lin. 


4 
44 
dò 
44 


48 


52 


25 Suassaye Saussaye 

41 Reuve Revue 

25 Molicesteru Mohrenstern 
26 1846 1864 

12 Donat Donax 

45 Donat Donax 

28 Pultoney Pulteney 

6 radicta radiata 

7 Barnis Bornii 

1S Lajonquairei La Jonkairi 


Cyprina Cvpricardia 


50 Nardi Nardo 

9 freguente frequente 
24 freguente frequente 
15 lor cor 

1 aculcatum aculeatum 
2 aculcatum aculeatum 
5 freguente frequente 
18 Sorveryb Sowerby 
S aculcata aculeata 
9 aculcata aculeata 
9 rifrerisce riferisce 
27 Bruci Bruei 
28 Bruci Bruei 

2 Toufli 

26 fuci 

45 meu meno 

16 Deslogehamps Deslongehamps 
6 Soaleyet Souleyet 
16 Nagelfue 

27 barbara 

25 Dehaanii De Haanii 
4A Lamark Lamarek 
44 Lamark Lamarck 
42 Parrejiss Parreiss 
52 Hornesii Hoernesii 
9 Hornesii Hoernesii 
9 Mitchli 

24 Marelet Morelet 

4 Lamark Lamarck 
19 Reverita Neverita 
8 Meorch Mòorch 

54 Arvey Harvey 

» Moerch Morch 

53 Arvey Harvey 

2 Moerch Morch 


9 ampullana — ampullacea 


Pag. 


149 
151 
158 

» 


171 


19 190 0 IN ho 
a DITO 


260 
264 
265 
285 
288 
290 
2992 
506 


AA 
542 
546 
547 


» 


548 


Tav.Il 


ERRATA — CORRIGE 


lio. 
25 
25 


Hallery 
triquetur 
5 Homalagira 
25 Culteriana 
S Vielloti 
10 Vielloti 
>» Vielloti 
10 Vicuxii 
II Vicuxii 
26 poscia 
25 Mediterranenne 
7 Metaalfe 
52 Hallery 
2 fissata 
16 Waltoni 
1S allogata 
50 Barlecia 
1 Barlecia 
2-5 Cerrit 
12 solt’ocohio 
42 Mesaxa 
24 Mubhlfedi 
25 Pfeiffer 
52 volatetla 
4 Eschwald 
22 Chemnitz 
16 Lemark 
50 Monfort 
5 inconfutibile 
5-6 sennato 
50 Weincauff 
55 Baccinum 


Allery 
triqueter 
Homalogyra 
Cutleriana 
Vieilloti 
Vieilloti 
Vieilloti 
Vieuxii 
Vieuxii 
posta 
Mediterranéenne 


Allery 
striata 
Watsoni 
allungata 
Barleeia 
Barleeia 
Cerit 
sott'occhio 
Metaxa 
Muhlfeld 
Pfeiffer 
volutella 
Fichwald 
Chenu 
Lamarek 
Montfort 
inconfutabile 
sinuato 
Weinkauff 
Bucecinum 


22 Ledas Keran- Ladas Keraudre- 


dreni 
25 Kerandreni 
DIA » 


24-25 » 


ni 
Keraudreni 
» 


» 


1 Mytilus carinatus Brocchi ( in 
sinonimia della Saxicava an- 


gulata ) 
16 phascolina 
2 Mortin 
4 Leack 
12 renusta 
10 semjplicatum 
55 medituranea 
415 le 
Linneo 


phaseolina 
Martin 

Leach 
venusta 
semiplicatum 
mediterranea 
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Linnéo 


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SPIEGAZIONE DELLE TAVOLE 


TAVOLA I. 


Mactra Targioni, grandezza naturale 
Mactra Paolucci, grandezza naturale 
Venus multilamella, grandezza naturale 


QI 190 = 


TAVOLA II. 


_. 


esemplari = ; 
2 Venus Casina, « e d di Corsica . 
» » ced di Sicilia 


TAVOLA III. 


A Venus Casina, a—5 dei mari del nord 
2 Lucina Lamarckii, grandezza naturale. 


SI 


Pecten inflexus 

Vermetus Seguenzianus 

Trochus divaricatus 

Trochus Lessoni ; . : 
9 Solarium simplex, grandezza naturale . 


ur 


x > 


(ee) 


10 Solarium Architae, ingrandito, @ altezza, 4 diametro . 


5 Cytherea Mediterranea, grandezza naturale . 
Pecten septemradiatus , dei mari del nord . 


pag. 28 
DAEDO 
» 60 


Venus Cygnus. 4 e 6 grandezza naturale, c , e , d, giovani 


» 57 
» 6 5 
» » 
» 62 
» 57 
» Do 
» 99 
n 097 
»° 452 
» 4165 
» » 
» 176 
» » 


— 324 — 


Fig. 


TAVOLA IV. 

4 Tritonium Seguenzae , ; 

2 Cerithium Milnesii — Edwardsii . 

5 » costatum . > 

4 » Brognartii . 

5 Chemnitzia internodula. 3 

6 Odostomia Teresiana - 

7 » Silvestri. 

8 Fossarus Petitianus E 

9 » clathratus 

10 » costatus È 

441 Rissoa Alleryana . , ; 
42 Pyrula brevis È > 
15 Rissoa Montagui . È È 
44 » Nicolosiana . à 

45 » Weinkauffi . A ; 

16 » Peloritana . a 

TAVOLA V. 

4 Rissoa Sciutiana, non Riss. Zancleana. 
p) » fulgida 

5 » micrometrica . 

4 » Scillae 3 

5 Solarium pulchellum 

6 Murex Meyendorfii - 

tl » Sofiae . é ; 

8 » diadema 

9 » hybridus : 
40 » squamulosus 


11 Buccinum inflatum 

42 Nassa prismatica 

15 » limata 

14 » _Semistriata . 
4òd » Tinei 

16 Cancellaria costata 


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1 Lissoa Kancleana Ar JE, 4. Rissoa fulgida n td. Di Rissoa mucrometrica Seg. 4.Bissoa 
Sellae Seg. d. Solartumipulchellum Tib. 6 Murcx. Meyendorfi Cal, 7 Murca Sofie Ar-B 

E Murex diadana/4.B. 9. Murea hybridusAr:B. 10. Murca squamulosus.Phil. 11 Buecinun 
wiflatum. Ar.B.12. Nassa prismatica.Broc. 13. Nassa limata Mem. HW. Nassa semistriata Bro 
lò.Nassalinei Maraw. 16. Cancellaria costata. Cale. 


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